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Cos’è il Metodo NAET?

Metodo N.A.E.T. - Dì Addio alle Tue Allergie! - Anteprima del libro di Devi Nambudripad

La Tecnica di Nambudripad per l’Eliminazione delle Allergie 

La Tecnica di Nambudripad per l’Eliminazione delle Allergie (NAET) è un trattamento naturale, indolore e non invasivo usato per eliminare in modo permanente le allergie alimentari e ambientali.

Questo metodo non prevede il ricorso a farmaci, erbe, vitamine o altri integratori. Può però essere usato in sinergia con altre forme di trattamento e terapia che includano medicinali, erbe, vitamine, minerali, enzimi e altri integratori, nel caso si ritenessero utili per migliorare o rafforzare le proprie condizioni di salute. Ogni sostanza, tuttavia, prima di essere utilizzata dovrebbe essere sottoposta a test e liberata dalle possibili influenze allergiche.

Il metodo NAET utilizza una combinazione di chinesiologia, agopuntura/digitopressione, dietologia e una specifica procedura di manipolazione spinale derivata dalla chiropratica,il tutto per ottenere l’eliminazione delle allergie.

Per individuare le allergie si utilizzano le procedure diagnostiche della medicina standard, i test allergici tradizionali della chinesiologia e della chiropratica (vedi capitolo 4) e un test elettrodermico computerizzato. Con questi mezzi si definisce il problema e, dopo aver individuato le allergie, con un semplice test chinesiologico di risposta muscolare (MRT o NST) svolto a cadenza giornaliera, si valuta la risposta del paziente al trattamento.

Se usato correttamente, l’NST [test della sensibilità neuro-muscolare, N.d.T] ha la capacità unica di recuperare dal sistema nervoso autonomo le informazioni su gran parte delle fasi attraversate dai disturbi presi in considerazione (sintomi leggeri, moderati o gravi).

Per valutare le condizioni di salute del paziente, il metodo NAET utilizza anche alcuni principi della medicina orientale che si basano sull’individuazione dei blocchi energetici nei meridiani dell’agopuntura.

Il metodo NAET per valutare il livello di compatibilità del cibo

Con il metodo NAET si valuta il livello di compatibilità del cibo, delle bevande e degli integratori che vengono assunti quotidianamente per rintracciare le cause del dolore e dei disturbi sperimentati tutti i giorni dal paziente. Si pone inoltre l’accento sull’importanza di un’alimentazione corretta, qualunque sia la natura del problema. Siamo ciò che mangiamo! Il segreto per raggiungere una condizione ottimale di salute sta nella corretta alimentazione, ma cosa s’intende per corretta alimentazione? Non ha nulla a che vedere con l’acquisto di cibi, bevande e integratori costosi, significa semplicemente scegliere cibi, bevande e integratori non allergizzanti.

Attorno alla metà del 400 a.C, quasi 2500 anni fa, Ippocrate, il medico greco che oggi definiamo il “padre della medicina”, notò che il formaggio causava gravi reazioni avverse in alcuni soggetti, mentre altri potevano gustarlo senza incappare in spiacevoli controindicazioni. Trecento anni dopo, il filosofo romano Lucrezio diceva: «Quello che è cibo per un uomo è veleno per un altro».

Secondo Ippocrate, un medico dovrebbe cominciare con trattamenti semplici, cercando di guarire attraverso l’alimentazione prima di somministrare farmaci. Nessuna malattia che possa essere curata con la giusta alimentazione, sosteneva nel 460-377 a.C., dovrebbe essere trattata con mezzi diversi, perché «se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in difetto né in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute». Io credo appassionatamente nelle sue potenti affermazioni sull’alimentazione, ma non penso tuttavia che Ippocrate potesse prevedere la profondità del coinvolgimento dell’alimentazione negli innumerevoli disturbi di matrice allergica che vediamo oggi nei nostri contemporanei.

La diagnosi effettuata col metodo NAET viene poi confermata attraverso procedure diagnostiche standard e diversi esami di laboratorio.

Il trattamento per l’eliminazione delle allergie

Per il trattamento per l’eliminazione delle allergie vero e proprio, si utilizzano le tecniche chiropratiche direzionali, procedure di manipolazione spinale e interventi leggeri di digitopressione (o agopuntura) su punti specifici del corpo situati in diverse zone collegate ai meridiani. Dopo il trattamento col metodo NAET, per ottenere i risultati migliori, il soggetto dovrebbe evitare qualsiasi contatto con l’allergene per 24 o 25 ore.

