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Spartiti per Scutari Orkestra

 

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Da un laboratorio di studio di musiche balcaniche a partire dai brani della tradizione di Scutari (Albania) giunti fino a noi grazie alla meticolosa ricerca etnomusicologica svolta da Tonin Zadeja e Tonin Daija nel giugno 2007 nasce Il progetto “Viaggio in Scutari”. Il progetto è scaturito dall’incontro tra Bardh Jakova, fisarmonicista di fama e di cuore, Gioele Sindona, violinista agitato e professionale, e la Casa del Cuculo, una casa-cooperativa sulle colline romagnole.

Dopo circa un anno di studio i componenti del laboratorio si sono autoproclamati orchestra con il nome di Spartiti per Scutari Orkestra e sono saliti per la prima volta su un palco in occasione di un memorabile concerto in onore di tutte le donne che l’8 marzo festeggiavano presso i Magazzini del Sale di Cervia (RA).

Da allora l’orchestra si è esibita nei contesti più diversi, passando con agilità da una collaborazione con il Teatro Nazionale Albanese al terrazzo di una via del centro storico di Forlì, fino ai prati, i tunnel, i privati domicilî, prediligendo in genere le situazioni surreali.

Spesso si dice che la musica è quello che ci metti dentro. Ecco, questa banda ci si è messa dentro; la musica è venuta dopo e ha trovato un terreno fertile, il gruppo è cresciuto e non ha più paura del buio…

AUTORE

Nella Spartiti per Scutari Orkestra suonano 15 musicisti tra voci, fisarmoniche, violini, clarinetti, flauto dolce, flauto traverso, trombone, sax tenore, chitarra, bouzouki, contrabbasso, tapan, darbouka, riq e altre percussioni. L’orchestra mantiene uno spirito laboratoriale sia nella ricerca musicale, sia nell’apertura all’inclusione di nuovi elementi, perché c’è sempre qualcuno che si appassiona a questo irresistibile progetto, vuoi per la splendida musica che ne sgorga, vuoi per l’atmosfera socievole che vi si respira, vuoi per le goliardiche mangiate post-concerto.

Il repertorio è molto vario ed è costituito sia da brani tradizionali che da brani composti dal noto compositore albanese Prenke Jakova, zio del direttore del progetto Bardh Jakova. I brani sono sia cantati, sia strumentali, sia corali e si prestano a situazioni di ascolto come ad atmosfere da ballo.

La “Spartiti per Scutari Orkestra” è insomma una banda, un insieme di personaggi, una parata, un concerto da palco o da cantina.

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