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Cos'è la Metafisica? Conny Méndez spiega le leggi spirituali

Scopri cos'è la Metafisica

Cambiare la tua vita e trasformare tutto ciò che ti accade è senza dubbio una scoperta sensazionale, scopri come farlo attraverso l'anteprima del libro di Conny Méndez.

La Parola Metafisica

Dovete sapere, rispetto alla parola Metafisica, che esiste una credenza diffusa secondo la quale questo termine significa “stregoneria” o “spiritismo”.

Ebbene signori, la parola Metafisica significa “oltre il fisico”, ossia, l’invisibile che non ha forma. Ma da qui ad attribuirle il significato di “stregoneria” siamo molto lontani. L’aria è invisibile e non ha forma, si tratta dunque di stregoneria? Se così fosse, tutti noi che stiamo respirando staremmo malissimo!

Metafisica vuol dire semplicemente “oltre il fisico”, ciò che è invisibile e senza forma, sebbene oggigiorno questa parola sia passata a designare una filosofia pratica di vita quotidiana. Filosofia pratica di vita quotidiana, badate bene, basata su una scoperta sensazionale realizzata meno di un secolo fa, e che si è andata diffondendo nel mondo a poco a poco. È stato proprio grazie a questo suo sensazionalismo che si è diffusa, perché il mondo ha bisogno di qualcosa che lo scuota, qualcosa di sensazionale, appunto, che lo svegli dal torpore, e questo è proprio il caso della Metafisica basata su questa sensazionale scoperta che vi rivelerò.

La Metafisica non è stregoneria

La “stregoneria” è l’uso dei poteri divini che tutti possediamo, ma per fini egoistici, con malvagità. Sapete che l’egoismo è l’opposto dell’amore; l’egoismo recita: «Per me!», mentre l’amore dice: «Per tutti!». Di fatti, chi usa la “stregoneria” va dalle streghe, ha cattive intenzioni, intende impossessarsi, esercitare potere sugli altri: è egoista. Noi abbiamo diritto a tutto, tutto, tutto ciò che Dio ha creato, ma se si ha intenzione di appropriarsi e di conservare questo potere per sé è per esercitarlo sugli altri e schiavizzarli. La Metafisica è esattamente l’opposto: è basata sull’Amore Universale, sul Bene, sulla Pace, sull’Armonia; la Metafisica è per tutti, non ha nulla di occulto, è una pratica scientifica. Badate bene: la scienza e la religione sono state come l’olio e l’aceto per tutto questo tempo; ma oggigiorno la Metafisica, che è scientifica, sta fornendo le prove del fatto che non c’è motivo perché debbano continuare ad essere separate; si può essere perfettamente sia religioso che metafisico, dato che è una scienza basata sulla religione, basata sul cristianesimo. La Metafisica è stata riscoperta, perché si è trattato di una ri-scoperta, poiché non c’è nulla di nuovo sotto il sole, tutto si conosce da sempre. È semplicemente accaduto che, per diverse ragioni, essa scomparve. Ed io vi dirò quali sono queste ragioni.

Il Maestro Enoch e i suoi Insegnamenti

Il primo Maestro sulla Terra è stato Enoch, un discendente di Adamo. Ci si riferisce ad Adamo come il “primo uomo” allo stesso modo in cui oggi diciamo che Armstrong è stato il “primo uomo dello Spazio”, poiché è stato il primo a mettere piede sulla Luna. Se mai nel futuro la Luna sarà abitata, la gente dirà che Armstrong è stato il “primo uomo”. Per lo stesso motivo, Adamo è il “primo uomo” della civilizzazione cosiddetta adamica. Enoch fu un suo discendente, visse trecento anni e fu il padre di Matusalemme, che visse novecento anni. Ma Enoch non morì, ascese proprio come fece il Maestro Gesù. Questa è una prova di grande evoluzione spirituale e di illuminazione. Enoch fu, dunque, il Primo Maestro della nostra civilizzazione e fu un uomo estremamente illustre e importante nel mondo di allora, in cui non esistevano giornali, né radio, né televisione, non vi era alcun mezzo di comunicazione. L’insegnamento di quest’uomo si diffuse per tutto il mondo di allora e ogni paese gli attribuì un nome secondo la propria lingua. In Egitto era Thot, il dio Thot; alcuni lo chiamavano lo Scriba degli dèi; in Grecia era Hermes, Hermes Trismegistus [Ermete Trismegisto N.d.T.], “il Tre Volte Grandissimo”; in Egitto lo chiamavano Thot “il Due Volte Grandissimo”; i fenici lo chiamavano Cadmo (Cadmus), “il Cinque Volte Grande”. Ogni paese ne rivendicava le origini e lo voleva per sé perché era un uomo che sapeva tutto e lasciò Insegnamenti su ogni cosa. Scrisse quarantadue libri in un’epoca in cui non c’erano libri né nulla del genere; fu, inoltre, autore di tutto ciò che riuscite a immaginare: cosmogonia, cosmografia, geometria (così era chiamata all’epoca la matematica), geografia celeste, scrisse la Kabala e il Tarot. Enoch scrisse tutto questo, ma egli era ebreo, e da lì ebbe inizio la lotta contro gli ebrei: tutto il mondo voleva appropriarsi delle origini di Enoch. Gli egiziani sostenevano che fosse Thot e che fosse un dio egizio; i greci dicevano che si chiamasse Hermes Trismegistus e, pertanto, che fosse greco. Ma in realtà era ebreo: era Enoch, di razza ebraica. E questo nessuno glielo avrebbe perdonato.

