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Scopriamo la Differenza tra Corpo Fisico e Corpo Sottile

Anteprima del libro "La Chiave - Carte della Consapevolezza" di Paolo Da Rolt

L’esperienza spirituale dell'essere umano

L’esperienza spirituale che ogni Essere umano può sperimentare ha dei limiti imposti dalla natura biologica del corpo. I meravigliosi “sensori” (i cinque sensi) di cui esso è dotato ci permettono di vivere e convivere con la bellezza della natura ed è attraverso di loro che possiamo elaborare le informazioni che ci arrivano dall’esterno sotto forma di stimoli.

La psicologia tradizionale definisce sensazione questo processo di interazione mediante il quale entriamo in contatto con il mondo esterno o con il nostro stesso corpo e che avviene appunto attraverso gli organi di senso.

La percezione, invece, è il processo che ci permette di interpretare il mondo esterno attraverso i nostri sensi. È quindi un processo attivo perché organizza e interpreta ciò che riceve dai sensi formando e dando un significato a tutto ciò che ci circonda.

Possiamo quindi affermare che gli organi di senso sono responsabili dei vari tipi di sensazione (visiva, uditiva, tattile, olfattiva, gustativa, cinestetica), mentre il sistema nervoso è responsabile del contenuto delle varie percezioni (figure, parole, odori etc...). Ne risulta perciò un mondo vissuto soggettivamente: ogni qual volta uno stimolo colpisce i nostri sensi interviene un’elaborazione cognitiva, a sua volta determinata dalle nostre esperienze precedenti di cui la mente crea una versione interna, cioè una sorta di rappresentazione.
Sia la sensazione che la percezione sono processi adattativi, cioè processi che si sono sviluppati evolutivamente per consentire all’Essere umano di raccogliere le informazioni circa l’ambiente circostante e gli altri esseri umani.

Quello di cui la psicologia tradizionale però non tiene conto è resistenza anche di una “percezione sottile”, che è la percezione dell’Anima, la quale non coinvolge processi cognitivi ma utilizza gli organi di senso.

La percezione dell’Anima va oltre la coscienza biologica, poiché è di natura Divina e la mente fatica a capirla.

La natura dell'uomo

La natura dell’uomo nel suo attuale processo evolutivo comprende poco il punto di vista dell’Anima, ma la crescita spirituale e la conseguente apertura del sesto chakra (sesto senso) favoriscono la connessione con l’essenza Divina insita in ogni Essere umano.

La percezione sottile avviene tutte le volte che abbiamo un’intuizione, senza che questa sia determinata da un fattore oggettivo, ed è talmente veloce che non coinvolge la mente razionale: l’emozione o il pensiero si manifestano spontaneamente senza che ci sia una correlazione tra l’esperienza che stiamo vivendo e l’intuizione stessa.

Per comprendere meglio la differenza tra la percezione del corpo e quella dell’Anima è utile tener presente il significato che il termine coscienza assume nelle varie tradizioni. Uno dei possibili modi per descriverla è quello di utilizzare il linguaggio dei chakra correlato con le tradizioni antiche e con le terminologie proprie della psicoanalisi classica.

Metto in evidenza che pur essendo questi linguaggi molto diversi poiché derivati da periodi storici lontani tra loro, descrivono invece concetti simili. Ad esempio quando i filosofi antichi parlavano del corpo non si riferivano solo a quello fisico ma lo intendevano nella sua interezza, cioè con le sue emozioni e i suoi pensieri in quanto essi non possono esistere separatamente. La psicoanalisi definisce questa dimensione “ego”, mentre un linguaggio più vicino alla psicologia moderna lo indica come “mente separata personale” o “persona” che deriva dal latino personam a sua volta derivato probabilmente dall’etrusco persu che significa maschera. Quest’ultima non è altro che un involucro che dissimula la vera fisionomia di qualcuno.

Il primo, il secondo e il terzo chakra, che secondo la tradizione orientale costituiscono i livelli vibrazionali della coscienza biologica corrispondono a quello che la tradizione antica chiama corpo e che la psicologia dinamica chiama ego. Le frequenze del quarto, quinto e sesto chakra sono invece quelle che le religioni chiamano Anima e che nel linguaggio più moderno vengono indicate come “mente separata transpersonale”.

Infine il settimo chakra è la dimensione del Divino, della Fonte, che nelle tradizioni antiche viene indicata come Spirito, le religioni chiamano Dio e il linguaggio moderno identifica con le definizioni di Sé Superiore, Uno o dimensione dell’Amore incondizionato.

