Dieci Anni di Esperienza in un'Ora - Derek Sivers

Dieci Anni di Esperienza in un'Ora

Tutto Quello che Vuoi Tu - Anteprima del libro di Derek Sivers

La mia esperienza

Tra il 1998 il 2008, ho vissuto la straordinaria esperienza di avviare un sito per hobby, farlo crescere quasi per caso fino a ritrovarmi alla guida di una grande azienda e poi venderla per ventidue milioni di dollari. Così oggi mi chiedono di raccontare che cosa mi ha insegnato questa vicenda.

Mi chiedono di parlare della mia esperienza e io racconto degli episodi per far capire come l’ho vissuta. Spesso i miei racconti riguardano le molte scelte sbagliate che ho fatto. Ho commesso degli errori terribili.

Mi chiedono consigli su come affrontare situazioni personali o lavorative e io spiego come mi comporto io. Ma è solo il mio modo di fare le cose, non è detto che sia il migliore, anzi ho dei dubbi anche su quello.

Non credo affatto che dovrebbero essere tutti come me. Io sono un tipo piuttosto insolito, perciò quello che funziona per me potrebbe non funzionare per altri. Ma siccome in parecchi pensavano che valesse la pena di mettere in comune le mie avventure e le filosofie che ho sviluppato attraverso questa esperienza, allora eccoci qui.

Qual è la tua bussola?

In genere le persone non sanno perché fanno quello che fanno. Imitano gli altri, seguono l’onda e percorrono strade già battute senza cercarne una propria.

Dedicano decenni a perseguire qualcosa che qualcun altro li ha convinti a desiderare, senza rendersi conto che quello che stanno facendo non li renderà mai felici.

Non ritrovarti un giorno sul letto di morte pieno di rimpianti per aver buttato via la tua unica occasione nella vita, inseguendo piccole distrazioni anziché i grandi sogni.

Devi conoscere la tua filosofia personale, devi sapere che cosa ti rende felice e che cosa pensi valga davvero la pena di fare.

Nei miei racconti, noterai che ci sono dei temi ricorrenti. Sono le convinzioni e i principi che ho sviluppato nei dieci anni che ho dedicato ad avviare e a far crescere una piccola impresa.

Non si fa impresa per soldi. Si fa impresa per realizzare dei sogni, per gli altri e per se stessi.

  • Creare un’azienda è la soluzione più efficace per migliorare il mondo, migliorando nel contempo anche se stessi.
  • Quando crei un’azienda, crei un’utopia. È qui che progetti il tuo mondo ideale.
  • Non fare mai nulla solo per i soldi.
  • Non metterti in affari solo per guadagnare. Fallo solo per rispondere a delle richieste di aiuto.
  • Il successo e frutto di un processo continuo di invenzione e miglioramento, non del continuo ostinarsi a promuovere ciò che non funziona.
  • Il tuo business pian e opinabile. Non puoi sapere cosa vuole davvero la gente finché non cominci a metterci mano.
  • Partire senza soldi è un vantaggio. Non c’è bisogno di soldi per cominciare ad aiutare gli altri.
  • Non puoi piacere a tutti, perciò escludi orgogliosamente certe categorie di persone.
  • Renditi inutile per la gestione della tua azienda.
  • Il vero scopo di qualunque attività è la felicità, perciò fai solo ciò che ti rende felice.

Cosa vogliono dire queste affermazioni? Qual è il contesto? Come dovresti applicarle alla tua situazione specifica?

Be, non mi piace parlare di me stesso, ma perché queste lezioni abbiano un senso, devo raccontarti la mia storia.

Volevo solo vendere il mio cd

Questa storia inizia nel 1997. Ero un musicista professionista, avevo ventisette anni. Mi guadagnavo da vivere facendo quel lavoro a tempo pieno - mi esibivo in giro per gli Stati Uniti e in Europa, producevo dischi per altri, suonavo nei dischi di altri e gestivo un piccolo studio di registrazione. Ho fatto persino il musicista e il clown in un circo.

Il mio conto in banca era sempre basso, ma non era mai in rosso. Guadagnavo abbastanza da potermi comprare una casa a Woodstock, nello stato di New York. Vivevo praticamente il sogno di ogni musicista.

Ho fatto un cd con i miei brani e ne ho vendute 1500 copie ai miei concerti. Volevo venderli online, ma non c’erano aziende disposte a vendere musica indipendente su Internet. Nemmeno una. Ho contattato i maggiori siti che vendevano dischi online e mi hanno risposto tutti la stessa cosa: l’unico modo per fare entrare il mio cd nel loro catalogo era rivolgermi a un grosso distributore.

La distribuzione dei dischi era un vero e proprio racket. Ottenere un contratto di distribuzione era difficile quanto farsi pubblicare un disco. I distributori erano tristemente noti perche acquistavano migliaia di cd e ti pagavano — nel migliore dei casi — un anno dopo. Le grandi case discografiche acquistavano costosi spazi promozionali e tutti gli altri restavano ai margini. Se non vendevi bene già nei primi mesi, eri tagliato fuori dal sistema.

Non era tutta colpa dei distributori, naturalmente. Era un sistema orribile, e non volevo averci niente a che fare. Così, quando i grandi negozi di dischi online mi hanno detto che non potevano vendere direttamente il mio cd, ho pensato: Andate a farvi fottere. Mi faccio un negozio online per conto mio. Che cosa ci vuole?”

Ma era difficilissimo! Nel 1997, PayPal non esisteva, così ho dovuto procurarmi un processore per carte di credito, che mi è costato 1000 dollari come quota di attivazione e tre mesi di pratiche burocratiche. La banca ha dovuto persino mandarmi un ispettore per controllare che la mia attività esistesse veramente. Poi ho dovuto imparare a costruire un carrello per gli acquisti da mettere sul mio sito. Non sapevo nulla di programmazione, ma ho copiato alcuni esempi da un manuale di informatica, andando avanti per tentativi.

Alla fine, però, ero riuscito a mettere nel mio sito un bel pulsante con la scritta “Acquista ora”. Nel 1997 era una conquista non da poco.

Quando ho raccontato del mio pulsante d’acquisto agli amici musicisti, uno di loro mi ha chiesto: “Potresti vendere anche il mio cd?”

Ci ho pensato un attimo e gli ho risposto: “Certo, non c è nessun problema”. Volevo semplicemente fargli un favore. Ci ho messo un paio d’ore per inserirlo nel mio sistema. Ho creato una pagina separata per il suo cd sul sito della mia band.

Poi altri due amici mi hanno chiesto di vendere i loro album. Da allora ho cominciato a ricevere telefonate di sconosciuti che mi dicevano: “Il mio amico Dave mi ha detto che lei potrebbe vendere il mio cd..Continuavano ad arrivarmi telefonate ed email. E io dicevo di sì a tutti.

Due personaggi molto popolari della musica online (Bryan Baker di Gajoob e David Hooper, che ringrazio pubblicamente) hanno parlato del mio sito alle loro mailing list. Così sono entrati nella mia “scuderia” altri cinquanta musicisti.

E io che avevo cominciato con l’idea di fare solo un favore a qualche amico...

Questo testo è estratto dal libro "Tutto Quello che Vuoi Tu".

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