La Magia è un viaggio, un percorso in continuo svolgimento che non ha fine. Inizia a intraprenderlo leggendo l'anteprima del libro di Damien Echols.

Introduzione alla Magia

Cominciamo dal titolo di questo libro. Perché la parola Magia è scritta con la maiuscola, e che cosa c’è di cosi alto in essa?

In questo contesto, Magia si scrive con la maiuscola per differenziarla dai trucchi da salotto e dalle illusioni che si vedono sul palcoscenico. La magia con l’iniziale minuscola, si riferisce a David Blaine, Criss Angel e David Copperfield, intrattenitori in smoking che tirano fuori conigli dai cappelli e tagliano a metà assistenti poco vestite. Ma la Magia è una tradizione spirituale ben precisa: una fusione tra cristianesimo gnostico, ebraismo esoterico, pratiche energetiche taoiste e, spesso, forme di divinazione come i Tarocchi o l’I Ching. La Magia si riferisce a un percorso di trasformazione e di evoluzione che ha un proprio insieme di pratiche e una storia lunga e complicata.

E questo libro parla di Alta Magia perché si tratta soprattutto di crescita spirituale, pratiche energetiche, cerimonie, rituali e invocazioni. È una semplice distinzione per differenziarla dalla bassa Magia, che si concentra principalmente sui desideri e le necessità terrene. In altri luoghi, vedrete che questi due tipi di Magia sono chiamati rispettivamente Magia rituale e Magia naturale (o stregoneria). Nell’Alta Magia, troverete numerose visualizzazioni, modulazioni del respiro, manipolazioni dell’energia, e così via. La bassa Magia, invece, utilizza le energie naturali intrinseche di particolari oggetti (erbe, pietre, cristalli, ecc.) per ottenere determinati risultati. Sono cose che questi oggetti fanno da soli, senza alcun aiuto da parte nostra.

Un altro modo per categorizzare la Magia è in termini di “teurgia” e “taumaturgia”. La teurgia è il processo di allineamento con la fonte della Creazione per diventare più simili a essa. In altre parole, più simili a Dio. È la forma definitiva di auto-miglioramento, cui si riferiscono le varie tradizioni quando parlano di raggiungere l’illuminazione, di sperimentare il nirvana o di varcare le porte del Paradiso. Teurgia significa raffinare la propria energia al punto che tutto ciò che vibra a una frequenza “inferiore” non svanisce gradualmente fino a che non si rientra nello stato della propria condizione originaria - lo stato in cui si esisteva prima della Caduta di cui si parla nel racconto biblico dell’Eden. Invece, la taumaturgia si riferisce alla Magia pratica, che riguarda il miglioramento della nostra vita sul piano materiale.

Alcune persone “spirituali” disapprovano la taumaturgia come materialistica e guidata dall’ego, il che mi è sempre sembrato come una sciocchezza. Il livello fisico della realtà non è meno sacro o santo dei livelli più sottili, ed è abbastanza difficile concentrarsi sul diventare un tutt’uno con l’universo quando lo stomaco brontola o si è preoccupati per la propria incolumità fisica. A mio avviso, non c’è assolutamente nulla di male nel fare Magie per migliorare la propria vita sul piano materiale.

Vi sono tante lezioni da imparare dal regno fisico quante ve ne sono dai regni celesti, astrali o eterici. Noi siamo qui per sperimentare la padronanza di ogni aspetto della nostra esistenza, non per evitarla o sfuggirle. Essere poveri, malati e soli non ci rende più santi che essere prosperi, sani e circondati da coloro che ci amano.

Tuttavia, voglio sottolineare che la ragione principale per praticare la Magia è la trasformazione, diventare “più che umano”, per prendere in prestito una frase dell’Hermetic Order of the Golden Dawn.

