Cos'è la Neurochimica Cerebrale

Anteprima del libro "Il Romanzo della PNEI" di Paolo Lissoni

Neurochimica cerebrale e principi di fisiologia dello spirito

Con la comune mente razionale empiristico-meccanicistica non è umanamente possibile uscire dal labirinto della Psico-neurochimica cerebrale, essendo essa il prodotto di infinite e simultanee interazioni fra neurotrasmettitori di tipo aminico e neuromodulatori peptidici, ragion per cui il labirinto della chimica cerebrale può svelarsi come armonia ontologicamente perfetta solo ad un'intelligenza spiritualmente fondata, intendendo per intelligenza spirituale solo quel tipo di intelligenza olistica in grado di riconoscere la Realtà, sia cosmologica che biologica, come strutturata secondo archetipi, ed identificando inoltre nell'unità trinitaria il primo e supremo degli Archetipi, in virtù del quale non solo Dio, ma ogni realtà sussistente, dalla Luce alla genetica degli RNA, è unità di una trinità. Così analogicamente allo stesso modo la Neurochimica cerebrale si viene a configurare come l'unità di una trinità, costituita da:

  1. Neuro-trasmissione;
  2. Neuro-modulazione in senso eccitatorio o inibitorio;
  3. Psico-neuro-modulazione.

I neuroni, cioè le cellule nervose, connessi e preposti alla neuro-trasmissione, sono siti in nuclei neuronali encefalici specifici, mentre la neuro-modulazione e la psico-neuromodulazione sono espletate da sistemi di inter-neuroni, inseriti all'interno delle principali vie della neuro-trasmissione. Un singolo neurone può produrre uno o più neuro-trasmettitori o neuro-modulatori, anche se di natura chimica diversa.

Il filosofo Hegel aveva intuito nel XIX secolo la Fenomenologia dello Spirito, cioè la dinamica del manifestarsi dello Spirito nel mondo materiale, identificandola in una dialettica triadica in grado di superare l'opposizione fra realtà opposte, costituita da una fase iniziale (tesi), da una sua negazione intermedia (antitesi) e da una sua riaffermazione in forma più auto-cosciente (sintesi). Non pensiero filosofico di Hegel, ma ontologia dell'Essere, di Dio e della Natura.

Oggi le conoscenze della PNEI consentono addirittura quanto meno di iniziare ad elaborare una Fisiologia dello Spirito, da concepire come la conoscenza perfetta della dinamica psico-neuro-chimica, attraverso cui l'auto-coscienza spirituale si manifesta nel corpo fisico e che ha nella pineale la sua integrazione suprema.

Gli studi nell'ambito delle Neuro-Scienze hanno dimostrato che un neurone attivato viene ad influenzare i neuroni circostanti ed attiva il proprio rimaneggiamento sinaptico. Se un area cerebrale funziona di meno, le altre aree cerebrali circostanti prendono il sopravvento.

Al di là di ogni variabile genetica, in definitiva è la plasticità sinaptica, cioè la capacità da parte delle sinapsi fra cellule nervose di mutare continuamente se stesse, a fare in modo che un cervello umano sia diverso da ogni altro e che abbia la capacità di rinnovare se stesso, modificando le interazioni sinaptiche fra i diversi neuroni dopo avere distrutto quelle precedenti per effetto del fenomeno della plasticità sinaptica, stimolata soprattutto dai cannabinoidi cerebrali.

È pertanto grazie al sistema cannabinergico che il cervello umano è in grado di rinnovare ogni volta la propria percezione del mondo, quella che la PNL chiama “mappa mentale”. Non solo, la stessa immaginazione del mondo già è in grado di plasmare le interazioni sinaptiche attraverso il sistema dei neuroni a specchio, la cui esistenza è stata intuita da autori quali il Rizzolatti. Non a caso una delle aree cerebrali caratterizzate da una maggiore capacità di plasticità sinaptica è la corteccia visiva.

