SELF-HELP E PSICOLOGIA

Come riconoscere un vampiro energetico

Riconosci il vampiro energetico

Scopri che cosa rende qualcuno un vampiro e come distinguerne le tattiche manipolatorie prima di restare intrappolati leggendo l'anteprima del libro di Christiane Northrup.

Come riconoscere un vampiro

Impara a vedere le persone della tua vita per quello che sono, e anche a riconoscere un vampiro prima di entrare in relazione con lui/lei la prossima volta. Quindi scendiamo un po’ più in profondità analizzando le caratteristiche personali: che cosa rende qualcuno un vampiro e come fare a distinguerne le tattiche manipolatorie prima di restare intrappolati.

E solo da venticinque anni che i vampiri di energia sono stati identificati in modo chiaro dagli specialisti di salute mentale. Ecco perché così tanti di loro hanno continuato con successo a manipolare le loro famiglie e la società in generale. Credimi, i vampiri di energia spesso sono affascinanti e carismatici, e non riesci quasi a toglier loro gli occhi di dosso (finché non ti rendi conto di chi sono veramente). Sanno esattamente cosa dire a chi, e quando. E sono maestri nel tenere gli altri ai loro ordini. Il mio amico Bob Palumbo, psicologo con trentacinque anni di esperienza, dice che alcuni sono talmente affascinanti che persino lui, con tutta la sua esperienza e il suo sapere, può rimanerne soggiogato. E importante per tutti noi essere a conoscenza di queste cose.

Etichette valide per identificare gli schemi comportamentali dei vampiri comprendono le personalità istrioniche, i narcisisti, le personalità borderline o chi è incline a un comportamento antisociale, ma tutte queste tipologie di personalità confluiscono nella categoria generale denominata Cluster B [Insieme B]. Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali per la medicina generale - una pubblicazione a cura dell’American Psychiatric Association [Associazione Americana Psichiatri] - evidenzia che gli individui del Cluster B sono caratterizzati da un comportamento o modo di pensare eccessivamente emotivo o imprevedibile, tendente al dramma. Questa descrizione comprende il disturbo di personalità antisociale, il disturbo di personalità borderline, il disturbo di personalità istrionica e il disturbo di personalità narcisista.

I quattro soggetti dell'insieme B

I soggetti antisociali sono bugiardi e ingannatori e hanno problemi ricorrenti con la legge. Mettono a rischio la loro stessa sicurezza e quella degli altri. Spesso vengono coinvolti in ripetute violazioni dei diritti altrui. Non si assumono la responsabilità delle proprie azioni e sono aggressivi, impulsivi e persino violenti.

I soggetti con disturbo di personalità borderline assumono comportamenti impulsivi e rischiosi come, per esempio, praticare sesso non protetto, giocare d’azzardo o abbuffarsi di cibo o alcolici, ma possono essere anche incredibilmente convincenti e affascinanti. Spesso minacciano di farsi del male o di suicidarsi, soprattutto se non dai loro ciò che vogliono. Molto più le donne che gli uomini sono considerate borderline. Operano con ciò che viene chiamato “rinforzo intermittente”, il più difficile da gestire. A volte ci sono per te, a volte no. Questa incostanza ti confonde e ti fa diventare matto. I bravi uomini che hanno avuto una relazione con donne borderline spesso finiscono come gusci vuoti al margine della strada, a causa della persona borderline che ha risucchiato la loro linfa vitale.

Una mia collega di recente mi ha raccontato che, quando era giovane, la madre spesso minacciava che si sarebbe uccisa se lei non le avesse ubbidito o se l’avesse delusa in qualche modo. Immagina l’impatto di queste parole su una ragazzina che sente che il proprio comportamento ha il potere di tenere in vita la madre o di ucciderla. Quante volte hai sentito la frase: “Ti prego non farlo, tua mamma ne morirebbe”? Questo è territorio borderline.

Al nostro ospedale, nel dipartimento di psichiatria, i casi borderline più avanzati vengono chiamati “frequent flyers” [Ndt: Letteralmente, “viaggiatori frequenti”, solitamente riferito a chi prende spesso voli aerei], perché alcuni di loro si presentano al pronto soccorso più di 200 volte l’anno dicendo che sentono di volersi suicidare. Poi, una volta che ottengono il ricovero, iniziano a pretendere attenzioni e pasti speciali.

