La Consapevolezza e il Coraggio - Fabio Marchesi

La Consapevolezza e il Coraggio

La Fisica dell'Anima - Anteprima del libro di La Consapevolezza e il Coraggio

Persone felici e infelici

Indipendentemente dal successo che una persona sembra o no avere, ciò che differenzia maggiormente le persone felici da quelle infelici risiede nella loro consapevolezza e coraggio. Per portare la propria consapevolezza oltre ciò che gli altri ritengono normale, possibile e impossibile, facile e difficile, giusto e sbagliato, bene e male, serve coraggio. Serve coraggio per seguire le proprie intuizioni, soprattutto quando per farlo bisogna disobbedire alle aspettative di altri. E ci vuole coraggio per scegliere quello che si vuole e per difenderlo e realizzarlo anche quando è diverso da quello che vogliono gli altri.

Per espandere la propria consapevolezza non serve vivere esperienze impegnative. Se in passato qualcuno lo ha fatto vivendo prove sofferte, non significa che quella sia l’unica via possibile. La Fisica dell’Anima serve anche per indicarti che puoi raggiungere tutta la consapevolezza che ti serve imparando invece a essere felice. Piccoli stimoli coerenti possono generare effetti infiniti.

Un Automobilista e un Uccello

Se un automobilista e un uccello si incontrano e decidono di andare in un certo luogo a loro nuovo, la consapevolezza dell’automobilista gli farà considerare un percorso su strade costruite da esseri umani; dovrà considerare di fermarsi a tutti i semafori rossi, evitare i sensi unici, rispettare il traffico e i limiti di velocità; dovrà rifornirsi di benzina in qualche stazione costruita e mantenuta attiva da altri esseri umani, a cui dovrà dare in cambio del denaro; se è in Italia e intende usare l’autostrada dovrà usare denaro per pagare i pedaggi. La consapevolezza dell’uccello, invece, gli farà semplicemente considerare il percorso aereo più breve. All’automobilista servirà conoscere la segnaletica stradale, avere un navigatore, una mappa, o comunque delle indicazioni precise, e del denaro; all’uccello può bastare conoscere la direzione verso la quale volare e un “segno” per riconoscere la meta dall’alto.

La condizione in cui si trovano molte persone incapaci di vivere esperienze felici e di successo è simile a quella di un uccello che non sa di poter volare e che, ogni volta che vuole andare in qualche luogo, nuovo o conosciuto, viaggia in automobile seguendo percorsi obbligati, rispettando la segnaletica stradale, usando denaro ottenuto facendo cose che non ama…

Ogni esperienza viene vissuta emotivamente in modo diverso in base a come la propria mente la giudica, in base al “perché”: a ciò che ritiene essere la causa o la motivazione di quella specifica esperienza. Se ciò che la mente ritiene essere la causa o la motivazione dell’esperienza cambia, cambiano anche le emozioni che si provano vivendo quella esperienza.

Qualunque sia la tua attuale consapevolezza, preparati a entrare in una nuova visione, infinitamente più grande, della realtà, della tua vita e delle dinamiche che guidano eventi ed esperienze. Andando avanti con la lettura scoprirai molte cose che produrranno in te reazioni che potranno anche sembrarti, almeno inizialmente, molto strane.

Questo libro si divide in due parti. La prima, più teorica anche se con molti esempi pratici, si rivolge soprattutto alla componente “anaffettiva” della mente, quella razionale, che ha bisogno di vedere per credere, che a ogni effetto deve associare una causa. Leggendo preparerai la tua mente alla seconda parte e a riconoscere e gestire le tue risvegliate capacità intuitive che, iniziando a espandere la tua consapevolezza, non potranno che attivarsi. La maggiore apertura mentale ti permetterà di accorgerti di vivere in fenomeni, come l’azione a distanza, che la razionalità ha sempre ignorato, o negato, solo perché fuori dai suoi schemi. La seconda parte, più immaginativa, è rivolta soprattutto alla componente emozionale della mente, quella per cui credere permette di vedere e che si attiva appena la razionalità smette di bloccarla.

