SALUTE E BENESSERE   |   Tempo di Lettura: 7 min

Che cos'è la micoterapia?

Che cos'è la micoterapia?

Scopri come migliorare la salute dell'uomo e dell'animale attraverso l'impiego di funghi speciali leggendo l'anteprima del libro di Walter Ardigò.

Una scienza attualissima

Fitoterapia e omeopatia, benché largamente conosciute, non rappresentano le uniche medicine naturali utili per prevenire e curare le malattie. Esiste una metodica, ancora poco diffusa in Italia ma molto apprezzata in gran parte del mondo, che possiede azioni di grande valore ed efficacia: è la micoterapia. Ecco che cos'è e come funziona.

Che cos'è la micoterapia?

Come dice il termine stesso, la micoterapia è un vero e proprio metodo di cura che si prefigge di migliorare la salute dell'uomo e dell'animale attraverso l'impiego di funghi «speciali». Nella letteratura scientifica mondiale, i funghi dotati di queste proprietà prendono il nome di medicinal mushrooms ossia «funghi medicinali». Un'altra espressione utilizzata per definirli è healing mushrooms cioè «funghi curativi».

Fanno parte del regno dei funghi, come i funghi commestibili, dai quali si differenziano per le proprietà curative che li contraddistinguono.

È una scienza recente?

La micoterapia è una scienza millenaria, impiegata dall'uomo da almeno 5000 anni. Il più antico manuale di farmacologia cinese, attribuito all'imperatore cinese Shennong, vissuto intorno al 2800 a.C., descrive 365 piante, fra cui il Reishi (uno dei funghi medicinali più conosciuti al mondo), collocandolo tra i dieci rimedi di classe superiore. Del resto, nella tradizione medica della Cina e del Giappone, i funghi medicinali sono ben conosciuti e costituiscono rimedi di ordine superiore, un tempo molto costosi e pagati in oro e argento, di cui solo imperatore e ricchi potevano usufruire. Sono gli stessi funghi che si utilizzano oggi: Shiitake, Maitake, Auricularia, Polyporus e Hericium, solo per citarne alcuni.

Ma la vera sorpresa è che anche oggi, in un'epoca in cui disponiamo di molte tipologie di farmaci, i funghi medicinali non hanno perso la loro reputazione. Anzi, la loro efficacia continua a essere particolarmente apprezzata, permettendo loro di reggere il confronto con i farmaci moderni. Basti pensare che dal 1980, in Cina, alcuni funghi medicinali possono essere usati negli ospedali come protocollo di cura. In Giappone, lo Shiitake addirittura dal 1976.

Con il tempo, la metodica è uscita dai confini asiatici, diffondendosi in tutto il mondo. E con questa grande fama, i funghi medicinali sono arrivati fino a noi.

È conosciuta solo in Cina ?

No. L'utilizzo dei funghi per la salute è noto a tutti i popoli.

Il Reishi, che cresce in molte parti del mondo, ad esempio, è conosciuto dalle popolazioni del Messico, che lo usano da millenni per la prevenzione e la cura delle malattie cardiache.

L'Agaricus blazei è l'alleato della longevità degli abitanti di una zona del Brasile, famosa perché le persone che la popolano sono molto più longeve e sane che nel resto del Paese e perché le malattie croniche sono quasi assenti.

Il Cordyceps, fungo simbolo del Tibet, è probabilmente uno dei segreti che permette alle popolazioni di questa zona di vivere ad altissima quota, tra i 4000 e i 5000 metri, in un ambiente povero di ossigeno, con una salute e un'energia sorprendenti.

Nell'Europa dell'Est e in Russia i funghi medicinali fanno parte della medicina popolare e anche qui sono conosciuti da secoli, almeno dal 1500. La loro popolarità è paragonabile a quella che la Camomilla o il Tarassaco avevano nelle nostre campagne. Aleksandr Solzenicyn, scrittore dissidente russo, nel suo libro Padiglione cancro (1954) racconta dell'utilizzo del Chaga (un fungo) in questa malattia.

Gli indiani del Nord America erano esperti nell'uso dei funghi per la cura delle malattie.

Perfino Òtzi, la mummia ritrovata sul monte Similaun, detta anche «l'uomo venuto dal ghiaccio», probabilmente vissuto fra il 3350-3100 a.C., ne possedeva nella sua bisaccia, per proteggersi dai rigori dell'inverno e dalle malattie da raffreddamento.

