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Da Compagni di Ruolo a Compagni di Anima

Oltre Marte e Venere - Anteprima del libro di John Gray

L'aumento dello stress

Durante i miei seminari chiedo al pubblico: «Quanti di voi hanno avuto dei genitori che sono rimasti insieme e non hanno divorziato?».

In genere, circa metà dei presenti alza la mano.

Poi chiedo a quel gruppo: «Chi tra voi ritiene di possedere abilità comunicative e relazionali migliori rispetto ai propri genitori?».

A quel punto, quasi tutti alzano la mano.

Questa reazione collettiva suscita un interrogativo. Se abbiamo delle doti più sviluppate, allora perché incontriamo maggiori difficoltà nelle nostre relazioni? Perché i single sono sempre di più? Perché ci sono così tanti divorzi?

La risposta è duplice. I cambiamenti avvenuti nel mondo negli ultimi cinquant’anni hanno radicalmente aumentato il nostro stress. Inoltre è cambiato ciò che vogliamo dalle nostre relazioni. Mentre le nostre doti comunicative e relazionali sono spesso migliori di quelle dei nostri genitori, oggi le relazioni subiscono nuovi generi di pressione, perciò le nostre difficoltà sono ancora più grandi. Nel mondo odierno le coppie aspirano a un nuovo tipo di relazione. Hanno maggiori aspettative e, se non capiscono come fare a realizzarle, incorrono in maggiori delusioni.

Oggi le coppie hanno maggiori aspettative, ma anche maggiori delusioni se i loro nuovi bisogni non vengono soddisfatti.

I nostri genitori o i nostri nonni sapevano spesso accontentarsi, fintanto che i loro coniugi svolgevano un ruolo specifico. Questa può essere definita una relazione Compagni di Ruolo. Ma nel mondo di oggi desideriamo sperimentare un più alto livello di appagamento emotivo, aH’interno di una relazione in cui essere liberi di esprimere il nostro io autentico e unico. Questa è invece una relazione Compagni di Anima.

In una relazione Compagni di Anima possiamo esprimere liberamente il nostro io autentico e unico.

Per un bellissimo scherzo del destino, si dà il caso che, per una coppia, il modo più efficace di ridurre il crescente stress causato dai cambiamenti nel mondo moderno sia quello di diventare Compagni di Anima. In questo modo, oltre a ridurre le tensioni, possiamo raggiungere vette di amore e appagamento più alte che non nella relazione Compagni di Ruolo. Come per ogni difficoltà, se siamo preparati ad affrontare quelle messe in campo dalla realtà odierna, diventeremo più forti e più saggi.

La relazione Compagni di Ruolo

Una tradizionale relazione Compagni di Ruolo si basa sui ruoli di genere stereotipati, dove l’uomo provvede economicamente alla famiglia e la donna è un’efficiente e premurosa casalinga. La funzione primaria di una relazione Compagni di Ruolo era di dividere le responsabilità tra uomini e donne per garantire la sopravvivenza e la sicurezza della tribù o della società, oltre che delle singole famiglie che le componevano. In parole povere, i partner venivano scelti soprattutto per la loro attitudine a svolgere quei ruoli e non in base alla chimica dell’amore.

Romeo e Giulietta di Shakespeare sono assurti a modello dell’amore romantico perché morirono subito dopo essersi sposati. Se fossero sopravvissuti, sarebbero finiti in un matrimonio senza passione, come tutti gli altri in quello stesso periodo storico. Sarebbero stati spinti in una tipica relazione Compagni di Ruolo e l’ardore dei primi tempi sarebbe svanito.

Nelle relazioni moderne, se mancano le competenze per creare una relazione Compagni di Anima, la nostra passione non potrà che essere temporanea, come lo era ai tempi di Romeo e Giulietta. Ma con la libertà e il supporto emotivo per poter esprimere in pieno e autenticamente noi stessi, la passione degli esordi può essere preservata per una vita intera.

Romeo e Giulietta costituiscono un modello di amore romantico solo perché morirono subito dopo essersi sposati.

Nel Cinquecento, all’epoca della breve relazione tra Romeo e Giulietta, la chimica romantica o l’euforia di un nuovo amore erano note per essere elementi passeggeri e, pertanto, insignificanti. Erano i genitori a scegliere il coniuge per i figli. Questi matrimoni combinati sono stati molto comuni in tutto il mondo fino al Settecento, e lo sono tuttora in alcune zone della Cina, dell’India e in altri Paesi in via di sviluppo. In un matrimonio combinato, i fattori determinanti nella scelta di un Compagno di Ruolo riguardano più i requisiti pratici che l’amore romantico. In diversi periodi storici o in diverse culture del mondo, i requisiti di un Compagno di Ruolo erano spesso i medesimi. Ecco un elenco dei criteri più comuni, considerati più importanti dei sentimenti romantici:

  1. la giovane età di una donna, la sua condizione di verginità e la possibilità di avere figli;
  2. la forza e la statura di un uomo;
  3. la salute mentale, emotiva e fisica;
  4. il grado di ricchezza;
  5. l’estrazione sociale della famiglia;
  6. l’appartenenza alla stessa razza;
  7. l’appartenenza alla stessa religione;
  8. l’approvazione dei rispettivi genitori.

Compagni di Ruolo

Mentre la relazione Compagni di Ruolo portava beneficio alla società, molti uomini e donne restavano insoddisfatti, perché erano tenuti a reprimere gli aspetti che non si adattavano alla fisionomia del loro ruolo. Uomini che volevano occuparsi dei figli o che avrebbero preferito un lavoro meno pagato ma più gratificante dovevano tenere questi desideri per sé, perché il loro compito era quello di provvedere alla famiglia. Donne che desideravano sfide più intellettuali, le cui ambizioni andavano al di là della vita casalinga, erano costrette a reprimere questa parte di sé per concentrarsi sulla cura della famiglia.

Oggi non troviamo più accettabile questa rimozione. Negli ultimi duecento anni, e in particolare negli ultimi cinquanta, abbiamo fatto parecchia strada. Con le donne sempre più istruite, autonome ed economicamente indi-pendenti, i requisiti emotivi sia maschili che femminili nella scelta di un partner adeguato sono cambiati.

La donna, non dipendendo più totalmente dal marito per vedere soddisfatti i bisogni di sopravvivenza e sicurezza, ha una maggiore libertà di perseguire i propri sogni e assecondare i propri sentimenti. Se un matrimonio non funziona, oggi è molto più facile ottenere il divorzio. Nel 1969, il tasso di divorzi in America passò dal 10 al 50% in un solo anno: un’impennata dovuta non solo al fatto che quello fu l’anno in cui entrò in vigore la politica del divorzio senza colpa, ma anche all’ormai acquisita indipendenza economica da parte delle donne, che quindi avevano i mezzi per provvedere al proprio sostentamento.

Per le donne, la forza, l’altezza, il ceto o la ricchezza di un uomo non sono più fattori dominanti nel processo di selezione. Hanno ancora una certa rilevanza, ma conta molto anche la chimica romantica. Il requisito fondamentale per decidere di sposarsi è quello di «innamorarsi».
Le donne, in particolare, cercano un partner in grado di offrire loro un più alto livello di supporto emotivo. Ma anche i criteri degli uomini sono cambiati. Le abilità domestiche di una donna non sono più un requisito fondamentale nella scelta di una moglie. L’uomo è più interessato a come una donna lo fa sentire che non alla sua bravura in cucina o nelle pulizie, o alla sua razza, religione o ceto sociale.

Questo testo è estratto dal libro "Oltre Marte e Venere".

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