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Dallo Sport all'Enneagramma

L'Enneagramma nello Sport - Anteprima del libro di Andrea Giannini

Lo sport è affascinante

Lo sport è affascinante, travolgente tanto da essere considerato uno dei motori mediatici più importanti al mondo. Dietro alla parola "sport" nascono una moltitudine di significati, metafore e insegnamenti unici ed irripetibili.

Lo sport ci ha emozionato sin da bambini, diventando padrone dei nostri pomeriggi, quando, dopo la scuola, mangiavamo in fretta per scendere in strada e giocare. Sì, giocare, perché una delle prime lezioni di vita che ci ha donato lo sport è che l'aspetto ludico è un suo vitale fondamento.

Diventando adulti e, nel caso specifico di questo libro, atleti di alto livello, spesso ciò viene dimenticato, ma questo è un tasto che toccheremo più avanti.

Dicevamo dei pomeriggi in strada con gli amici di un tempo, quando un cancello diventava una rete da pallavolo, quando un bidone diventava un canestro ed uno zaino ed una felpa diventavano una porta da calcio in cui, tirando il nostro pallone, sognavamo un gol, come se fossimo al Bernabeu.

Ci ritornano in mente i bastoni degli alberi con cui giocavamo a baseball senza conoscere mezza regola, le gare in bici sulle strade di periferia, la corse a staffetta divise per squadre dove la prima classificata vinceva un gelato a testa, o forse un ghiacciolo perché i soldi non bastavano mai.

Erano momenti di grande condivisione, di amicizia, di scontro e crescita. Eravamo semplicemente felici di vivere il presente, quel "qui ed ora" che nello sport professionistico difficilmente si riesce a ritrovare, ma che risulta determinante a fini della prestazione. Abbiamo vissuto la nostra infanzia a cavallo della seconda metà degli anni '80 e dei primi anni '90.

Abbiamo chiaro nella mente il ricordo dei genitori che si alzavano la notte per vedere un incontro di boxe di Mike Tyson, le gare automobilistiche della domenica in cui tutti si radunavano attorno alla televisione in trepida attesa della partenza dove Senna, Prost, Alboreto erano i piloti più acclamati del tempo.

E poi il dualismo nello sci di Alberto Tomba e Pirmin Zurbriggen, Andre Agassi e Stephan Edberg nel tennis, Carl Lewis e Michael Jonson nei lOOmt, il record nel nuoto di Giorgio Lamberti.

Impossibile dimenticare le partite di coppa UEFA e Coppa dei Campioni, le "notti magiche" di Italia '90.

Di grande impatto furono i Chicago Bulls di Michael Jordan, la nazionale italiana di Volley di Julio Velasco o il "Settebello" italiano nella Pallanuoto.

Probabilmente i più giovani di voi non ricorderanno, ma in quegli anni anche i cartoni animati erano decisamente focalizzati sullo sport. Elolly e Benji per il calcio. Mila e Shiro per la pallavolo, Jenny la tennista, Gigi la trottola nel basket. Rocky Joe nel pugilato. Lotti per il golf.

E stato davvero scontato per noi innamorarci dello sport ed una volta diventati grandi abbiamo deciso che questo amore dovesse diventare una professione, la nostra professione!

Crescendo abbiamo appreso che lo sport racchiude in sé la grandezza e la saggezza di un grande Maestro.

Come tale ci ha educato alla vita insegnandoci il significato del sacrificio, della lealtà, della sana competizione, dell'importanza di avere obiettivi chiari e raggiungibili.

Lo sport è condivisione e relazione sia col prossimo che con se stessi. Lo sport è emozione e abnegazione, è superare i propri limiti e abbattere il muro che distanzia il nostro valore attuale da un valore più alto.

Un valore che possiamo raggiungere.

Lo sport è di tutti e per tutti, a qualsiasi età, a qualsiasi livello.

Lo sport è una metafora di vita e chi impara a scoprirlo non riesce più a farne a meno. Ogni giorno è un momento di apprendimento.

Entrambi crediamo fortemente che sia lo stesso amore e la stessa passione ad averci portato qui.

E un libro che parla di sport, ma soprattutto di sportivi. Dietro ognuno di loro non solo si nasconde una storia fantastica, ma un carattere speciale con caratteristiche uniche. Quando parliamo di carattere non intendiamo il carattere con cui i luoghi comuni sanciscono e giudicano senza una base fisiologica, psicologica e scientifica chi ha forza d'animo o meno; per carattere intendiamo ciò che è la persona nella sua essenza, nelle sue virtù e nelle sue passioni, ciò che emerge nei momenti di stress e negli stati di comfort.

