SELF-HELP E PSICOLOGIA

Aumentare la Consapevolezza Rallentando

Aumentare la Consapevolezza Rallentando

Se riesci a vedere cosa succede nella tua mente, lo puoi cambiare, scopri come leggendo l'anteprima del libro di Marco Odino.

Aumentare la Consapevolezza rallentando

Questo è un corso di crescita personale, l'obiettivo è stare meglio, sempre di più e senza nessun limite.

È un viaggio che inizi oggi e non ha una meta: semmai potrebbe avere delle tappe, ma mai un arrivo vero e proprio. Una meta è qualcosa che distoglie l'attenzione dal presente, crea ansia, mette fretta.

Non c'è un limite di tempo nel viaggio verso la consapevolezza di chi sei veramente e di chi vuoi essere. Non c'è un traguardo da poter scorgere all'orizzonte, non devi guardare lontano per cercarlo; faremo un gradino alla volta. Non c'è una luce in fondo al tunnel, da oggi il tunnel lo facciamo saltare in aria!

Siamo sempre in viaggio. Sorridi, come quando stai per partire per una vacanza. Non senti l'eccitazione di una nuova esperienza in arrivo?

Oggi sei un apprendista sulla gestione emotiva, domani potresti essere talmente bravo da insegnare ad altri ciò che hai imparato. Oppure farai altro, ma con una tranquillità e serenità che prima non ti potevi neanche sognare... avendo la consapevolezza che niente ti potrà più far sentire come ti sentivi ieri. Sarai sicuro di te stesso. Nessun limite alla gioia che proverai e alle soddisfazioni che verranno. Preparati a stare bene in continuazione!

Con questo non voglio dire che spariranno i problemi di tutti i giorni, voglio solo dire che non ne avrai più timore e, quando arriveranno, li affronterai, risolvendoli per tornare a fare ciò che più ti piace.

Mai fermarsi: avremo solo delle tappe per riposarci, rigenerarci e goderci i risultati ottenuti, e poi di nuovo verso una crescita ulteriore. La vita su questa terra è un viaggio continuo senza arrivo. Oggi sei qui ed è una tappa della tua vita, non importa da quanto tempo sei fermo, goditi da subito questa ripartenza e assorbi tutto ciò che ti è utile.

È il viaggio che conta.

Festeggia già da oggi il cambiamento che stai avendo per mano tua, senza aspettare chissà che! Non è merito di questo corso ma è merito tuo, ricordatelo!

Oggi vuoi stare meglio, non domani... adesso, subito!

Senti nascere e crescere dentro di te l'energia e l'entusiasmo di quando arriva una cosa nuova, desiderata da tempo; non riesci a stare seduto ma hai voglia di andare subito fuori a cacciare un urlo liberatorio! Per prima cosa ripensa a ciò che ti ho consigliato nella prefazione: cancella ciò che sai già, non giudicare mentre leggi, cerca di entusiasmarti come un bambino che sta per imparare una cosa nuova, fidati di me, lasciati guidare. Fai due bei respiri profondi, tieni la schiena dritta e sorridi.

Stop! Vai piano.

Questa è la prima cosa da imparare, una delle più importanti ed è la base di tutto il corso.

Stop! Rallenta.

Lo STOP! è la parola che deve ricordarti di essere presente mentre fai qualcosa, come se ti vedessi da fuori.

Lo STOP! è la parola che ti deve ricordare di fermarti e riprendere il controllo di ciò che stai facendo, provando a livello emotivo o pensando con una velocità molto più ridotta.

STOP! Frena e riparti lentamente; è il primo passo verso la famosa consapevolezza, che nelle filosofie orientali è considerata la risposta a tutte le sofferenze, il mezzo per distaccarsi dalla confusione che si crea nella nostra mente. Per esempio la meditazione insegna a calmare i pensieri quando ci travolgono come onde nel mare in tempesta.

