SALUTE E BENESSERE   |   Tempo di Lettura: 10 min

Come masticare correttamente per evitare problemi posturali

Come masticare correttamente per evitare problemi posturali

Scopri come intercettare i primi segni di malfunzionamento dell’organo masticatorio prima che diventino sintomi leggendo l'anteprima del libro di Veronica Vismara.

Relazione tra problematiche al cavo orale e postura

Il periodo durante il quale frequentavo le scuole medie è pieno di ricordi spensierati. Ero brava ma un po’ turbolenta, infatti spesso avevo 8 in condotta. Ma non ero certo l’unica. Io e i miei compagni eravamo una banda di diavoli scatenati, tenuti a forza sulle sedie durante le ore di lezione, che mostravano la loro vera natura di spiriti liberi durante l’intervallo. I ragazzi si precipitavano urlando giù dalle scale, rischiando l’osso del collo e, giunti in un cortile d’asfalto tutto pieno di buche, giocavano a pallone fino allo sfinimento. Noi ragazze, invece, cinguettando con volumi delle voci non proprio da signorine, scendevamo appena più caute e, sempre nello stesso cortile, giocavamo a palla prigioniera, o al mondo (i numeri disegnati per terra) o al favoritissimo elastico! Chi è della mia generazione saprà di certo di cosa sto parlando. Quelli erano giochi di movimento adatti a tutte le stagioni e a tutti i ragazzi, sia ai maschi che alle femmine. Giocavamo tutti. E anche all’ora di ginnastica, a parte qualche ragazza che era già “signorina”, nessuno di esimeva da ruzzoloni, quadri svedesi, capriole, ecc.

Questa premessa è necessaria per cercare di spiegare cosa mi ha spinto a scrivere questo libro. Lavoro da trent’anni come odontoiatra e, fin dall’inizio della mia professione, mi sono interessata di medicina naturale, di ipnosi e comunicazione, di relazione tra occlusione e postura.

Durante tutti questi anni, ma soprattutto negli ultimi quindici, ho assistito ad un progressivo cambiamento della tipologia del paziente adolescente (o anche preadolescente) che si recava nel mio studio. All’inizio arrivava per problemi legati fondamentalmente a carie o gengiviti, malattie causate da una scarsa o inefficace igiene orale. Oggi fortunatamente queste patologie, grazie alla prevenzione e alla diffusione delle tecniche di igiene orale corrette, si sono ridotte notevolmente. Mi capita spesso di vedere adolescenti o anche adulti senza una sola carie e con le gengive perfette.

Purtroppo però, si è fatta sempre più strada una tipologia di paziente che fino a pochi anni fa era tipica solo dell’età adulta, se non della terza età. Parlo del paziente con problemi posturali, con dolori a collo, schiena, mal di testa. Sempre più spesso questi ragazzi sono adolescenti o anche più giovani, e passano più tempo dal fisioterapista o dall’osteopata piuttosto che a giocare nei cortili pieni di buche come facevo io alla loro età.

Il tema della relazione tra problematiche al cavo orale e postura è diventato prioritario nel nostro studio odontoiatrico negli ultimi dieci anni, anche grazie alla collaborazione con la Dr. ssa Laura Bertelè, fisiatra di fama che si occupa, tra le altre cose, anche di scoliosi idiopatiche giovanili.

Il nostro studio nasce trent’anni fa dalla collaborazione tra me e il Dr. Antonio Busato, l’altra mia preziosa metà del cielo. In questi anni lui si è occupato dell’aspetto più strutturale del cavo orale, soprattutto della forma e posizione dei denti nello spazio, e ha ideato numerose tecniche di indagine strumentale, alcune veramente innovative e originali, di cui parlerò più avanti. Io, di mentalità più “analogica”, mi sono concentrata sugli aspetti funzionali. E un po’ come se in un team di Formula 1, lui si occupasse dell’auto e io dell’addestramento del pilota!

