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Olio Essenziale di Ginepro - 10 ml.

 

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Nome botanico: Juniperus communis fructus.

Famiglia: Cupressaceae.

Aspetto fisico: Il ginepro è una pianta cespugliosa, appartenente ad una famiglia della classe delle conifere che si sviluppa sino ad un’altezza variante tra 1,5 e 3 metri. Vegeta in genere su colline e montagne in radure esposte al sole, sia isolato che in piccoli boschetti. Presenta foglie aghiformi rigide e strette di colore verde intenso. Produce delle bacche che maturano a due anni di età, passando da un iniziale colore verde al bluastro. In realtà, come descritto nella F.U. IX, non si tratta di vere e proprie bacche, né di un vero frutto, ma bensì di uno pseudofrutto che si definisce con lo strano nome di “galbulo” o “strabilio bacciforme”. In italiano si definiscono anche “coccole”. Il raccolto viene effettuato per battitura da metà agosto a metà settembre circa, in modo che le bacche mature cadano in cesti o teli posti sotto la pianta. In seguito vengono setacciate e mondate dai fuscelli e dalle foglie e stese in strati sottili per impedirne la fermentazione che danneggerebbe l’aroma.

Caratteristiche: Liquido incolore o giallo pallido, con odore legnoso-balsamico, caldo ed agreste, simile alla trementina.

Conservazione: Se ne consiglia la conservazione in bottiglie ben chiuse di vetro scuro, possibilmente viola, da tenere in luogo fresco, al riparo dalla luce.

Provenienza: Il ginepro è originario dell’emisfero boreale, cresce spontaneo in Europa, Asia e meno diffusamente negli Stati Uniti. I maggiori produttori sono l’Italia, nella zona Appenninica, la ex Jugoslavia, l’Ungheria, la Cecoslovacchia ed il Tirolo. Ultimamente si sono affacciati sul mercato mondiale di quest’essenza Albania e Macedonia.

Parti impiegate: Gli pseudofrutti o galbuli maturi, in genere chiamati semplicemente bacche.

Metodi estrattivi: L’olio essenziale del ginepro bacche si estrae per distillazione in corrente di vapore delle bacche essiccate. La resa si aggira tra lo 0,7 ed l’1,6%.

Altri usi: La polvere delle bacche di questa pianta viene impiegata in prepararti erboristici, come diuretici e lassativi. E’ utilizzata anche in veterinaria in preparati parassiticidi. Viene molto usata per prodotti tecnici come deodoranti per ambienti e simili. In profumeria si utilizza quale modificatore di essenze di pino e conferisce note balsamiche e fresche alle composizioni. Si utilizza anche in campo cosmetico sempre come aromatizzante di detergenti, saponi e cosmetici. Per l’utilizzo in campo alimentare si preferisce un’essenza deterpenata per salse e condimenti. Risulta essere la base per aromatizzare molti liquori fra cui il gin ed il doornkaat. La sua fermentazione infatti viene impiegata nella produzione del Gin.

Precauzioni e controindicazioni all’uso: L’olio essenziale di ginepro è generalmente atossico, non causa sensibilizzazione, ma può essere leggermente irritante e va usato con moderazione. L’olio che si ricava dalla pianta intera o dal legno è più irritante, anche perché è generalmente adulterato con trementina, se ne sconsiglia quindi l’utilizzo. E’ bene fare attenzione a non usare quest’olio in gravidanza e nei soggetti con nefriti in atto o disfunzioni renali. In caso di uso prolungato o di sovradosaggio possono comparire leggere sintomatologie a carico dei reni.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 2 maggio 2017 Acquistato sul Giardino dei Libri

Dell'olio essenziale di Ginepro e dell'olio essenziale di Cipresso non ne potrei più fare a meno! Ne unisco alcune gocce all'olio di mandorle dolci e all'estratto liposolubile di edera e la mia miscela drenante e anti cellulite è pronta!

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