Con il passare del tempo, lo perdonarono sempre meno, anzi, iniziarono a odiarlo perché era un grande uomo e pensavano: «Com’è possibile che un uomo tanto grande e illustre sia ebreo?». Questo non glielo volevano perdonare, eppure dovettero mandarlo giù perché era Enoch il Grande. Caino ebbe un figlio, ma non fu chi si dice che fosse. Fu Enoch il Grande.

È bene ricordare che a partire dalla sesta generazione, dopo Adamo, fu fondata l’Università di Heliopolis. Lì studiarono Mosè e l’intero Ordine Sacerdotale egizio, ma la cosa più importante è che lì si apprendevano tutti gli Insegnamenti di Enoch e, tempo dopo, quando fu fondata la Setta Essena, questi Insegnamenti continuarono ad essere tramandati.

D’altra parte, nel IV secolo dopo Cristo, si tentò di screditare le origini giudaiche del Maestro Gesù.

Inizialmente dissero che era galileo, poi che era gentile e, infine, cercarono di dissociarlo dalle sue origini giudaiche e vollero far sembrare che l’insegnamento cristiano non provenisse da Enoch perché egli era giudeo. L’odio razziale e la persecuzione. La Chiesa di allora fece bruciare tutto, assolutamente tutto ciò che conteneva gli Insegnamenti di Enoch o di Hermes, di Cadmo o di Thot perché sapevano che erano la stessa persona. Con il passare dei secoli la persecuzione divenne così terribile che Enoch non poteva neppure essere menzionato. Il solo nominarlo dava luogo a tremende controversie. Una volta, in Abissinia, apparve la copia di un libro, Il Libro di Enoch, e un’altra copia apparve in Etiopia. Ebbene, queste copie furono nascoste rispettivamente in Russia e in Inghilterra. Il libro era custodito sotto sette lucchetti e depositato in pozzi profondi, non poteva essere visto da nessuno, era qualcosa di proibito. La copia russa scomparve e non si seppe più nulla di essa, tuttavia, la copia inglese si trova nell’Abbazia di Westminster e, sebbene in pochissimi avevano il permesso di esaminarla, un vescovo anglicano la lesse e fece la scoperta sensazionale di cui vi ho accennato. La tradusse immediatamente e ciò che scoprì (tutti i miei discepoli sanno di cosa parlo) è stato il Principio del Mentalismo. Subito venne fondata in Inghilterra una società chiamata Il Nuovo Pensiero. Ben presto questa società si diffuse e con essa si diffusero gli Insegnamenti. Arrivò negli Stati Uniti (e ovunque si parlasse inglese, poiché la traduzione fu fatta dall’etiope all’inglese) e lì sorsero varie sette che di certo avrete sentito nominare: Scienza Cristiana (Christian Science), Scienza Divina, Unity e altre. Tutto ciò che insegnano è il Principio del Mentalismo.

Il Principio del Mentalismo

Credo che ci siano molte persone che non hanno mai sentito parlare del Principio del Mentalismo. Per questo motivo lo descriverò adottando una serie di esempi in modo che possiate subito iniziare a mettere in pratica questo Principio. Vi anticipo che è il mezzo attraverso il quale si possono curare tutte le malattie, vostre e degli altri, è il mezzo per risolvere tutti i problemi e le calamità, vale a dire, il Principio del Mentalismo costituisce una scoperta sensazionale perché il mondo non lo conosce e sa molto poco su di esso. Per riassumerlo in due parole esso dice che tutto, tutto ciò che ci succede è nella nostra mente e si riflette all’esterno. Le malattie, il nostro aspetto fisico (se siamo brutti, belli, grassi, magri, vecchi, giovani), la morte, tutti i problemi, tutte le calamità, perfino tutte le catastrofi del mondo si riflettono all’esterno perché dimorano nella mente individuale come credenze, opinioni irremovibili, radicate come convinzioni. Tutto, tutto questo si trova nella mente di ognuno. Pensi a una cosa ed eccola qui. Immediatamente resta incisa e se non ci ripensi, si registra generando ciò che chiamiamo una convinzione: è come il negativo di una fotografia che riproduce all'esterno il positivo della foto, ovvero, il ritratto.