Da sempre chi si occupa di fornire una prestazione, in qualsiasi campo della vita, è costretto a confrontarsi con le competenze tecniche e il talento richiesto in quella data attività. Via via che le sfide si fanno più difficili si giunge a fare i conti con i propri punti deboli.

Essendo la nostra Natura imperfetta, per quanto perfettibile, tanto più ci si avvicina ad un momento decisivo, tanto maggiore sarà l'influenza di queste caratteristiche su un risultato finale.

Grandi fenomeni

La Storia dello Sport è costellata di fenomeni dalle qualità sopraffine, tecnicamente inappuntabili, determinati e disposti al sacrificio, che hanno visto svanire, nelle fasi decisive della carriera e per motivi spesso inspiegabili, ogni ambizione. Ambizione che il loro talento avrebbe meritato soddisfare.

Quando ci si trova di fronte all'imponderato, trovare soluzioni diventa un rompicapo. Sembra spesso che qualche entità nascosta e invisibile arrivi a rovinare un disegno perfetto fino a quel momento. Abbassa una traversa, mette l'olio su una trave, fora un copertone, rompe un tendine e così via.

Ci si aggroviglia in discorsi e valutazioni interminabili legate spesso alla fortuna e alla cattiva sorte. Si passa poi ad un'analisi più o meno dettagliata sulle attitudini mentali dell'atleta, la sua capacità di concentrazione, la sua paura del risultato, la foga di primeggiare, la voglia di perfezionarsi. Le attitudini mentali di un atleta sono assolutamente doti alienabili per i quali esistono professionisti specializzati, molto più preparati di noi, a gestire le varie situazioni e migliorare le performance mentali. Il nostro compito non è quello di erigerci a mental coaches, ma quello di adattare l'intervento all'individuo rispettando le sue debolezze e facendo leva sui punti di forza.

Continuamente nel nostro lavoro ci troviamo a dover stimolare e indirizzare le persone verso un cambiamento: cambiamento dello stile di vita, cambiamento di gestione di un infortunio o di un limite fisico persistente.

La persona che abbiamo di fronte è unica ed irripetibile, non incasellabile in un contenitore di caratteristiche, ma è importante comprendere cosa muove le sue scelte, conoscere i suoi punti più deboli e sfruttare i punti di forza. L'importanza della componente psicologica sia come input che come output è diventata fondamentale nelle nostre professioni e nel rapporto con chi ci viene affidato.

Questo perché oltre all'aspetto psicologico, che possiamo interpretare a vari livelli, tutto questo crea modificazioni biologiche: variazioni ormonali dettate dalle emozioni, adattamenti posturali come risposta agli eventi e alle situazioni, sensibilizzazione al dolore in caso in cui ansie, paure e disinformazione prendano il controllo quando un periodo di infortunio si prolunga oltre le attese (3,4,5).

Vero anche il contrario. In uno studio recente è stato indagato se le risposte emotive e cardiovascolari durante lo svolgimento di un'attività stressante possano essere diverse in caso di utilizzo di una postura seduta a schiena dritta rispetto ad una postura seduta a schiena depressa. Si rinforza il campo di ricerca che si sta sviluppando negli ultimi anni, detto "Embodied cognition". Questo sforzo è teso a indagare la relazione tra il corpo e i processi cognitivi, sfruttando la capacità di modificare le caratteristiche neuropsichiche e comportamentali attraverso l'uso del corpo.

L'incontro tra noi è avvenuto nello sport, in particolare in un settore giovanile professionistico di calcio. Il clima, la passione e l'entusiasmo dell'area tecnica era veramente avvincente in quell'esperienza ed è stata una grande scuola professionale e di vita.

La logica che ci accomunava è stata probabilmente sempre quella di dare attenzione al singolo, nonostante tutto sembrava doversi ricondurre sempre al contesto di squadra.

Poi le nostre vite professionali hanno avuto sviluppi differenti, ma l'amicizia e la voglia di collaborare e confrontarci è sempre rimasta viva fino a che, un giorno come tanti altri, scopriamo che entrambi stavamo approfondendo la conoscenza di uno strumento meravigliosamente raffinato, puntuale e ci spingiamo quasi a definire magico, che è l'Enneagramma delle personalità.

Fu molto strano accorgersene per caso, perché la conoscenza dell'Enneagramma è molto coinvolgente ed i confronti tra noi erano sempre avvenuti con una certa regolarità.

