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Creare uno spazio d’amore

La Guarigione Energetica - Anteprima del libro di Abby Wynne

Centratura

Molte persone vivono servendosi soprattutto del pensiero. Noi esseri umani oggi tendiamo a utilizzare il cervello per gestire ogni aspetto della nostra vita: dove andiamo, ciò che vogliamo mangiare, quello che scegliamo di indossare. Scegliamo perfino le nostre sensazioni. Viviamo in un mondo intellettuale, circondati da cose che stimolano la nostra mente, e se non abbiamo un progetto, un passatempo, o un problema da gestire, il nostro cervello torna al passato o vola nel futuro per «scegliere» qualcosa di cui preoccuparsi.

Quando trascorriamo la maggior parte del tempo nella nostra testa, è come se la nostra energia Forza Vitale facesse lo stesso; si concentra cioè a sua volta soprattutto nella testa, perché è lì che concentriamo la nostra attenzione. A volte la nostra energia Forza Vitale sale e sale fino a uscire compietamente dal corpo.

Pensateci: vi siete mai sentiti come se non foste ancora completamente arrivati in qualche luogo? Oppure che quando vi rifugiate nei vostri pensieri, perdete il contatto con il vostro corpo? E ora? In questo momento sentite che siete compietamente presenti nel vostro corpo fisico? Sapete che cosa stanno facendo i vostri piedi? Sapete che cosa stanno facendo le vostre gambe? Ora che ci state pensando, avete notato un cambiamento nelle energie del vostro corpo? Siete più consapevoli dei vostri piedi? Incominciate a notare quanto vagate con la testa, e sappiate che anche la vostra energia Forza Vitale vaga con voi.

Iniziamo con alcuni esercizi di guarigione energetica!

Creare uno spazio d’amore

Per iniziare la vostra pratica di guarigione, dovete creare quello che io chiamo uno «spazio d’amore per voi stessi». Alcuni lo chiamano spazio sacro, ma l’amore è sacro, quindi è la stessa cosa. Uno spazio d’amore è uno spazio tranquillo dove potete sentirvi completamente al sicuro, e dove nessuno può disturbarvi. Se volete potete anche accendere una candela o bruciare incenso, mettere della musica di sottofondo, abbassare le luci; non è obbligatorio, però. La cosa più importante è che, quando siete nel vostro spazio d’amore, vi sentiate al sicuro.

Trattate questi esercizi di guarigione energetica come se fossero lavoro, con presenza e consapevolezza, così da poterli sperimentare appieno. Sedetevi con la schiena dritta e i piedi a terra, oppure sedetevi a terra, se preferite. Tuttavia, se volte utilizzare qualcuno degli esercizi di questo libro per addormentarvi, la vostra intenzione sarà quella di addormentarvi, e non di fare lavoro terapeutico. Potete anche eseguirli da sdraiati, ma assicuratevi di farli anche da svegli, in modo da non dormire in tutti gli esercizi!

Se lo desiderate potete anche stabilire un lasso di tempo definito. Il tempo può aiutarvi a sentirvi sicuri nel vostro spazio d’amore. Se 15 minuti vi sembrano troppi provate con 10 minuti, e ricordate che anche 3 soli minuti sono meglio di niente! Se scegliete di stabilire un limite di tempo per un esercizio, sappiate che la cosa può aiutarvi a entrare più profondamente in esso. È come se deste alla vostra mente il permesso di concentrarsi totalmente sull’esercizio, perché sarà solo per un lasso di tempo determinato. A volte dopo un esercizio le cose non ci sembrano più urgenti o importanti come apparivano in precedenza, quindi la pratica ci è di aiuto anche per la gestione dello stress! Se programmate una sveglia, scegliete una suoneria dolce, in modo da non subire un piccolo shock mentre siete in stato di rilassamento.

Il vostro spazio d’amore può essere utilizzato come ambientazione per tutti gli esercizi del libro, o per ogni tipo di pratica di guarigione che scegliete di creare per voi stessi. Potete creare uno spazio d’amore semplicemente per sperimentare la diversa energia che sentite quando vi trovate al suo interno.

