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I Cordoni della Borsa

Mente Milionaria - Worthy - Anteprima del libro di Nancy Levin

Rinonosci chi tiene i cordoni della borsa

La vita di Faye sembrava fantastica... fino a quando il marito le rivelò una notizia sconvolgente: era dipendente dal gioco d'azzardo e aveva perso tutto il loro denaro. "Avevamo debiti per quarantamila dollari e all'improvviso il suo lavoro e la nostra casa erano a rischio" mi ha spiegato.

Faye, Eileen - che abbiamo incontrato nel capitolo precedente - e molte altre donne tendono ad affidare la gestione dei loro beni a qualcun altro. Può essère il marito, un genitore, un consulente finanziario, un commercialista, persino i loro figli. Ma cedere il controllo può comportare un'ampia gamma di problemi, sia psicologici che pratici.

Prendiamo il caso di Beth. È rimasta intrappolata in un "matrimonio vuoto e solitario con un pornodipendente per venticinque anni", come lei stessa lo ha definito, perché temeva che senza suo marito sarebbe finita in miseria. "Mi ero costruita da sola quella prigione e ci sono rimasta per la sicurezza economica" mi ha spiegato. Più di un decennio fa è riuscita finalmente ad aumentare la propria autostima tanto da poter mettere fine a quel matrimonio. Ma da allora ha continuato a mantenersi grazie al denaro che ha ottenuto con gli alimenti... E quel denaro si sta esaurendo. Così, per riuscire a tirare avanti, ha cominciato ad attingere al proprio fondo pensionistico. Ora ha poco più di sessant'anni e si trova per la prima volta a doversi mantenere da sola. Avrà bisogno di un altro incremento di autostima per uscire da questa situazione e prendersi cura delle proprie finanze.

Sia Faye sia Beth hanno imparato nella maniera più dura cosa possa accadere quando lasciamo che sia qualcun altro a tenere i cordoni della borsa nella nostra vita. E rinunciare a mantenere quei cordoni nelle proprie mani è un altro sistema di fuggire dai problemi economici.

Un vecchio adagio recita: "Chi controlla i cordoni della borsa governa il mondo." Perciò, in un certo senso, i cordoni della nostra borsa sono i "cordoni della nostra vita". In altre parole, se vuoi capire chi stia governando la tua vita, chiediti chi stia amministrando il tuo denaro.

Per questo motivo il secondo passo è: riconosci chi tiene i cordoni della borsa nella tua vita. Quanto sei responsabile verso i tuoi beni? Chi sta dirigendo il tuo mondo?

Cosa significa tenere i cordoni della borsa

Quando teniamo i cordoni della borsa nella nostra vita, abbiamo il potere di prendere decisioni finanziarie dettate dalla nostra volontà. Se disponiamo di risorse economiche in comune con un'altra persona, consulteremo il nostro socio o il nostro compagno prima di effettuare una grossa operazione. Ma consultare è molto diverso dal dover chiedere il permesso. Se la nostra autostima è forte, non ci piace dover chiedere il permesso a qualcun altro per poter spendere il nostro denaro.

Infatti, nel caso di un forte senso di autostima, non consentiamo ad alcuno di assumere il totale controllo sulle nostre finanze. Ci risulta semplicemente insopportabile. Ciò non significa diventare maniaci del controllo. E neppure non fidarsi del proprio socio o del proprio compagno. Significa solo che rifiutiamo di cedere tutto il nostro potere a qualcun altro, chiunque egli sia.

D'altro canto rinunciando alla nostra volontà in campo economico ci concediamo delle libertà pericolose. Primo, non siamo costretti a prendere decisioni che riguardino il denaro. Secondo, non rischiamo di commettere errori perché la responsabilità ricade su qualcun altro. Infine non dobbiamo imparare a gestire i nostri beni. Quindi, se le cose vanno male, possiamo dare la colpa alla persona che controlla le nostre finanze, senza doverci confrontare con il senso di inadeguatezza e il bisogno di crescere. Perché, ammettiamolo, diventare adulti fa paura.