Che cosa dice la medicina moderna?

Anche gli scienziati moderni hanno impiegato i funghi medicinali in tante situazioni, ottenendo risultati di indubbia efficacia. Ad esempio, il Cordyceps e il Reishi hanno migliorato l'ECG, permesso di fare attività fisica, ripristinato il benessere psicologico e risvegliato anche la sessualità in un gruppo di pazienti cardiopatici cronici (Chen, 1995). In un altro gruppo di persone affette da allergie il Reishi ha eliminato la sintomatologia in modo risolutivo (Powell, 2006). In un altro studio ancora è emerso che nella GSFS (glome-rulo-sclerosi focale segmentale), che è una grave malattia renale dei bambini, il Reishi ha apportato benefìci in piccoli pazienti che non miglioravano nemmeno con il cortisone (Futrakul et al., 2003, 2004).

La ricerca scientifica dunque ha confermato l'utilità della micoterapia in moltissime patologie, da quelle più lievi fino a quelle più gravi. Ecco perché vale la pena continuare a sfruttare e studiare i loro effetti.

Grazie a questo manuale potrai scoprire una lista sconfinata di malattie per le quali l'uso dei funghi medicinali è altamente raccomandabile. Anzi, la loro efficacia, che spesso supera ogni legittima aspettativa, ne fa un utile completamento alle terapie convenzionali.

Quali sono i funghi medicinali?

In Italia, i funghi medicinali autorizzati dal Ministero della Salute come integratori alimentari corrispondono ai principali funghi medicinali usati nel mondo. Sono dieci: Agaricus, Auricularia, Coprinus, Cordyceps, Hericium, Maitake, Pleurotus, Polyporus, Reishi e Shiitake.

Sono rimedi sicuri?

In linea di massima, possiamo assumere in tutta tranquillità gli integratori a base di funghi medicinali perché la loro produzione è regolata dalle leggi dello Stato e sottoposta al controllo degli enti di sorveglianza preposti (Ministero della salute, ASL, dogane, NAS ecc.), i quali sono in grado di assicurare che le aziende distribuiscano solo prodotti sicuri e controllati. E, infatti, i rimedi micoterapici disponibili in commercio, in genere, sono regolarmente notificati al Ministero della Salute. Chi volesse, può controllare che gli integratori in vendita siano effettivamente notificati consultando sul sito del Ministero della Salute, il «Registro degli integratori».

Come vengono prodotti?

Solitamente i funghi medicinali sono prodotti in aziende agricole specializzate, che li coltivano rispettando rigorosi standard di qualità e sicurezza. La materia prima viene poi acquistata, lavorata e trasformata nel prodotto finale dalle aziende farmacologiche: l'intero processo rispetta gli stessi standard di professionalità osservati nella produzione dei farmaci, perché anche i laboratori e le metodiche sono gli stessi. È bene sapere che le aziende che lavorano seriamente vendono prodotti certificati, che garantiscono totale assenza di pesticidi, metalli pesanti e microbi patogeni, oltre che la purezza del prodotto al 100%.

Gli integratori bio sono migliori?

Tutti i prodotti micoterapici presenti in commercio sono sicuri perché, come abbiamo visto, per legge vengono prodotti secondo misure rigorose. Tuttavia, le aziende che intendono adottare standard ancora più meticolosi possono ricorrere alle certificazioni facoltative. Proprio come la certificazione di prodotto biologico, la quale garantisce che in tutta la filiera non sia stata utilizzata alcuna sostanza chimica, ma solo sostanze di origine naturale. In ogni caso, è bene tenere presente che il prodotto non bio non è meno sicuro: semplicemente viene realizzato anche con il ricorso a sostanze chimiche, autorizzate proprio perché considerate sicure e innocue. In altre parole, la certificazione bio innalza uno standard già di per sé rigoroso. In non pochi casi l'unica cosa che aumenta è il prezzo... Considerazioni simili valgono per le altre certificazioni volontarie esistenti, come le ISO 9000 o ISO 20000: una serie di normative internazionali che garantiscono standard di produzione elevati nella gestione della qualità e dei processi produttivi.

Data di Pubblicazione: 28 novembre 2019

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