Un viaggio profondo alla scoperta della felicità autentica, tra autosabotaggio, consapevolezza e trasformazione interiore.
Prefazione al Libro
Indipendentemente da chi siamo, dal nostro percorso o dalle nostre convinzioni, condividiamo tutti l'aspirazione universale alla felicità.
Nel 2004, ebbi l'opportunità di partecipare a un programma radiofonico a Montréal, dove ero stata invitata per parlare di Metamedicina. Dopo la trasmissione, la conduttrice mi accompagnò all'uscita.
A un certo punto si fermò, mi guardò negli occhi e mi pose questa domanda: «Signora Rainville... Lei è felice?»
Temendo di mettere in dubbio la credibilità dell'approccio appena presentato, mi affrettai a risponderle: «Come tutti, ci sono momenti in cui sono felice e altri in cui non lo sono...»
La sua domanda suscitò comunque in me profondi interrogativi. Ero felice? No, non lo ero.
Portavo dentro di me il dolore per la perdita dell'uomo che amavo. Nonostante la presenza di un nuovo compagno che faceva di tutto per rendermi felice, non riuscivo a provare nei suoi confronti l'amore ch'egli si aspettava da me.
Lo esprimevo così alle mie amiche: «Gli voglio bene, ma non sono innamorata di lui!»
Senza rendersene conto, quella conduttrice radiofonica mi aveva appena lanciato una bella sfida... quella di scoprire cos'è la felicità! Ma cos'è la felicità? È l'assenza di sofferenza, la beatitudine? Non sapevo rispondere a questa domanda.

Cosa significa essere felici?
Avevo letto diversi libri sull'argomento, conoscevo persino autori che avevano scritto su questo tema, ma non per questo li vedevo felici. L'unica persona che, secondo me, incarnava veramente l'immagine della felicità era Sua Santità il Dalai Lama.
Dovevo quindi scoprire cosa lo rendesse così felice, nonostante le prove che aveva dovuto superare e i problemi di salute che lo affliggevano. Mi sono quindi interessata al Buddhismo.
Sebbene questi insegnamenti fossero per me una bussola lungo il cammino verso l'Illuminazione, continuavo a vivere eventi che mi facevano soffrire.
Perché è così difficile raggiungere la felicità? Perché ciò implica superare i nostri condizionamenti, sormontare le nostre paure, prendere coscienza delle convinzioni che guidano la nostra esistenza...
Non ci è stato insegnato come essere felici, ma piuttosto come dimostrare coraggio. La maggior parte di noi ha un concetto totalmente errato della felicità. Crediamo che dipenda dall'incontro con un grande amore, dal successo professionale, dal riconoscimento, o ancora dall'apprezzamento e dal rispetto degli altri...
Talvolta, consultiamo medium, numerologi o astrologi, che ci rassicurano dicendoci che la nostra situazione migliorerà, che incontreremo il grande amore, e questo ravviva le nostre speranze.
Ricominciamo quindi a sperare, ad augurarci che un giorno la nostra vita sarà diversa e più felice. La felicità è quindi sinonimo di qualcosa che accadrà in seguito, l'anno prossimo, tra qualche tempo, quando avremo conseguito la laurea, quando avremo trovato l'anima gemella, quando accoglieremo il bambino che desideriamo avere o quando potremo finalmente diventare il capo di noi stessi o magari andare in pensione...

Alla ricerca di una felicità che sfugge
Il tempo passa e noi continuiamo ad aspettare ciò che ci renderebbe felici. Eppure abbiamo un/a compagno/a, dei figli, una bella casa, un lavoro che ci soddisfa.
Ci concediamo abiti eleganti, viaggi meravigliosi, ma nonostante tutto questo, qualcosa ci sfugge: non proviamo affatto la pienezza della felicità.
La nostra ricerca della felicità può anche assumere una dimensione altruistica, sia nel presente, nel domani o persino per una vita dopo la vita. Nel corso di questa ricerca, dobbiamo spesso far fronte a dolori, delusioni, frustrazioni e angosce. Ripensiamo allora ai momenti felici che abbiamo vissuto.
Questo può darci l'impressione di aver perso ciò che rappresentava la nostra felicità, ravvivando la tristezza per ciò che non c'è e non ci sarà mai più... Questo doloroso senso di perdita può talvolta farci sprofondare in una disperazione così intensa da spingerci a considerare l'idea di porre fine alla nostra esistenza, per non soffrire più.
E ci chiediamo: «Ma dov'è la felicità?»
Per anni ho pensato che la felicità non fosse per me, dal momento che non l'avevo mai conosciuta durante l'infanzia. Credevo che, provenendo da una famiglia disfunzionale, fossi probabilmente segnata, portatrice di una tara che mi impediva di essere felice.
Non ero consapevole di essere in una situazione di autosabotaggio, né che fosse proprio questo autosabotaggio a impedirmi di essere felice.

Come riconoscere l'autosabotaggio
Che cos'è l'autosabotaggio? L'autosabotaggio è un comportamento inconscio che ci porta a creare situazioni difficili, a mettere a repentaglio la nostra salute, a complicare le nostre relazioni sentimentali o a frenare il nostro successo.
Finché siamo in una situazione di autosabotaggio, non possiamo raggiungere quello stato di beatitudine che è la felicità. Certo, vivremo momenti felici, istanti di piacere o di esaltazione, ma saranno sempre effimeri o rovinati da circostanze al di fuori del nostro controllo.
Hai mai pensato o pronunciato frasi del tipo:
- Ho tutto per essere felice, eppure non lo sono...
- Passo da un fallimento relazionale all'altro...
- Ho continuamente problemi di salute...
- Do spesso la priorità agli altri...
- Tendo a mettermi in secondo piano o a nascondermi dietro agli altri, per lasciare loro spazio...
- Non ho tempo per me stesso/a o per fare ciò che mi piace...
- Non porto mai a termine ciò che intraprendo...
- Passo la vita a ricominciare daccapo...
- Ho acquistato l'auto dei miei sogni, ma da allora passo un sacco di tempo in officina a cercare di risolvere problemi meccanici...
- Amo la mia casa, ma le riparazioni che richiede prendono il sopravvento sul piacere che provo nel viverci...
- Perdo tempo in cose futili, invece di dedicarmi a ciò che potrebbe contribuire al mio successo...
- Sono consapevole del mio potenziale, ma ogni volta che desidero portare avanti un progetto, mi trovo di fronte a ostacoli o situazioni che mi impediscono di dedicarmici a fondo...
- So che mi sto autosabotando, ma non capisco perché né come liberarmi da questo comportamento...
Se ti riconosci in una o più di queste frasi, allora questo libro è proprio quello che fa per te.
Ti accompagnerà in una vera e propria metamorfosi, guidandoti sulla via dell'Illuminazione e della felicità. Ed è con tutto il mio amore e la mia fiducia nelle tue potenzialità di trasformazione che ti accompagno lungo questo percorso.
La tua amica, Claudia

Data di Pubblicazione: 14 gennaio 2026