Esercizio: stare in uno spazio d'amore

  • Prendetevi del tempo per creare il vostro spazio d’amore. Se volete stabilire un limite di tempo, utilizzate la suoneria.
  • Stabilite l’intenzione di rimanere seduti nello spazio d’amore solo per stare con voi stessi, così come siete.
  • Rimaneteci fino a quando vi sentite a vostro agio, e respirate, rilassatevi, lasciando che la vostra mente vaghi; non dovete fare nulla, solo essere presenti a qualunque cosa accade in voi.
  • Non perdetevi nei vostri pensieri. Se vi accade, disconnettetevi e ritornate al vostro respiro, allo stare nello spazio.
  • Notate come vi sentite; vi sentite diversi ora?
  • Ritornate a voi stessi. Sentite i piedi appoggiati al suolo, e riportate la vostra consapevolezza alla stanza in cui vi trovate.

Come è stato? È stato difficile o facile stare fermi? Vi sentite riposati? Più calmi? O più agitati? Ce qualcosa che vorreste cambiare del vostro spazio d’amore?

Questo è il vostro punto di partenza, prima di entrare più in profondità nel lavoro di guarigione. Se vi siete sentiti nervosi, agitati, o qualcosa del genere, non c’è problema. È normale. Nella vostra vita di tutti i giorni tendete ad evitare i momenti di pace e tranquillità? Dovete sempre ascoltare la radio o la televisione, oppure stare al telefono o su Facebook? Provate di nuovo questo esercizio stabilendo un limite di tempo - oppure senza limite di tempo se avete già provato con il limite in precedenza - e notate se vi sembra diverso da prima. Provate; qui non c’è giusto o sbagliato, c’è solo quello che c’è. Iniziamo da qui.

Riconnettersi al corpo

«Non mi sento felice o gioiosa. È da cinque anni che non mi sento più veramente viva. Voglio tornare a quella sensazione. Qualcosa deve cambiare, ma non so cosa fare». Carol si sistema una ciocca di capelli dietro l’orecchio. Ha l’aria triste e distante.

«Quando è stata l’ultima volta che ti sei sentita connessa con il tuo corpo?», chiedo. «Intendo dire, davvero nel corpo, totalmente presente, qui e ora».

«Uhm... Non mi ricordo».

«Iniziamo presentandoti di nuovo al tuo corpo, dicendogli ciao, senza pressioni verso il fare o l’essere qualcosa in particolare. Va bene?».
 solo processando pensiero ed emozioni insieme che puoi incarnare il cambiamento. Credo che il problema principale è che se da un po’ di tempo non senti nulla forse hai paura di ciò che potresti sentire ritornando all’esperienza del tuo corpo. Non c’è problema; non devi fare tutto oggi».

«Forse. Ci penserò», dice.

Se vi siete allontanati dal vostro corpo per un po’ di tempo potreste avere delle difficoltà a riconnettervi, quindi vi presento un esercizio dolce che consiste nel tornare nel vostro corpo e dirgli ciao, come se fosse un vecchio amico che non vedete da molto tempo. Ciò potrebbe portare alla luce sensazioni difficili attualmente nascoste al suo interno; forse non siete contenti di alcune parti del vostro corpo, oppure è possibile che, a causa del dolore fisico, avvertiate disagio nel rimanerci. Centrarvi nel vostro corpo è molto importante, però, perché è solo lì che potrete trovare il vostro pieno potenziale.

Potete svolgere questo esercizio suddividendolo in parti, se vi sembra richieda troppo tempo, oppure potete decidere di andare subito in profondità. Se provate ansia al solo pensarci, prendete il vostro quaderno e interrogatevi. Chiedetevi perché sentite ansia. Che cosa succede? Uscite per una passeggiata, schiaritevi la mente, poi tornate e provate ancora.

Questo testo è estratto dal libro "La Guarigione Energetica". 

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