SPIRITUALITÀ ED ESOTERISMO

Il Suono e la Guarigione del Campo Energetico - Scopri la Risonanza dei Campi di Energia

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Anteprima del libro "Human Tuning" di John Beaulieu

Il suono e la guarigione del campo energetico

“Ogni cosa è fatta di vuoto e la forma è un vuoto condensato”.
-Albert Einstein

Esistono campi d’energia con all’interno altri campi che sono tutti creati e sostenuti dal Campo dell’Energia Universale. Se un campo d’energia, piccolo o grande, perde risonanza col Campo dell’Energia Universale, esso perderà energia ed eventualmente cesserà d’esistere. Al contrario maggiore è la risonanza col Campo dell’Energia Universale, più alto sarà il livello d’energia che fluisce attraverso quel campo. Indipendentemente dalla dimensione, un campo d’energia è in definitiva generato dal Campo dell’Energia Universale. Tuttavia la natura di un campo d’energia è di attrarre energia attraverso la risonanza con campi più ampi, che a loro volta risuonano con campi più grandi, ed eventualmente col Campo dell’Energia Universale. Come una pianta che cresce col sole faremo di tutto per entrare in risonanza col Campo dell’Energia Universale.

Un principio fondamentale della guarigione col suono è che i sintomi fisici, emotivi e mentali sono generati da un sottostante campo d’energia. Quindi se cambiamo il campo d’energia cambieranno anche i modelli comportamentali fisici, emotivi e mentali.

Un modo per comprendere le abilità di guarigione dei campi d’energia è guardare gli effetti di ambienti diversi. Immagina di vivere in un campo d’energia chiamato ambiente urbano. Ogni giorno soffri di naso che cola e occhi che lacrimano e prendi vari rimedi per arrivare a fine giornata. Un giorno decidi di prenderti una vacanza e vai nel deserto. Dopo la prima settimana noti che i polmoni sono puliti e puoi respirare dal naso senza prendere rimedi. Dopo la seconda settimana noti che stai pensando in modo diverso e che le risposte emotive alle situazioni sono cambiate.

Quando siamo in un altro ambiente osserviamo le abitudini della gente e spesso pensiamo siano strane. Tuttavia, se viviamo nel loro ambiente per un po’, cambiamo ed entriamo in risonanza con lo stile di vita prodotto da quel campo. Per esempio la gente in un clima freddo indossa cappotti invernali pesanti. È molto importante conoscere e comprare il giusto cappotto invernale e la gente passa molto tempo a discutere dei diversi cappotti invernali. Comprano un volo per i Caraibi e quando escono dall’aereo hanno ancora il cappotto. Se vivessero per un po’ ai Caraibi butterebbero via i loro cappotti e le loro conversazioni si orienterebbero sui costumi da bagno.

Ho cominciato a pensare alle dinamiche di spostamento del campo d energia quando ho lavorato con un paziente affetto da personalità multiple. Era una donna con undici personalità diverse documentate. Dopo alcuni anni ho imparato ogni sua personalità e le sue ancore per spostarsi da una all’altra. Una personalità veniva nel mio studio con un raffreddore e quando si spostava in un’altra personalità il raffreddore scompariva. Vediamo simili spostamenti in pazienti che hanno un tumore in fase di remissione. Un giorno hanno un tumore e il giorno successivo se riè andato. Da una prospettiva energetica la remissione può avvenire istantaneamente per uno spostamento dell’energia. Quando emerge il nuovo campo, cascate endogene biochimiche che distruggono il cancro appaiono come parte del nuovo campo.

Scientificamente, un campo d’energia è definito come un mezzo che connette due o più punti nello spazio attraverso energia espressa come un tono o una vibrazione. Comprendere le dinamiche del campo d’energia è una sfida. Questo perché i campi d’energia sono di solito invisibili e tendiamo a notare i loro effetti piuttosto che il tono che li ha creati.
Il dottor Hans Jenny di Basilea ha sviluppato la Cimatica che ci aiuta a comprendere i campi d’energia e le loro dinamiche. Jenny fece esperimenti di cimatica mettendo sostanze come sabbia e polvere su un piatto metallico, collegato ad un oscillatore. L’oscillatore è controllato da un generatore di frequenze che fa vibrare le sostanze sul piatto a diverse frequenze.

