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9 Desideri e Intenzioni Positive per Riconnettersi con l'Energia Creatrice

Anteprima del libro "La Vita è un Gioco Quantico" di Christian Bourit

9 desideri e le intenzioni positive possono trasformare il mondo

Il mondo moderno ha pensato di poter fare a meno della Fonte creatrice, ma è palese che questo atteggiamento non ha avuto successo. Riconnettersi con l'energia creatrice, che ognuno (in base a ciò che crede) chiamerà la Fonte o la Matrice Divina, appare oggi più che mai necessario per l'uomo moderno.

La «riscoperta» dell'Essenziale può rivelarsi l'esperienza più appagante della vostra vita. A questo punto, le intenzioni e i sogni presenti allo stato latente non hanno più nessun motivo di rimanere nell'angolino.

Ciò che noi vediamo come un un mondo solido non è affatto un mondo solido

È ormai assodato che la natura di tutto quello che ci circonda è vibratoria. L'Universo si rivela costituito interamente di energia e quello che è stato a lungo considerato il vuoto si rivela essere un vasto campo di energia invisibile. Questo «vuoto» che non è vuoto può essere associato all'idea di Dio, poiché è onnipresente: costituisce la vera matrice dell'Universo.

Einstein è il primo scienziato ad aver interpretato l'universo in termini di energia.

Facendo questo, si è ricollegato alle tradizioni antiche che, dietro la trama del mondo, percepivano un'Intelligenza organizzatrice, una Forza sovrana.

Se scomponessimo tutto quello che ci circonda, il risultato sarebbe una pura energia non fisica, definita campo quantico, che può essere indirizzata mentalmente per creare ciò che desideriamo. Tutto ciò che è visibile prima era invisibile, con la particella associata a un'onda.

Questa forza invisibile è ovunque e collega tutta la creazione. Si trova nel filo d'erba che cresce, nel volo aggraziato delle rondini.

Le fondamenta della natura si collocano a livello quantico

L'atomo non è la particella più piccola dell'universo. Ben oltre gli atomi e le molecole, a livello del quanto (da 10 a 100 milioni di volte più piccolo di un atomo), là dove la materia e l'energia diventano intercambiabili, i quanti, la più piccola quantità di energia indivisibile, allo stato latente formano dei vortici. Sono in un certo senso delle nebulose potenzialmente in grado di materializzarsi.

Accanto al mondo della materia con le sue particelle corpuscolari, c'è anche un mondo vibratorio caratterizzato dalle onde. Un essere umano non fa eccezione: è fatto di carne e di corpuscoli, ma anche di un corpo di energia che emette una propria frequenza.

Siamo tutti collegati a un campo energetico che ha il potere di far circolare il sangue nelle vene e che mantiene la coesione delle particelle del corpo.

Le vibrazioni che emettiamo ci trasformano in emittente-ricevente.

Questa consapevolezza apre delle prospettive notevoli a chiunque voglia prendere in mano il proprio destino. Essa permette di capire per quale motivo, quando cambiamo, le circostanze si modificano per effetto del nostro cambiamento.

È davvero straordinario vedere il modo in cui il mondo reagisce in base alla scelta di tutti coloro che decidono di alzare lo sguardo per raggiungere un livello più alto.

Aprirsi all'espansione

I desideri sono collegati alla forza creatrice della Fonte. La vita ci spinge sempre a volere di più o qualcosa di diverso. È così che l'Universo porta avanti il suo processo di espansione.

Il campo quantico può essere considerato la rete di intelligenza che governa il cosmo. Connettersi in modo armonioso a questo campo di pura potenzialità significa collegarsi a un flusso naturale di abbondanza in ogni sua forma.

Il principale ostacolo che impedisce di essere, di fare e di avere ciò che si vuole è contrastare la corrente di energia primordiale della vita attraverso la mancanza di armonia vibratoria.

Di fatto, l'energia creatrice intorno a noi è sempre all'opera, ma è importante lasciarla fluire liberamente attraverso di noi senza interferire con i dubbi, le paure e le convinzioni errate.

Siamo noi a creare la realtà

Per la fisica quantistica un elettrone, una particella elementare si comporta come un'onda finché non c'è un osservatore. Ma, elemento affascinante, se un osservatore si concentra sull'elettrone, questo si comporta come una particella. Di conseguenza, tutto ciò che viene osservato è influenzato dall'osservatore a un punto tale che sembra divenirne la fonte: l'osservatore e la cosa osservata diventano un tutt'uno.

Il pensiero modella la realtà con tutte le varianti delle nostre convinzioni

Quando si tira in ballo la nozione di «realtà», bisogna tenere a mente che ognuno ha una comprensione del mondo basata sui filtri della sua storia personale.

