Come Misurare e Incrementare l’Intelligenza del Corpo

Come Misurare e Incrementare l’Intelligenza del Corpo

L'Intelligenza Segreta del Corpo - Anteprima del libro di Rachel Carlton Abrams

L'intelligenza del corpo

Se siete come me, nessuno vi ha insegnato a sviluppare ed esercitare l'intelligenza del corpo. Anzi, in molte culture, proprio imparare l’arte di trascurare le esigenze del corpo e dedicarsi alle «commissioni importanti» è considerato un segno di maturità. Ovviamente saper rimandare la gratificazione fisica e occuparsi di cose urgenti come procurarsi cibo e riparo e da sempre la forza dell’uomo, ma nella nostra società quasi tutti abbiamo perso il contatto con quell’universo di saggezza interiore in grado di guidarci verso il benessere e la felicità: e chi non vorrebbe sentirsi bene ed essere felice?

Comprendere l’intelligenza del corpo

L’intelligenza corporea si esercita su quattro livelli e consiste nel raccogliere informazioni sul nostro benessere procedendo dall’esterno verso l’interno. Anzitutto raccogliamo dati quantitativi sulla nostra salute, tramite laboratori o apparecchiature. In secondo luogo, prestiamo attenzione alle sensazioni del corpo. In terzo luogo, teniamo traccia delle emozioni e dei sentimenti associati a quelle sensazioni.

E in quarto luogo, cerchiamo di individuare elementi ricorrenti nell esperienza che ci aiutino a capire cosa percepiamo e cosa proviamo. Pensate al quarto livello di comprensione come al «livello del detective»: richiede di combinare tutti i dati che abbiamo raccolto e usarli come indizi.

Misurare

Diversi anni fa Joe, uno degli uomini più pacati che io conosca, è venuto nel mio ambulatorio lamentando mal di testa quotidiani. Ha scoperto di avere la pressione a 200/120 (quando non dovrebbe superare i 135/85) e gli esami di laboratorio hanno rivelato che il colesterolo e i marker infiammatori erano estremamente elevati. Ci siamo attivati su tutti i fronti: riduzione dello stress, esercizio fisico, dieta e farmaci per l’ipertensione. Joe ha perso dieci chili ed è diventato un fanatico della ginnastica; oggi il suo colesterolo è a livelli eccellenti, i marker infiammatori sono nella norma e così la pressione (grazie ai farmaci). E ovviamente non soffre più di mal di testa. Misurare i parametri fisiologici gli ha letteralmente salvato la vita.

Nel caso di Joe la testa «percepiva» l’ipertensione, ma nella maggior parte dei casi l’ipertensione o una frequenza cardiaca elevata non generano sintomi, ed è per questo che di tanto in tanto dobbiamo farci misurare la pressione e il battito cardiaco.

Paul, invece, è venuto da me perché aveva misurato la pressione ed era alta. Il mistero era che Paul seguiva una dieta sanissima, non era sovrappeso, faceva esercizio fisico regolare e non aveva casi di ipertensione in famiglia. Non voleva assumere farmaci, quindi abbiamo provato con gli integratori, la riduzione dello stress, la meditazione e un incremento dell’esercizio fisico. Nessun risultato. A questo punto abbiamo provato con i farmaci. Tre tipi diversi. Nessun risultato. La pressione era ancora troppo alta. Poi la moglie di Paul l’ha accompagnato alla visita successiva (giurerei che sia per questo che gli uomini sposati vivono più a lungo di quelli single) e gli ha detto: «Ricordi, tesoro, ti avevo chiesto di dire a Rachel che russi...» Mah, ho pensato. A Paul non piaceva l’idea di sottoporsi a uno studio medico del sonno - ossia dormire in un laboratorio, attaccato a una serie di macchine che avrebbero misurato la saturazione dell’ossigeno, il polso e i cicli del sonno - quindi l’abbiamo convinto a usare un semplice apparecchio che tiene traccia delle fasi del sonno e si può usare a casa. Il risultato? Paul non raggiungeva mai un sonno profondo. E il sonno profondo è essenziale per la salute.

La carenza di sonno profondo può avere diverse cause, ma la più comune sono le apnee notturne: una sospensione della respirazione. Dato che non respirare è incompatibile con la vita, dopo pochi minuti di apnea ci svegliamo. Questo ciclo russamento-apnea-risveglio può andare avanti così ogni sei minuti fino al mattino. Gli effetti a lungo termine comprendono sonnolenza, difficoltà di concentrazione, depressione, ipertensione e aumento del rischio di infarto.

Alla luce dei risultati preoccupanti ottenuti con la misurazione a casa, Paul ha accettato di sottoporsi a uno studio del sonno, che ha confermato un grave caso di apnea notturna. Da allora Paul usa regolarmente uno strumento specifico per respirare regolarmente e la sua pressione sanguigna è tornata alla normalità.

