SELF-HELP E PSICOLOGIA   |   Tempo di Lettura: 6 min

Come trovare la pace interiore quando la realtà non ti piace

Come trovare la Pace interiore quando la realtà non ti piace

Scopri come gestire il disagio e trasformare la percezione della realtà. Un percorso verso la Pace interiore, al di là di ciò che ti piace o non ti piace.

Distaccarsi dalla percezione: come affrontare ciò che non possiamo cambiare

Se non stiamo bene, se proviamo disagio o sofferenza, chiediamoci: “Perché sto soffrendo?”.

La risposta è quasi certamente questa: “Perché non posso cambiare qualcosa che non mi piace!”.

L'affermazione non mi piace significa che sto percependo quella cosa come negativa, non che essa è negativa in senso assoluto. Per uscire da questa situazione di disagio, quindi, bisognerebbe perseguire il distacco dalla propria percezione.

Proviamo ad osservare la cosa a prescindere dal fatto che ci piaccia o meno. Guardiamola come se non riguardasse direttamente noi: è probabile che continuerà a non piacerci, ma proviamo ad allontanarci il più possibile dal coinvolgimento personale.

Non abbiamo potere di generare un cambiamento (l'abbiamo affermato all'inizio), quindi sulla situazione non possiamo intervenire.

L'unica cosa su cui possiamo intervenire è il fatto che questa ci piaccia o non ci piaccia! Certamente decidere volontariamente che qualcosa che non ci piace d'improvviso ci piaccia non è una via efficace da percorrere per risolvere il problema, e nemmeno per stare bene.

Sarebbe solo una finzione che ci porterebbe a reprimere qualcosa che sentiamo, a negarlo; e prima o poi scoppierebbe, combinando un bel putiferio.

Consapevolezza

Dentro di noi: un caos creativo che plasma la realtà

Certo a forza di ripeterlo ormai sappiamo che la realtà esterna è dipendente dallo stato interno e che i nostri pensieri e le nostre emozioni determinano la materialità che viviamo.

In questa dipendenza, però, non viceversa. Il dentro determina il fuori, non il contrario. Tuttavia, questo stato interiore da cui derivano gli eventi e le situazioni che viviamo è tutt'altro che semplice da riconoscere e da gestire.

Dentro di noi c'è un mondo, spesso piuttosto incasinato, ed ogni elemento lavora per dirigere il tutto nella sua direzione, mettendosi in competizione e in conflitto con tutti gli altri elementi, che a loro volta spingono per andare nella loro direzione.

Insomma, il più delle volte abbiamo a che fare con un inestricabile garbuglio di energie ed emozioni, di cui i pensieri sono solo la parte più superficiale: questo però non ci solleva dalla responsabilità di controllarli!

Dobbiamo aggiungere che non è per niente automatico che se noi abbiamo il controllo sui nostri pensieri e li direzioniamo con il famosissimo pensiero positivo riusciremo anche ad essere coerenti tra ciò che sentiamo e ciò che vogliamo.

Hai voglia a dire “Sono sereno a prescindere!” ed esserlo veramente. Essere felici a comando... non è proprio così immediato!

Benessere

La Pace interiore come chiave di ogni felicità

È solo e soltanto la Pace interiore, sperimentata con continuità, che ci permette di sviluppare i nostri talenti veri e di sperimentare la serenità anche nell'esteriorità quotidiana.

Noi non possiamo sperimentare ciò che non si trova sulla nostra lunghezza vibrazionale. Ecco perché se non siamo in Pace non potremo mai sperimentare situazioni che ci diano gioia e serenità.

Così funzionano le cose: prendiamone atto. Se ne deduce che l'obiettivo è solo uno: trovare la Pace interiore, perché raggiunta quella raggiungeremo tutto il resto.

“Cercate anzitutto il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta”, ci suggeriva il solito saggio capellone 2000 anni fa.

E più recentemente ci ricorda Un Corso in Miracoli: “Il Cielo non è un luogo né una creazione. È semplicemente la consapevolezza di unità perfetta e la conoscenza che non c'è nient'altro: nulla al di fuori di quest'unità e nient'altro all'interno”.

Crescita spirituale

Primi passi concreti verso la Pace: cosa fare quando qualcosa non ci piace

Bene... tutto molto bello e credibile e poetico! Ma praticamente come si fa? La prima cosa che possiamo fare è chiederci se nella situazione che non ci piace ci sono dei lati - anche piccoli, perfino impercettibili - che invece ci piacciono.

Una volta individuati quindi, anziché allenarsi al pensiero positivo a tutti costi, ogni volta che il nostro pensiero o la nostra emozione torna alla cosa che non ci piace, spostiamo volontariamente la nostra attenzione su quelle piccole porzioni che invece ci sembrano accettabili, se non proprio belle.

Ovviamente nemmeno questo è risolutivo, ma stiamo cercando di individuare un percorso e questo potrebbe essere un efficace passo in avanti, oltre che un'ottima tecnica per dare più potenza alle nostre vibrazioni.

La seconda strada funzionale da percorrere (oltre ai piccoli lati che abbiamo individuato a cui ancoriamo la nostra emozione) è sapere che certamente anche quello che non piace si è verificato per realizzare qualcosa di globalmente positivo.

Attenzione

Fidarsi della vita anche nel dolore: una testimonianza di consapevolezza

«Ieri pomeriggio è accaduto un evento nella mia famiglia piuttosto doloroso. La mia reazione immediata di rabbia e sconforto è stata: “Come può l'Universo aver permesso tutto questo?”.

Ma siccome ormai nel mio profondo sono totalmente consapevole che tutto, dico tutto, evolve verso l'Amore, mi sono rincuorata e mi sono detta: “Se questa cosa è accaduta c'è un motivo valido: evidentemente le nostre anime hanno scelto questa strada per evolversi”. 

Non ho dovuto aspettare molto per ricevere la conferma di questa mia consapevolezza. Grazie Dio, grazie grazie grazie. Grazie Giò per quello che fai ogni giorno, ogni attimo della tua vita. Amici, ascoltatevi sempre in profondità e soprattutto fidatevi della vita.» Jessica Gualtieri

Energia

Scoprire il nucleo reale: oltre il piacere e il dispiacere

Sapere questo dovrebbe aiutare ad abbassare un altro po' il livello di non sopportazione del non mi piace. Questa grande verità, quindi, potrebbe essere la seconda cosa su cui spostare il nostro focus quando sperimentiamo che questa cosa non ci piace.

Un altro passo avanti, ma non ancora risolutivo (anche se a lungo andare lo diventerà). Per arrivare alla soluzione dobbiamo riuscire a lavorare sul nostro atteggiamento di fondo.

Dobbiamo arrivare a comprendere esperienzialmente che c'è un nucleo dentro di noi, dentro ognuno di noi, l'unica cosa reale di tutta la faccenda: l'Io Sono.

Quel qualcosa/qualcuno che di tanto in tanto riusciamo a sentire e percepire come osservatore distaccato e privo di giudizio, che vede il Sé illusorio (con il quale per la maggior parte del nostro tempo ci identifichiamo) e lo osserva mentre si emoziona, mentre gioisce e mentre soffre, perché gli piace o non gli piace qualcosa che è illusorio tanto quanto lui.

Quel nucleo reale dentro di noi è oltre tutto questo, al di là di tutto questo.

È quell'Io Sono che rimane integro e in Pace, a prescindere dal fatto che la cosa ci piaccia o non ci piaccia.

Data di Pubblicazione: 18 luglio 2025

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