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Capire le Tue Esigenze - Daniel Harkavy e Michael Hyatt

Come Realizzare il Tuo Personale Pianodi Vita - Anteprima del libro di Daniel Harkavy e Michael Hyatt

Prendere atto della propria situazione

"Per raggiungere un porto dobbiamo navigare, a volte con il vento a favore, a volte con il vento contrario. Non dobbiamo andare alla deriva o rimanere nel porto."
Oliver Wendell Holmes

Io (Daniel) ho un piccolo bungalow sulla costa dell’Oregon. Le spiagge del Nord-ovest sono meravigliose e piene di cavalloni fantastici e impegnativi. Nei mesi autunnali e invernali, i temporali si abbattono sulla zona provocando delle onde molto grandi e ben definite. Purtroppo, talvolta le onde sono causate da venti forti e correnti intense che possono causare il caos più totale nell’acqua.

Ecco, era proprio una giornata di queste. Le onde si infrangevano verso l’estremità di un capo che si protende per più di cento metri nell’oceano. Stavo pagaiando con altri tre compagni, fra cui Austin, che era un neofita del surf. Non molto tempo dopo avere guadagnato la riva, notai che le onde stavano sospingendo Austin al di là del capo, verso il mare aperto. Era prigioniero di un fortissimo vortice.

Austin era forte ma non aveva una conoscenza delle acque tale da poter uscire dalla corrente, che continuava a spingerlo sempre più lontano. Pagaiai fino al bordo del vortice e poi verso di lui seguendo la corrente. Quando lo raggiunsi, gli diedi istruzioni di cambiare direzione. Invece di pagaiare verso la riva, cosa che apparentemente aveva un senso, pagaiammo parallelamente ad essa. Se ci fossimo allontanati a sufficienza, sapevo che ci saremmo trovati fuori dal vortice, in acque più calme. A quel punto saremmo stati liberi di pagaiare verso riva. Ci volle mezz’ora, ma alla fine riuscimmo ad arrivare alla spiaggia, esausti.

L’esistenza può esercitare lo stesso effetto su di noi. Ci può capitare molto facilmente di essere bloccati in una corrente di ritorno che ci distoglie dalla direzione che stavamo seguendo. Peggio ancora, possiamo ritrovarci in pericolo. Molte persone arrivano a quaranta, cinquanta o sessantanni, si guardano intorno e si rendono conto di essere state sospinte in mare aperto. Forse hanno dei problemi di salute, un matrimonio fallito alle spalle, o una carriera in stallo. Forse hanno perso il contatto con la dimensione spirituale della vita e hanno l’impressione che l’esistenza sia priva di senso e che non sia appagante. Qualunque sia la situazione in cui si trovano, alzano lo sguardo e si accorgono di essere molto lontane da dove pensavano che sarebbero state a questo punto della vita. Sono vittime della deriva.

Come abbiamo fatto a trovarci qui?

Di solito, si va alla deriva per uno o più dei seguenti motivi:

1. Accade quando siamo inconsapevoli. Talvolta andiamo alla deriva semplicemente perché non capiamo che cosa stia succedendo o cosa sia veramente in gioco. È quello che si è verificato nella storia appena raccontata. Per Austin le acque particolari in cui si è trovato erano nuove ed egli non aveva esperienza in fatto di correnti.

Questo può accadere anche nella vita reale. Forse siete stati cresciuti con determinate idee riguardo alla salute, alle dinamiche matrimoniali o al lavoro che, semplicemente, non servono a nulla. Abbiamo tutti delle concezioni rispetto all’esistenza che si rivelano imprecise. Fino a quando non impariamo a guardare le cose con occhi diversi, non ce ne rendiamo conto.

2. Si verifica quando siamo distratti. Una volta è capitato anche a me (Michael) di rimanere intrappolato in un vortice. Ero in vacanza con mia moglie, Gail, alle Hawaii e abbiamo preso una tavola da surf di piccole dimensioni per fare snorkeling. La vista della vita sottomarina era mozzafiato, ma eravamo talmente distratti che ci siamo dimenticati di tenere presente dove fosse la riva. Quando finalmente abbiamo alzato lo sguardo per guardarci intorno, ci siamo accorti che distavamo dalla costa centinaia di metri e che dovevamo nuotare per riguadagnare la riva e, così, metterci in salvo!

Forse sei avvinto nella carriera e la trovi più interessante che trascorrere il tempo con i famigliari. O forse sei in una stagione della vita particolarmente densa dal punto di vista degli impegni come genitore, al punto da trascurare la salute. Forse sei così appassionato di app e gadget che ti distrai e non svolgi il lavoro per cui ti hanno assunto.