Troverai molti esempi pratici e metafore, che ti saranno utili per riconoscere la tua grandezza, espandere la tua consapevolezza e sapere come applicarla con successo nella tua vita quotidiana, per sperimentare la vera gioia che corrisponde al vero successo: quello del tuo Corpo Mente e Anima.

La prima parte del libro aiuterà la tua mente ad accettare dei fenomeni “chiave” comprendendoli razionalmente, senza dover quindi ricorrere ad atti di fede. Per questo, le scoperte fondamentali del secolo scorso che hanno dato origine alla fisica quantistica hanno un valore immenso. Vedremo insieme quelle che hanno permesso anche a me, quando avevo una visione della realtà tanto razionale quanto limitata e infelice, di “uscire” dal senso comune, espandere la mia consapevolezza e iniziare a interpretare e agire nella realtà in modo molto più efficace e felice di prima. E mi auguro che, anche per te che leggi, sarà lo stesso, e anzi molto meglio!

Non so quanto tu possa essere razionale o diffidente e quanto la prima parte del libro ti sia realmente necessaria; se qualcosa non ti sarà chiaro o comunque ti risulterà impegnativo o difficile da comprendere, il mio consiglio è di non preoccuparti, di andare avanti tranquillamente nella lettura segnandoti – magari usando un colore che ti permetta poi di riconoscerli – tutti i punti che non ti sono chiari. Non pretendere di capire tutto subito. Io stesso, a volte, rileggendo questo libro scopro e comprendo cose nuove che neppure io che l’ho scritto avevo davvero capito! Quando la tua capacità intuitiva è attiva, i significati e i valori cambiano di presente in presente; per questo ti ho avvisato prima: questo è un libro “magico”, è vivo…

La visione delle cose a cui progressivamente arriverai è così più grande di quella cui siamo stati tutti educati che ogni singolo elemento acquisirà sempre più chiarezza man mano che la visione stessa delle cose si espanderà oltre il visibile. Quando arriverai alla seconda parte del libro tutto sarà molto più semplice. E quando arriverai all’ultima pagina, mi auguro godrai anche della chiarezza con cui vedrai… In ogni caso, se tornerai a rileggere le parti segnate come non chiare, vedrai che ti saranno molto più familiari e semplici di prima. La tua consapevolezza sarà cambiata, alcuni concetti ti potranno sembrare nuovi o completamente diversi da come li avevi interpretati inizialmente. Ogni volta che ne rileggerai una parte potrai scoprire cose nuove. Quindi, il mio consiglio è di rilassarti e semplicemente seguire il flusso delle informazioni così come, leggendole, arriveranno alla tua mente alla velocità per te più naturale, senza fermarti troppo su singoli dettagli ma mantenendo l’attenzione sulla visione generale.

La mente giudica continuamente

La mente giudica continuamente tutto ciò con cui entra in relazione, separando ciò che ritiene giusto da ciò che ritiene sbagliato, buono da cattivo, bello da brutto ecc., in base al confronto con ciò in cui crede. Ciò in cui crede non dipende dalla realtà presente, ma dalle esperienze ed emozioni vissute direttamente e indirettamente nel passato, attraverso l’educazione e l’osservazione del comportamento di altri. Ognuno ha un proprio “archivio” personale di esperienze ed emozioni passate a cui la propria mente ricorre continuamente per giudicare ogni cosa. Utilizzare il proprio passato per giudicare il presente, anche di altri, è già una grande approssimazione, poiché nessuno può avere vissuto le stesse identiche esperienze ed emozioni di nessun altro: Abbiamo tutti una visione limitata, soggettiva e distorta della realtà, che solo in minima parte può corrispondere alla realtà.

Per un neonato, la cui mente è consapevole solo della realtà che ha vissuto nel grembo della madre e della relazione emotiva con lei, un evento per noi così meraviglioso e normale come la sua nascita rappresenta, perché vissuto come separazione dall’unica realtà che conosce, forse l’esperienza più traumatica che possa affrontare nel corso di tutta la sua esistenza. È una questione di consapevolezza, di diversa interpretazione di una esperienza a causa di un archivio limitato di esperienze precedenti con cui la mente può confrontarla per giudicarla.