Immagina qualche massaggiatore vibrante elettronico o vai nei negozi specializzati e chiedi di mostrartene uno. Accendilo e vibrerà o oscillerà. Poi metti l’apparecchio su un tuo osso. Sentirai come le vibrazioni siano amplificate nel corpo. Il massaggiatore a contatto con le ossa è come il piatto metallico al quale il dottor Jenny attaccava il suo oscillatore. Il piatto, come le ossa, amplifica le vibrazioni create dall’oscillatore.

Un semplice strumento da massaggio crea una sola vibrazione che può essere ascoltata e mormorata. Il mormorio che sentite con le orecchie è la stessa frequenza del massaggiatore. In contrasto con un massaggiatore vibrante, capace di emettere un solo suono o vibrazione, l’oscillatore del dottor Jenny era collegato ad un generatore di frequenze in grado di emettere migliaia di vibrazioni o suoni diversi.

Quando Jenny ruotava il quadrante del generatore di frequenze poteva istantaneamente cambiare le vibrazioni collegate al piatto. Poteva osservare in tempo reale gli effetti delle diverse vibrazioni sulle differenti sostanze. Nel momento in cui il dottor Jenny vedeva la sabbia o altre sostanze organizzarsi in modi diversi sul piatto metallico, poteva anche sentire il suono prodotto dall’oscillatore. Se avesse solo delicatamente toccato il piatto lo avrebbe sentito vibrare sotto i polpastrelli.

Le fotografie ad alta velocità alla pagina seguente prese dal dottor Jenny ritraggono sabbia e acqua fatte vibrare a differenti frequenze. Se foste nella stanza con lui vedreste le forme dei modelli geometrici che appaiono solide e che sono veramente create dai toni differenti. La sabbia e l’acqua sono davvero pulsanti sul piatto.

In questo laboratorio il dottor Jenny osservò tre principi fondamentali nel campo vibratorio sul piatto. Scrisse: “Dal momento che i vari aspetti di questi fenomeni sono dovuti alla vibrazione, ci troviamo di fronte ad uno spettro che rivela una formazione modellata, figurata, ad un polo, e un processo dinamico-cinetico all’altro polo, il tutto generato e sostenuto dalla sua periodicità essenziale”.

Il dottor Jenny stava dicendo che qualcuno può sentire il suono come un’onda, definendo ciò il polo del processo dinamico-cinetico. Si può vedere il modello geometrico che il suono crea sul piatto: definiva questo polo come “formazione modellata-figurativa”. Se il dottor Jenny avesse leggermente toccato il piatto che vibrava avrebbe definito ciò il polo generatore di una “periodicità essenziale”.

Tutti i tre poli - onda, pulsazione e forma — interagiscono per creare un campo completo. Non ci può essere forma senza un’onda o una pulsazione, o un’onda senza una forma e una pulsazione. Per esempio se provi a cambiare il modello geometrico con le mani, la sabbia ritornerà esattamente nello stesso schema. In altre parole, lo schema geometrico, benché appaia solido, è parte di un campo intero che è generato e sostenuto da un sottostante tono o vibrazione.

Una delle più interessanti dinamiche di un esperimento di cimatica è l’area del piatto vibrante che non si muove, chiamato nodo. L’intuito dice che se vibra l’intero piatto anche ogni area del piatto deve vibrare. Tuttavia non è così. La parola nodo in termini scientifici significa “un punto nel quale l’ampiezza della vibrazione in un sistema di un’onda stazionaria è pari a zero”.

Se fossi più vicino ad osservare un esperimento di cimatica vedresti sempre la sabbia muoversi verso luoghi di movimento zero all'interno del campo vibrazionale del piatto. Più la sabbia si muove lontano dai punti nodali meno è congruente con le linee del modello geometrico. Nella scienza dei sistemi i nodi sono detti attrattori. Un attrattore è un’area con all’interno un campo oscillante che attira ogni cosa verso sé. E un attrattore quello che ci permette di spostarci da un campo d’energia ad un altro.