Adesso possiamo cancellare tutto ciò che abbiamo pensato negativamente. Si può fare! Ed è proprio questo ciò che noi insegniamo e pratichiamo! Certo che si può! Basta ricordarsi che il positivo si registra come qualcosa di bello e di buono e funziona meravigliosamente all’esterno, tutto ciò che ci capita è positivo! Se hai pensato in modo positivo ti accadranno delle cose belle, mentre la negatività si riproduce all’esterno sotto forma di malattia, o di evento sgradevole. Per me è molto strano ascoltare una persona dire: «Beh, sai... tu sai com’è la gente di questo paese». È già un pensiero negativo, ed ecco che la gente di questo paese ti è antipatica, la trovi sinceramente antipatica e, di conseguenza, tutto ciò che ti accadrà non può essere che negativo poiché tu hai queste credenze. L’altro giorno una persona mi ha detto: «Mi hanno allacciato il telefono ma non è ancora funzionante, sai come sono gli operatori telefonici!». Allora rimproverandola le ho risposto: «No, gli operatori telefonici non hanno alcuna colpa se tu stai pensando e decretando che non funzionerà. Se pensi in questo modo essi ti obbediranno!». Bene, ora che avete le idee un po’ più chiare in merito al Principio del Mentalismo, capite che è una scoperta sensazionale perché pensare che possiamo cambiare la nostra vita e cambiare e trasformare tutto ciò che ci accade, è senza dubbio una scoperta sensazionale. (Da bambina ero bruttina ma adesso mi sento bellissima!).

Il Principio del Mentalismo è molto conosciuto anche da altre sette tra le quali, ad esempio, i Rosacroce e gli Yokes che, però, lo menzionano solo brevemente e non lo praticano, né insegnano a praticarlo, non possiedono una formula, né si occupano di questo. Sanno che esiste e nient’altro, mentre invece noi ci dedichiamo a questo, a trasformare la nostra vita e quella degli altri (perché è possibile trasformare la vita degli altri).

Ci sono diverse cose che vorrei che impariate bene come ad esempio il parcheggio.

Uscite di casa la mattina, dovete fare alcune commissioni in banca e nei negozi del centro e prima di salire in macchina state già pensando: «Rimarrò imbottigliata nel traffico, dove parcheggerò? Oggi c’è troppo traffico, la coda per andare in centro è troppo lunga e non troverò parcheggio!». Ebbene, questo atteggiamento è negativo e voi, ovviamente non troverete un posto dove parcheggiare. Come fare? Dovete semplicemente abituarvi (perché si tratta di un’abitudine da imparare), quando uscite di casa affermate: «Voglio un parcheggio di fronte alla banca, in armonia con tutto il mondo» e terminate dicendo: «Grazie Padre, l’ho già avuto!». Chi non crede in Dio può dire: «Grazie Cosmo!». L’importante è ringraziare, non importa chi o cosa, ringraziate ciò in cui credete: «Grazie Amore Divino!». Ringraziate ciò che più apprezzate, potete anche semplicemente dire: «Grazie a me stesso!». Ecco cosa succede: poiché avete affermato: «In armonia con tutto il mondo», prima di uscire di casa questo parcheggio si stava già preparando per voi e la persona che prima di voi stava occupando quel posto (uno dei tanti parcheggi) improvvisamente si ricorda di qualcosa che deve fare, in armonia, qualcosa di buono, di utile, magari una commissione e dunque deve andare via. E, nel momento in cui arrivate nel posto dove volete parcheggiare, vedete che la macchina sta andando via. Non credetemi! Non credete a nulla di quanto vi dico! Provatelo e riprovatelo, non voglio che mi crediate ciecamente! Provatelo domani stesso! Uscite di casa certi che vi sto dicendo la verità, con tutta la fede di cui siete capaci. Affermate: «Io voglio», poi: «in armonia con tutto il mondo», e infine: «Grazie!».

Abbiamo parlato delle code, allora facciamo un esercizio in proposito: siete imbottigliati nel traffico. Cosa dicono tutti? «Oh mio Dio! Quando riuscirò da questa coda? Ho fretta! Quando finirà questo maledetto traffico?». E molte altre cose che si dicono in queste situazioni. Niente più frasi del genere! Appena vedete che il traffico si ferma, pensate e dite: «La circolazione del pianeta non può fermarsi neanche per un minuto perché sarebbe il caos universale!». Se ci pensate, il Sole non si ferma mai, la Terra non si ferma mai, la circolazione del sangue non si ferma mai, l’aria che respiriamo non si ferma mai. Questo dovrebbe trasmettervi la regola che non esiste detenzione in nulla, ciò che invece può esistere è la detenzione del traffico poiché si tratta di una questione minore. Tuttavia, pensare che potremmo rimanere in coda per ventiquattro ore, che dovremmo andarcene a casa a piedi è qualcosa che non dovrebbe esistere, e non succederà se invochiamo una Legge Spirituale che domina su una Legge Materiale. La Legge Materiale si piega, si adatta immediatamente, poiché essa non ha diritti sulla Legge Spirituale. Sono queste le scoperte sensazionali.

Data di Pubblicazione: 9 gennaio 2019

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