Perché esistiamo? Che cosa ci trattiene? Quali trappole ci tende la mente per bloccarci? Scoprilo leggendo l'anteprima del libro di Maxim Mankevich.
Perché esistiamo?
Su questa terra vivono circa otto miliardi di persone, ma in base alle mie stime tra loro e tutti i loro antenati c’erano e ci sono solo circa 2000-4000 persone che hanno raggiunto davvero la perfezione e che in parte definiamo geni.
Com'è possibile che così poche anime abbiano davvero sviluppato il loro pieno potenziale mentale, emotivo e spirituale, mentre tutte le altre sembravano addormentate? Com'è possibile che una persona con un'idea straordinaria abbia portato l’intera umanità a un nuovo livello e abbia cambiato per sempre la vita di milioni di persone?
Che si tratti della nuova elettricità di Nikola Tesla, delle avventure narrate da Astrid Lindgren o della musica di Mozart, queste persone hanno cambiato il nostro mondo in modo permanente e per sempre.
Forse la domanda più importante da porsi in questa vita è: perché sono qui sulla terra? A seconda della risposta che darai ora, cambieranno i prossimi anni della tua vita. Perché puoi essere felice o avere successo solo nella misura in cui la profondità della tua coscienza te lo consente.
Alcune persone rispondono alla domanda come segue: "I miei genitori volevano scaldarsi in una fredda notte d’inverno, ed è così che sono nato per caso. La mia vita è spesso piuttosto logorante. Spero che lo stress finisca presto e di potermi godere in pace la mia esistenza di pensionato".
Ti invito a porti un’altra domanda essenziale: "Sono un essere umano che fa esperienze? O sono piuttosto un’anima divina che fa esperienze umane?" La tua risposta a questa domanda determina la tua felicità o infelicità, la tua soddisfazione o fragilità, la tua vita in armonia o in conflitto permanente.

Che cosa ti trattiene?
Molte persone portano da anni un dolore nel cuore. Sentono di non riuscire ad arrivare da nessuna parte nella vita. Corrono da un eccesso all’altro per ottenere un piacere a breve termine, ma senza uno scopo a lungo termine. Molti vivono nella sensazione che manchi qualcosa ed un costante senso di vittimismo.
Perché? Perché nessuno ha spiegato loro le regole del gioco di questa vita. E non conoscendole, fanno quello che fanno: imitano e consumano. Alcuni consumano cose, altri — in tempi di incontri online — consumano persone. Il risultato è lo stesso: una vita superficiale e insoddisfacente. Ci sono cinque trappole per il tuo io creativo che dovresti evitare a tutti i costi.

Trappola 1: lo spettacolo
Nell'antica Roma, si era soliti andare al Colosseo per vedere i gladiatori esalare il loro ultimo respiro. Le immagini drammatiche agiscono come una droga sul nostro cervello: ci sentiamo vivi, ma per un breve periodo. Una persona che non prova emozioni, siano esse positive o negative, non prova alcuna gioia di vivere.
Ciò che ebbe inizio con la locuzione panem et circenses continua anche ai giorni nostri. Ma il Colosseo di oggi si chiama Internet e televisione. Pensa solo per un momento a tutte le possibilità dell’industria dello spettacolo che sono a tua disposizione oggi ed a come le utilizzi ogni giorno. In televisione, su Internet, su una console per giochi o nei media.
Sapevi che un titolo negativo vende molto di più di uno positivo? Accendi la TV stasera alle 20 e guarda il telegiornale. Ti accolgono con le parole amichevoli “Buonasera”, per poi convincerti del contrario nei 15 minuti successivi.
Di fronte a questo, molti cinici dicono: "È così e basta. Non ha alcun influsso su di me". Ma davvero? In uno studio anonimo condotto su Facebook nel 2013, è stata manipolata la pagina iniziale di oltre 689.000 persone: una parte delle persone ha visualizzato solo i messaggi positivi dei propri amici.
Risultato: questo gruppo si è adattato e ha postato anch’esso contenuti piuttosto positivi. All’altra parte, invece, sono stati mostrati solo i messaggi negativi degli amici e anche queste persone si sono adeguate e hanno postato contenuti piuttosto negativi.
Il terzo gruppo ha ricevuto solo contenuti neutri e ha adattato la propria modalità di comunicazione, evitando di pubblicare contenuti emotivi. Conclusione: con il tempo, diventiamo ciò che sentiamo, vediamo, pensiamo e facciamo ogni giorno.