Accadde confrontandoci su un atleta per il quale era necessaria la sinergia delle nostre professionalità. Approfondimmo insieme la linea da tenere e ci accordammo per un approccio graduale, assolutamente ponderato, non aggressivo, puntuale, ma soprattutto spiegato a lui senza lasciare alcun dubbio in sospeso. Insomma avevamo inquadrato il personaggio nelle sue caratteristiche principali descrivendo punti di forza e di debolezza tipici del Tipo corrispondente.

In quell'occasione emerse che il caro M., era un enneatipo 6 Conservativo (per ora fatevelo bastare). A quel punto uscimmo allo scoperto e cominciammo ad avventurarci insieme alla scoperta di questo straordinario mezzo e nella condivisione del lavoro attraverso la chiave di lettura comune.

Sport e Enneagramma

Il percorso che abbiamo pensato, vuole principalmente accompagnarvi verso la scoperta di questa rinnovata conoscenza, dalle incerte origini, dando più elementi possibili per cominciare a riconoscere come si muovono i vari personaggi in scena sul palco della vita. Cercheremo di fornire degli esempi per mantenere alta la curiosità ed evidenziare come le varie caratteristiche si siano manifestate favorendo il protagonista o facendolo inciampare.

Coloro che non sono già annoiati o pentiti, potranno usufruire di consigli utili e immediatamente spendibili per migliorare l'adesione ad un programma di preparazione o recupero fisico rispettoso della Tipologia di base.

È proprio così che dobbiamo chiamarla: Tipologia di base. Perché se è vero che l'Enneagramma si sviluppa partendo da una Base di partenza, dobbiamo considerarlo come un sistema dinamico. Impareremo che l'importanza del riconoscimento non vale solo per rispettare criteri e attitudini, bensì dona l'opportunità di conoscere la direzione da intraprendere e le lezioni da imparare per non ricadere negli stessi errori e abitudini.

Esistono varie interpretazioni dell'Enneagramma: quella che ammette la presenza di contaminazioni di enneatipi adiacenti nel poligono, dette "ali". Nei siti Americani è ancora molto presente questa chiave di lettura. Si osserva spesso definire qualcuno con 7w8 che sta per 7 wing 8.

Fu nella sua rivisitazione più moderna che questo strumento ha cominciato a prendere forza e a diffondersi con tutta la capacità di essere sfruttato scientificamente. Quella che andremo ad approfondire deriva dalla versione data dal Dr. Naranjo, psichiatra, che include la presenza di 3 sottotipi per ognuna delle nove personalità detti: conservativo, sessuale e sociale.

Abbiamo detto che è importante conoscere la base di partenza perché l'Enneagramma ci indica direzioni da seguire per l'evoluzione personale ed evitare di ricadere sempre negli stessi calli dolenti. La maniacale coerenza interna delle linee tracciate in questo strano simbolo, tuttavia, ha dato luogo a numerose interpretazioni anche per quanto riguarda le modalità e le direzioni di spostamento: la più classica che segue le direzioni indicata nella figura tradizionale dell'Enneagramma; modalità biologico-evoluzionistiche che seguono lo sviluppo dell'Enneagramma secondo una filogenesi frattalica (M. Forza, La Terapia unificata di Tutto, DUDIT ed.); studi che assegnano 3 basi per ogni persona attivabili in base al contesto di riferimento conosciuta come Tritype; modalità che sfociano nell'esoterismo abbinando interazioni con i pianeti, eccetera.

Noi ci avvarremo delle interpretazioni classiche e più largamente diffuse, ma facciamo questa premessa doverosa. L'Enneagramma è un mondo vasto, affascinante nella sua logica ferrea e dinamica. È uno strumento stimolante tanto più lo si scopre. La sua utilità è spendibile in ogni campo della vita.

L'interpretazione più moderna, grazie al lavoro di revisione di Manuele Baciarelli, è quella che va a definire YEnneagramma biologico per l'ovvietà di come il nostro comportamento abbia ripercussioni sul fisico.

Questa poliedricità appare meravigliosa e ne rende incredibile lo studio per la possibilità di ritrovare ogni volta una coerenza.

Noi cercheremo, confrontandoci con i nostri limiti sia umani che letterari, di coinvolgervi tanto più possibile contagiandovi con la passione che condividiamo, sperando possa diventare anche per voi, strumento utile alla crescita personale, alla ricerca della strada migliore verso la felicità che ognuno di noi merita di trovare.

Ma adesso basta con le chiacchiere, allacciate le cinture, ora si fa sul serio.

Questo testo è estratto dal libro "L'Enneagramma nello Sport".

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