Apro una piccola parentesi; se hai dimestichezza con questo tipo di filosofia avrai già letto il concetto di coscienza considerato come il nostro vero “sé”. Alla base di questa filosofia c'è il presupposto secondo cui il tuo vero io, la Coscienza (chiamata anche Anima o Spirito), è qualcosa di esterno al corpo.

È lei (il tuo vero sé) a fare esperienza attraverso i cinque sensi elaborati nel cervello, un organo come un altro del corpo umano. Noi occidentali siamo abituati a vivere credendo di essere dentro la nostra mente, ma sarebbe come guidare una macchina per molti anni, senza fermarsi mai, fino a credere di essere la macchina stessa (corpo) e non il guidatore (coscienza).

Questo concetto potrà non esserti chiaro fin da subito, ed è del tutto normale, non preoccuparti. Approfondiremo in seguito, evitando di scendere troppo nel dettaglio filosofico e tecnico della questione. Quindi parleremo di consapevolezza con un linguaggio più familiare a noi occidentali. Chiusa parentesi.

Se impari a rallentare i pensieri nella tua testa potrai guidarli verso ciò che vuoi tu.

Se riesci a vedere cosa succede nella tua mente, lo puoi cambiare.

Se percorri una strada di campagna, stretta, a tutta velocità, non puoi vedere un sentiero che si dirama dalla strada principale e che ti possa dare una direzione nuova e migliore. Magari una scorciatoia. Se invece vai piano, la vedi ed hai tutto il tempo per decidere di imboccare la nuova via oppure no.

Il cervello ha bisogno di alternative per scegliere quella più utile per il tuo benessere. Quando ti comporti in modo sciocco o autodistruttivo non è mancanza di forza di volontà, è solo che la tua mente non sa di avere possibilità di scelta e quindi resta nell'unica strada che conosce.

È stato dimostrato che se il cervello ha più di una alternativa, sceglie sempre quella più utile. Il tuo compito, da oggi, è quello di rallentare i tuoi pensieri e le tue esperienze per viverle più intensamente, tutte, dalla mattina quando fai colazione alla sera quando vai a dormire. Domani daremo al tuo cervello le alternative, così quando le vedrà avrà il tempo di scegliere la migliore per te!

Comincia con l'esaminare un pensiero, un'azione, un episodio appena vissuto. Succede una cosa che per adesso non sei riuscito a rallentare? Analizzala alla fine!

Rivivi subito il fatto e guarda come ti sei mosso, quello che hai detto, ciò che hai pensato. Come rivedere alla moviola qualcosa in televisione.

STOP, riavvolgi e riguarda al rallentatore!

Lo scopo è essere presente mentre compi un'azione o crei un pensiero.

Non voglio dire di fare le cose lentamente e metterci il doppio del tempo, ma di fare le cose alla giusta velocità stando lì mentre le fai invece di vagare con la mente. Consapevolezza!

Mentre mangi qualcosa, guardalo, gustalo, tienilo in bocca più possibile, pensa a quello che stai facendo e a come lo stai facendo.

Mentre mangi, mangia!

Mentre guidi, non lasciare andare la testa per i fatti suoi: sii cosciente, presente, goditi il panorama, guarda le altre macchine, non distrarti. Hai presente quando vedi posti che non avevi mai notato sulla strada che fai tutti i giorni? Appunto!

Quando guidi, guida!

Mentre pensi (in qualsiasi momento della tua giornata, la sera prima di addormentarti, quando rifletti serio e pensieroso), osserva i tuoi pensieri, dove vanno, cosa fanno ma senza giudicare. Non lasciare che tutto accada in automatico, stai lì, non assentarti, vivili, brutti o belli che siano; guardali distaccato e renditi conto che se li puoi osservare, puoi fermarli o modificarli.

Quando pensi, pensa!

Resta presente, non ti distrarre, non assentarti!

Quando ti capita di essere in uno stato emotivo negativo, guarda i pensieri che passano, fermali e riguardali al rallentatore: sono immagini, film, dialoghi interni, sensazioni. Prova ad esaminarli.

