SELF-HELP E PSICOLOGIA   |   Tempo di Lettura: 9 min

Come sviluppare la resilienza attraverso le proprie risorse mentali

Scopri come sviluppare la resilienza

Scopri la chiave per trasformare le esperienze effimere in risorse interiori durature leggendo l'anteprima del libro di Rick Hanson.

Guarire dal passato, affrontare il presente e costruirsi un futuro

Ho aderito al movimento del potenziale umano negli anni Settanta, e oggi lavoro come psicologo clinico, con una formazione professionale nelle tecniche di mindfulness e un aggiornamento costante sugli sviluppi delle neuroscienze. Questo libro riassume ciò che ho imparato su come aiutare le persone a guarire dal passato, affrontare il presente e costruirsi un futuro migliore.

La psicologia e la medicina insegnano che il nostro cammino nella vita dipende da tre fattori cruciali: come gestiamo le sfide, proteggiamo le nostre vulnerabilità e potenziamo le nostre risorse. Questi fattori si localizzano in tre sedi diverse: il mondo, il corpo, la mente. Combinando fattori e sedi, si hanno nove metodi per migliorare la vita. Ciascuno ha la sua importanza, ma il potenziamento delle risorse mentali incide in modo unico sulla nostra vita. È l’ambito che offre le opportunità maggiori, perché in genere possiamo esercitare più influenza sulla nostra mente che sul nostro corpo o sul mondo. E il suo impatto è ineguagliato, perché la mente ci segue ovunque andiamo. Non sempre possiamo contare sul mondo o sulle altre persone, a volte nemmeno sul nostro corpo. Ma è sempre possibile contare sui duraturi punti di forza programmati nel nostro sistema nervoso, e questo libro vi insegnerà a coltivarli.

Le risorse mentali come la determinazione, l’autostima e la bontà ci rendono resilienti, cioè capaci di affrontare le avversità e di superare gli ostacoli nel perseguimento delle opportunità. La resilienza ci aiuta a guarire dai lutti e dai traumi, ma non solo. Favorisce anche l’appagamento, un senso profondo di felicità, amore e pace. E il sistema si alimenta da sé: interiorizzando le esperienze di appagamento potenziamo le nostre risorse interiori, diventando sempre più resilienti. L’appagamento e la resilienza si rafforzano a vicenda in un circolo virtuoso.

La chiave per trasformare le esperienze effimere in risorse interiori durature è già custodita dentro il vostro cervello. È la neuroplasticità positiva, e io vi insegnerò a sfruttarla per coltivare un benessere resiliente.

Cambiare il cervello

Cambiare la mente in meglio significa migliorare il cervello. Il nostro cervello si riplasma di continuo in funzione delle esperienze. Ogni volta che stimoliamo un suo «circuito», lo rafforziamo. Si impara a diventare più calmi e comprensivi così come si apprende qualsiasi altra cosa: con l’esercizio costante.

Le risorse mentali si sviluppano in due fasi. In primo luogo bisogna sperimentare in modo diretto ciò che vogliamo coltivare, per esempio la riconoscenza, la sensazione di essere amati o la sicurezza di sé. Il secondo passo - secondo in ordine cronologico, non per importanza - consiste nel convertire quell’esperienza transitoria in un cambiamento definitivo del sistema nervoso. Senza un mutamento permanente non può esserci guarigione, crescita o apprendimento. Non basta avere accesso a esperienze utili e gratificanti. È questo il principale punto debole di buona parte della psicologia positiva, dei corsi di formazione, del life coaching e della psicoterapia: le persone fanno esperienze benefiche, ma la maggior parte di queste scivola via, senza radicarsi nel cervello. Con un piccolissimo sforzo, invece, possiamo far sì che lascino tracce durature, e in questo libro troverete molti sistemi efficaci per riuscirci, anche nel flusso ordinario della vita quotidiana.

Potrà sembrare complicato, ma in realtà il concetto è semplice e intuitivo. Il funzionamento stesso del cervello - i cui neuroni si attivano regolarmente da cinque a cinquanta volte al secondo - permette di coltivare resilienza e appagamento un numero incalcolabile di volte ogni giorno. È questione di un minuto, ma serve costanza. Bisogna allenare il cervello come un muscolo, accumulando molti piccoli sforzi nel corso del tempo. Potete contare sui risultati perché ve li sarete meritati.

Percorrere il sentiero

È un cliché, ma non significa che non sia vero: la vita è un viaggio. Nel corso del nostro lungo cammino avremo bisogno di viveri e di equipaggiamenti, e in queste pagine ho raccolto tutti i migliori di cui sia a conoscenza. Scoprirete come coltivare e come mettere a frutto queste risorse interiori, adattandole alle vostre esigenze personali. E una volta arricchita la vostra scorta di risorse, sarete in grado di contribuire meglio anche all’appagamento degli altri.