Per un fisico nucleare, ad esempio, è normale credere che una particella subatomica possa nascere dal nulla, trasformarsi senza alcun motivo apparente in una cosa diversa, superare barriere superiori all’energia che ha per farlo, comunicare istantaneamente con un’altra particella ovunque sia nell’Universo, e molto altro; ma per una persona che non sa nulla di fisica quantistica, che non ha mai vissuto – o non si è mai accorta di aver vissuto – esperienze “Miracolose” o che è stata cresciuta per credere che i miracoli non esistono, è normale credere che tutto ciò sia impossibile.

Vedremo insieme i principi che guidano quella componente dell’Universo della quale non siamo consapevoli, ma dalla quale dipendono anche la tua, la mia e le nostre esperienze di vita. Non servirà inizialmente nulla di nuovo o metafisico, sfrutteremo infatti quanto già conosciuto e accettato dalla scienza ufficiale.

Una volta che la tua visione della realtà si sarà aperta a fenomeni riconosciuti come veri, anche se forse per te nuovi, potrai affrontare con maggiore naturalezza la seconda parte del libro, nella quale scoprirai come muoverti consapevolmente in modo vantaggioso in quella espressione della tua esistenza e dell’Universo che, in modo apparentemente invisibile, condiziona la tua e le nostre esperienze quotidiane, i tuoi e i nostri successi, i tuoi e i nostri fallimenti. Arrivarci sarà un po’ come salire i piani di un grattacielo: a ogni gradino corrisponderà un aumento di consapevolezza che ti permetterà di osservare e vivere gli eventi della tua vita in modo sempre più chiaro, semplice e coerente, capace anche di renderti indipendente da interferenze limitanti esterne.

Non troverai regole o ricette per la felicità da poter seguire meccanicamente. Ma arriverai alla consapevolezza che ti serve per imparare autonomamente, direttamente dal tuo “più grande” te stesso, te stessa, a giudicare, concepire e vivere la realtà nel modo più vantaggioso, più giusto, più felice, indipendentemente dal tuo passato, ma, soprattutto, indipendentemente da ciò che gli altri credono in base al loro passato. Quando supererai la soglia dell’illusione di ciò che comunemente è creduto essere il “mondo reale”, accederai direttamente a una forza immensa, che ti porterà a saper focalizzare costruttivamente il tuo volere, a trasformare il tuo atteggiamento mentale per farlo allineare alla tua vera essenza e alla natura della realtà, infinitamente più vasta, felice e possibilista di quanto la mente possa riuscire a concepire.

Allora ogni tuo successo sarà pienamente felice e meritato, perché da te direttamente generato, a vantaggio tuo e di tutto il creato.

Chiunque sia vivo e in grado di pensare ha tutto quello che gli serve per entrare a vivere consapevolmente nella realtà priva di limiti e dalle infinite possibilità.

Cerca adesso di immaginarti uno scenario di questo tipo: sei cresciuto e hai vissuto fino a oggi in una buia città sotterranea a 7.000 metri sotto terra. Sei nato lì; per questo, come sembra sia per tutti, non riesci neppure a immaginare cosa può significare vivere in superficie, con il cielo blu, il sole, gli alberi, gli spazi immensi… Tanta luce con cui poter vedere lontano, ovunque. Intuitivamente hai però avuto in più occasioni delle sensazioni, idee, che possa esistere una superficie e che là tu possa vivere molto meglio rispetto a dove ti trovi ora e a come vivi adesso. Quando ti viene in mente l’idea di una superficie e di poterci magari salire, vieni subito frenato dal sapere che non esiste e dal non avere la più pallida idea nemmeno di come poter fare.

Il silenzio di te stesso

Sai di storie che giravano in passato, di individui che sembra fossero riusciti a scoprire e raggiungere qualcosa di infinito, ma sembra anche che abbiano fatto una brutta fine. E quando hai provato a parlarne con qualcuno, sei stato preso per pazzo. Continui allora ad alimentare quella tua intuizione nel silenzio di te stesso, fino a che diventa un desiderio ardente, folle, ma costantemente vivo nella tua mente