Io ero un campione del mondo nel farmi film tragici nella mente su cose che non sono mai accadute. A volte prima di addormentarmi immaginavo cose terribili e poi mi lamentavo di non riuscire a prendere sonno... per forza, ero io a creare la mia insonnia!

Se hai dei comportamenti che vuoi cambiare, la prima cosa da fare è rallentare la tua esperienza mentre ti comporti come non vuoi più.

Anche adesso, magari stai leggendo troppo veloce. Magari stai pensando a cosa hai da fare dopo... rallenta.

Ti faccio qualche esempio.

Se ti capita di fantasticare, farti film dell'orrore nella testa o preoccuparti di cose su cui non hai controllo, vuoi poter essere presente per fermare quei pensieri e cambiarli con alcuni più belli e meno aggressivi.

Oppure, se ti capita di parlare a te stesso in malo modo, insultandoti per ogni cosa che fai, ascoltati, parla più dolcemente: non diresti quelle cose a chi vuoi bene, perché a te sì? Non lasciare che tutto accada senza la tua presenza cosciente. So che sembra troppo facile, ma è la pura verità, è stato dimostrato, provaci.

Se abusi di qualcosa che sai non essere il meglio per te (fumo, cibo, alcool, droghe, gioco d'azzardo, vizi/manie in genere), vuoi imparare a essere presente quando succede e riuscire a vederti mentre compi l'azione che vuoi limitare o eliminare, senza tuttavia giudicarti. Questo non ti impedirà “oggi” di fermarti (forse) ma è il primo passo verso la libertà da quello che di sbagliato stai facendo. Elimina il senso di colpa: non serve a niente, a meno che non rimuova il comportamento in questione alla prossima occasione.

Se spesso ti arrabbi, ti intristisci o ti impaurisci, guarda da dove è arrivata quella brutta sensazione, osservala nella tua testa, osserva i pensieri che la alimentano o che da essa scaturiscono. Non può vivere di vita propria, la sensazione è tua e tu la tieni in vita!

Osserva in silenzio

Ricorda che non sto inventando niente, ti sto solo spiegando con parole semplici decenni di ricerche sul funzionamento del pensiero in tutte le sue forme e migliaia di anni di cultura (orientale e non) volta al benessere.

È bene che ripeta una cosa; quando dico di rallentare, non voglio dire di fare le cose lentamente e metterci più tempo, ma di fare le cose alla giusta velocità, presente e cosciente mentre le fai invece di vagare con la mente credendo di non avere altra scelta.

Osserva come vivono i bambini e gli animali: loro vivono il momento senza farsi distrarre dalle preoccupazioni del futuro o dai rimpianti e rimorsi del passato.

E provando potresti pensare: “Vorrei, ma è più forte di me”.

Purtroppo non è esatto, anche se si è convinti in buona fede. Quello che succede è che abbiamo dato a noi stessi e alle nostre azioni l'abitudine di procedere ad una velocità così folle da non darci la possibilità di fare nient'altro.

Niente di grave, tranquillo.

Oggi hai cominciato a sapere qual è la verità, domani comincerai a essere sempre più bravo a rallentare fino al punto che comincerai a vincere tu, non perché sei diventato più forte ma solo perché hai cambiato strategia... ne riparleremo meglio nel proseguo del libro.

Stop! Rallenta e guarda quello che fai, qualunque cosa sia, bella o brutta, non importa, vuoi riabituare il tuo stato di coscienza a non distrarsi, ma ad essere lì con te, sempre!

Se sei presente durante una cosa bella (ad esempio una cena in famiglia o con amici), ti godi molto di più il momento, così quando è passata non sei subito lì a dispiacerti che è già finita o a chiedere quando sarà la prossima volta, perché sei stato lì, stavolta c'eri! Non pensare a quello che hai fatto prima o a quello che hai da fare dopo. Un esempio classico è come viviamo la domenica, pensando che l'indomani sarà lunedì e bisognerà tornare al lavoro rovinando con il malumore il nostro meritato giorno di riposo. Qualsiasi cosa che fai e che ti piace... goditela nel presente!

