SPIRITUALITÀ ED ESOTERISMO   |   Tempo di Lettura: 7 min

Cosa è l’Hoodoo?

La Magia dell'Hoodoo

Scopri la magia di questa pratica esoterica e fai la conoscenza di una delle più grandi esperte e praticanti del Voodoo e dell’Hoodoo: Marie Laveau.

Mi presento, sono Marie Laveau

Che la tua Magia sia pungente come lo spillo, pesante come terra di cimitero, bruciante come la fiamma di questa candela e oscura come l’acqua delle Bayu in una notte senza luna.

Questo era ciò che mia madre mi ripeteva sempre.

Mi presento, sono Marie Laveau, sono nata un anno dopo il 1800, e sono bellissima mulatta con un quarto di sangue africano che mi scorre nelle vene, come prepotente tamburo d’oltreoceano. New Orleans era un guazzabuglio di carrozze, case colorate, uomini gentili. Venni battezzata da mia madre, esperta praticante del Voodoo. Lei mi insegnò ogni cosa fin dalla più tenera età.

Tracciare i vevè col gesso, offrire il cibo ai Loah, aspettare il fremito delle possessioni divenne la mia seconda natura.

Una volta divenuta donna iniziai a lavorare come parrucchiera, da tutta la Louisiana le clienti venivano a trovarmi, non per sistemare i capelli però. Chi cercava fortuna, chi aveva perso l’amore, chi chiedeva una benedizione o uno dei miei unguenti portentosi.

Ero amata e onorata dalla mia città, ero diventata il cuore creolo, nero, vivo e pulsante di New Orleans. Ero la regina del Voodoo e dell’Hoodoo.

Un giorno che il vento tirava forte dalle paludi, venne a trovarmi in negozio un uomo nero molto ricco, che arrivava da Santo Domingo. Il suo nome era Jacob Parrish.

Le sue mani, la sua voce, il suo odore, tutto mi ricordava Ogun, il Loah della guerra. Aveva assoldato un plotone di quindici soldati per poter fronteggiare un nuovo attacco degli inglesi dopo la guerra di secessione. Jacob voleva che il sangue inglese scorresse sulle sue mani, le sue mani forti che avrei voluto sentire attorno al mio corpo. Era rude, autoritario, difficilmente abituato a ricevere parole di rifiuto, soprattutto da una donna.

Voleva che effettuassi per lui il Grande Rito dell’Immortalità dei cinquant’anni. Baron Samedi gli avrebbe concesso l’immunità da ferite di guerra e da malattie, ma al termine di cinquant’anni avrebbe reclamato il suo corpo e la sua anima per sempre.

Rifiutai di svolgere il Grande Rito per lui. Furioso mi offrì ogni ricchezza, che rifiutai.

Sbattè, con la violenza tipica di Ogun, la porta del negozio e si allontanò a grandi passi. Credevo non lo avrei mai più rivisto, invece tornò il giorno successivo. Stavolta le sue mani, la sua voce, il suo odore erano dolci come il miele di Oshum.

Quello stesso anno mi sposai con Jacob nella cattedrale di St. Louis.

La mia felicità era dirompente come gli argini del Mississippi. Il vento però aveva ripreso a soffiare dalle Bayu, l’aria era soffocante e umida. Il Grand Zombie, lo spirito che parlava attraverso il mio serpente, era agitato come quando stava per cambiare la pelle. Mi stava avvisando che di lì a poco mio marito avrebbe cambiato pelle.

Jacob ricominciò a insistere che svolgessi per lui il Grande Rito dell’Immortalità. Come avrei potuto rifiutare una richiesta a mio marito? Così, anche se a malincuore, acconsentii.

Baron Samedi gli concesse questa grazia, l’immortalità di Jacob era garantita, a partire da tre giorni dopo il termine del Grande Rito.

Il giorno dopo aver concluso il mio lavoro, Jacob ordinò ai suoi uomini di uccidermi e, per crearsi un alibi, decise di trascorrere alcuni giorni in compagnia di un famoso proprietario terriero di New Orleans.

Come può un uomo dal cuore nero sconfiggere la regina dell’Hoodoo? Quel giorno mi diressi da una cliente aristocratica per lasciarle alcune erbe, sapevo bene che gli uomini di mio marito si sarebbero diretti nel mio negozio. Non trovandomi lì lo devastarono, rovesciando erbe, oli e pozioni, dando fuoco ad ogni cosa. La mia ira non tardò a raggiungerli.