Un giorno, mentre percorri uno dei tanti corridoi bui e anonimi per recarti nei tuoi soliti posti, ti accorgi di una strana rientranza, nascosta dietro una parete laterale, dalla quale ti sembra arrivi un chiarore strano, ma bello. Senza esitazione ti dirigi verso di esso; sembra un passaggio, nascosto, grande giusto quanto il tuo corpo. Come se fosse la cosa più normale da fare, entri, e dopo pochi passi laterali ti trovi in uno spazio circolare, di circa un metro di diametro, con una scala a pioli, fissata a un lato, che conduce verso l’alto. Segui con lo sguardo la scala; sembra senza fine, ma la luce è troppo poca per poter vedere dove conduce. È un brivido di inequivocabile chiarezza quello che ti attraversa la schiena, mentre intuisci che quella è la via che porta in superficie.

Lanci il tuo sguardo in alto, lontano, fino a scorgere un puntino di luce vibrante, molto tenue, troppo per permetterti di credere che sia reale. Guardi la scala, senti l’impulso di salire ma hai paura: non solo non sai cosa troverai ma non sai nemmeno se ce la potrai fare a salire fin dove conduce con le tue sole forze. Pensi. Rifletti. Ti rendi conto che lo sforzo necessario potrebbe essere superiore a quello che sei in grado di affrontare, ma più cerchi di convincerti che è meglio rinunciare, più l’impulso a salire aumenta e non riesci a spiegarti il perché. È assurdo fare una cosa se sai già che non ce la puoi fare! Perplessità, indecisione. Che fare? Rinunciare facendo finta di non avere mai trovato quella scala e vivere nel probabile rimpianto di non averci nemmeno provato? O tentare, ma rischiare di perderti o anche di morire a metà strada stremato dallo sforzo? Forse quelli di cui parlano le storie antiche, a cui hanno fatto fare una brutta fine, erano saliti da lì, dove sei adesso. E se quella è la via che conduce all’uscita, e la raggiungerai, poi cosa farai? Tornerai per dirlo a tutti?

Quando ci pensi ti convinci che la scelta più ragionevole è rinunciare, ma, appena smetti di pensarci e la tua mente va in pausa, senti l’impulso che ti spinge a salire. Quindi la scelta: Sì, Saliamo! Attivi il coraggio che ti serve per seguire quell’impulso irrazionale, impugni i pioli della scala appena sopra la tua testa, metti il piede sul primo piolo in basso e inizi a salire, eccitato e incredulo, sorpreso da te stesso, puntando in alto verso quel puntino chiaro, forse reale, forse immaginario.

La sola idea di avere trovato la via che conduce alla superficie (e a cui nessuno voleva credere) ti fa accendere di entusiasmo e fa diventare quel puntino in alto più chiaro, più evidente.

Mentre sali, ogni piolo della scala a cui ti aggrappi sembra quasi accendersi di una delicata luce propria, che in te diventa contentezza e meraviglia, mentre anche le pareti intorno sembrano liberarsi dall’ombra. Ti viene quindi voglia di fermarti, per respirare e guardarti intorno, sopra e sotto. Sarai salito forse solo poche decine di metri, ma ti accorgi che la scala conduce all’ingresso di una piccola stanza a cui sei già quasi arrivato: ma è un ascensore! Wow! Sei sorpreso e stupefatto! Se non fossi salito fino a lì con le tue forze non lo avresti mai scoperto. Un ascensore! Incredibile! Chissà chi l’ha costruito? Funzionerà? Entri subito pronto a scoprirlo, pronto a salire dove può portarti.

Questo è il punto dove sei ora: la scala l’hai trovata con l’arrivo di questo libro tra le tue mani, i primi metri verso l’alto li hai già percorsi leggendo fino a questo punto. Ora, continuando la lettura, potrai salire con l’ascensore fino all’altezza che ti serve per raggiungere la superficie, la tua superficie. Ci sarà un punto in cui dovrai fare da solo: compiere il tuo grande passo, quello decisivo, con le tue forze e la tua volontà. Ma non ti preoccupare, con la consapevolezza che avrai raggiunto a quel punto sarà per te facile e bellissimo. Sono certo che l’idea di far da solo non ti fermerà, il sapere perché ti serve farlo ti darà l’entusiasmo che ti serve, ma dipenderà solo da te!

Questo testo è estratto dal libro "La Fisica dell'Anima".

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