I soggetti borderline sono maestri nell’adottare un comportamento scissorio, mettendo una persona contro l’altra. Spesso hanno ricorrenti sensazioni di vuoto. (Ho trattato pazienti borderline che erano continuamente incinte perché dopo la nascita del neonato si sentivano “vuote”.) Nel buddismo, questo genere di persona viene chiamato “fantasma affamato”, perché non ha una percezione interiore di se stessa. Dentro di sé ha un abisso che non può essere colmato a prescindere da quanto tu la ami e ti prendi cura di lei. Ha frequenti accessi di rabbia ed è fortemente manipolatrice.

Anche gli individui con disturbo di personalità istrionica cercano costantemente attenzioni. Spesso sono eccessivamente emotivi, tragici o sessualmente provocanti. Parlano con toni drammatici esprimendo opinioni forti ma senza fatti che le sostengano.

Vengono facilmente influenzati dagli altri e hanno repentini cambiamenti nelle emozioni che provano. Si preoccupano eccessivamente della forma fisica e spesso pensano che le loro relazioni siano più intime di quanto non lo siano in realtà.

I vampiri con disturbo di personalità narcisista hanno sogni di potere, successo e conquiste. Hanno fame di riconoscimenti e notorietà. Non si accorgono dei bisogni e dei sentimenti degli altri. Si sentono superiori e agiscono di conseguenza.

Spesso esagerano i propri successi e le proprie doti. Una volta tra le mie conoscenze c'era una donna che, nel proprio curriculum vitae, affermava di essersi laureata all’istituto d’arte. Per caso sapevo che aveva abbandonato gli studi al secondo anno. Quando glielo feci notare, lei rispose: “Be’, io mi sento come se avessi quella laurea.” Cosa? Sarebbe come se io dicessi: “Be’, mi sento come se avessi una specializzazione in cardiologia e fossi un cardiologo.”

I soggetti narcisisti necessitano di costante apprezzamento e ammirazione. Spesso sono arroganti e si credono speciali. Possono essere anche incredibilmente attraenti dal punto di vista fisico e per questo riescono a ottenere l’equivalente di un servizio completo al prezzo di un self Service ovunque vadano, specialmente durante la giovinezza. (Un vecchio adagio recita che i narcisisti non invecchiano bene.) Hanno aspettative irragionevoli in relazione a favori e vantaggi, spesso si approfittano degli altri che, per ragioni di autostima, si sentono fortunati soltanto perché si trovano in presenza del narcisista, almeno all’inizio. Sono anche invidiosi degli altri o credono che gli altri li invidino.

Alcuni possono essere meschini, con un ferreo controllo sulle spese, o hanno difficoltà a liberarsi di oggetti vecchi o consunti. Possono anche essere moralmente inflessibili.

I soggetti antisociali

E interessante notare che il rapporto tra vampiri maschi e femmine è di circa quattro a uno, ma un buon 20 per cento di tutte le persone (maschi e femmine) che hanno caratteristiche vampiresche appartiene in tutto e per tutto al Cluster B. Si tratta di uno su cinque, e ciascuno di loro direttamente e in modo negativo influisce su cinque persone. Ce ne sono 60 milioni solo negli Stati Uniti. Nel suo libro The Sociopath Next Door [Il sociopatico della porta accanto], la psicoioga Martha Stout scrive che “1 su 25 americani comuni segretamente non ha coscienza e riesce a fare qualsiasi cosa senza sentirsi in colpa”. Ciò significa 100.000 soggetti con disturbo antisociale di personalità nella sola città di New York.

Robert D. Hare, autore di La psicopatia: valutazione diagnostica e ricerca empirica, lavora da anni nel campo della giustizia criminale e dei disturbi psichici e ha pubblicato decine di articoli accademici sull’argomento. Lui e i suoi colleghi hanno trascorso molti anni mettendo a punto uno strumento diagnostico altamente affidabile chiamato Psychopathy Checklist [Test di controllo per la valutazione del disturbo antisociale] per medici e ricercatori, che ora viene usato a livello mondiale per aiutare a distinguere con un ragionevole margine di certezza i soggetti con disturbo antisociale di personalità da chi semplicemente infrange le regole.

