SALUTE E BENESSERE

Come creare le basi per il tuo habitat felice

Come creare le basi per il tuo habitat felice

Scopri come migliorare determinati aspetti della tua vita migliorando il luogo in cui abiti leggendo l'anteprima del libro di Giuseppe Salamone.

La visione olistica: dalla Medicina all’Ingegneria

Secondo la Fisica moderna tutto è collegato: ogni elemento dell’universo è collegato agli altri seguendo un principio di unità e interdipendenza. Quindi l’universo è un insieme di componenti interagenti in moto continuo: l’uomo è parte integrante di questo sistema.

Anche lo stesso organismo umano riproduce questo “microcosmo’ di elementi interdipendenti: le cellule del nostro organismo lavorano costantemente informate di ciò che avviene in ogni parte del nostro corpo.

Per spiegare questo principio pensiamo a un maratoneta che sta svolgendo la sua gara.

Durante la performance il suo cervello informerà i suoi muscoli dello sforzo da compiere guidando i movimenti in modo dettagliato e coordinato; contemporaneamente però anche le cellule del suo miocardio dovranno sviluppare una maggiore forza contrattile per permettere al cuore di pompare più sangue in circolo; intanto le cellule della pelle e dei tessuti periferici dovranno, al contrario, ridurre il loro consumo di ossigeno per permettere alle cellule dei muscoli di utilizzare il maggior numero possibile di nutrienti. Meraviglioso!!

Tutto è perfettamente sincronizzato nel nostro sistema.

L’ambiente che ci circonda ha lo stesso tipo di interazione con ognuno di noi e con il nostro sistema: conoscerlo e migliorarlo può cambiare la vitalità delle nostre cellule e la qualità della nostra vita. Questo in sintesi è il concetto di visione olistica delle cose.

In medicina l’approccio olistico al paziente consiste nel vedere la persona nel suo insieme, come un sistema appunto di elementi interdipendenti: non posso curare il mio cuore se non conosco la funzione del mio polmone, della mia pelle e di tutti gli altri organi. Non posso curare il mio corpo fìsico se non imparo a conoscere il mio vissuto emozionale fatto di pensieri con specifiche vibrazioni. Le vibrazioni dei miei pensieri influenzano la frequenza vibrazionale emessa dal mio corpo fìsico: tutto è energia e vibrazione, le reciproche interferenze, positive e negative, possono essere sfruttate o modulate per raggiungere uno stato di salute ottimale.

Tutto sembra quadrare.

Con la medicina olistica non si va ad agire sul sintomo sopprimendolo, ma si cerca di capire le cause che lo hanno generato studiando il paziente nel suo insieme, integrando competenze e aspetti diversi del suo funzionamento, compresi gli aspetti più energetici di cui la Medicina cinese e l’agopuntura sono maestri ormai da millenni.

Allo stesso modo, anche nell’architettura e nell’ingegneria olistica non si analizza la casa o l’edifìcio come la somma dei vari componenti (fondamenta, muri, pavimenti, impianti, porte e finestre), ma come un unico organismo che ha una sua energia fatta di onde e vibrazioni che possono entrare in risonanza o in dissonanza con le persone che vivono in quel determinato ambiente.

Non possiamo concepire il nostro equilibrio psicofìsico senza un’accurata valutazione dell’ambiente che ci accoglie e della sua interazione con noi.

Il tuo habitat: una scelta di vita... e di felicità

Concentriamoci adesso su due aspetti fìsici che diventano energetici. Il primo riguarda la scelta della nostra casa cioè dove decidiamo di vivere. Città o campagna, centro o periferia, appartamento o villetta, piano terra o attico: ognuna di queste scelte parla di noi, è un imprinting energetico e di focus per la nostra vita personale e professionale.

Il secondo riguarda i nostri arredi cioè come decidiamo di vivere. Non solo lo stile di arredamento (minimale, moderno, classico, rustico) ma anche come noi riempiamo gli spazi condiziona il modo di “riempire la nostra vita”.