A volte, raccogliere alcuni dati (pressione, fasi del sonno) è sufficiente per capire cosa il corpo cerca di comunicarci. Con un po’ di aiuto potete rilevare dati quantitativi sul vostro stato di salute: la pressione e la frequenza cardiaca, il livello di ossigeno nel sangue, gli zuccheri e il colesterolo, il peso e la composizione del corpo, i passi fatti ogni giorno, le fasi del sonno e altri parametri. Gli strumenti personali di valutazione della salute sono facili da usare: basta misurarsi il polso o salire sulla bilancia. Alcuni nuovi apparecchi elettronici, solitamente indossati sotto forma di braccialetto o smart-watch, ci permettono di misurare il polso, i passi fatti ogni giorno, la durata dell’esercizio fisico e le fasi del sonno. Questi dispositivi rappresentano un modo nuovo per tenere sotto controllo la salute con regolarità, e anche online, paragonandola a quella degli amici. Le visite mediche che comprendono la misurazione della pressione, gli esami di laboratorio su sangue e urine e il test di composizione del corpo (valutare le percentuali di grasso corporeo, idratazione cellulare e tessuto magro) sono indici importanti per misurare lo stato di salute. Sono disponibili esami ancora più avanzati per stimare il rischio di tumore o di malattie cardiovascolari. Gli strumenti a disposizione sono davvero numerosi e nel Capitolo 2 vedremo alcuni di questi apparecchi e scopriremo come usarli al meglio. Abbinando queste informazioni alla pratica dell’ascolto del corpo, sarà molto più facile prenderci cura di noi stessi.

Percepire

Dopo aver raccolto i dati dall’esterno, dovete rivolgere l’attenzione all’interno del corpo. La forma più semplice di conoscenza interiore è la consapevolezza delle proprie sensazioni basilari: il sonno, la fame, la sete, l’affaticamento muscolare, il desiderio sessuale eccetera. Alcune di esse sono facili da interpretare: se avete sete significa che dovete bere. A volte però le cose sono più complicate. Per esempio, se avete sonno può darsi che abbiate bisogno di dormire di più, oppure che abbiate un livello troppo basso di zuccheri nel sangue e dobbiate mangiare; o forse vuol dire semplicemente che la riunione del pomeriggio vi annoia a morte. Iniziando a prestare davvero attenzione ai segnali inviati dal corpo, possiamo comprendere meglio come prenderci cura di noi stessi.

Potrà sembrarvi strano, ma non tutti siamo capaci di percepire queste sensazioni. Alcuni hanno abbassato il livello di tale ricettività: in sostanza non «ascoltano». È così per le persone stoiche, quelle che ignorano il dolore o la fame. Tutti dobbiamo essere stoici di tanto in tanto, ma per alcuni diventa una pericolosa abitudine. Per esempio, le mie pazienti che mangiano in maniera compulsiva per compensare carenze emotive rischiano di perdere la capacità di sentirsi sazie. A quel punto mangiare troppo diventa la norma, perché la sazietà non interviene a dissuaderle dal divorare quell’ultimo dolce.

Capita a tutti di vivere periodi di superlavoro. Quando studiavo medicina venivo incoraggiata a ignorare il bisogno di dormire, mangiare, fare pipì e qualsiasi altra cosa che non fosse studiare o prendermi cura dei pazienti. Ricordo una mia insegnante, una nota chirurga specializzata in trapianti di fegato, che si era rifiutata di uscire dalla sala operatoria quando le si erano rotte le acque ed era entrata in travaglio. Decisamente un bell’esempio di dedizione al lavoro a scapito delle esigenze del corpo!

Tamar, una donna d affari di grande successo, nel mio ambulatorio è scoppiata a piangere perché non riusciva a controllare l’appetito e il peso. Sapeva, come tutti, che i chili di troppo affaticano il corpo e aveva i Primi sintomi del diabete. Ma mangiare la aiutava a calmarsi nei momenti di stress lavorativo, facendola sentire più sicura. Tamar da bambina e nell adolescenza aveva subito, come accade troppo spesso, abusi sessuali. Le vittime di abusi, sessuali o di altro tipo, tendono spesso alla «rimozione psichica»: si distaccano dall’esperienza dolorosa inibendo le proprie sensazioni, in un certo senso separando il corpo dalla mente. Di conseguenza si sviluppa un distacco dalle sensazioni fisiche, dolorose o piacevoli che siano. Tale insensibilità, nata come meccanismo di difesa, può però minare la salute e la serenità dell’adulto. Nel nostro caso, Tamar non riusciva a percepire quando lo stomaco era pieno.

Per guarire, Tamar ha dovuto reimparare ad «abitare» il proprio corpo e a identificare e percepire i suoi processi interni, riconoscendo le emozioni provocate da quelle sensazioni. Ho indirizzato Tamar da Peter A. Levine, psicologo specializzato nella cura delle persone traumatizzate, affinché la accompagnasse con delicatezza durante il processo di guarigione. Il terapista le ha proposto esercizi per riprendere possesso di sé e lei, focalizzando l’attenzione sull’organismo, ha ricominciato a percepire le proprie sensazioni.

Alla fine Tamar è riuscita a percepire il senso di sazietà, con risultati straordinari. Nell’arco di due anni ha perso più di venticinque chili, ha scongiurato l’insorgenza del diabete e, per la prima volta, ha sperimentato il piacere del cibo e quello sessuale. Si sente una donna nuova, una donna intera, finalmente a proprio agio.

Questo testo è estratto dal libro "L'Intelligenza Segreta del Corpo".

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