Durante la notte decine di persone videro un branco di ombre mostruose strisciare per strada e penetrare negli alloggi degli uomini di Jacob.

La mattina seguente i suoi quindici uomini furono trovati massacrati e con il collo spezzato.

Anche mio marito venne rinvenuto morto nella sua camera d’albergo, con gli occhi spalancati ed una espressione di terrore sul volto. La gola era squarciata, le uniche giustificazioni che le autorità della Louisiana riuscirono a fornire furono che un grosso orso fosse entrato nella sua stanza chiusa a chiave, al secondo piano dell’albergo, e fosse scomparso senza lasciare tracce.

Tutti in città sapevano come erano andate davvero le cose. Tutti conoscevano il potere della mia magia.

Come feci ad uccidere mio marito dopo aver compiuto su di lui il Grande Rito dell’Immortalità? Ciò che lui non sapeva è che la maggior parte dei riti Voodoo della linea Samedi, tra cui anche la zombificazione, iniziano a fare effetto dopo almeno tre giorni dalla celebrazione.

Mio marito, colpito dalla frettolosa sete di sangue tipica di Ogun, volle sbarazzarsi troppo presto di me.

Quando riesumarono il suo cadavere per la rilocazione, nel 1953, i custodi del cimitero scoprirono profondi graffi sul lato interno della bara.

Mio marito si era risvegliato, ma sotto tre metri di terra e nel luogo sacro di Baron Samedi, dove nessuno sentì le sue urla colme di follia, nel chiamare a gran voce il mio nome.

Cosa è l’Hoodoo

Il Voodoo è una religione. L’Hoodoo è la Magia, l’ombra che si allunga ai piedi del Voodoo. Il Voodoo è un culto religioso proveniente dall’Africa con una propensione al rituale magico. Ha un pantheon di divinità, i Loah, ha cerimonie, gerarchie, simboli di potere, templi e iniziazioni.

Tutto questo invece non si trova nell’Hoodoo. Esso è un insieme di pratiche magiche che raramente ha una connotazione religiosa ben definita, al contrario può attingere da numerosi culti, tra cui ovviamente anche il Voodoo.

L’essenza dell’Hoodoo è nella ricerca di vantaggi terreni attraverso la magia. Nell’Hoodoo infatti il fine giustifica sempre i mezzi. I rituali hanno una impronta personale e quindi non esistono cerimonie di gruppo. Il praticante lavora da solo ed il suo rapporto con gli Spiriti è intimo e personale, tranne quando egli vuole trasmettere la sua conoscenza o quando il rituale esige altri partecipanti.

L’Hoodoo ha un’origine africana e si è diffuso soprattutto in America, in particolare nell’area di New Orleans. Marie Laveau ne è certamente l’esponente più famosa. Questa forma di magia nasce in Africa, anche se si sviluppa più che altro dopo la tratta degli schiavi in America, intorno alla fine del 1.600 d. C. I praticanti vengono chiamati “Conjure men” o “Root Doctors”. Il libro più utilizzato è la Bibbia, i Salmi in particolare sono spesso usati per rafforzare un incantesimo.

Questo perché la forza egregorica contenuta in queste antiche preghiere, ripetute per millenni, le ha dotate di una potenza magica non comune.

Molto validi sono anche il Sesto e Settimo libro di Mosè, due grimori di epoca rinascimentale, soprattutto per i sigilli.

Rispetto al mago occidentale, il Conjure Man può tranquillamente compiere i suoi rituali con una cucina fornita di spezie, un pezzetto di stoffa, un po’ di terra, un olio fatto per infusione, qualche candela e una Bibbia. L’Hoodoo lavora con erbe, preghiere, polveri, sacchetti, pietre, bamboline di stoffa, resti animali, oggetti vari. Spesso gli ingredienti possono essere sostituiti con altri, anche le dosi e le quantità possono essere decisi dal praticante. Gli stessi oli, pozioni, composti, possono variare a seconda dei luoghi e delle tradizioni da cui provengono.

Per comprendere la semplicità di alcuni incantesimi dell’Hoodoo di New Orleans, cito una frase del film “The Skeleton Key” (2005): “7 tuoi nemici non possono attraversare la polvere dei mattoni, spargila davanti alla porta così potrai scoprire quali sono”.

Data di Pubblicazione: 6 giugno 2019

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