Hare ci ricorda che la maggior parte dei criminali non sono personalità antisociali, ma molti degli individui che operano nel cono d’ombra della legge pur restando fuori di prigione sono a tutti gli effetti soggetti con questo tipo di disturbo. Hare ha dedicato gran parte del proprio lavoro al tentativo di identificarli. Come scrive nel suo libro: “Se non riusciamo a riconoscerli, siamo condannati a diventare loro vittime, sia come individui sia come società.”

Poi fa il classico esempio dell’omicida che esce di prigione in libertà vigilata e non appena è fuori uccide ancora. La società si chiede: “Perché una persona simile è stata scarcerata?”.

In risposta, Hare scrive: “La confusione si trasformerebbe senza dubbio in rabbia se sapessero che in molti casi il colpevole è un soggetto con disturbo di personalità antisociale, il cui violento recidivismo si sarebbe potuto prevedere se solo le autorità - compresi i responsabili della libertà vigilata - avessero fatto il loro lavoro.”

Molti soggetti con disturbo di personalità antisociale sono colletti bianchi che truffano lo Stato per milioni, eppure, anche se arrestati, trascorrono molto poco tempo in prigione e non cambiano modo di fare. Lo esprimono splendidamente i dottori Paul Babiak e Robert Hare nel loro libro: i soggetti con disturbo di personalità antisociale tra i colletti bianchi sono quei geni brillanti che rubano i risparmi di una vita e le pensioni di migliaia di persone, come il CEO della Enron, un’azienda passata dal valere miliardi di dollari al dichiarare bancarotta da un giorno all’altro. Un’azienda che incoraggiava i dipendenti a investire le proprie pensioni nelle azioni della società, mentre i geni al comando vendevano le loro e ne uscivano arricchiti di milioni prima che la società colasse a picco. Vuoi vedere che aspetto ha tutto questo a colori? Guarda il documentario di Alex Gibney sulla Enron “The Smartest Guys in the Room” [I tizi più intelligenti nella stanza]. Assolutamente ipnotico. Personalità antisociale in azione.

Non importa se qualcuno è un vampiro del Cluster B o un soggetto antisociale conclamato, in ogni caso è un enorme problema di salute pubblica in larga parte non diagnosticato e non riconosciuto sia dagli individui sia dalla società in generale, compresi gli specialisti di salute mentale e il sistema giudiziario.

I prosciugatori di energia involontari

Ricordati che c'è un continuum tra gli individui del Cluster B, proprio come tra le persone con autismo. Alcuni soggetti sulla scala dell’autismo hanno una leggera sindrome di Asperger e sono totalmente capaci di vivere in modo pieno e indipendente. All’altra estremità dello spettro ci sono gli individui con una disabilità pressoché totale, che non possono vivere senza cure continue. Allo stesso modo, alcune persone hanno tratti narcisistici con cui puoi imparare a convivere una volta che ne riconosci il comportamento. Ed è qui che si collocano i prosciugatori di energia involontari. Sono proprio in fondo allo spettro. Ma quando inizi a salire lungo la scala, arrivi ai veri vampiri, alle personalità antisociali conclamate. Il raggruppamento nel Cluster B è utile perché ce un’enorme sovrapposizione tra tutte queste tipologie.

Non serve a niente spaccare il capello in quattro su ciascuna diagnosi. Non ti aiuterà. Se attualmente sei in una relazione con un vampiro di energia, posso quasi sentirti dire: “Ma lui ha buone intenzioni. Ha solo avuto un’infanzia difficile.” Prima di tutto, non sempre è così. E anche se fosse, la maggior parte delle persone cresciute in situazioni difficili non diventano vampiri di energia.

Il vampiro sa esattamente come giocare la carta dell’empatia per tenere attaccato a sé un soggetto empatico. Come ho fatto notare prima, un empatico tende a trovare scuse e giustificazioni al comportamento di un vampiro. Invece, ciò che devi capire è questo: il comune denominatore di tutti i vampiri è un’aggressività e una tendenza alla manipolazione latenti ai fini di un tornaconto personale. Lottano per il proprio vantaggio. Punto. Fine della storia.

Data di Pubblicazione: 12 novembre 2018

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