Nelle arti di guarigione gli attrattori sono chiamati still point. La chiave per spostarsi da un modello fisico/mentale ad un altro è lo still point. Il dottor Milton Erickson, che era esperto nell’indurre ipnosi e stati di trance per guarire, ha definito lo stato di trance neutrale, che in altre parole è uno stili point. Riteneva che per il cambiamento di una persona si doveva entrare per prima cosa in trance. L’operatore poteva allora guidare il paziente verso una vita nuova usando delle suggestioni.

Quando un sistema entra nello still point un cambiamento nel modello lo coinvolge attorno ad un nuovo tono. In ipnosi l’operatore offre il nuovo modello mediante suggestioni verbali. I diapason sono essi stessi intonati per indurre naturalmente uno still point.

Una volta che è indotto uno still point e si presenta un tono nuovo, il cambiamento da un vecchio modello ad uno nuovo coinvolge sempre il caos. Un campo d’energia che cambia in uno nuovo deve prima disorganizzarsi e distruggersi. Quando è introdotto il nuovo tono, il modello geometrico diventa visivamente disorganizzato, prima che si trasformi in un nuovo modello.

Il caos

Il termine scientifico per la disorganizzazione e distruzione è caos. Il caos ha due definizioni. La prima lo definisce “totale confusione e disordine”. Questa definizione descrive l’esperienza del caos nelle nostre vite. Ogni cosa sembra andare bene quando tutto d’un tratto siamo gettati nella confusione e la nostra vita va fuori sincronia. Descriviamo questi giorni con modi di dire comuni tipo “andare contro al buon senso”, “avere un diavolo per capello , essere scombussolati”, “essersi svegliati storti”...

Nel secondo caso il caos è così definito: L'infinita di spazio o di materia informe che si suppone abbia preceduto l’esistenza dell’universo ordinato. Da questa prospettiva il caos è una parte naturale della crescita e dell'evoluzione. E una parte necessaria del continuum dei campi d’energia che si distruggono e si riformano in nuovi campi che portano al Campo dell'Energia Universale. Senza caos non è possibile crescere, guarire e accedere a più alti stati di coscienza.

Il premio nobel per la fisica dottor Ilya Prigogine ha scoperto l'importanza del caos nello spostamento energetico, mentre investigava i sistemi termodinamici. Egli trovò che tutti i sistemi viventi dissipano molta energia per lungo tempo, provocando dissonanza nel sistema. Col tempo queste dissonanze aumentano d’intensità facendo allontanare sempre più il sistema dall’equilibrio. Presto tutto comincia a traballare. Il traballamento aumenta, finche tutto l'ordine precedente nel sistema si frantuma facendolo cadere nel caos.

Un vero cambiamento

Quando realizziamo un vero cambiamento si modifica ogni cosa. Quando sperimentiamo il caos nelle nostre vite significa che qualcosa sta cercando di cambiare. Resistere di più al caos è come quando cerchiamo di cambiare marcia senza passare dal folle. Talvolta definiamo “disgregazione” quando le cose non vanno come vogliamo. Idealmente fare cambiamenti nella vita sarebbe facile come cambiare marcia in auto. Quando riconosciamo un nuovo tono/schema che entra nella nostra vita, dovremmo naturalmente andare in neutro (folle) e permettere al nuovo tono/schema di emergere. Quando stiamo guidando e sentiamo che la prima marcia sta finendo, sentiamo il bisogno di cambiare, premere la frizione e cambiare marcia. Può essere semplice o possiamo renderlo difficile.

I diapason sono strumenti utili a rinforzare, senza sforzo, il cambiamento nelle nostre vite. I loro toni sono idee archetipiche che vanno a spirale attorno ad uno still point. Quando li sentiamo siamo attirati in uno still point ed il nostro sistema nervoso si sposta naturalmente in un altro tono.

Il caos dello spostamento in un nuovo tono talvolta viene percepito come una sensazione sgradevole, una pressione o un bisogno di cambiare come stiamo in piedi o seduti. Ma poi se ne va. La maggior parte delle volte ci spostiamo senza avvertire il caos perché la nostra coscienza si è focalizzata su un nuovo tono.

Questo testo è estratto dal libro "Human Tuning".

Data di Pubblicazione: 20 marzo 2018


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