Magia nera e Magia bianca

Mentre siamo sul tema della categorizzazione, tanto vale parlare di Magia nera e Magia bianca a questo punto. Tutti noi amiamo la dualità (me compreso); ci sembra che alcune cose siano giuste e altre sbagliate. Anche se le nostre vite sono complicate e multicolori (o sfumate con varie gradazioni di grigio), ci aggrappiamo ancora saldamente alle nozioni di bianco e nero. Naturalmente, si potrebbe dire che alcuni atti di Magia sono interamente “bianchi” (per esempio, invocare le forme più pure di divinità per i motivi più elevati) e altri sono chiaramente “neri” (per esempio, causare danni inutili a persone innocenti), ma la maggior parte degli atti di Magia si situano da qualche parte in un ampio spettro di possibilità (per esempio, ottenere soldi sufficienti per pagare l’affitto o incontrare finalmente un partner con cui stringere una relazione).

Alcuni direbbero che la Magia nera è tutto ciò che cerca di influenzare le altre persone, ma questa è una definizione approssimativa. Se fosse così, allora saremmo tutti esperti praticanti della Magia nera - genitori che cercano di far andare i loro figli a letto all’ora giusta; coniugi che cercano di prevalere durante i litigi; ogni pubblicità per l’ultimo film, auto o mania della moda. Persuadere gli altri fa di certo parte della vita, ma non ci rende maghi che praticano le arti nere.

Non potete usare la Magia per influenzare qualcun altro senza prima cambiare voi stessi. Come vedrete più avanti nella sezione pratica di questo libro, quando celebrate una invocazione del pentagramma, quello che state facendo in realtà è “magnetizzare” la vostra aura: renderla come una calamita tale da attirare qualsiasi cosa volete che si manifesti. Quindi assorbire l’energia di Giove per attirare la prosperità è una buona idea, mentre usare l’energia di Saturno per far del male a qualcun altro significa che state accogliendo tale forza nella vostra aura, e non potrete evitare di assorbirne una certa misura. È come mettersi del veleno in bocca in modo da poterlo sputare su qualcun altro: inevitabilmente ne inghiottite un po’ anche voi. Magia significa fare scelte intelligenti, e pochi problemi possono essere risolti unicamente facendo ricorso alla malvagità. Per esempio, potreste inviare energia negativa contro qualcuno che vi ha calunniato o, invece, potreste usare la Magia per proteggervi dalle sue bugie.

La Magia è energia

In verità, la Magia non è né bianca né nera. La Magia è energia, proprio come la gravità o l’elettricità. Si potrebbe anche dire che è uno strumento, proprio come un martello. Ora, si può usare un martello per aggredire qualcuno e colpirlo in testa, ma anche usarlo per costruire una casa in cui dare rifugio a una famiglia bisognosa. Personalmente, penso che quest’ultimo uso sia il più adatto all’utensile, ma in entrambi i casi è la persona che brandisce il martello a determinarne lo scopo. Lo stesso vale per la Magia.

La maggior parte delle persone ha certe idee su cosa sia la Magia e cosa non lo sia, basate interamente su fonti fantasiose. Di solito acquisiscono queste idee da film dell’orrore, romanzi popolari o persone con idee integraliste sul cristianesimo e sulla figura di Cristo. Quindi, parte di ciò che spero di riuscire a fare è demistificare un po’ la Magia, in modo che anche altri possano provare la stessa gioia e soddisfazione che ha portato a me e a innumerevoli altre persone. In verità, non c’è niente di oscuro, spaventoso o minaccioso nella Magia.

Ho iniziato una campagna di sensibilizzazione sociale chiamata “Magick Revolution” quando Menton Matthews, David Stoupakis e io abbiamo tenuto una mostra d’arte sui processi alle streghe di Salem, dove persone innocenti sono state torturate e giustiziate con l’accusa di praticare la Magia. È un argomento che mi colpisce da vicino per ovvie ragioni. Il mio amore per la Magia è stato usato contro di me nel modo peggiore possibile. Il pubblico ministero, nel mio processo, ha usato il principio logico che chiunque pratichi la Magia deve essere naturalmente un satanista e chiunque sia un satanista non vede l’ora di commettere orribili omicidi. La giuria se l’è bevuta. Il processo era semplicemente una formalità che si frapponeva tra me e la mia condanna a morte. Per questo motivo Magick Revolution rappresenta uno sforzo continuo per cambiare il modo in cui la gente vede la Magia e per far conoscere questa tradizione spirituale incredibilmente bella, che non è più oscura o demoniaca di qualsiasi altro percorso.