Se succede qualcosa di sgradito, ripensaci subito dopo analizzando il fatto e osservando quelle che sono state le tue reazioni. Tra poco riuscirai a vederle in diretta e dopo ancora riuscirai ad anticiparle con qualcos'altro e soprattutto... non giudicarti in malo modo.

Questo succederà per gradi: non vuoi pretendere che da oggi sia già così (forse), tu provi ed insisti finché non ci riesci. Se troverai delle difficoltà, sappi che è solo una questione di esperienza, non esiste “io non lo so fare”!

Più lo fai, più diventi bravo. Insisti senza fretta, stai imparando, hai appena tolto le rotelle, se cadi mettiti a ridere e risali su quella bici; se sei stanco, mettila via e domani riprova!

Stai sereno, goditi la voglia che hai di imparare cose nuove, non badare ai tentativi, ma fai attenzione al più piccolo miglioramento, festeggialo subito, guardati allo specchio e fatti un complimento, il resto è solo questione di tempo, tranquillo.

Oggi davanti allo specchio vuoi dirti: “Bravo, ho iniziato un corso nuovo di mia spontanea volontà, ho preso una buona decisione per me stesso. Il passato è passato, addio! Oggi, nel presente, ho scoperto di avere un volante, imparerò a guidare e piano piano sarò io a decidere la direzione del mio futuro.”

Dopo qualche tiro fuori bersaglio, comincerai a centrare il tabellone sui bordi e piano piano comincerai ad avvicinarti al centro.

Questo è il primo obiettivo: rallentare!

Ricordare il tuo pensiero appena passato, vedere il tuo pensiero mentre passa, sentire il pensiero arrivare e cambiarlo se è causa di sensazioni negative.

Ecco un piccolo esercizio da fare per capire meglio il concetto di rallentare mentre fai qualcosa: prendi l'atto del mangiare. A volte succede che mangiamo qualcosa di buono distrattamente e quando è finito ne vorremmo ancora, solo perché mentre lo mangiavamo abbiamo chiacchierato con qualcuno, guardato la tv oppure eravamo in sovrappensiero per altri motivi.

Se invece quando mangi qualcosa che ti piace lo fai con calma, senza mandarlo giù subito, masticando venti volte ogni boccone, godendo del fantastico gusto che stai assaporando... l'esperienza verrà vissuta così intensamente da appagarti. Ricorda: la voglia va via solo se soddisfatta!

Provaci! Almeno quando non hai fretta!

Altro esempio: durante la giornata hai venti cose da fare. Il tempo per farle tutte è giusto giusto. Se fai il tuo dovere seriamente, cercando di fare più in fretta possibile, in affanno, stressato, arrabbiandoti e gridando ad ogni persona o evento che ti fa perdere dieci secondi, arrivi a fine giornata un tantino nervoso.

Intanto rifletti sul fatto che seriamente o fischiettando, in affanno o tranquillo, arrabbiato o no, il tempo che impiegherai è lo stesso. Sembra una banalità ma nessuno ci fa caso o si è soliti pensare “ma io sono fatto così, non ci posso fare niente”!

Facciamo anche l'esempio di trovare del traffico imprevisto per strada che ti fa perdere mezz'ora buona sulla scaletta di marcia: per questo dovrai tardare, fare qualcosa più velocemente e male, oppure rimandare a domani.

Se sei bloccato nel traffico e non ci puoi fare niente, la tua ira non ti servirà a fare le cose più in fretta ma al contrario scatenerà il malumore e proseguirai il resto della giornata incavolato nero con tutto e tutti. Probabilmente le cose da fare che verranno dopo saranno fatte di fretta e male e aggiungerai altro stress e altro ritardo, senza contare come tratterai male tutti quelli che incontri...

