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The Underground Spiritual Game

Fela Kuti

 

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Il titolo di "The Underground Spiritual Game" è tratto da una frase che Fela Kuti usava spesso, nel corso dei suoi concerti, per invitare il pubblico a partecipare alla musica con lui e con i suoi musicisti. Il suo invito è stato raccolto da Chief Xcel dei Blackalicious di casa Mo'Wax che ha mixato insieme tracce di Fela di periodi diversi per creare una nuova vibrazione che mostra le connessioni nascoste ed il sotterraneo gioco spirituale della sua musica.

Questo non è un best seller di Fela Kuti, ma se vuoi sentire qualcuna delle sue registrazioni più significative, allora "The Underground Spiritual Game" può essere un ottimo punto di partenza; ma questo album è il punto di partenza per un'altra visione di Fela che crea connessioni che solo un deejay illuminato può individuare. E per questo lavoro Chief Xcel è perfetto.

Non ci sono voli di fantasia, breakbeats o tutte quelle sonorità che ci si aspettano normalmente dai progetti remix: sembra quasi di sentire Fela un po' più 'pulito'... ma è impossibile capire veramente dove finisca Fela e dove inizi Chief Xcel e questo depone a favore di Xcel che ha saputo reinterpretare Fela proprio come Fela avrebbe gradito.

"The Underground Spiritual Game" spazia tra il primo highlife quando ancora registrava con il nome di Ransome Kuti, al maestoso sound dei suoi grooves afrobeat con la big band del periodo in cui adottava il nome di Anikulapo-Kuti: un album che è il fedele ritratto del Miles Davis africano, dipinto con i colori della tavolozza di Chief Xcel.

AUTORE

Fela Kuti, nato nel 1938, scoprì di essere un grande musicista solo a Londra quando, nel 1958 vi si trasferì per gli studi universitari: nel 1961 formò il suo primo gruppo - i Koola Lobitos - diventando immediatamente una delle principali attrazione dell'effervescente scena londinese. Tornato in Nigeria nel 1963 Fela modificò radicalmente la musica del suo gruppo creando quelle sonorità ibride - poi definite afrobeat - che hanno caratterizzato la sua lotta politica contro la giunta militare nigeriana, responsabile di inenarrabili soprusi nei suoi confronti. Fela Kuti era molto più di una pop star, come Bob Marley in Jamaica, era la voce di chi in Nigeria non possedeva niente; un vero ribelle culturale.

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