SELF-HELP E PSICOLOGIA   |   Tempo di Lettura: 6 min

I Valori di Fondo cosa sono? I Principi in Base con i quali Vivi la Tua Vita

valori-di-fondo-larry-winget

Anteprima del libro "Cosa c'è che Non Va" di Larry Winget

Il collasso dei valori di fondo

Quando voglio capire qualcosa, spesso parto cercando di capire cosa non è. È così che ho definito cosa sono i “valori di fondo” di cui parlo in questo libro. Facendo qualche ricerca sulle possibili definizioni di “valori”, ho scoperto cosa essi sono per gli altri.

Ho osservato diversi rappresentanti di aziende e organizzazioni e singoli individui mentre affermavano i propri valori di fondo. Ho notato la presenza ricorrente di parole come: lavoro di squadra, passione, entusiasmo, puntualità, sicurezza, divertimento, flessibilità, etica, amore, creatività. Tutte parole meravigliose, ma che non sono certo valori di fondo.

Queste espressioni potrebbero essere i principi in base ai quali vivi la tua vita o mandi avanti la tua attività. Alcune esprimono semplicemente degli ideali. Altre non sono che mere carinerie da postare sul sito web della tua azienda perché i clienti le leggano. Ma in base alla mia definizione, questi non sono valori di fondo.

I valori di fondo sono diversi dai valori tradizionali. L’idea di valori tradizionali è stata sequestrata da vari gruppi politici e religiosi che hanno usato queste parole per promuovere le loro particolari convinzioni. Non troverai niente di tutto questo qui. Per me i valori di fondo sono molto di più.

Per capire meglio cosa sia un valore di fondo, mi sono rivolto alle definizioni in circolazione. Secondo alcune fonti, i valori di fondo sono i principi guida che dettano comportamento e azioni; possono aiutare le persone a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato e sostengono le aziende nel capire se sono sulla strada giusta e se stanno realizzando i propri obiettivi; i valori di fondo sono in sostanza una guida salda e immutabile.

Secondo un altro dizionario online, i valori di fondo sono quei principi che guidano la condotta interna di un’organizzazione così come il suo rapporto con il mondo esterno.

E il National Park Service - l’agenzia statunitense che si occupa della gestione dei Parchi nazionali -, alla domanda “Quali sono i vostri valori di fondo?”, risponde: “I valori di fondo non sono la descrizione del lavoro che facciamo o delle strategie che seguiamo per realizzare la nostra missione. I valori stanno alla base del nostro lavoro, del modo in cui interagiamo l’uno con l’altro e delle strategie che seguiamo per realizzare la nostra missione. I valori di fondo sono gli elementi fondamentali in base ai quali svolgiamo il nostro lavoro. Coincidono con la condotta che teniamo (o che dovremmo tenere) ogni giorno.”

Mi piace anche la definizione proposta dal Rotary Club ed espressa nel “Test delle quattro domande”, tradotto in più di 100 lingue. Questo test è una guida etica, imparziale e non settaria che i rotariani usano per gestire le loro relazioni personali e professionali.

Il test recita così: “Quello che pensiamo, diciamo o facciamo:

  • È conforme alla verità?
  • È corretto per tutti coloro che sono coinvolti?
  • È di stimolo per la crescita di migliore buona volontà reciproca e di sentimenti di amicizia?
  • È di beneficio per tutti gli interessati?”.

Queste definizioni sono molto in linea con il mio punto di vista. In particolare, mi piace l’idea che i valori di fondo creino linee guida salde e immutabili che determinano tutto ciò che faccio.

Ritengo che la maggior parte delle persone non abbia passato molto tempo a definire le linee guida salde e immutabili che orientano tutto ciò che fa. E questo vale anche per la maggior parte delle aziende. O delle chiese. O delle scuole. O per la società in generale.

Per essere chiari, non sto parlando di regole o regolamenti. E nemmeno di leggi. Non c’è carenza di regole, regolamenti o leggi, eppure è tutto un gran casino lo stesso. Perciò, ovviamente, la soluzione ai nostri problemi non sta nel formulare più leggi per la società o nel dettare più regole e regolamenti per le aziende. Bisogna andare più in profondità.

Quali sono i tuoi valori di fondo? Ti sei mai preso la briga di pensarci? Sai almeno da dove cominciare?

Quali sono i tuoi valori di fondo?

Ci sono cose che mi danno fastidio. Ci sono alcune cose che mi danno molto fastidio. Lo capirai subito leggendo questo libro. Ma ecco qui qualcosa in cui credo fermamente:

Il problema non è ciò che ti dà fastidio, ma ciò cui ormai ti sei abituato.

Non voglio arrivare al punto in cui le cose smetteranno d’infastidirmi. In troppi ci sono già arrivati. Certo, posso capire che il mondo fittizio a volte sia più attraente di quello reale e che tutti abbiamo bisogno di evadere di tanto in tanto. Okay, lo capisco. Ma non puoi risolvere i problemi del mondo reale se smetti di farci attenzione o se nascondi la testa sotto la sabbia. E in questo caso, per sabbia intendo cinque ore di televisione al giorno e nove ore passate a giocare con il tuo smartphone o con l’iPad o con il computer.

Le cose mi stanno a cuore e voglio che migliorino. Proprio per questo mi do da fare consapevolmente per continuare a provare fastidio, anche se, a conti fatti, non devo sforzarmi poi molto per riuscirci. So che questo contrasta nettamente con ciò in cui molti credono.

Se ti piace un mondo dove c’è spazio solo per la positività e se l’immagine del tuo profilo su Facebook è un unicorno con un arcobaleno, allora forse penserai: “Che tristezza, Larry. Ti dai da fare per provare fastidio?”, il tutto scuotendo la tua bella testolina e dicendo “No, no”. Esatto, faccio il possibile per provare fastidio. Perché, se smetto d’indignarmi per l’ingiustizia, la disonestà, la mancanza di verità e per tutto ciò che non va nel mondo, smetterò anche di cercare di migliorare le cose.

Eppure sembra proprio che succeda questo. La gente non s indigna più e non si preoccupa di risolvere quelle poche cose che ancora le procurano fastidio. I genitori non si preoccupano d’insegnare ai propri figli ad affrontare la vita, a gestire i soldi, a rispettare gli altri e se stessi e a raggiungere l'autonomia. I datori di lavoro non si preoccupano più che i loro dipendenti arrivino in orario. Né si preoccupano di perdere i clienti né si chiedono se questi siano insoddisfatti. Il governo ha smesso di preoccuparsi di creare posti di lavoro e non si aspetta più che le persone si prendano cura di loro stesse, perché è molto più facile spedire un assegno di sussidio e non farle lavorare, piuttosto che darsi la pena di creare posti di lavoro che le tengano impegnate. In generale, le persone e le istituzioni non provano più fastidio per il gran casino in cui si trovano, tranne quando è il momento di lamentarsi.

Quello che sento dire alla maggior parte delle persone è una sfilza di “oh be’...”, mentre mi piacerebbe tanto sentir dire “oh no!”.

Questo testo è estratto dal libro "Cosa c'è che Non Va".

Data di Pubblicazione: 26 marzo 2018


Torna su
Caricamento in Corso...