La fonte ultima della plasticità sinaptica è la stessa memoria, codificata dall'ippocampo come ricordo mentale e dall'amigdala come ricordo emozionale attraverso un rapido confronto con esperienze simili precedenti, in base alle quali l'amigdala formula dinnanzi ad ogni nuova esperienza un primo preliminare giudizio sulla opportunità o meno di viverla, sia essa di tipo affettivo o altro.

La Neurotrasmissione

Le principali vie neuro-trasmettitoriali, di natura principalmente aminica, sono cinque, ognuna delle quali è in rapporto ad un particolare tipo di emozione, venendo a costituire nel loro insieme una sorta di Pentateuco o Torah della Neurochimica cerebrale e di conseguenza dei comportamenti umani: neurotrasmissione noradrenergica, dopaminergica, serotoni-nergica, acetil-colinergica ed istaminergica.

Per ogni neurotrasmettitore si hanno uno o più sotto-tipi di recettore, che ne mediano l'effetto. I recettori per i vari neuro-trasmettitori sono localizzati sia a livello pre-sinaptico che post-sinaptico e l'attivazione dei recettori a livello pre-sinaptico, detti autorecettori, esercita in genere un effetto inibitorio sulla liberazione dello stesso neurotrasmettitore.

Le caratteristiche delle diverse neuro-trasmissioni sono sintetizzabili in questo modo:

1) Sistema noradrenergico: la noradrenalina è coinvolta nel mantenimento dello stato di veglia, nell'aggressività, nella reazione allo stress e nell'ansia. Esistono due tipi di recettore adrenergico, alfa e beta. I recettori adrenergici sono di due tipi, alfa-1 ed alfa-2. I recettori alfa-2 sono pre-sinaptici ed hanno un effetto inibitorio sulla liberazione di noradrenalina. Il nucleo cerebrale noradrenergico è uno solo ed è sito a livello del locus coeruleus, con due principali innervazioni, una verso la corteccia cerebrale e l'altra verso il mesolimbo ed i nuclei della base;

2) Sistema dopaminergico: la dopamina è coinvolta nella amplificazione della percezione del piacere e dell'espansione mentale con possibili fenomeni allucinatoti. Esistono quattro fondamentali vie dopaminergiche: la via nucleo nigro-striatale a partenza dalla sostanza nigra dello striato, la via meso-corticale che dai nuclei del tegumento del mesencefalo irradia al mesencefalo ed alla corteccia cerebrale, la via meso-limbica, che dai nuclei del tegumento e del mesencefalo irradia verso il sistema limbico, che svolge un ruolo essenziale nella vita emozionale, ed infine la via tubero-infundibulare, che va dall'ipotalamo al peduncolo ipofisario, coinvolta nel controllo inibitorio della secrezione di PRL. I principali tipi di recettore dopaminergico sono cinque. I principali sono il recettore DI, sito soprattutto a livello post-sinaptico, ed il recettore D2, un auto-recettore pre-sinaptico, con funzione inibitoria sul rilascio di dopamina;

3) Sistema serotoninergico: la serotonina (o 5-idrossi-tripta-mina: 5-HT) svolge un ruolo fondamentale in particolare nel controllo del tono dell'umore, ma anche della memoria, dell'apprendimento, del sonno, dell'appetito, dell'ansia, della aggressività, della sessualità e di tutta la sfera viscerale inconscia. Il nucleo serotoninergico è uno solo, ha sede a livello del rafe mediano, provvisto di un suo auto-ritmo, ma dal quale irradiano fibre nervose a tutto l'encefalo, con tre principali distribuzioni: ai nuclei della base, alla corteccia ed all'ippocampo. Il sistema serotoninergico svolgerebbe in sintesi un ruolo essenziale nella regolazione sia dell'attività sensoriale che motoria in relazione alle diverse condizioni psico-socio-ambientali. Esistono sette tipi principali di recettore serotoninergico (5-HT-R), ognuno con vari sotto-tipi di recettore. Il tipo 5-HT-1A è un auto-recettore pre-sinaptico, che inibisce la liberazione di serotonina. La stimolazione del recettore 5-HT-2C predisporrebbe all'insorgenza di una sintomatologia psicotica. Il tipo 3 (5-HT-3) è coinvolto nella induzione del vomito. La stimolazione del recettore 5-HT-2 induce l'erezione e blocca l'eiaculazione nell'uomo e l'orgasmo nella donna, per cui l'eiaculazione precoce sarebbe dovuta ad un deficit serotoninergico di tipo 5-HT-2;