Ovviamente nel nostro studio ci siamo sempre occupati di odontoiatria in generale, con tutte le sue diverse branche, ma il nostro principale interesse è stato fin da subito l’occlusione. Ma cosa si intende esattamente per occlusione? È il modo in cui i denti si chiudono, ma a noi piace intenderla in modo funzionale e dinamico: il modo in cui i denti lavorano, non quando stanno fermi, ma mentre mastichiamo, deglutiamo, parliamo. Questa è l'occlusione funzionale dinamica.

Osservare che le problematiche di relazione tra la postura e l’occlusione funzionale erano sempre più presenti tra i miei giovani pazienti, mi ha spinta a cercare un modo efficace e il più naturale possibile per prevenirle e curarle.

Ho quindi incrociato le mie competenze e ho cercato di dipanare la matassa risalendo alle cause prime, invece che occuparmi solo degli effetti.

Oltre all’ipnosi e alla medicina naturale, un’altra mia passione è stata il canto Jazz. Ho avuto una maestra bravissima che ora è la Vocal Coach di molti artisti di fama e che, a sua volta, ha ideato un modo di cantare molto salutare e “igienico” per le corde vocali, che si chiama Vocal Care. Lei è Danila Satragno e le devo davvero molto. Molti degli esercizi che mi ha insegnato per rilassare i muscoli della bocca e della lingua o per allenarli, li uso ancora oggi con i miei pazienti.

L’ipnosi, la PNL (programmazione neuro linguistica) e l’uso delle visualizzazioni sono altri strumenti che utilizzo per eliminare le abitudini viziate (ad esempio onicofagia, suzione del dito) o altre “parafunzioni” (serramento diurno e notturno e bruxismo).

Quando abbiamo cominciato a lavorare insieme, la Dr. ssa Laura Bertelè mi ha molto stimolata a cercare nuovi modi di gestire le tensioni alla bocca dei suoi pazienti, che lei individuava come una causa o concausa di problemi all’apparato muscolo scheletrico in generale. Da questa ricerca è nata la Rieducazione Funzionale e Comportamentale dell’Organo Masticatorio (R.F.C.O.), il modello di diagnosi e terapia che illustrerò in questo libro.

Ho sempre pensato che fosse possibile prevenire questo genere di problemi, che fosse possibile intercettare i primi segni di malfunzionamento dell’organo masticatorio prima che diventassero sintomi. E so che questa è una possibilità che avete tutti, anche chi non è uno specialista in gnatologia, la branca dell’odontoiatria che si occupa appunto dei problemi legati all’occlusione dentale, cioè a come i denti “chiudono”.

Ognuno di noi ha a disposizione molte più risorse per curare se stesso di quelle che pensiamo, anche solo capendo meglio come funziona il nostro corpo e come si relazionano le sue diverse parti e componenti. È questa la convinzione che mi ha spinta a scrivere il libro che state leggendo.

La bocca ha tante funzioni

Attraverso la bocca ci nutriamo, parliamo, sorridiamo, baciamo, a volte (se siamo raffreddati o se siamo sotto sforzo) respiriamo.

Nella bocca, all’interno e attorno ad essa, ci sono tantissime terminazioni nervose, sia di tipo sensitivo per percepire le diverse sensazioni, che motorie, per poter fare tutti i movimenti necessari alle sue varie funzioni.

Dal punto di vista dei sensi all’interno della bocca ci sono ad esempio recettori, specializzati per percepire anche le più piccole variazioni di pressioni su denti e gengive. Forse vi sarà capitato di aver fatto dal dentista un’otturazione che poi si è rivelata troppo “alta”: l’effetto è quello del sassolino nella scarpa. Fastidiosissimo! Questo perché è molto importante che in bocca regni l’armonia e, il sistema perfetto che è il nostro corpo, ce lo ricorda continuamente attraverso il meccanismo protettivo del dolore.

Ci sono poi le fibre nervose sensoriali che riguardano il gusto, e anche questo aspetto non è affatto banale né va trascurato. Una dieta varia, con alimenti diversi, che quindi hanno sapori diversi, è importante per assicurarci il giusto apporto dei fattori nutritivi di cui abbiamo bisogno. Pensate che noia e che poca motivazione a variare gli alimenti avremmo, se tutti avessero lo stesso sapore!

