Alumbrados - La Massoneria e gli Illuminati di Baviera - Chi Erano e Cosa Hanno Fatto

Anteprima del libro "Gesuiti" di Riccardo Tristano Tuis

Alumbrados, Illuminati di Baviera e massoneria

«Se risalite la massoneria, attraverso tutti i suoi Ordini, finché non raggiungete il capo massone del mondo, scoprirete che quel terrificante individuo e il capo della Compagnia di Gesù sono la stessa persona».
James Parton

La parola italiana “Illuminati” è divenuta parte della cultura globale e, nella mentalità collettiva, oramai richiama inevitabilmente alla società segreta per antonomasia, che occultamente controlla il pianeta. Questa notorietà la si deve a numerosi film, videogiochi, cartoni animati, saggi storici, fino ai più recenti romanzi di scrittori quali il filomassone Dan Brown o Robert Anton Wilson.

Approfondimento

Lo scrittore anticonformista Robert Anton Wilson, noto per la trilogia Gli Illuminati, fu un redattore e curatore editoriale della rivista «Playboy» e simpatizzante del transumanesimo, dottrina filosofica promossa dall’aristocrazia nera al fine di avere un’umanità sotto controllo mentale attraverso tecnologie che interferiscono con i processi neurali. Wilson aveva una mente eclettica e coltivava molti interessi, uno dei quali fu l'esoterismo e, in special modo, le opere legate alla magia caldeo-egizia praticata dall’oscuro magista Aleister Crowley. Verso la fine della sua vita lo scrittore divenne un membro degli Illuminati di Thanateros, un ordine magico fondato nel castello di Burg Lockenhaus, in Austria. Questo circolo esoterico impiega la magia sessuale e si rifa alla ritualistica di tradizione greco-egizia. William S. Burroughs, noto scrittore della Beat Generation, e Timothy Leary, lo psicologo che ha reso popolari gli psicoattivi tra gli hippy, sono stati anch’essi membri degli Illuminati di Thanateros e proprio come Wilson, o lo stesso Crowley, promossero Fuso di sostanze psicoattive tra i giovani, guarda caso largamente impiegate in questo tipo di circoli magici.

Paolo Rumor

Nel quarto capitolo abbiamo letto come con il termine “Illuminati” Paolo Rumor abbia descritto un gruppo o categoria di persone di stirpe giudaica presenti in Palestina o nell’area del Nilo in un periodo antecedente il 136 d.C. Solitamente si crede che questa società segreta nasca in Baviera nel XVIII secolo ma, in realtà, ne troviamo traccia già due secoli prima in una sua variante adatta alla forma mentis di quello specifico periodo storico. Ci stiamo riferendo agli alumbrados, termine spagnolo il cui significato è proprio “Illuminati”, un movimento religioso spagnolo che si rifaceva alla tradizione gnostica custodita precedentemente in Italia, ma proveniente dall’Asia Minore. Tra le figure principali troviamo suor Maria de Santo Domingo, appartenente all’Ordine domenicano. Fu una sorta di pizia all interno di questa setta segreta, ai giorni nostri sarebbe vista come una channeler e gli alumbrados credevano fosse in contatto con Gesù e la Vergine Maria o spacciati per tali, e per questo fu chiamata la Beata de Piedrahita. L’Inquisizione spagnola nel 1511 si interessò agli alumbrados, al cui interno cerano molti ecclesiastici spagnoli, ebrei e mori convertiti. La famosa Santa Teresa d’Avila o Giovanni della Croce furono sospettati di far parte di questa setta, considerata eretica e pericolosa dalla Chiesa di Roma. Nel 1527 lo stesso Ignazio, mentre studiava a Salamanca, città natale di suor Maria de Santo Domingo, fu preso in esame da una commissione ecclesiastica perché sospettato di far parte degli alumbrados. In seguito - per ironia della sorte - fu lo stesso Loyola a portare l’Inquisizione in Portogallo. Le pratiche di Ignazio ricordano molto quelle degli alumbrados, specialmente per il colloquio con la propria anima, strumento per entrare in comunione diretta con Dio attraverso esperienze mistiche e visioni. A differenza dei gesuiti, per come ora vengono presentati, gli alumbrados ebbero ufficialmente un approccio erasmiano, rifiutando la mediazione di figure ecclesiastiche in tali pratiche.

Nel primo volume dell’Enciclopedia Britannica troviamo scritto che «gli adombrando provenivano soprattutto tra i francescani e i gesuiti riformati», mentre nell’undicesimo volume possiamo leggere che gli Illuminati furono «organizzati similmente ai gesuiti», ma per l’ex gesuita Alberto Rivera fu lo stesso Ignazio a fondare gli adombrando; per questo motivo ci sono inizialmente tali similitudini nelle rispettive pratiche. A causa della scarsa documentazione storica, è difficile stabilire se Ignazio ne fu un membro attivo o se fosse il principale promotore della società segreta spagnola. Ciò che risulta invece più facile indagare, è l’influenza occulta e occultata dei gesuiti, attraverso il loro classico modus operandi, sulla fondazione dei molto più recenti Illuminati di Baviera.