Tutti abbiamo delle esigenze. Se restano insoddisfatte, è naturale sentirsi stressati, preoccupati, frustrati e feriti, e vivere in modo meno gratificante. Potenziando la vostra resilienza imparerete a soddisfare le vostre esigenze a fronte delle sfide della vita, e di conseguenza sperimenterete una felicità più duratura.

Ogni essere umano ha tre bisogni fondamentali - sicurezza, gratificazione e socialità - radicati nella nostra antica storia evolutiva. Certo, il nostro habitat è cambiato moltissimo negli ultimi duecentomila anni, ma il nostro cervello è rimasto sostanzialmente lo stesso. L’apparato neurale che ha permesso ai nostri antenati di rispondere al proprio bisogno di sicurezza trovando un riparo, al bisogno di gratificazione procacciandosi il cibo e di socialità forgiando legami con gli altri esseri umani è lo stesso del nostro cervello odierno.

Esistono quattro sistemi essenziali per soddisfare le nostre esigenze: la comprensione della realtà, l’acquisizione di risorse, la regolazione di pensieri, emozioni e comportamenti, e l’instaurazione di rapporti efficaci con gli altri e con il mondo esterno. L’applicazione di questi quattro sistemi ai nostri tre bisogni primari ci permette di individuare i dodici punti di forza interiori che affronteremo nei capitoli di questo libro:

I dodici punti di forza interiore

Potete sviluppare queste risorse psicologiche passo dopo passo, proprio come si fa quando si percorre un sentiero. Il cammino comincia dalla compassione - verso se stessi, in primo luogo, perché è essenziale partire dal riconoscimento dei propri bisogni profondi e dalla volontà di soddisfarli - e si conclude con la generosità, perché coltivando il bene dentro di voi avrete di più da dare anche agli altri.

A mano a mano che potenziate questi punti di forza e acquisite resilienza, vi sentirete meno ansiosi e irritabili, meno delusi e frustrati, e guarirete sempre più dall’isolamento, dalla tristezza, dal rancore. E affronterete gli assalti della vita con pace, tranquillità e amore radicati nel profondo del vostro essere.

Come usare questo libro

In questo libro esploreremo gli aspetti concreti - il come - dell’esperienza, dello sviluppo e del buon uso delle risorse mentali indispensabili per un benessere resiliente. Troverete idee utili sul cervello, metodi pratici, strumenti per potenziare punti di forza specifici, consigli per la vita quotidiana ed esempi tratti dal mio vissuto personale. Ciascuno di noi ha necessità proprie, perciò ho cercato di offrirvi un assortimento di soluzioni più ampio possibile, affinché possiate scegliere da soli quelle che funzionano meglio nel vostro caso individuale.

Potete usare il libro in diversi modi. Per esempio potete affrontare un capitolo al mese, per un anno intero di crescita personale. Oppure iniziare da un’esigenza particolarmente significativa per voi - la sicurezza, poniamo - e concentrarvi sui capitoli che la trattano. I dodici punti di forza si sostengono in modo reciproco come i nodi di una rete. Se trovate che alcuni vi riguardano in modo particolare siete liberissimi di cominciare la lettura da quelli. I principi e le tecniche esposti nel capitolo dedicato alla mindfulness e in quello sull’apprendimento sono le colonne portanti su cui si basa anche tutto il resto. Quando il libro propone un esercizio, potete sperimentarlo durante la lettura, oppure leggerlo ad alta voce, registrarlo, e poi riascoltarlo come fosse una sorta di meditazione guidata.

Questo volume non sostituisce la psicoterapia e non si propone come trattamento per alcun disturbo. Tuttavia già solo il fatto di arrivare al cuore dei problemi può contribuire a risolverli. Siate pazienti con voi stessi, soprattutto quando affrontate gli esercizi pratici. E adattate sempre il mio approccio alle vostre esigenze personali.

Si possono trarre informazioni preziose da molte fonti diverse, comprese la scienza, la psicologia clinica e la meditazione. Il terreno da coprire era già molto vasto, perciò ho semplificato il più possibile le spiegazioni di ambito neurologico, ho evitato di trattare terapie o metodi di formazione specifici e non ho nemmeno tentato di riassumere l’enorme letteratura accademica sulla resilienza, l’appagamento o i tanti temi correlati.

Per chi desidera approfondire ho aggiunto una sezione bibliografica. Sul fronte della meditazione la tradizione che conosco meglio è quella buddista, perciò ne ho tratto alcune idee e metodi. Questo libro si basa sul mio programma esperienziale online, Foundations of Well-Being, ma non ne segue la struttura in modo puntuale.

Per chiarezza, il libro è scritto in prima persona, nella voce di Rick Hanson. Tuttavia i pensieri e le parole di Forrest sono presenti in ogni pagina. Il suo contributo in termini di intuizioni e chiarimenti è stato inestimabile, e per me è stato un onore e un piacere collaborare con mio figlio. Perciò in realtà questo è un progetto a quattro mani. Insieme, io e Forrest abbiamo cercato di offrirvi un libro utile, efficace e sincero.

Buona lettura!

Data di Pubblicazione: 11 febbraio 2019


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