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Come aumentare la vitalità

Anteprima del libro "Resilienza Alimentare" di Mariavittoria Spina

Vitalità e benessere del nuovo millennio

"Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in maniera tale che non riescono a vivere né il presente né il futuro. Vivono come se dovessero non morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto."
Dalai Lama

Il conseguimento del benessere consapevole di ogni individuo su questo pianeta è possibile, anzi necessario a fini evolutivi, e non richiede eccezionali risorse o qualità.

È tutto già previsto nel pacchetto del viaggio che chiamiamo “vita sulla Terra”, dove stare e sentirsi bene è possibile per chiunque lo desideri, poiché il benessere psicofisico autentico e duraturo è questione di consapevolezza e di scelte coscienti, giorno dopo giorno, passo dopo passo, lungo un percorso sempre più consapevole.

Possiamo vivere a lungo, in salute e in armonia su questo meraviglioso pianeta, che ha ancora molto da offrirci. Possiamo realizzarci, evolvere e fare nuove entusiasmanti scoperte. Anche considerando una vita comune, dalla nascita alla morte, l'intensità dell'esperienza vitale racchiude un potenziale di forza e bellezza unico e irripetibile, che attende di essere rivelato, compreso e attuato.

Vivere, amare, conoscere: un percorso senza fine, in cui la meta è il viaggio e il senso profondo l'eterno viaggiare. Certamente, doversi muovere comporta anche il rischio di errare, vagando in territori insidiosi, talvolta oscuri, ma sempre con la possibilità di riscattarsi dal proprio smarrimento e ripartire verso orizzonti più luminosi.

Il Terzo Millennio ha portato la necessità di un cambiamento sostanziale, di innovazione e di intraprendenza. Evoluzione o estinzione, è questa la scelta fondamentale alla quale siamo tutti chiamati dopo la crisi della coscienza ordinaria; ma anche in questa spietata dicotomia si rivela una grande opportunità per restituire un senso più profondo alla ricerca del proprio benessere e costruire un mondo migliore. Dipende da noi, dal Risveglio dell’Umanità.

Risvegliarsi significa distaccarsi da qualunque sistema di illusioni e presunzioni in cui siamo sprofondati e riprendere il corso di un’esistenza libera e cosciente. Innanzitutto, rendiamoci conto che il benessere è una prerogativa dell’individuo consapevole, poiché costituisce un diritto e al contempo un onere per ogni essere umano, ma come tale necessita di venire esercitato e compreso appieno.

La chiave scientifica del benessere è iscritta nel nostro patrimonio genetico, l’eredità non puramente materiale dell’umanità. Le ricerche di laboratorio hanno dimostrato che il nostro DNA virtualmente è quasi immortale, ma i numerosi fattori ambientali lo espongono a un logoramento tale per cui non può riprodurre se stesso a tempo indeterminato; nonostante questo, il nostro genoma è programmato per farci vivere in media fino a centoventi anni in buona salute.

L’essere umano più longevo al mondo di cui si abbiano notizie certe è la francese Jeanne Calment, che ha lasciato questa vita all’età di oltre centoventidue anni. Diverse donne viventi superano i centoquindici anni, anche in Italia, in particolare nella regione sarda tra l’Ogliastra e la Barbagia, che appartiene alla “zona blu”, dove si riscontra il maggior numero di centenari, ma si tratta pur sempre di eccezioni dovute a una molteplicità di fattori difficilmente riproducibili in ogni situazione contingente.

Ciò che tutti vogliamo e possiamo realmente migliorare è la qualità complessiva della nostra vita, che prima di influenzare la sua durata oggettiva ne implica un cambiamento positivo intrinseco, percettivo e soggettivo, e per farlo è necessario imparare a diventare resilienti.

Resilienza è il termine utilizzato per definire la proprietà di un corpo di riprendere la propria forma dopo aver subito un urto, e intende una resistenza dinamica, proattiva se esercitata in modo cosciente, adatta a essere eletta a qualità fondamentale per la sopravvivenza di quel barlume di umanità ancora presente nel genere umano. Dal punto di vista globale, il genere umano in media si ritiene superiore alle altre forme di vita, ma basta una rapida occhiata alla situazione in cui versa il pianeta Terra per constatare che questa specie estremamente aggressiva tende per lo più a sfruttare come un parassita le risorse dell’ambiente ospitante.

D’altro canto l'umanità, che può emergere come caratteristica distintiva da ogni individuo della specie homo sapiens, rende l’essere umano capace di grandi atti di coraggio, generosità, immaginazione, bellezza e virtù, collocandolo a buon diritto tra le forme di vita più complesse, affascinanti e ricche di potenziale evolutivo. Finora, il confine tra istinto primordiale distruttivo del genere umano e impulso evolutivo costruttivo dell’umanità è stato labile e incerto, ma nel Terzo Millennio diventerà sempre più netto, poiché da esso dipende l’avvenire dell’essere umano sia come individuo che come specie.

La resilienza deve essere soprattutto alimentare, in un’epoca in cui, come avremo modo di ricordare, l’intera umanità si trova gravemente piagata dalla malnutrizione e programmaticamente fuorviata dalla disinformazione, perché l’alimentazione comprende tutto ciò che concorre ad alimentare, ovvero a rifornire di energie vitali, l’essere umano, inteso come individuo sempre più cosciente, dinamico, creativo e in evoluzione, molto più della semplice unione tra un corpo senziente e una mente pensante.