Rifletti... se prendi una decisione arrabbiandoti, probabilmente ti rovinerai la giornata, tanto la decisione la devi prendere comunque e che tu lo faccia dicendo parolacce o tranquillo e pacifico, sempre una decisione è!

Questo è lo scopo del rallentare i pensieri: avere la coscienza sul momento presente per accorgersi di una nuova possibilità di scelta ed evitare stati d'animo che non servono a risolvere la situazione o a farla passare più rapidamente. La velocità è la stessa, le cose da fare sono state fatte o rimandate ma, la sera a casa, il tuo umore sarà diverso e potrai cenare e stare con la tua famiglia senza rovesciare su di loro lo stress della giornata.

Se riesci a vedere cosa succede nella tua mente, lo puoi cambiare.

Tutto qui... semplice? Sì!

Siamo abituati a sudare per raggiungere un risultato e se troviamo qualcosa di facile sospettiamo che sia falso... è pazzesco. Mi raccomando, se ti senti confuso o non hai capito qualcosa, rileggi con calma. Non tralasciare dubbi, non esistono domande stupide.

Se ti viene il pensiero con cui abbiamo aperto la lezione “vorrei, ma è più forte di me”, ricordati che è solo un'abitudine nuova da apprendere, prova senza pregiudizi. Hai appena iniziato il libro, dammi la possibilità e il tempo di aiutarti. Non pretendere di fare centro al primo colpo.

Ultimo appunto.

Da oggi ti suggerisco di prenderti un quaderno, un blocco note, o aprire un file di testo sul pc, un registratore (molti cellulari oggi possono registrare) o qualsiasi cosa che ti possa accompagnare mentre leggi le lezioni, così da poterci scrivere, disegnare o registrare ciò che ti colpisce di più e ciò che ti serve per ricordare meglio i concetti. Anche solo le parole chiavi.

La prima cosa che ti consiglio di segnare è questa: pensa alla parola “Stop!” pensa al “Rallentare!”, pensa ad andare piano con la mente. Cosa ti viene in mente? Un'immagine, una parola, un film, una canzone, un'azione, un animale...?

Scrivila, disegnala, registrala, falla tua e dalle un nome, un Avatar.

Stop! Pensaci.

Questo quaderno, documento o qualsiasi cosa hai scelto, si chiamerà Avataro, ossia il posto dove segneremo tutti gli avatar delle cose da ricordare e richiamare alla memoria durante la giornata. Non c'è bisogno che te lo porti dietro, devi solo sapere che c'è!

Non sei obbligato, ma se sul tuo Avataro c'è impresso il pensiero che ti viene in mente quando vuoi rallentare, sarà tutto più facile. Sorriderai. Puoi anche usare la stessa parola Stop o immaginare il cartello stradale, che sarebbe comunque un avatar per “rallentare”. Quello che ti viene in mente va benissimo, tutto è soggettivo, niente è sbagliato!

Io, per esempio, usavo una frase di un film di Al Pacino e Keanu Reeves, “L'avvocato del diavolo”, dove Kevin diceva alla moglie che stava urlando: “Stop, da capo...” per calmarla.

Lucia, una ex allieva, aveva disegnato una tartaruga e la chiamava VaLentìna. Scegli tu!

L'importante è che da oggi cominci a fare caso a quello che fa la tua mente e stai attento mentre fai o pensi qualsiasi cosa. Cerca di ripensare ogni tanto a ciò che hai appena letto, riflettici su.

Il programma è molto vasto, siamo solo all'inizio. Festeggia questa meravigliosa esperienza che hai intrapreso per te stesso, esci e fatti un regalo, fosse anche solo un caffè o un cioccolatino! Sul serio, è importante.

Un'ultima domanda... vuoi rileggere la lezione? Fallo lentamente.

Buona lentezza e buona partenza!

Data di Pubblicazione: 13 febbraio 2020

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