Questa tripartizione della coscienza CORPO - ANIMA - SPIRITO dal punto di vista spirituale può essere accettata purché si tengano presente alcune considerazioni:

  • il corpo fisico va inteso come corpo e tutto ciò che è condizionato dalla radice biologica (quindi corpo fisico, emotivo e mentale);
  • le diverse tradizioni, religioni e pensieri filosofici utilizzano parole diverse per indicare gli stessi concetti;
  • i “corpi sottili” sono l’espansione percettiva dell’Anima che per sua natura Divina è connessa con lo Spirito;
  • le tre dimensioni della coscienza possono essere tra loro connesse e ogni Essere umano può così orientare la propria consapevolezza oltre la dimensione dell’ego.

Il corpo Animico

Con questo manuale vorrei incoraggiare chiunque legga a entrare, con l’aiuto della Chiave, nella dimensione dell’Anima che qui preferisco chiamare Essere o Cuore.
Bisogna essere consapevoli del fatto che nei corpi sottili ci sono le registrazioni delle memorie antiche dell’Essere, vissute in altre vite, e che come nella memoria energetica del corpo (matrice) ci sono le registrazioni più recenti.

Inoltre si deve sempre ricordare che il corpo fisico, la sua memoria cellulare e la sua emanazione energetica nell’Aura che nelle discipline bioenergetiche vengono chiamati anche corpo eterico, corpo emotivo e corpo mentale, trattengono le tracce delle esperienze di coscienza di primo, secondo e terzo chakra (sensazioni e percezioni fisiche, emozioni vissute e pensieri).

Invece l’Essere o Anima e la sua emanazione energetica nell’Aura, chiamata anche corpo Animico o coscienza di quarto, quinto e sesto chakra, trattiene le tracce di esperienze antiche e antichissime vissute in altre vite.

Il corpo risulta essere facilmente condizionabile anche da agenti esterni che permangono come memorie nel corpo energetico, mentre l’Essere è meno influenzabile. Riuscire quindi a sintonizzare la nostra coscienza in modo stabile sulle frequenze dal quarto chakra in su ci rende più liberi di vivere la nostra vita nel modo in cui sentiamo nel cuore e più coerente con la propria essenza.

La Chiave conosce le memorie di tutte le Anime dalle più antiche alle più recenti e conosce anche le memorie della Terra e di tutti gli esseri viventi che ci abitano e ci hanno vissuto. Essa descrive ogni cosa utilizzando la prospettiva dell’Essere umano, quindi all'interno della dualità, ma comprende anche dal punto di vista della Terra e del Cielo con tutte le creature che ne fanno parte sia visibili che invisibili. A Lei sono chiari ogni emozione e sentimento umano e anche il suo opposto. Essa descrive i cambiamenti tra Luci e Ombre e comprende che, all'interno della dualità, questi passaggi sono necessari e obbligatori.

Le Chiavette comprendono il punto di vista dentro e fuori alla dualità e ognuna rappresenta un aspetto dell’evoluzione della realtà in cui viviamo in tutte le sue fasi, dall’inizio dei tempi a oggi.

Corpo-Anima-Spirito

Esse sono il mezzo attraverso il quale è possibile la connessione tra Corpo-Anima-Spirito e ci aiutano a “ragionare con il cuore”.

La Chiave è quindi un aiuto che è arrivato dal Cielo per insegnarci a sentire con il cuore. La percezione sottile è quella dell’Anima e, se saprai rivolgerti alla Chiave con Umiltà, Amore e Fiducia, imparerai a sperimentare te stesso in una dimensione connessa alla tua essenza Divina.

Ritrovare il punto di vista dell’Anima, anche dentro il corpo umano, ci rende liberi dalle manipolazioni di chi vuole l’umanità schiava del potere e ignorante della Luce. Essere nell’Anima ci dà maggiore comprensione e determinazione riguardo ai passi che dobbiamo e vogliamo fare e ci rende più consapevoli di quelli che invece facciamo perché ci sono stati imposti.

Se stiamo nel cuore i nostri atteggiamenti e le nostre scelte vengono guidate dall’Anima, se invece restiamo costantemente sintonizzati solo sui primi tre chakra siamo facilmente manipolabili da chi non vuole perdere il proprio potere.

Per questo motivo il passaggio dalle frequenze del terzo chakra a quelle del quarto è fortemente ostacolato da quegli esseri umani che vogliono il controllo sull’umanità, mentre la Chiave vuole essere uno strumento per aiutarci a diventare più liberi.

Questo testo è estratto dal libro "La Chiave - Carte della Consapevolezza".

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