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Apri le porte della mente e delle intelligenze del colore

Apri le porte della mente e delle intelligenze del colore

Scopri come il colore possa diventare il linguaggio dell'anima leggendo l'anteprima del nuovo libro "L'intelligenza dei colori" di Samya Ilaria Di Donato.

Apri le porte della mente e delle intelligenze del colore

Ogni essenza è un colore diverso. Attraverso il quale passano gli esseri di luce. Ogni frammento colorato brilla nel sole. Un migliaio di colori, ma la luce è una sola.
Lao Tze

L'idea di collegare intelligenze e colori nasce dal fatto che quest'ultimi sono connessi a diversi piani dell'esistenza e sono in grado di sviluppare la nostra coscienza in maniera indiretta. Il collegamento tra colori e le diverse intelligenze nasce dalla storia antica; ogni colore ha un chiaro riferimento nella cultura o nelle tradizioni religiose a diversi significati, e a loro volta questi sono collegati come i sette chakra e le prime sette intelligenze ai primi sette colori dell'arcobaleno.

Per tutti gli altri sono collegamenti logici dettati dall'etimologia dei colori o dalle loro connessioni simboliche con l'argomento di riferimento.

 

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Ma partiamo dall'inizio

Partiamo dal significato della parola intelligenza. L'etimologia di questa parola si fa risalire all'avverbio latino intus, ossia dentro, e al verbo legere, ossia comprendere, ovvero raccogliere idee e informazioni riguardo a qualcuno o qualcosa.

Quindi con il termine intelligenza vogliamo indicare la facoltà di comprendere la realtà in profondità, non in maniera superficiale. In questo modo, possiamo cogliere i suoi aspetti nascosti e meno evidenti.

Considerando un'altra interpretazione etimologica meno diffusa, secondo cui l'avverbio sarebbe inter, ossia tra, l'intelligenza sarebbe la capacità di leggere tra le righe, ovvero di scoprire relazioni e interconnessioni tra i vari aspetti della realtà per giungere a una comprensione più ampia della stessa.

Dopo aver spiegato la parola intelligenza, possiamo entrare nel mondo del colore. L'etimologia della parola colore si ricollega alla radice sanscrita kal, da cui deriva il termine sanscrito kalanka, che significa "macchia", e kala, che significa "nero", "oscuro". La stessa radice la troviamo nel greco kelainòs, ossia nero, oscuro, come pure nel latino celare, ossia nascondere - nel senso di rendere oscuro.

Quindi il significato originario del termine colorare è macchiare, scurire. La parola colore rimanda così al significato di macchia, tinta.

Nel mondo delle intelligenze e nel viaggio nei ventiquattro colori che stiamo per fare, il colore diventa un linguaggio dell'anima, che non è solo una questione di concetti, perché quando portiamo il colore consapevolmente nella nostra vita, lo si può interiorizzare in conformità con la nostra struttura, con il nostro vissuto.

Le ventiquattro intelligenze che analizzeremo fanno parte di uno studio che è partito a monte dalle intelligenze di Gardner e che ci conduce a comprendere, tra noi e il mondo, come poter riconoscere i talenti.

La comprensione delle ventiquattro intelligenze ci porterà a capire come, non solo a livello pratico, i colori ci possono aiutare, ma come il collegamento con queste intelligenze ci aiuti a scoprire l'armonia dei colori, ovvero l'armonia che ognuno di essi con la sua frequenza porta dentro di noi.

 

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La porta segreta per accedere all'anima

Le ventiquattro intelligenze sono una guida per imparare a vivere il colore e ogni sua specifica intelligenza, in una maniera pratica nella vita. Cerchiamo dunque di capire lo spettro dei colori, ossia lo spettro visibile, che è quella parte dello spettro elettromagnetico che cade tra il rosso e il violetto includendo tutti i colori percettibili dall'occhio umano, che danno vita al fenomeno della luce - pensa alla gamma di colori che osservi quando la luce bianca viene dispersa per mezzo di un prisma.

Da un punto di vista tecnico, la lunghezza d'onda della luce visibile nell'aria va indicativamente dai 390 ai 700 nm, mentre le lunghezze d'onda corrispondenti in altri mezzi, come l'acqua, diminuiscono proporzionalmente all'indice di rifrazione. In termini di frequenze, lo spettro visibile varia tra i 430 (rosso) e i 770 (violetto) THz.

Dobbiamo considerare che l'occhio umano presenta in media la sua sensibilità massima attorno alla lunghezza d'onda di 556 nm, che corrispondono a circa 540 THz dello spettro elettromagnetico, equivalenti al colore giallo citrino.

Sappiamo che i primi studi sullo spettro visibile furono condotti da Isaac Newton, nel suo trattato intitolato Opticks, e da Goethe, nel saggio La teoria dei colori. Ci furono anche delle osservazioni precedenti fatte da Ruggero Bacone, ben quattro secoli prima di Newton. Questi però, fu il primo a usare il termine spettro, dal latino spectrum, con il significato di "apparenza", in una stampa del 1671, dove descriveva i suoi esperimenti di ottica.

 

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Newton osservò che quando un raggio di luce colpiva una superficie di un prisma di vetro con un certo angolo, una parte del raggio veniva riflessa, mentre la parte restante attraversava il prisma e ne usciva scomposta in bande colorate. Secondo lo scienziato, la luce sarebbe composta da particelle di differenti colori e ogni colore viaggerebbe con una propria velocità compresa tra quella del rosso e quella del violetto. Ne consegue che ciascun colore subirebbe la rifrazione in maniera diversa, cambiando traiettoria e separandosi dagli altri colori.

Fu così che Newton divise lo spettro in sette diversi colori: rosso, arancio, giallo, verde, blu, indaco e violetto. La scelta di sette colori non poggiava su basi scientifiche, ma filosofiche, in particolare sulla teoria della connessione tra colori, note musicali (che sono sette), pianeti (che all'epoca erano sette) e giorni della settimana (che sono sette).

In conclusione, il colore è la porta segreta per accedere all'anima. Non a caso ci sono stati tanti personaggi influenti che si sono occupati del colore. Abbiamo già citato Newton, Goethe e Bacone, ma la storia ha visto tanti filosofi, a partire da Platone fino a giungere a Steiner, che si sono appassionati di questo tema. Iniziamo dunque il nostro viaggio cercando di comprendere come questi personaggi hanno inteso il colore.

Buona lettura.

Data di Pubblicazione: 1 settembre 2021

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