Ma quando cediamo a qualcun altro i cordoni della borsa, il prezzo da pagare è troppo alto. Ci mettiamo in condizione di assumere il ruolo della vittima, restando in balìa delle decisioni altrui. Tutto ciò che leggerai in questo libro, d'ora in poi, ti aiuterà ad avere una presa più salda sui cordoni della borsa, perché lavorerai sugli ostacoli che ti impediscono di aumentare la tua autostima. Il percorso culminerà nell'ultima fase, dal settimo passo (Riprenditi il tuo potere finanziario), al decimo. Per ora siamo impegnati in una semplice missione esplorativa, non è ancora il momento di attuare veri e propri cambiamenti per quel che riguarda i cordoni della borsa. Dovrai compiere qualche altro passo prima di intervenire concretamente per mutare la situazione in piena sicurezza. Se provassi a operare cambiamenti troppo in fretta, potresti ricadere facilmente nelle vecchie abitudini. Perciò in questo capitolo accontentati di scoprire quando e come hai ceduto il tuo controllo. Il solo fatto di comprenderlo è una parte importante del processo.

Cosa succede se non sei tu a portare a casa i soldi

Dato che si tratta di un problema così diffuso tra le donne che si rivolgono a me, a questo proposito voglio infrangere le mie regole e fornirti una vera e propria consulenza finanziaria.

Come nel caso di Faye, che abbiamo incontrato all'inizio di questo capitolo, spesso il marito è il solo ad avere un reddito in famiglia. La coniuge - oil coniuge, come nel caso del mio matrimonio - non dispone di soldi di sua proprietà. Nella mia famiglia d'origine mia madre era in questa situazione, perciò i miei genitori hanno ideato questa soluzione: anche se la mamma non lavorava fuori casa, riceveva da mio padre un regolare assegno mensile. Doveva usarlo per fare la spesa, per occuparsi della famiglia e comprare le cose necessarie per noi figli. Tutto ciò che avanzava era suo: poteva spenderlo per sé o metterlo da parte.

Incoraggio le mie clienti che non guadagnano a stipulare un accordo simile con il loro compagno, affinché ricevano un compenso per il lavoro che svolgono in casa. Secondo una falsa convinzione radicata nella nostra società, le mansioni della casalinga e l'accudimento dei figli non meritano un riconoscimento economico. Ma se assumi una donna delle pulizie o una baby-sitter, non hai alcuna remora a retribuirla, giusto? Perché la cosa dovrebbe essere diversa per una moglie o una madre? Se le risorse finanziarie lo consentono, le mogli e le madri hanno il diritto di tenere per sé una parte di quel denaro a titolo di compenso per tutto ciò che fanno.

Quando mia nipote era molto giovane, raccontò a un'amica che sua madre la svegliava ogni mattina, preparava la colazione e il pranzo, la portava a scuola, l'andava a riprendere e poi l'accompagnava da una parte all'altra della città ai corsi e alle varie attività del pomeriggio. E che cosa faceva suo padre? Stava nello stesso posto tutto il giorno. Come ti appaiono le cose in questa prospettiva?

Se ti trovi in una situazione analoga, oltre a negoziare un accordo che ti consenta di ricevere un compenso per il lavoro che svolgi in casa, ti incoraggio a sviluppare delle competenze in qualche ambito. Magari non le utilizzerai mai, ma possedere delle competenze che potrebbero esserti utili per trovare un lavoro, se un giorno lo desiderassi, ti aiuterà ad aumentare la tua autostima e il tuo senso di sicurezza. Non vivrai nel timore di trovarti nei guai se in futuro fossi costretta a lavorare fuori casa. Anche se il tempo che hai a disposizione ti consentisse di sviluppare queste competenze solo molto gradualmente, vale la pena cominciare fin d'ora.