Una persona depressa e una innamorata non hanno la stessa visione di una giornata che inizia. Può esserci un abisso fra una verità assoluta e una verità individuale. Ognuno crea il proprio mondo in base allo stato d'animo del momento.

Il punto di partenza del cambiamento: la responsabilità

«Com'è possibile che io sia responsabile di tutto ciò che mi accade?»

In genere, di fronte alle difficoltà della vita come la malattia, un incidente o una forma qualsiasi di perdita, a nessuno viene in mente di poter avere una qualsiasi responsabilità in ciò che sta capitando.

Il semplice fatto di suggerire questa ipotesi susciterà quasi sempre una strenua opposizione. Viceversa, la stessa persona ammetterà volentieri di svolgere un ruolo attivo nel momento in cui si parla dei suoi successi.

Benché sia molto più facile ammettere la nostra responsabilità per quanto riguarda i successi, non dobbiamo però dimenticare il nostro ruolo nei fallimenti.

L'aspetto sicuro è che la reazione di fronte agli eventi è una responsabilità esclusivamente nostra. Anche in questo caso si vede la differenza fra coloro che prendono in mano il proprio destino e chi invece comincia subito a crogiolarsi nella rinuncia o nel «vorrei».

Di fronte alle difficoltà, la tentazione di ribellarsi può sembrare legittima. Tuttavia essa rimane sterile e non ci dispensa in alcun modo dalla necessità di affrontare in modo più costruttivo la situazione in atto, per riuscire a migliorarla.

Una persona che si atteggia a vittima innocente preferirà sempre lamentarsi e dare la colpa alle circostanze, ignorando di contribuire a questo processo nella misura in cui si mantiene a un livello basso di vibrazioni che, a sua volta, provoca ulteriori difficoltà. Rifiutare di prenderne coscienza si paga a caro prezzo.

Il fatto di accettare l'idea di avere, in un modo o nell'altro, contribuito alla nascita di un problema (di qualunque natura) costituisce sempre una prima presa di coscienza fondamentale per tutti coloro che sono alle prese con difficoltà continue.

L'idea di responsabilità va intesa come un formidabile strumento di libertà, con l'opportunità di scrivere un nuovo copione: «Se ho contribuito ad attirare quello che non volevo, ciò significa che ho la possibilità di attirare anche quello che voglio vivere».

La legge che vi ha tenuti schiavi è anche quella che può liberarvi.

Assumersi le proprie responsabilità vuol dire rifiutare di interpretare un ruolo da vittima che non porta a niente, se non a sperare di farsi compiangere. Chi si autocompatisce si condanna a rimanere nell'Impotenza. Ogni volta che diciamo: «È colpa degli altri, è colpa della congiuntura eccetera», dimentichiamo il nostro potere.

In base al principio di responsabilità, bisogna compiere tutti gli sforzi necessari per occuparsi di sé. È anche l'occasione per rivendicare positivamente ciò che tutti noi siamo, ovvero dei creatori. Ma affinché questa presa di coscienza sia coronata dal successo, c'è una regola da rispettare: focalizzare la nostra attenzione su ciò che desideriamo. La maggior parte degli uomini se lo dimentica e si concentra su ciò che non vuole, mentre il segreto consiste nell'agire in maniera inversa, focalizzando l'attenzione su ciò che vogliamo veder entrare nella nostra vita.

Pochi si rendono conto che essere affascinati dall'infelicità e dalla discordia, aspettandosi contemporaneamente qualcosa di meglio, è un atteggiamento del tutto illogico.

Il giardiniere che pianta un melo sa benissimo che non vedrà crescere un altro albero, ma è proprio quello che facciamo con i nostri pensieri quando seminiamo negatività e speriamo che la situazione migliori. Le nostre mancanze derivano in gran parte da questa incoerenza.

Ogni novità ha inizio in una dimensione superiore

Ogni volta che si manifesta nel mondo fisico, ogni cosa ha inizio sotto forma di desiderio, di intenzione, ma purtroppo anche di paura.

Diventare il cambiamento che desideriamo

Cambiamo perché il mondo cambia e noi dobbiamo adattarci, ma è fondamentale aprirsi alla realtà inversa: il nostro mondo cambia quando noi cambiamo.

È il modo in cui evolve la frequenza vibratoria che fa la differenza. L'illusione maggiore consiste nel restare ipnotizzati dal passato e mantenersi nell’energia dei nostri problemi.

Scegliamo di accedere a un livello vibratorio superiore mettendo entusiasmo, amore e generosità in tutto quello che facciamo. Più le emozioni positive verranno a dinamizzare il campo energetico, maggiore sarà la risonanza.

Questo testo è estratto dal libro "La Vita è un Gioco Quantico".

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