Alcuni operatori male informati del settore sanitario, che hanno riscontrato cambiamenti positivi nei propri pazienti a seguito di trattamenti NAET praticati altrove ma che non hanno alcuna conoscenza diretta del metodo, spesso confondono le persone dicendo: «Quello che avviene col metodo NAET è come quello che accade quando si spegne un allarme antincendio mentre il fuoco ancora divampa e si lascia che tutto continui a bruciare». In realtà, è vero l’opposto: il metodo NAET programma il cervello per accendere il nostro impianto antincendio a pioggia al primo segnale di fumo. Quando il trattamento viene completato con successo, il fumo non si trasformerà mai in fuoco né l’allarme antincendio avrà più bisogno di entrare in funzione. Mi auguro che questo gruppo di increduli san Tommaso si faccia avanti e apprenda la vera arte del metodo NAET in modo che anche loro possano trarre beneficio da quanto appreso e incorporarlo nelle loro pratiche, a vantaggio di se stessi e dei propri pazienti.

Io stessa, vent’anni fa, mi sono sottoposta al trattamento per le mie allergie, e nessuna di esse è più tornata a infastidirmi, tuttavia, basandosi sulla nostra conoscenza attuale dei fenomeni allergici, gli esperti credono che dopo alcuni anni di inattività le allergie in remissione possano tornare a comparire. Non voglio smentire la loro esperienza, ma continuo a pensare che vent’anni siano un tempo abbastanza lungo da vivere nell’attesa. Dopo questo lasso di tempo trascorso in piena salute, se le mie allergie decidessero di tornare non mi lamenterei; sarei felice di sottopormi di nuovo a tutti i trattamenti. Ma sto ancora aspettando la loro ricomparsa, se mai arriverà.

Molte persone di formazione scientifica mi domandano perché io non abbia ancora pubblicato tutte le mie scoperte e le mie ricerche sulle riviste di settore. Nel campo medico, non appena si scopre qualcosa, prima di condividerla con gli altri subito ci si precipita a pubblicarla, ad assicurarsi il proprio posto nel mondo scientifico per paura che qualcuno possa appropriarsi della paternità della scoperta. Io non mi preoccupo di tutto questo. Non appena scopro qualcosa, sento immediatamente il bisogno di raccontarlo a tutti. Subito comincio a effettuare controlli sui miei pazienti e a curarli utilizzando le mie nuove idee, e ne rendo immediatamente partecipi tutti i miei studenti e gli operatori NAET. Non mi preoccupa che qualcuno possa rubare le mie scoperte e apporgli la sua firma?

In realtà, è già successo diverse volte. Molti dei miei studenti hanno riscoperto ciò che io stessa ho scoperto vent’anni fa e l’hanno presentato al mondo come farina del loro sacco, ma io credo tuttavia che copiare sia la forma migliore di adulazione. Quando ho scoperto le tecniche confluite nel metodo NAET ero in estasi, indicibilmente felice. Alcuni buoni amici mi consigliarono tuttavia di non condividere la mia scoperta con altri prima di aver effettuato ricerche e pubblicato i risultati ottenuti sulle riviste mediche accreditate. Io effettuai alcuni studi controllati doppio ciechi con placebo, per avere la prova che non stavo sognando e che i risultati che avevo ottenuto potevano essere duplicati in altri soggetti, ma non mi precipitai a pubblicarli. Cominciai invece subito a formare altri operatori NAET.

Il metodo NAET mi ha aperto nuove prospettive

Il metodo NAET mi ha aperto nuove prospettive. So che in questo momento ci sono milioni di persone che soffrono proprio come è capitato a me stessa in passato, e pertanto lo scopo ultimo della mia vita è portare il metodo NAET a tutte le persone bisognose in giro per il mondo. Se qualcuno ruba le mie tecniche e le presenta agli altri, sta indirettamente collaborando alla realizzazione del mio obbiettivo, e finché le persone trarranno beneficio dal metodo NAET, in qualsiasi modo questo avvenga, io ne sarò felice.

Ad ogni modo, la ragione principale per cui non ho mai avuto fretta di pubblicare i miei studi è che mi aspettavo il ritorno delle allergie. Non sapevo quanto potessero durare gli effetti dei trattamenti, perché sono stata la prima a sperimentarli, e tuttora non esiste un luogo dove io possa trovare risposte ai miei dubbi. Prima di pubblicare qualsiasi dato volevo essere sicura, e l’unico giudice poteva essere il tempo: perciò ho deciso di aspettare venti anni prima di credere fino in fondo al valore della mia scoperta.

Ora che ho raggiunto il traguardo che mi ero fissata, sono arrivata a credere che il metodo NAET sia davvero in grado di curare le allergie in modo permanente. La mia storia personale con le allergie e quelle dei miei familiari e dei miei primi pazienti me ne hanno dato la prova.

Ora, il nostro studio ha dato l’avvio a un discreto numero di ricerche. Studi clinici, studi doppio ciechi, studi a breve e a lungo termine vengono svolti su gruppi di persone di diverse età, prendendo in considerazione altrettanti diversi disturbi di origine allergica e altri aspetti della malattia.

Questo testo è estratto dal libro "Metodo N.A.E.T. - Dì Addio alle Tue Allergie!".

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