La felicità è un modo di essere e di vivere la vita. La felicità è nelle piccole cose di tutti i giorni, nei piccoli gesti, nelle cose che ci circondano, nel come le viviamo, nella nostra casa, nella nostra testa: il nostro mondo interiore che comunica in modo armonico con l’esterno. In effetti il nostro spazio fìsico diventa il nostro spazio mentale. Dopo qualche tempo che noi frequentiamo un ambiente, la nostra mente inconscia tende a fotografare quell’ambiente e lo spazio fatto di mura, arredi, oggetti, colori si “stampa” nella nostra testa. Quindi è fondamentale scegliere lo spazio giusto che faciliti un processo di crescita verso la felicità e non verso la disarmonia e il disagio; così come è fondamentale scegliere arredi, oggetti, colori che ci trasmettano positività e benessere non solo pensando alla prima impressione ma anche e soprattutto nell’ottica che quell’armadio, quel quadro e quei colori andranno a fissarsi nella nostra mente inconscia cioè quella parte del nostro cervello di cui non siamo consapevoli ma che di fatto determina il nostro agire. Imparerai, leggendo questo libro, che, prendendoti cura del tuo spazio, tu stai in realtà facendo un lavoro profondo sulla parte inconscia della tua mente, cioè quella che determina la qualità delle tue azioni e quindi la qualità dei tuoi risultati.

Già dal prossimo capitolo capirai come migliorare la tua sicurezza aumentando il livello di sicurezza della tua casa e nel terzo capitolo invece lavoreremo sulla tua salute e su come prevenire certe patologie legate allo spazio che vivi, alla qualità dell’aria che respiri, ai rumori che senti, alla temperatura che percepisci.

Ma il lavoro più interessante rispetto ai pilastri del metodo riguarda quello che tratteremo nel quarto capitolo legato alla tua serenità e all’armonia nel tuo spazio di vita. Nel capitolo successivo vedrai poi stanza per stanza come migliorare ogni aspetto della tua vita in base ai tuoi obiettivi personali (relazioni, salute, prosperità e benessere generale).

Per realizzare tutto questo faremo un cammino insieme che, come ogni maratona, inizia con un primo passo.

Crea le basi per il tuo habitat felice

1. A che punto sei della tua vita ora?

Quali situazioni stai passando? Sei in una fase di crescita? O in un momento di stasi in cui devi prendere delle decisioni importanti e non sai come fare? Hai una sensazione di sicurezza precaria oppure ti senti sicuro e in salute ma non completamente appagato? Qual è il tuo stato di salute? E la tua situazione economica? Come vanno i rapporti d’amore? E la famiglia? Gli amici? Il tuo tempo libero? Qual è il contributo che stai dando al mondo?

Ricordiamoci che non siamo venuti qui solo per produrre chili di spazzatura ogni settimana, ma per perseguire qualcosa di più alto.

2. Quali aree della tua vita vuoi migliorare?

Cosa è prioritario per te adesso? Le relazioni, la salute, l’economia, il lavoro? Cerca di capire quale area della tua vita necessita di maggiore attenzione adesso e per quale motivo.

Questo esercizio apparentemente banale in realtà ti dà un’idea sulla situazione in cui ti trovi adesso e su quali aree della tua vita devi intervenire.

Datti un punteggio da 0 a 10 (magari evitando lo 0, a meno che tu non sia un’ameba, o 10, a meno che tu non sia già arrivato all’illuminazione divina: quindi limiterei i punteggi da 1 a 9).

3. Qual è il tuo scopo? Il tuo perché forte?

Sappiamo che per raggiungere qualsiasi obiettivo c’è bisogno di una motivazione e, più l’obiettivo è grande, più la motivazione dovrà essere forte.

Cosa significa motivazione? Se ci pensi bene, è una parola composta: motivo-azione, cioè il motivo che ti porta a una azione. Qualcuno ha detto: «Se il perché è forte il come non è un problema». E infatti è così.

Nella mia vita professionale ho potuto riscontrare questo moltissime volte, direi sempre. Cos’è che spinge le persone a comprarsi una casa, a ristrutturarla, a spendere decine di migliaia di euro e qualche volta anche centinaia di migliaia di euro? Alla base c’è in genere un progetto di vita legato all’amore per il proprio partner, all’idea di famiglia oppure all’idea di indipendenza e libertà oppure anche di un progetto di azienda. Comunque sia, ciò che accomuna queste scelte sono sempre delle forti motivazioni.

Qual è il motivo forte che ti spinge all’azione oggi per migliorare quei determinati aspetti della tua vita?

Ti dico subito che se non hai un motivo, uno scopo profondo, questo libro e questo percorso non fanno per te. Infatti non c’è nessun rimedio o formula che funziona se alla base non c’è uno scopo forte. Mi è capitato di avere clienti che mi hanno chiesto una consulenza per la curiosità di sperimentare per esempio il Feng shui (di cui parleremo più avanti) ma alla fine ha funzionato poco perché ho scoperto alla base non c'era una vera motivazione a fare dei cambiamenti nella propria vita, prima ancora che nella propria casa.

