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FARE: il Paradigma per avere successo

FARE: il Paradigma per avere successo

Scopri come affrontare un grande cambiamento ed entrare nella logica dell'esecuzione leggendo l'anteprima del libro di Piernicola De Maria.

Perché fare: il valore della esecuzione

Lavoro nel settore della formazione ormai da 20 anni e oltre a lavorarci a livello professionale faccio parte di quella comunità anche attivamente.

Seguo corsi, studio, leggo, compro libri, ho una casa editrice, quindi diciamo che la maggior parte della mia vita da adulto, è una vita che è stata passata all'interno di questo macro gruppo di persone interessato alla formazione, marketing, alla crescita personale e professionale.

E questo però mi ha portato a notare anche le distorsioni di questo ambiente.

Una delle distorsioni più presenti all'interno di questo ambiente è il fatto che, essendo un ambiente che si basa sulle informazioni, sull'imparare cose nuove, sul conoscere, sullo studiare, molte volte si creano dei personaggi che fanno molta più attenzione a "collezionare" informazioni, invece che metterle direttamente in pratica.

Questa è una vera e propria malattia.

E se ci pensi, è dovuta al fatto che la capacità che abbiamo ad immagazzinare informazioni e la nostra capacità di agire ed eseguire, vanno su due binari completamente diversi e hanno velocità diverse.

Metti che tu voglia imparare a nuotare. Se vuoi imparare a nuotare in un weekend di cattivo tempo invernale, puoi tranquillamente sciropparti 16 ore di video tutorial su YouTube, leggere tre libri, scaricare non so quanti e-book o guide gratuite, ed è probabile che alla fine del weekend tu possa guardare un tuo amico che nuota da quando aveva otto anni, e addirittura correggergli la tecnica.

Tu gli puoi dire: "ho visto che hai messo male la mano nell'acqua..." e potrebbe essere anche un commento corretto, c'è una sola piccola, piccolissima, piccolissima, piccolissima problematica che...NON sai ancora nuotare.

Perché c'è un'enorme discordanza tra questi due aspetti: l'aspetto del sapere e l'aspetto del fare, l'aspetto dell'esecuzione. Ora, questo problema è incrementato da un'evidenza schiacciante.

L'evidenza schiacciante è che, invece, tutto quello che hai in termini di risultati, purtroppo non dipende da quello che SAI, ma dipende da quello che FAI. Ecco, c'è una discordanza enorme tra questi due piani: l'aspetto intellettuale e l'aspetto esecutivo. E questo vale da tutti i punti di vista.

Conoscere tutte le strategie di marketing vale sempre meno di una strategia di marketing messa in pratica. Sapere, teoricamente, come si legge un bilancio, conta molto, ma molto, meno che creare dei sistemi per essere in grado di avere i numeri del bilancio ed eseguirli. I numeri non ci vanno da soli dentro agli excel!

Conoscere le teorie e i principi del copywriting vale sempre meno che mettere il sedere su una sedia, appoggiare i gomiti su una scrivania e scrivere qualcosa.

Vale anche nella famiglia, perché i risultati che hai dipende dal tempo che passi con i tuoi cari, dipende dalle attività che svolgi con la tua famiglia, dipende da una serie di azioni quotidiane, più che da una serie di idee.

E vale ovviamente per quanto riguarda il benessere in generale. Quanto dormi. Come dormi. Quello che mangi. Come e quando muovi il tuo corpo. Questi sono i fattori che influenzano i risultati, non la teoria.

Insomma, il grande cambiamento da fare è quello di entrare nella logica dell'esecuzione.

Entrare nella logica di pensare..."per ottenere questi risultati quali sono le azioni che devo svolgere e che più probabilmente mi porteranno questi risultati?"

E che scoprirai in questo libro.

Perché l'Esecuzione batte la Strategia

Sempre in ambito formativo, ci sono delle storielle che vengono sempre, sempre, sempre raccontate.

Una di quelle che mi fa più ridere in assoluto è la famosa storiella del boscaiolo che passa più tempo ad affilare la lama che a tagliare gli alberi. Perché in realtà, come tutte le cose che vengono dette, si basa su un fondo di verità, che però viene distorto all'inverosimile.

Te la spiego brevemente se non ne hai mai sentito parlare, in una delle sue molteplici versioni: un boscaiolo taglia e fatica come una bestia. Un'altro passa tempo ad affilare la lama, lo prendono in giro, ma poi si mette a tagliare con la lama affilata e va velocissimamente.

Fine storia formativa triste.

Come puoi immaginare, l'idea che è sottostante alla metafora è che con un po' di preparazione si riescono ad ottenere dei risultati sostanzialmente migliori invece che buttarsi e fare cose a caso.

Chi potrebbe dire che è sbagliato come approccio?

La problematica però che si verifica più di frequente è che questa famosa preparazione strategica nel cercare di capire quello che va fatto è in realtà un circolo vizioso senza fine.

Perché la storia corretta dovrebbe andare così: ci sono due boscaioli, hanno le seghe non affilate, uno si butta immediatamente a tagliere, un altro si prende 10 minuti per affilarla e poi va più veloce, più spedito.

Ma nella realtà non è così.

Nella realtà ci sono persone che si prendono giorni, mesi, anni, per discutere, pensare, modificare strategie senza necessariamente passare mai all'azione.

E la riprova è che ti basta semplicemente ripensare a tutti i progetti che hai in pausa, che non hai nemmeno iniziato, e che non hai iniziato perché stai cercando di trovare un modo corretto per farli o di affinare la strategia.

Pensa a tutte quelle cose che ti sei messo più volte sulla carta a progettare... ma poi non sei mai passato all'azione.

lo lo facevo in maniera ricorsiva con l'allenamento.