Visi la forza della conoscenza

Vivere sani e in forma è possibile e a fronte delle conoscenze di cui disponiamo dovrebbe rappresentare la normalità per la maggior parte degli esseri umani. La qualità della nostra vita dipende in larga misura direttamente da noi, dalle scelte che compiamo ogni giorno, e questo è un fatto tramandato dalle tradizioni sapienziali di ogni tempo e luogo, dall’ayurveda all’alchimia, avvalorato dalle scienze all’avanguardia come nutrigenomica e fisica quantistica, ma sempre più riconosciuto anche negli ambienti istituzionali ortodossi.

La stessa definizione di salute, presentata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità dapprima in termini statici e astratti come «uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale che non consiste soltanto in un’assenza di malattia o infermità» è stata aggiornata, e oggi appare più intelligibilmente connessa alle dinamiche dei soggetti coinvolti in quanto proprietà stessa del sistema vivente, definita come «condizione di armonico equilibrio, fisico e psichico, dell'individuo, dinamicamente integrato nel suo ambiente naturale e sociale».

La salute è quindi un fattore intrinseco alla vita, e così, ricordando questa verità, possiamo considerare la parola vis, che in latino significa forza, vigore, come acrostico di vitale, integrale e salutare, ovvero dei tre principi che consentono di orientarci a ogni livello (fisico, psichico e olistico) per effettuare scelte sempre più consapevoli e benefiche.

Vitale è la caratteristica distintiva di ogni essere vivente, pertanto conviene optare per un’alimentazione che mantenga e accresca la nostra naturale vitalità. A livello fisico, questo significa scegliere alimenti vivi, di elevata qualità vibrazionale, che nutrano il nostro corpo e lo mantengano agile e attivo in un ambiente idoneo a sostenere lo sviluppo della vita.

A livello psichico, implica saper gestire le proprie emozioni e i propri pensieri, veicolandone l'energia in modo costruttivo in ogni circostanza. A livello olistico, consente di promuovere e sostenere l’evoluzione della vita in tutte le sue forme, rispettando la biodiversità e comprendendo le esigenze energetiche proprie e dell’ecosistema in cui si vive.

Integrale a livello fisico rimanda all’integralità degli alimenti, che ci assicura un apporto nutritivo più completo a fronte di una minore sofisticazione delle sostanze di cui ci alimentiamo e dell’ambiente in cui viviamo. A livello psichico, è sinonimo di integrità, che attraverso la consapevolezza unitaria, coerente e coordinata delle proprie funzioni emotive e mentali contribuisce allo sviluppo di un individuo equilibrato e quindi integro. A livello olistico, ci ricorda la necessità di integrarci armoniosamente nell’ambiente in cui viviamo e di cui siamo parte integrante nel rapporto di scambio dinamico tra macrocosmo e microcosmo.

Le scelte che compiamo

In sintesi, mantenersi in salute dipende in gran parte dalle scelte che compiamo, a livello fisico attraverso un’alimentazione salutare (nutrizionalmente corretta ed equilibrata) ovvero adatta alle esigenze del nostro corpo, in un ambiente salubre, adatto allo sviluppo delle nostre facoltà psicofisiche, ma anche tramite una sana gestione della nostra psiche e del rapporto con l'ecosistema, che promuove le condizioni di salubrità ideali per il benessere di tutti i suoi componenti viventi e interagenti.

Di qualunque natura siano i nostri obiettivi, dobbiamo avere libero accesso alla nostra energia vis, in forza della conoscenza che veicola gli scambi tra vuoto e forma, potenziale e manifestazione della materia, o se preferiamo utilizzare la terminologia della fisica quantistica, tra la dimensione ondulatoria e quella corpuscolare della realtà.

Chiunque sia dotato di sufficiente spirito di osservazione potrà convenire che l’essere umano è molto più di un corpo senziente e di una mente pensante; ma è solamente grazie all’energia vis che, rendendosi conto di questa sostanziale verità, si può imparare a prendersi cura di se stessi seguendo la coscienza, lungo un percorso di conoscenza e innovazione che rispecchia i principi guida della filosofia di vitalità e benessere nel Nuovo Millennio, ovvero della resilienza alimentare:

  • Nutrire il corpo fisico con cibi vitali, integrali e salutari.
  • Saper riconoscere e assumere tutti gli alimenti necessari e adeguati al proprio benessere.
  • Respirare, bere, mangiare, muoversi e riposare consapevolmente.
  • Conoscere e rispettare se stessi e l’ecosistema ospite.
  • Gestire il proprio potere di scelta, esercitandolo attraverso l’utilizzo ottimale di pensieri, parole e azioni.

Nel libro, vedremo insieme come possiamo mettere in pratica questi principi, imparando a diventare resilienti e a infondere vis a ogni livello del nostro essere: nel corpo fisico, nella psiche e anche oltre, fino a coinvolgere la totalità della coscienza umana e planetaria nello sviluppo ottimale e sostenibile del nostro potenziale evolutivo.

Questo testo è estratto dal libro "Resilienza Alimentare".

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