Gli intrighi internazionali per fini espansionistici dei gesuiti che avevano portato a guerre sanguinose e complotti tra gli Stati europei, la competizione commerciale con i Paesi che li ospitavano e la pericolosità di questo Ordine, specializzato nell'infiltrarsi nelle varie monarchie e centri di potere, finì per creare una spaccatura tra la monarchia, la nobiltà e la Chiesa. La Compagnia di Gesù iniziò a essere oggetto d’indagini da parte dei monarchi europei, e a metà del 1700, a causa del loro continuo tramare in ambito politico ed economico, furono espulsi dal Portogallo e con loro fu espulso anche il cardinale Acciaioli che ricopriva la carica di nunzio apostolico per volere di Giuseppe I. In seguito furono espulsi anche dalla Spagna, dalla Francia, dal Regno delle Due Sicilie, da Malta e dal Ducato di Parma.

L’odio nei confronti dei gesuiti era condiviso da molti reali e nobili, dal popolo e persino da parte del clero che vedeva nella Compagnia di Gesù un’organizzazione sovversiva antitetica al nome stesso con cui si presentava. L’imbarazzo, ma soprattutto la pressione politica esercitata sulla Chiesa, fu tale che papa Clemente XIII indisse un concistoro al fine di sciogliere l’Ordine dei gesuiti dopo che questi furono espulsi da Francia e Portogallo, perché in competizione commerciale con i due Stati e, soprattutto, rei di ordire cospirazioni ai danni dei reali. Durante tale concistoro, venne elaborata una bolla papale che si pronunciava in tal senso. Il 2 febbraio del 1769, la notte prima che la bolla stabilente la soppressione dell’Ordine fosse promulgata, il preposito generale dei gesuiti Lorenzo Ricci, proveniente da una delle più importanti e antiche famiglie toscane, fece assassinare il papa. Clemente XIII non fu l’unico papa a essere assassinato per mano della stessa Chiesa e della Compagnia di Gesù. Il suo successore, Clemente XIV, si troverà però nella stessa posizione del predecessore e le pressioni esercitate da mezza Europa lo porteranno a firmare l’ordine Dominus AC Redemptor Noster, indirizzato a sopprimere la Societas lesa, mentre Ricci fu arrestato e imprigionato a Castel Sant’Angelo.

Il rifugio nei paesi non cattolici

La Compagnia costretta a entrare in clandestinità, si rifugiò persino nei Paesi non cattolici, gli stessi in cui i gesuiti stavano tramando contro la popolazione e contro i reali, rei di non sottomettersi alla Chiesa e ai loro interessi. Una parte di loro raggiunse la Russia, sotto il protettorato della principessa tedesca Caterina la Grande che, contemporaneamente, appoggiava illuministi francesi quali Voltaire, Diderot e Montesquieu. Anche Federico II di Prussia, il monarca che proteggeva Antoine-Joseph Pernety, il Gran Maestro degli Illuminati di Avignone e Berlino, protesse sia i membri della Societas lesa in clandestinità, sia i facoltosi ebrei. In quegli stessi anni molti gesuiti si imbarcheranno per gli Stati Uniti d’America, i quali poco dopo diventeranno all’apparenza indipendenti dall’Inghilterra, attraverso la forza dirompente della massoneria e delle alleanze tra famiglie e società segrete.

Proprio come i templari, l’Ordine dei gesuiti una volta soppresso si ripresentò in nuove vesti e compì la sua vendetta; infatti Clemente XIV morirà l’anno seguente alla promulgazione della bolla fatale alla Compagnia e, in seguito, tra le vittime ci furono anche alcuni reali, tra i quali i Borboni che diedero avvio alla caduta dell’Ordine.

Una volta in clandestinità la Societas Iesu e le famiglie dietro a questa, lavorarono febbrilmente per creare una nuova rete europea, e tre anni dopo il loro scioglimento per bolla papale e due mesi prima della dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d America, furono fondati gli Illuminati di Baviera a opera di Adam Weishaupt, formatosi nelle scuole gesuite e con gli insegnamenti del suo padrino, il barone Johann Adam Ickstatt, che lo educherà agli ideali illuministi. Weishaupt fu un docente di diritto canonico all’Università di Ingolstadt, ateneo al centro della Controriforma gesuita. Quattro anni dopo la fondazione dell’Ordine degli Illuminati, il barone Adolf von Knigge entrerà nella società segreta riorganizzandola con la classica struttura gerarchica di stampo massonico, ma il sodalizio durerà poco e il barone se ne andrà accusando Weishaupt di tirannia e gesuitismo.

Dopo altri quattro anni il principe elettore di Baviera Cari Theodor cercherà di arginare l’influenza delle società segrete in Baviera, ma con scarsi risultati in quanto, già a quei tempi, la massoneria era divenuta uno Stato nello Stato, troppo difficile da sradicare dal tessuto sociale. Tutto questo lo sapeva bene Weishaupt, che aveva infiltrato i suoi uomini nelle logge massoniche tedesche della Stretta Osservanza. Gli Illuminati si servivano della massoneria per raggiungere i loro obiettivi e, a loro volta, i gesuiti impiegavano i primi per fare altrettanto e, infine, il cerchio si chiudeva con le famiglie dietro ai gesuiti, che si servivano di questo Ordine per manipolare le politiche europee e internazionali.

Questo testo è estratto dal libro "Gesuiti".

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