SELF-HELP E PSICOLOGIA   |   Tempo di Lettura: 9 min

Come utilizzare le mappe mentali

Utilizzare le Mappe Mentali

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Tony Buzan e scopri i tanti vantaggi delle mappe mentali

Le mappe mentali in pratica

Dopo tutti questi secoli, il nostro atteggiamento verso immagini e parole continua a evolvere. Oggi vediamo alcuni segnali di uno spostamento dalle forme verbali dominanti della comunicazione verso il pensiero visuale (come evidenzia la crescente popolarità delle emoji come scorciatoie comunicative), che è forse un modo per ripianare lo squilibrio dei decenni precedenti.

Negli ambienti accademici, per esempio, le parole hanno tradizionalmente la precedenza sulle immagini, pur con alcune notevoli eccezioni, come abbiamo visto, nell’opera di giganti come Feynman ed Einstein. Oggi, tuttavia, il potere dell’immagine torna alla ribalta in tutte le nostre comunicazioni: sempre di più usiamo i telefoni come fotocamere, per ritrarre scene anziché condividere dialoghi, e documentiamo i dettagli della nostra vita in immagini sui social media; pensiamo, lavoriamo e interagiamo con perfetti estranei in tutto il mondo, quindi ci affidiamo sempre più a tecnologie che ci permettono di trascendere le barriere del linguaggio parlato.

Lo strumento perfetto

Poiché sposa parole e immagini, e poiché rispecchia il funzionamento del cervello umano con la sua combinazione di input logici e creativi, la mappa mentale è lo strumento perfetto per il nostro XXI secolo globalizzato.

Alcune mappe mentali sono molto semplici e dirette, mentre altre sono incredibilmente complesse.

Mappa Mentale per la Vacanza

Qui sopra vedete l’esempio di una mappa semplice ma autentica, creata in base alle «leggi delle mappe mentali», che serve a pianificare una vacanza. Notate come ogni parola o immagine risieda sul suo ramo, come ogni ramo abbia il suo colore e come le immagini giocose, che riflettono l’entusiasmo con cui ci si prepara a una vacanza estiva, rendano questa mappa divertente da creare e memorabile.

I rami principali si correlano agli elementi basilari della vacanza: dove andare, dove soggiornare, il costo, come arrivare e quali sono gli obiettivi principali del viaggio. I rami secondari esaminano più approfonditamente ciascuno di questi aspetti: per esempio considerando la montagna, la città e la spiaggia come destinazioni possibili e analizzando le diverse opzioni disponibili per l’alloggio e i trasporti. Un sotto-ramo del ramo dei costi è dedicato al risparmio ed è collegato da frecce ad alcune opzioni più economiche.

Se non sapete bene che tipo di vacanza desiderate, disegnare una mappa mentale come questa vi aiuterà a vagliare le alternative, considerando questioni come il costo e gli obiettivi, per scoprire che cosa davvero volete fare.

Una mappa mentale:

  • Dà chiarezza e permette un inquadramento generale dell’argomento.
  • Fornisce le informazioni necessarie per la pianificazione.
  • Consente una revisione completa della situazione.
  • Funge da gigantesco magazzino per le informazioni.
  • Stimola l’immaginazione, incoraggiando le soluzioni creative.
  • È piacevole da ammirare di per sé.

I tanti vantaggi delle mappe mentali

Oltre a offrire un quadro generale chiaro di un argomento e a fornire uno strumento visuale che vi aiuterà a memorizzarlo, le mappe mentali presentano molti altri vantaggi.

  • Pensare: usate le mappe per accendere il cervello, farvi venire nuove idee e associazioni mentali e creare un variopinto resoconto dei vostri processi mentali.
  • Apprendere: le mappe mentali sono ottimi ausili allo studio, utili per prendere appunti durante le lezioni e per ripassare in vista degli esami. Una mappa mentale taglia via i rami secchi e mette in risalto quelli più vivi e vitali di ogni argomento.
  • Concentrarsi: le mappe mentali permettono di concentrarsi sul compito da svolgere, coinvolgendo il cervello in un modo che condurrà inevitabilmente a risultati migliori.
  • Organizzarsi: usate le mappe mentali per feste, matrimoni, viaggi, riunioni di famiglia e anche per la vostra vita futura.
  • Pianificare: stabilite le priorità e organizzate gli impegni, usando le mappe mentali per compilare l’agenda.
  • Comunicare: eliminate le distrazioni e comunicate con precisione; una mappa mentale sottolineerà i punti essenziali che dovete veicolare.
  • Parlare: fate a meno delle pagine di appunti rendendo disponibili le informazioni al primo sguardo, così presentazioni e discorsi saranno più chiari, rilassati e dinamici.
  • Essere leader: create eccellenti strumenti di business per fissare l’agenda, stendere un verbale o presiedere a una riunione. La mappa mentale vi fornisce una plancia di controllo con cui dare senso ai vostri universi interni ed esterni.
  • Formarsi: buttate via i pesanti manuali e usate le mappe mentali per pianificare i programmi di formazione in un formato rapido e accessibile.
  • Negoziare: esaminate tutte le opzioni possibili, le strategie disponibili e gli esiti potenziali, esposti chiaramente in una sola pagina. La mappa mentale vi aiuterà a negoziare, ottenendo un risultato win-win.

