Turkish Traditional Music

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Turkish Traditional Music

Ensemble Tahir Aydogdu

  • Prezzo: € 17,90

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"Turkish Traditional Music" offre brani meravigliosi, suonati con strumenti tradizionali da una formazione di grande musicisti come l'Ensemble Tahir Aydogdu. L'album è reso ancora più prezioso da... continua

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Numero verde   800 135 977

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Descrizione

"Turkish Traditional Music" offre brani meravigliosi, suonati con strumenti tradizionali da una formazione di grande musicisti come l'Ensemble Tahir Aydogdu. L'album è reso ancora più prezioso da un ricco libretto con esaustive informazione sulla musica turca, le sue varie forme e gli strumenti musicali utilizzati.

Per impero ottomano (1299-1922) s'intende l'impero fondato dai turchi ottomani che durante il suo periodo di maggiore espansione controllava gran parte dell'Europa sudorientale, del medioriente e dell'Africa settentrionale. La musica ottomana, creata da musicisti popolari e di corte veniva utilizzata per le sue proprietà curative, tanto che esistevano musiche diverse a seconda delle varie patologie. E' un genere di musica utilizzato in tutte le parti dell'impero, dai confini cinesi fino al Marocco, coprendo gli ultimi 500 anni dei 25 secoli di esistenza della musica turca.

Per questo la musica ottomana non può essere equiparata a quella turca, ma va considerata come una delle sue più importanti espressioni artistiche. La musica popolare e la musica classica turca non sono generi tra loro totalmente diversi: ci sono delle somiglianze nel suono, con differenze meno evidenti nel makam (melodie monotone turche), negli usul (cicli ritmici) e nella forma. Oggi molti importanti musicisti concordano nell'affermare che la musica classica ottomana non può essere considerata come una forma sviluppata di musica popolare ed allo stesso modo neanche la musica popolare va vista come una forma primitiva della musica classica urbana.

Durante il periodo ottomano non esisteva una netta divisione tra musica classica e musica popolare: questa dicotomia si è creata durante l'era Tanziman, all'inizio del 1900, con la profonda divisione che si era formata tra est ed ovest. Mentre i compositori classici ottomani producevano brani popolari come turku, kosma, semai e destan, i poeti popolari, molti dei quali vicini alla cultura sufi, producevano i divans (antologie poetiche) all'interno della cornice della letteratura classica.

Inoltre non esisteva, contrariamente ad oggi, una rigida distinzione tra strumenti popolari e classici. La strumentazione ha una doppia funzione: è l'indispensabile accompagnamento per la voce e serve per dare vita a melodie con una propria ragione d'essere. I vecchi strumenti della musica ottomana sono diventati oggi fuori moda e ne sono sorti di nuovi. Il kopuz (antico liuto), antenato di tutti gli strumenti a corda, era utilizzato solo nel XVIII secolo; l'ud (largo liuto dal collo corto) molto popolare tra il X ed il XVI secolo, fu rimpiazzato dal tanbur (liuto a collo lungo con una cassa di risonanza piccola e rotonda) alla fine del XVII secolo, per riemergere poi due secoli più tardi. La storica arpa turca ceng ed il muskal, flauto di pan turco, sparirono nel XIX secolo, mentre il santur (dulcimer) fece la stessa fine nel XX secolo. Tra gli strumenti che sono entrati in uso nel XX secolo troviamo il keman (viola) importato dall'Occidente con il nome di sinekeman, il violoncello, il basso, il kemence (violino a tre corde) e la lavta (liuto più piccolo dell'ud), tutti strumenti usati per accompagnare le danze di palazzo.

 

Dettagli CD

Etichetta Discografica Arc Music
Formato CD
EAN13 5019396207226
Lo trovi in: Etnica
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