Il processo di cambiamento e di trasformazione, come ogni processo evolutivo, parte dalla volontà di ognuno di noi di percorrere un cammino che spesso può avere degli ostacoli ma che ci può portare dove vogliamo, se siamo motivati.

Cosa e come lo faremo?

Bene, devi sapere che in qualche modo le aree della vita corrispondono anche ad alcune aree della tua casa. La buona notizia è che tu puoi attivare quelle aree carenti attivando alcune aree della tua casa o facendo delle scelte “progettuali” in casa che possono influire su aspetti specifici della tua vita. Ma non solo: ogni aspetto della tua vita è legato ad aspetti della tua casa. Per esempio, se aumenti l’ordine e l’armonia di casa tua questo avrà ripercussioni importanti sulla tua quotidianità in specifiche aree della tua vita a seconda delle stanze della casa che hai curato.

La base per applicare tutto questo è, innanzitutto, l’ascolto dei tuoi desideri profondi e, in secondo luogo, l’ascolto dello spazio che stai vivendo. Nello specifico vale la pena farsi subito delle domande:

  • L’hai scelto tu? E perché?
  • È lo spazio dove ti piace vivere o vorresti cambiare posto?
  • È arredato come ti piace o addirittura non hai scelto tu arredi, quadri o colori?

Ricordati che anche là dove tu in prima persona hai fatto quelle scelte, nel tempo la tua evoluzione personale, lavorativa e affettiva si è profondamente modificata e quindi anche le tue scelte rispetto al luogo dove vivi potrebbero richiedere di essere rivalutate.

Per fare un esempio, di questo spesso chiedo ai miei clienti di osservare le proprie foto relative a soli sette anni fa e spesso faticano a riconoscersi anche dal punto di vista fìsico perché anche il rinnovamento cellulare del nostro corpo in quei sette anni è stato molteplice e profondo.

Spesso poi basta pensare a com’era la nostra vita solo sette anni fa, per comprendere quanto cambiamo noi e le nostre relazioni in un tempo così relativamente breve.

Inoltre anche episodi particolari della vita possono far cambiare le esigenze (la nascita di uno o più figli, il fatto di dover ospitare una persona, i figli che sono diventati grandi e che vanno fuori di casa, ma anche la perdita di una persona o la fine di un rapporto di coppia). A questo proposito, quando ho cominciato a sperimentare su me stesso i principi di questo metodo e dell’ingegneria olistica, mi sono accorto che ero circondato da oggetti che non avevano più niente a che fare con la persona che ero diventato rispetto alla persona del passato che aveva acquistato quegli oggetti. In questi casi bisogna liberarsi delle cose che non ci rappresentano più. Nel capitolo dove tratterò lo Space clearing ti guiderò passo per passo su come farlo al meglio.

Le prime domande potenti sono:

  • La mia casa mi rispecchia veramente?
  • Quanto sento che quella dove vivo è casa mia o è il frutto di scelte che qualcun altro ha fatto per me?

Spesso non siamo noi a scegliere la casa, spesso è la casa dei nostri genitori o addirittura dei nostri nonni.

  • Quanto la mia casa rispecchia veramente la persona che sono adesso?

Può capitare che la casa dove viviamo sia frutto di scelte fatte nel passato e magari noi nel frattempo siamo cambiati. Facciamo un punto della nostra situazione presente.

Proiettandoci verso il futuro...

  • Come mi vedo fra un anno in questa casa? Fra tre anni? Fra cinque?
  • E fra dieci anni? Come sarà la mia vita in questa casa nel futuro più o meno prossimo?

Spesso le persone hanno reazioni anche forti davanti a queste domande perché sono domande potenti, di grande consapevolezza, al punto che si può arrivare a fare scelte drastiche che possono portare non solo a cambiare casa ma anche a cambiare vita, a lasciare il proprio lavoro, o il partner, o la propria città...

Se invece senti che quella dove vivi è la casa giusta per te e sei sicuro che sia la tua con consapevolezza, allora vale la pena chiedersi:

  • Come posso raggiungere i miei obiettivi di vita in modo ancora più fluido e sereno godendomi appieno lo spazio che ho scelto e con cui interagisco quotidianamente?

Data di Pubblicazione: 3 maggio 2019

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