Le mappe mentali e il cervello

Abbiamo visto che le mappe mentali funzionano come il cervello umano, imitando il modo in cui si formano nuovi circuiti neurali o si consolidano quelli già esistenti quando le informazioni transitano tra i rami e tra i neuroni. Stimolando il pensiero radiante, una mappa mentale esalta le funzioni naturali del cervello, rendendolo più forte, più creativo e più efficiente. Il cervello umano contiene oltre un miliardo di neuroni, ciascuno dei quali è più potente di un personal computer. Ma grazie al potere del pensiero radiante, il cervello opera in modo sinergico anziché lineare. Ciò significa che la somma delle sue operazioni è sempre maggiore delle parti.

Inoltre, le mappe imitano le innumerevoli sinapsi e connessioni dei nostri neuroni. Le più recenti ricerche scientifiche evidenziano che la mappa mentale è la manifestazione naturale dei processi intellettivi del cervello umano e che, in realtà, tutti noi pensiamo attraverso mappe mentali interiori!

Le mappe mentali interiori

Il Nobel per la medicina 2014 è stato attribuito per metà a John O’Keefe e per l’altra metà diviso da May-Britt Moser e Edvard Moser per le loro scoperte nel campo delle neuroscienze cognitive e, nello specifico, per la ricerca sulle cellule griglia. Queste cellule neuronali specializzate collaborano con le cellule di posizione e l’ippocampo per creare una rappresentazione mentale della persona nel suo ambiente. Non solo le cellule griglia aiutano l’individuo a formarsi una mappa mentale di ciò che lo circonda, agendo come una sorta di GPS interno, ma potrebbero svolgere un ruolo nella formazione dei ricordi episodici nell’ippocampo, una regione del cervello che è cruciale per l’apprendimento e la memoria.

I dendriti e le sinapsi delle cellule cerebrali si uniscono a formare una sorta di mappa mentale interiore, in grado di analizzare una situazione e di conservare le informazioni in modo da poterle ricordare in un secondo tempo.

Scoperte come queste non cessano mai di stupirmi e meravigliarmi. Quando, negli anni Sessanta, ho iniziato i miei studi sul pensiero umano, la ricerca scientifica su questi temi era ancora a uno stadio relativamente embrionale.

I neuroni, per esempio, sembravano essere poco più che puntini sotto un microscopio: granelli di polvere che galleggiavano tra altre particelle.

In seguito, tuttavia, e con grande sorpresa di tutti, i progressi della scienza hanno evidenziato che quei puntini avevano le gambe. C’è voluta l’invenzione del microscopio elettronico per rivelare il neurone in tutta la sua gloria, con un nucleo, dendriti a forma di rami, sinapsi e terminali assonici.

Questa rivelazione mi è sembrata un miracolo, anche perché confermava la validità e la naturalezza dello strumento di pensiero che andavo elaborando: la struttura della mappa mentale. Una buona mappa mentale somiglia a un neurone espanso.

Come la matematica di un neurone tende all’infinito, così la mappa mentale è uno strumento di pensiero che ha il potenziale di espandersi in modo illimitato.

La scoperta della vera natura della cellula cerebrale mi è sembrato uno splendido esempio di sincronicità. Allo stesso modo, le recenti scoperte dei premi Nobel sulle cellule griglia confermano che i neuroni funzionano come una mappa mentale. Penso che questa rivelazione evidenzi il potere di questo strumento di pensiero e anche la sua relazione profonda con la memoria.

D’altra parte, la relazione tra mappe mentali e memoria è già stata scientificamente provata. Un articolo presentato nel 2009 da Henry Toi alla International Conference on Thlnking di Kuala Lumpur mostrava che le mappe mentali possono aiutare i bambini a ricordare le parole con più efficacia degli elenchi, con un miglioramento fino al 32 per cento. Uno studio analogo condotto nel 2002 da Paul Farrand, Fearzana Hussain e Enid Hennessy dimostrava che le mappe mentali migliorano del 10 per cento la memoria a lungo termine per le informazioni fattuali.

Le mappe mentali siamo noi

Le mappe mentali rappresentano il modo più semplice per inserire informazioni nel cervello, oltre che per estrarle, e sembrano connettersi a una parte integrale della nostra natura di esseri umani. La formula ermetica «Come in alto, così in basso» sembra adattarsi alle mappe mentali, che rispecchiano i nostri meccanismi interni ed esterni: si collegano sia alla struttura fisica del cervello, sia al modo in cui i nostri pensieri si possono rendere manifesti attraverso le mappe stesse.

Quando avrete terminato la lettura di questo libro e avrete svolto gli esercizi che contiene, sarete sulla buona strada per diventare esperti di mappe mentali. Non solo: imparando a praticare la mappatura mentale vi diventerà più facile realizzare il vostro autentico potenziale come esseri umani.

Data di Pubblicazione: 17 luglio 2018

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