Un tempo, un famoso mago chiamò la Magia “yoga dell’Occidente”. Quando pensiamo allo yoga, pensiamo soprattutto a persone sdraiate sul pavimento in pose insolite e difficili, ma questa è solo una piccola parte di ciò che è lo yoga. Infatti, l’obiettivo originale di tali pose era quello di preparare i praticanti a forme più avanzate di lavoro energetico. Se il vostro corpo e la vostra mente sono sani, allora vivrete più a lungo e, se vivrete più a lungo, avrete più possibilità di impegnarvi nella trasformazione spirituale. Lo stesso si potrebbe dire del taoismo. E come lo yoga, la Magia è molto più di un insieme di teorie e concetti astratti. Implica una vera e propria tradizione con tecniche che hanno lo scopo di provocare cambiamenti definitivi. Anche se tutti compiono regolarmente Magie senza nemmeno saperlo, l’esoterismo ermetico (un modo raffinato di parlare della Magia) è una tradizione occidentale che non ha mai ottenuto l’accettazione che lo yoga ha invece avuto.

La mancanza di un’approvazione diffusa della Magia è dovuta, in parte, al fatto che i suoi praticanti, nelle sue varie forme, erano visti come una minaccia per la Chiesa cristiana primitiva, e la percezione di tale minaccia continua ancora oggi. La Magia non è un sentiero per chi accetta passivamente un culto; è un sentiero per chi si pone domande, per chi si affatica a cercare e per chiunque abbia difficoltà ad accontentarsi di dogmi e di risposte precostituite. La Magia è per coloro che sentono il desiderio di strappare via la superficie della realtà e vedere che cosa c’è sotto. Come varie forme perseguitate di misticismo, la Magia esalta il contatto diretto con la fonte della Creazione. Alle istituzioni che investono nel controllo della società tutto questo non piace, naturalmente, e fanno il possibile per liberarsi di chiunque e di qualsiasi cosa possa metterle in discussione. La Magia non si basa su minacce dogmatiche e dubbie profezie. Se una tecnica funziona, allora è utile e vera. Se non funziona, la si scarta e si prova qualcos’altro. In questo senso, la Magia è molto simile alle tradizioni orientali. Per esempio, nel Kàlàma Sutta, il Buddha dice: “Provate questa via e vedete se funziona. È l’unico modo per capire se qualcosa è meritevole.”

In una discussione sulla Magia, un mio amico una volta ha detto: “Vorrei crederci, ma non posso fare un salto nel buio diventando un vero credente.” Ho pensato che fosse una cosa profonda da dire - molte persone la pensano così ma non riescono a esprimerlo. Risposi come faccio spesso quando si tratta di questi argomenti: la Magia non è una specie di sistema di credenze a cui bisogna aderire. Si tratta di una serie di tecniche, e queste tecniche funzionano indipendentemente dal fatto che ci si creda o no. Quindi vi incoraggio a provare le pratiche della Parte II di questo libro e a vedere con i vostri occhi.

Cos’è la Magia?

Prima di andare avanti, voglio fare un passo indietro e chiarire cos’è la Magia, quindi eccovi una semplice analisi. La Magia è un modo di essere e di vedere che coinvolge tecniche particolari utili in diversi modi:

  • per realizzare i nostri desideri;
  • per proteggerci da fonti di energia esterne (per lo più, negative);
  • per attivare i nostri centri energetici interni;
  • per sintonizzarci con le correnti di energia attive nella nostra vita, nel mondo e nella vastità dell’universo.

La Magia è sia un’arte che una scienza. Alcune tecniche sono note per fornire effetti specifici, anche se i risultati in apparenza variano. Poiché ogni persona è unica e il suo rapporto con l’energia è diverso, è essenziale provare le pratiche, approfondirle davvero, prestare attenzione a ciò che accade, sperimentare e modificarle di conseguenza. All’inizio, probabilmente scoprirete che la Magia non è affatto come pensavate che fosse. Cercate solo di rimanere attenti al processo e di andare avanti con il cuore aperto. Una delle cose sorprendenti che scoprirete è che la Magia è senziente. Può farsi conoscere, ma solo se ci si esercita abbastanza a lungo da affinare i propri sensi al punto da poter effettivamente ricevere i messaggi che sta cercando di inviarci.