Decidevo di rimettermi in forma, allora mi mettevo a studiare le cose che dovevo fare, studiavo il miglior allenamento per me, mi creavo i programmi ignoranti per ottenere i risultati di un anno in 3 mesi.

Ero li a studiare questa strategia perfetta che mi avrebbe portato in condizioni fisiche tali da recuperare anni di ozio in 3 mesi... però dopo aver creato la strategia, non lo facevo.

Insomma, passiamo molto più tempo a "strategizzare" a capire qual è il modo più efficace per fare qualcosa, che a farlo.

In realtà anche la strategia è un processo che deve essere velocizzato, perché se da un lato è totalmente sbagliato mettersi a fare "cose a caso" senza criterio, non puoi nemmeno avere un processo di creazione della strategia che prende più tempo dell'esecuzione in sé.

Molte volte quando lavoro con i miei clienti privati che mi seguono all'interno del "Confidential" una delle cose che dico è: "ragazzi, prendiamoci un giorno per decidere cosa fare e poi si lavora."

Anche la strategia deve avere un punto finale. E conta molto ma molto meno dell'esecuzione.

Fare vince sognare, e come diventare immanipolabile

Una delle idee base della performance individuale e personale, e che vedrai anche nei capitoli successivi, è che è sempre necessario avere un senso di direzione per poter agire e raggiungere i risultati che vuoi.

C'è però un'enorme, enorme, enorme elefante nell'armadio, che va immediatamente messo fuori.

E l'enorme elefante nell'armadio è che molti pensano che "decidere una direzione" sia la stessa cosa di "sognare". Solo che limitarti a sognare non ti porterà nessun risultato.

Come vedi c'è un'enorme retorica dietro al "raggiugere i propri sogni", "inseguire i propri sogni", "sognare in grande", "punta il dito alle stelle così se ti va male raggiungi la luna", eccetera eccetera.

Il sogno ha una problematica enorme che poche persone hanno il coraggio di scoperchiare ed è che ti fornisce una piccola carica emotiva immediata che in molte persone basta.

Pensa alle riunioni motivazionali dei vari network marketing. La gente partecipa. Balla. Canta. Scrive obiettivi. E questo è molto meglio che prendersi porte in faccia. Sì, perché sognare ti fa stare bene. Lavorare, fare le cose, è invece, qualcosa di molto, ma molto più difficile da fare.

La grande droga di tantissime persone è proprio quella di sognare. Sognare in grande, sognare cose, perché quando sogni immediatamente hai un rilascio emotivo positivo. Per un secondo mentre sogni, non hai più i problemi quotidiani.

Quando sogni di avere i muscoli, non pensi alla fatica di allenarti. Quando sogni di avere la Porsche non pensi al tempo che dovrai passare a lavorare per averla. Questa è una deformazione dei cosiddetti "abbracciatori di alberi" dei quali ti ho parlato prima, che però va immediatamente affrontata.

La gran parte della manipolazione che viene fatta e delle truffe che vengono messe in pratica sono proprio legate a questo aspetto, a questa differenza enorme tra il sognare ed il fare.

Tutte le volte che vedi report di persone truffate da opportunità di guadagno, scoprirai che queste opportunità di guadagno non erano mai "dammi i tuoi soldi e ti darò il 7% il 5% all'anno."

Era sempre "dammi i tuoi soldi e ti darò il 10% al mese."

Perché, mentre la prima promessa è una promessa finanziariamente eccezionale, e se veramente fossi in grado di garantire il 7% all'anno senza rischio, ci sarebbero fondi su fondi di investimento che bussano alla tua porta, per una persona normale non è un sogno.

Se hai 10.000€ e ne guadagni da questi 10 mila 700 all'anno, è indifferente. Se ne guadagni 700 al mese è motivante.

Quindi molti degli errori e molte delle manipolazioni che le persone subiscono avviene proprio perché sognano risultati senza essere disposte, o meglio senza essere pronte a vedere tutte le complicazioni per trasformale in esecuzione.

Insomma, tutte le volte che le persone fanno errori e vengono manipolati, vengono manipolati perché hanno questa propulsione verso la soddisfazione emotiva a breve termine.

Molte persone cosa fanno?

Quando pensi a te stesso e ai tuoi sogni, devi sempre entrare nell'ottica che il sogno deve essere immediatamente collegato a quello che effettivamente poi sei disposto a fare.

Nei capitoli successivi lo noterai quando parlo di "stile di vita ideale". Lo stile di vita ideale deve essere quanto più staccato dalle cose materiali perché è l'esperienza che vivi.

lo ho passato degli anni a raccontare durante i corsi che il mio stile di vita ideale era svegliarmi, andare nel mio giardino e fare la colazione di fronte al mare. Qualche anno dopo per puro caso lo sto facendo. Non è di fronte al mare, è di fronte al lago di Lugano, ma l'esperienza sostanzialmente è la stessa.

Poi potrei avere il giardino 100 metri più grande o 100 metri più piccolo, potrei avere 200 metri quadrati di casa in più o in meno, ma l'esperienza che sto avendo è esattamente la stessa.

Ma per arrivarci ho lavorato. Ho fatto cose. Ho scritto. Ho agito. Mi sono sorbito e mi sorbisco ore di consulenza ogni giorno.

I manipolatori invece hanno uno schema semplicissimo:

SOGNO IN GRANDE (potrai avere ville, Ferrari, soldi, etc) ed ESECUZIONE MINIMIZZATA (senza fare X,Y o Z, e semplicemente utilizzando questo segreto che pochi custodiscono).

Con questo libro imparerai come ottenere risultati con meno lavoro e più intelligenza.

Ma non fraintendere il messaggio. Per avere tutto quello che vuoi devi FARE. E fare vince su sognare.

Data di Pubblicazione: 23 ottobre 2019

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