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Le Fate e la Scuola

Il Libro delle Fate - Anteprima del libro di Doreen Virtue

Le storie sulle vere fate

Quando cominciai a raccogliere storie vere sulle fate, fui felice di scoprire quante persone avevano ricevuto il loro aiuto nella cura dei giardini o degli animali domestici, ma non ne fui per nulla sorpresa. Del resto, la natura è il regno delle fate. Quello che mi lasciò di stucco fu invece il gran numero di volte in cui le fate accorsero in aiuto degli studenti. Non mi ero mai resa conto fino ad allora di quanta importanza queste creature attribuissero all'istruzione!

Quindi è logico che le fate ci aiutino a finanziare gli studi, dal momento che sono in grado di fare materializzare qualsiasi strumento necessario. Anna Dean restò deliziata dall'aiuto che ricevette nel vincere la borsa di studio che le consentì di frequentare l'università.
Da piccola, Anna giocava e parlava con le fate in giardino. Ma a furia di dare ascolto a chi le diceva "cresci e smetti di chiacchierare con gli amici immaginari", finì col perdere questa connessione. Da grande, ebbe modo di riscoprire le fate: sapeva che erano accanto a lei, per aiutarla a realizzare i suoi obiettivi nell'ambito dell'ecologia.

Le fatine amiche di Anna le permisero di aggiudicarsi una posizione retribuita nel settore della ricerca, con denaro a sufficienza per pagarsi il primo anno di università. L'unica incertezza era che non sapeva come avrebbe sostenuto le spese del secondo anno.

Una guaritrice chiaroveggente un giorno le disse: "Vedo fate tutto intorno a te, tengono i pugni alzati e stringono delle banconote. Desiderano che tu chieda loro il denaro, con una richiesta specifica!".

La settimana successiva, Anna vide un annuncio per una borsa di studio a sostegno del corso che stava seguendo. Sapeva di possedere i requisiti per aggiudicarsela, ma era anche consapevole che molti altri, a buon diritto, avrebbero fatto richiesta.

Ogni volta che Anna si preoccupava della borsa di studio, le fate intervenivano per rassicurarla. Quindi, continuò a fidarsi di loro e la sua fiducia fu ripagata nel momento in cui lesse di aver vinto!

Dice: "Ho ringraziato le fate all'infinito e ho fatto voto di riporre sempre fiducia nelle creature elementari che mi sono amiche. In segno di gratitudine eterna, porto al collo un amuleto d'argento a forma di fata, vicino al cuore. Se posso aggiungere un'ultima precisazione per i lettori, raccomando di credere in queste entità magnifiche perché benediranno la vostra esistenza."

Le fate della scuola

In uno dei capitoli precedenti hai letto di Kodi, il bambino che ha ricevuto l'aiuto delle fate per fare fronte alle sue difficoltà a scuola. Anche se la madre aveva invocato sia gli angeli che le fate in suo aiuto, lui ha visto solo le fate. Dopo quella visione, Kodi si è rasserenato adattandosi meglio al contesto. Questa vicenda mette in luce il motivo per cui le fate riescono a essere tanto efficaci con i bambini: fate e bambini si comprendono a vicenda.

Hanno in comune molti aspetti, come per esempio il profondo entusiasmo per la vita, la predisposizione al gioco, l'apertura all'elemento magico. Le fate possono comunque aiutare anche gli adulti che conservino anche solo in parte queste stesse caratteristiche.

Da piccoli, non ci preoccupavamo di appurare se le visioni che avevamo provenissero dall'immaginazione o meno: quello che vedevamo era reale. Crescendo, solitamente diventiamo più diffidenti nei confronti della sfera "immaginaria" e chiudiamo fuori le capacità di vedere le fate o qualsiasi predisposizione alla chiaroveggenza.

Eppure, non è necessario vedere le fate per riceverne l'aiuto. Devi solo mantenere la mente aperta, come ha avuto modo di scoprire Rena Schmoeller.

Rena si stava preparando ad affrontare un esame molto impegnativo. Quella notte ebbe la visione di un volto fatto di foglie verdi. Fu come se lo spirito della pianta che stava sulla sua scrivania entrasse in comunione con il suo. Poi ricevette tutta una serie di informazioni, come se un suo compagno di studi stesse ripetendo ciò che avevano studiato insieme. Rena passò l'esame a pieni voti. Un anno dopo, trovò un dipinto che rappresentava il volto fatto di fogliame che aveva visto la notte prima dell'esame. Si trattava dell'"Uomo Verde".

Rena dice: "Vivo ancora come una benedizione l'aiuto che ho ricevuto da lui."

L'Uomo Verde è una creatura elementare potente e amorevole, oggetto di approfondimento nel capitolo che segue.

Questo testo è estratto dal libro "Il Libro delle Fate".

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