4) Sistema colinergico: è coinvolto nel mantenimento dello stato di veglia e di attenzione, nei processi della memoria e dell'apprendimento e nel controllo morale delle pulsioni, cioè il super-io. Esistono due tipi di recettore per l'acetilcolina, ognuno con diversi sotto-tipi recettoriali, il recettore muscarinico, coinvolto nella stimolazione delle varie secrezioni ghiandolari esocrine, ed il recettore nicotinico, con effetti prevalentemente di tipo psico-neuro-muscolare. Neuroni colinergici sono presenti come nuclei ben definibili a livello del pro-encefalo basale e del ponte o come inter-neuroni colinergici a livello dello striato, del nucleo accumbens e del tubercolo olfattorio. Le vie colinergiche si diffondono a tutto l'encefalo e le principali vie colinergiche sono rappresentate dalla via pro-encefalico-corticale, dalla via pro-encefalico-ippocampica e dalla via pontino-mesencefalica. La corteccia riceve numerose fibre colinergiche ma non ha essa stessa neuroni colinergici. L'acetilcolina ha effetti stimolatori sui neuroni dopaminergici dei gangli della base, mentre ha effetti bi-polari sui neuroni gabaergici, stimolando quelli dell'ippocampo e della corteccia, ma inibendo quelli del pro-encefalo. Lo stimolo dell'apprendimento e della memoria è mediato dal recettore nicotinico, mentre lo stimolo dello stato di veglia è mediato dai recettori muscarinici, presenti anche a livello cerebrale e non solo periferico. L'acetil-colina ha anche effetti neurotrofici attraverso i recettori nicotinici. L'effetto antalgico è infine mediato sia dai recettori muscarinici che nicotinici. Il tono colinergico può essere aumentato o stimolando l'enzima che porta alla produzione di acetil-colina, la acetil-colin-transferasi, o inibendo l'enzima che la degrada, l'acetil-colin-esterasi mediante farmaci anti-acetil-colinesterasici;

5) sistema istaminergico: è coinvolto nello stato di veglia e nella inibizione dell'appetito. Vi è un solo nucleo cerebrale istaminergico, il nucleo tubero-mamillare ipotalamico. Esistono tre tipi di recettore istaminergico, HI, H2, H3. Gli effetti di stimolo dello stato di veglia e di inibizione dell'appetito sono controllati soprattutto dal recettore HI e per questo gli anti-istaminergici anti-Hl danno sonnolenza ed aumento dell'appetito. I recettori H3 sono auto-recettori pre-sinaptici, che inibiscono la liberazione di istamina.

Per quanto riguarda la neuro-trasmissione neuro-vegetativa, essa si fonda sui due sistemi essenziali, quello simpatico di tipo eccitatorio e quello para-simpatico (o vagale) di tipo inibitorio. Entrambi usano l'acetil-colina come neuro-trasmettitore a livello pre-gangliare, mentre differiscono per il tipo di trasmettitore post-gangliare, che è sempre la stessa acetil-colina per il sistema para-simpatico e la noradrenalina per quello simpatico.

Simpatico e para-simpatico agiscono in modo funzionale opposto e complementare nello stesso tempo, mentre operano in modo sintonico nel solo momento dell'orgasmo, avendo nella ghiandola coccigea la loro integrazione a livello funzionale.

Questo testo è estratto dal libro "Il Romanzo della PNEI".

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