Capita quando siamo sopraffatti. A volte ci assumiamo più impegni del necessario. Forse ci vediamo assegnare piu di quanto pensiamo di poter gestire. Qualunque sia il motivo, ci sentiamo sommersi. Per risollevarci, ci convinciamo che si tratti di una situazione temporanea. «Dedicherò tutta la mia attenzione a riempire gli spazi bianchi non appena supererò questo periodo», promettiamo a noi stessi e agli altri.

Qualche volta ciò è legittimo, ma spesso sono tutte scuse. Ciò vale particolarmente quando passiamo da una pesante a un’altra, senza alcun reale tentativo di tam chiedere: «Per quale motivo continuo a ritrovarmi in queste condizioni.

Accade quando ci lasciamo ingannare. È straordinario come funziona la nostra mente. Spesso non siamo consapevohde ranoorto fra le nostre convinzioni e la realta. «Che tu creda a poter fare una cosa oppure no, hai ragione in entrambi, casi.

Diceva Henry Ford. In altre parole, quello che crediamo riguardo a una cosa spesso determina l’esito che, effettivamente, si verifica nella nostra vita.

Ciò vale particolarmente per la deriva. Forse tu pensi di non poter cambiare. O che tu non cambierai. O che è il mondo che non cambierà. Ti rifiuti di accettare il fatto di poter esercitare un controllo sul risultato e di influenzarlo. Di conseguenza, vai alla deriva e hai una sensazione di impotenza riguardo al fatto di cambiare realmente il corso delle cose.

Le conseguenze della deriva

Andare alla deriva può avere delle conseguenze gravi, non soltanto per te ma anche per i tuoi cari e per quanti fanno conto su di te. In alcune situazioni, può essere pericoloso, per dirla senza mezzi termini. E importante comprendere le conseguenze, in modo da evitare il problema e adottare immediatamente delle azioni correttive, mentre puoi ancora evitare una o più di queste cinque conseguenze che si pagano a caro prezzo:

  1. Confusione. Quando andiamo alla deriva, perdiamo di vista la prospettiva delle cose. Senza una destinazione chiara in mente, le sfide che si incontrano sul cammino sembrano prive di senso. Non c’è una storia più ampia che dia un significato ai drammi più piccoli della vita. Quando ciò accade, perdiamo l’orientamento. Come un escursionista senza bussola o GPS, camminiamo a vuoto, sperduti in una foresta di eventi e attività privi di collegamento fra di loro. Finiamo per chiederci se la nostra vita abbia un significato e disperiamo di trovare uno scopo che dia un senso a tutto.
  2. Spese. Vivere senza una meta, andando alla deriva, può essere anche infinitamente costoso, sia dal punto di vista finanziario che, cosa più importante, del tempo che passa. Troppo spesso seguiamo un percorso tortuoso nella vita, incerti riguardo alla meta mentre dissipiamo risorse preziose che non sono infinite. Talvolta, la cosa migliore da fare è fermarsi e ritrovare l’orientamento. Quando lo si fa, si ha l’impressione di rallentare il viaggio, ma alla fine ciò si rivela più veloce e meno costoso per quanto riguarda il conseguimento della meta che ti sei realmente prefissato.
  3. Perdere delle opportunità. Se non abbiamo una meta in ' mente, è difficile distinguere le opportunità dalle distrazioni. Questa situazione mi avvicinerà al mio obiettivo oppure mi allontanerà?, ci chiediamo. Senza un piano, non c’è modo di saperlo. Non c’è un reale senso di urgenza, nessun motivo di cogliere l’opportunità, e nessuna percezione del fatto che potremmo perderla se non la cogliamo. A quel punto, è facile procrastinare. E la maggior parte delle opportunità ha una data di scadenza. Se ce le lasciamo fuggire, sono perse per sempre.
  4. Dolore. È vero che nella vita è inevitabile che ci sia qualche dolore, ma è vero anche che in gran parte siamo noi a causarlo. Troppo spesso ciò è dovuto semplicemente al fatto che non abbiamo pianificato le cose. Per esempio:
  • Senza un piano che riguardi il nostro stato di salute, sia essa fisica o mentale o spirituale, possiamo ritrovarci ammalati, privi di energia, in preda alla depressione o... morti!
  • Senza un piano di carriera, possiamo ritrovarci in preda a un senso di insoddisfazione, in stallo o senza lavoro.
  • Senza un piano matrimoniale, possiamo ritrovarci in preda alla tristezza, separati o divorziati.
  • Senza un piano che ci riguardi in quanto genitori, possiamo ritrovarci con una sene di rapporti alienati, dei figli con dei problemi, e profondi rimpianti Ecco il pericolo insito nel fatto di andare alla deriva. Se cf imbarchiamo nel viaggio della vita senza un P»no possiamo ritrovarci in un mare di guai, forse un mare profondo di guai, in men che non si dica.

Questo testo è estratto dal libro "Come Realizzare il Tuo Personale Pianodi Vita".

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