Esci subito dal tuo nascondiglio e passa in rassegna le competenze che potresti offrire sul mercato del lavoro. Che cosa potresti fare se un giorno dovessi o volessi trovare un impiego o se desiderassi una posizione diversa o migliore? Se hai bisogno di aiuto, chiedi a un amico o a un'amica fidati di individuare insieme a te le tue capacità. Noi tendiamo a sminuire i nostri talenti e le nostre competenze, pensando che valgano poco. Prova a scriverne almeno una decina o anche di più. Ti garantisco che hai più doti da offrire di quanto pensi.

Il denaro: un manipolatore

Quando parliamo di denaro, parliamo di controllo. Non a caso si dice che il denaro fa girare il mondo. Riuscire a scambiare la valuta con le merci e i servizi che desideriamo e di cui abbiamo bisogno comporta un potere. In parte è questo il motivo per cui i problemi finanziari possono essere così insidiosi. Il controllo attraverso il denaro si può manifestare in molte forme paradossali e manipolatone. Un genitore può dare del denaro a un figlio adulto per obbligarlo a comportarsi secondo le sue regole. Anche se in apparenza il denaro viene elargito liberamente, spesso c'è un prezzo da pagare quando si accetta un prestito da un amico o da una persona amata. Lo stesso può accadere in una coppia in cui solo uno dei due porta a casa i soldi. La persona che guadagna può esercitare un controllo anche solo lamentandosi o criticando la gestione dei soldi da parte della persona che non lavora, perché di fatto non è lui o lei a guadagnare quel denaro.

Poi c'è il caso di Lizzie. Nella sua situazione non era tanto il marito a tenere i cordoni della borsa quanto i suoceri."Mio marito aveva la tremenda tendenza a perdere un posto di lavoro dietro l'altro, così sprofondavamo in un orribile baratro finanziario. E ogni volta i suoi genitori ci davano del denaro per tirarci fuori" spiega Lizzie. Lo schema si ripeteva di continuo.

Alla fine Lizzie disse al marito che, se quello schema fosse andato avanti, l'avrebbe lasciato. "Farò tutto ciò che è necessario per renderci autosufficienti" dichiarò. "Ma tu devi fare la tua parte. Devi riconoscere il tuo problema e ammettere che non puoi andare avanti così." Purtroppo suo marito si rifiutò di guardare in faccia la realtà e decise di continuare a dipendere dai suoi genitori. Così Lizzie sentì di doverlo lasciare.

Il divorzio l'ha messa in una difficile posizione economica, ma almeno è lei a tenere i cordoni della borsa. Ora ha ripreso il controllo delle sue finanze e può continuare a migliorare la sua situazione. Di recente ha riscattato il pignoramento del suo cavallo ripagando tutto il debito. Anche se con il suo attuale stipendio riesce appena a mantenersi, spiega: "Mi sento molto più libera, totalmente diversa. Sono sollevata e molto più felice. Mi sento una madre migliore e anche una persona migliore, perché ho ammesso che la nostra situazione finanziaria era un disastro e mi sono assunta la responsabilità di cambiare le cose."

Durante il nostro lavoro di coaching, Lizzie ha realizzato quanto fosse distorta l'idea che lei fosse la vittima e il marito il carnefice. Ha compreso che anche lei era responsabile della situazione in cui si erano trovati, perché aveva ceduto il suo potere. Mettendo fine al matrimonio aveva preso la prima decisione economica dopo anni: si era ripresa il controllo ed era uscita dal ruolo di vittima.

In troppi casi siamo come delle marionette, lasciando che sia qualcun altro a manovrare i fili (o i cordoni della borsa). Se non crediamo nella nostra capacità di gestire le finanze personali, spesso significa che non abbiamo fiducia nella nostra capacità di gestire la nostra vita. Perciò cediamo ad altri il nostro potere sotto forma di controllo del denaro; e spesso il denaro finisce per controllare noi. Perciò chiediti: Quanto potere e controllo senti di avere nella tua vita? La tua situazione cambierebbe radicalmente se fossi tu a tenere i cordoni della borsa? E, soprattutto, sei tu che controlli il tuo denaro o è il denaro a controllare te?

Questo testo è estratto dal libro "Mente Milionaria - Worthy".

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