Qualcuno di recente mi ha chiesto che ruolo ha l’amore nella Magia. Per me la Magia è amore. Ogni volta che accendete la luce divina per far manifestare una cosa o l’altra nel mondo, quello che state facendo in realtà è attirare l’amore. Ecco perché la vera Magia non è mai una cosa oscura o spaventosa: l’atto stesso di praticare la Magia vi porta in armonia con il Divino, non importa con che nome chiamate quest’ultimo. Quando si pratica la Magia in questo modo, si diventa una persona migliore, oltre a rendere il mondo un posto migliore. Aiutare gli altri esseri è come guardare l’amore in azione. E praticare la Magia in un modo che porta più energia divina nella vostra vita significa che aiuterete tutti quelli che toccherete. Quando inviate una forma-pensiero a qualcuno - per esempio, qualcuno vicino a voi che ha bisogno di una guarigione di qualche tipo - ciò che in realtà gli state inviando è l’amore sotto forma di luce divina.

E la ragione per cui lo fate è per restituire salute e felicità.

Quello che normalmente pensiamo come amore in realtà non è altro che attaccamento. Nel cuore del nostro essere, sappiamo che il vero amore è incondizionato. Il vero amore non vacilla e non scompare se la persona amata sbaglia o perde la testa. Per andare avanti è importante distinguere l’attaccamento dall’amore. Il fondamento della Magia sta tutto nel vivere in armonia con l’amore, nel manifestare amore e nell’applicare quell’amore nel mondo. In questo modo, diventiamo complici della Magia in un atto di creazione continua.

In conclusione, la Magia è un viaggio. È un percorso in continuo svolgimento che non ha fine. Potete studiare e praticare la Magia per il resto della vita e non imparerete mai tutto ciò che ha da insegnarvi. Se le dedicate tutto voi stessi, sarete sempre più saggi e più forti, sino al giorno in cui, alla fine, lascerete la vostra forma terrena e sarete innalzati a un piano più chiaro dell’esistenza. Le persone comuni vengono trascinate avanti e indietro per tutta la vita da correnti di energia che non possono nemmeno percepire, e tanto meno controllare. E ciò continua anche dopo la morte e nel processo di rinascita. Ci sottoponiamo a tale processo più e più volte nel tentativo di equilibrare e bilanciare le nostre energie. Se le nostre esperienze di vita ci portano a inclinarci troppo verso una direzione, allora nel nostro prossimo ciclo di rinascita cercheremo di compensare lo squilibrio tirando verso l’estremità opposta dello spettro. Per esempio, una persona ostacolata da un’indole eccessivamente egoista in una vita potrà tentare di recuperare l’equilibrio energetico diventando eccessivamente generosa nella vita successiva.

La Magia è un modo per raggiungere quell’equilibrio in una sola vita, in modo che il processo di rinascita sia sotto il nostro controllo.

I maghi più potenti diventano come i bodhisattva buddhisti, non più schiavi della ruota del karma, ma capaci di scegliere quando e dove manifestarsi per il bene supremo. Tutti i nostri ricordi e le nostre esperienze rimangono intatti, in modo da poterli applicare andando avanti, invece di dimenticare tutto e ricominciare da zero a ogni ciclo di rinascita. Nella Magia questo processo è chiamato Grande Opera, ed è compito di ogni mago completarla. Essere in grado di realizzare i nostri desideri e di plasmare il mondo che ci circonda in questa vita è visto come un bonus aggiuntivo del processo, non l’obiettivo finale.

Idealmente, ora avete una migliore comprensione di cos’è Magia e di cosa non è. Spero che qualcosa in questa sede abbia acceso in voi una certa curiosità, o addirittura passione, e che siate pronti a iniziare.

Data di Pubblicazione: 13 maggio 2021

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