E poi ci sono i nervi motori, quelli cioè che permettono a denti, mandibola e lingua di collaborare per poter ottenere quello che si chiama il bolo alimentare, cioè il cibo ben masticato e impastato con la saliva che potrà così essere deglutito, digerito e assimilato. Sempre i nervi motori permettono ai muscoli alla lingua e al resto della bocca di articolare le parole, e perciò consentono il manifestarsi di un aspetto fondamentale per la nostra crescita ed evoluzione: la comunicazione con gli altri.

Alcuni nervi motori sono poi specializzati nei movimenti dei cosiddetti muscoli mimici, quelli che ci permettono di comunicare senza parole, con un sorriso o con un broncio arrabbiato.

Una funzione importantissima della bocca è quella di produrre il bacio. Baciarsi, lievemente o con ardore (tra madre e figlio, tra amici o tra amanti) è anch'esso un comportamento sociale molto importante ai fini del consolidamento delle relazioni affettive e dell’aspetto più sensuale di una relazione amorosa.

A volte, quando il nostro naso non è libero per raffreddamento o allergie, ci capita di usare la bocca anche per respirare, cosa che non andrebbe mai fatta se non nei momenti in cui sottoponiamo l’organismo ad uno sforzo aerobico intenso e abbiamo quindi bisogno di reclutare, momentaneamente, più aria (ad esempio durante un’intensa attività sportiva).

Fin qui tutto è lecito, per così dire, ovvero queste sono sommariamente le funzioni cui la bocca, o più in generale l’organo masticatorio, è deputata. Ma con la bocca a volte vengono messi in atto anche comportamenti lesivi per l’organo masticatorio stesso, comportamenti che possono avere conseguenze, come vedremo, sull’intero organismo. Oppure può accadere che le funzioni di cui ho parlato vengano esse stesse messe in atto in modo traumatico.

Questo libro affronta proprio questi casi, ovvero le disfunzioni dell’organo masticatorio (quando si mastica, deglutisce o respira male), più le cosiddette parafunzioni come il serramento o il bruxismo, che sono lesive di per sé stesse.

Vedremo come funziona una bocca sana e come intercettare le avvisaglie di quando invece non sta funzionando in modo fisiologico.

Vedremo quali possono essere le conseguenze di un malfunzionamento a seconda dell’età, e scopriremo quali sono le possibili terapie da mettere in atto una volta capito che la nostra bocca non sta facendo il suo dovere in modo armonioso e naturale.

Valuteremo quindi quali sono gli esercizi da svolgere, a seconda dell’età della persona, per ritornare alla normale funzionalità di respirazione, deglutizione e in parte masticazione. Impareremo a “sentire” di nuovo i nostri muscoli e il nostro corpo in generale e capiremo anche come rilassarlo quando non è richiesto che sia “performante”.

Vi darò consigli che vi aiuteranno a destreggiarvi tra le tante proposte terapeutiche e alcuni suggerimenti per eliminare le parafunzioni e le abitudini viziate, usando anche la medicina non convenzionale.

Verranno proposti esercizi di visualizzazione, respirazione e altre tecniche naturali che aiutano a lasciar andare le parafunzioni e le abitudini viziate indesiderate e valuteremo le possibili interazioni con altre discipline e i relativi professionisti che possono contribuire a ripristinare il buon funzionamento dell’organo masticatorio.

Infine, verranno esposti i principi per un’odontoiatria più consapevole, ovvero capace di comprendere quali sono le possibili conseguenze di tecniche e strategie terapeutiche che non tengono conto del funzionamento naturale dell’organo masticatorio. Nell’ultima parte del libro verranno esposti i modelli terapeutici ai quali io e il Dr. Busato ci riferiamo e che utilizziamo da molti anni.

Data di Pubblicazione: 17 aprile 2019

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