Trappola 2: alimentazione
Quando le persone si conformano ai consumi di massa, hanno bisogno di cibi adeguati, veloci e gustosi. Così molti si accontentano del fast food, dalla pizza surgelata ai piatti pronti o ai cibi in scatola. Gli additivi e i coloranti sono inclusi nel prezzo!
Questi pasti non solo riducono in modo massiccio l’energia vitale, ma riempiono il corpo di contenuti privi di vita. E sono spesso accompagnati da bevande alcoliche e sigarette. Eppure gli alimenti sani e quelli non sani fanno una notevole differenza per te: i primi ti danno energie vitali, gli altri le uccidono.
Ogni giorno decidi, per lo più inconsciamente, con il pilota automatico, per così dire, che cosa consumare. Ma lo fai davvero o ti limiti ad acquistare al supermercato quello che hai visto poco prima durante la pubblicità? In un affascinante studio? è stata diffusa musica folk francese in un supermercato. Che cosa è successo?
I clienti erano quattro volte più propensi ad acquistare vino francese rispetto al solito. In seguito, agli acquirenti di vino è stato chiesto alla cassa se avessero notato la musica che veniva diffusa. Nessuno degli intervistati se ne era accorto.

Trappola 3: le malattie
Il nostro mondo funziona secondo il principio del “seminare e raccogliere”. Vuoi sapere chi sarai domani? Allora osserva ciò che pensi, dici, fai e consumi oggi. Se consumi continuamente alimenti modificati, come lo zucchero e la farina bianca, il tuo corpo prima o poi reagirà.
Molte persone non sanno che cosa somministrano e provocano a questo meraviglioso apparato nel corso degli anni. Ciononostante, i nostri organi continuano a funzionare in modo affidabile per anni. Ma a un certo punto, ogni sistema trascurato si blocca. Se si riempie un’auto di sabbia invece che di benzina, presto smetterà di funzionare.
Spesso trattiamo i nostri oggetti quotidiani meglio del nostro corpo. Milioni di persone assumono regolarmente farmaci per combattere i loro disturbi fisici in superficie, a breve termine, invece di rimuovere in modo permanente la vera causa del malessere.

Trappola 4: i debiti
È il sogno di molte persone: una bella casa per sé e per i propri cari. Con orgoglio, un padre di famiglia esce-dalla banca dopo due ore di trattative contrattuali e annuncia a chi gli sta intorno con grande soddisfazione: "Ho comprato una casa!".
Spesso la triste verità è che ha comprato una prigione emotiva. Perché di solito la casa apparterrà alla banca per i successivi 20-50 anni. L'acquirente, tuttavia, ottiene gratuitamente una sensazione di incertezza permanente e l’impressione spiacevole di aver rinunciato alla propria libertà per decenni firmando un pezzo di carta.
Negli anni a venire, a ogni acquisto di media entità, sentirà il suo corpo contrarsi nervosamente mentre si chiede: "Possiamo davvero permettercelo?". Ma la casa di proprietà per molti è solo il culmine del processo di indebitamento. Oggigiorno molti acquistano quasi tutto a credito.
Il nuovo cellulare: nessun problema. Un nuovo gadget tecnologico per consumare ancora più intrattenimento (trappola 1)? Ma certo! In tempi di finanziamenti a tasso zero, è la cosa più intelligente da fare! O no?
Come posso possedere qualcosa che non è veramente mio? Quale frequenza sto inviando all’universo, che tipo di carattere dimostro quando pretendo cose che oggi non posso permettermi?
Chi non segue la vocazione della propria anima (vedi capitolo 5) cercherà sempre di acquistare oggetti di consumo per riempire il vuoto interiore. Con il denaro che non abbiamo, compriamo cose che non ci servono per impressionare persone che non ci piacciono.

Trappola 5: i rapporti
È nella natura umana costruire la propria autostima o proteggerla. Ma a molte persone manca l’autostima, quindi hanno fame di riconoscimenti, spesso senza nemmeno rendersene conto. Ci sono diversi motivi per cui le persone si mettono insieme, ma ce n’è solo uno per cui le persone restano insieme in modo duraturo: l’amore, che si manifesta sotto forma di fiducia reciproca e di rispetto quotidiano!
Ma l’amore non ha nulla a che fare con il riconoscimento esteriore. Finché non sarai in pace con te stesso, cercherai costantemente negli altri ciò che al momento ti manca. Nella speranza insoddisfatta che un’altra persona possa finalmente completarti, lotterai per ottenere attenzione e riconoscimento.
Quasi ogni giorno i media vendono una verità distorta: "Ho bisogno del tuo amore". Ma l’amore o la vera amicizia non hanno nulla a che fare con la dipendenza da altre persone. Chiediti ogni tanto: "Quanto tempo riesco a passare da solo senza sentirmi solo? Fino a che punto sono emotivamente libero di prendere le mie decisioni?".
Data di Pubblicazione: 6 febbraio 2024