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La Forza Guaritrice dell'Olio di Girasole

Oil Pulling - Anteprima del libro di Katarina Wolfram

Si parla di olio di girasole

Quando si parla di olio di girasole, la maggior parte delle persone pensano innanzitutto alla cucina, probabilmente soprattutto al condimento per l'insalata. Forse associamo a questi oli ad alto contenuto di acidi grassi insaturi anche l'idea di alimentazione sana. Chi penserebbe che l'olio di girasole può avere anche capacità curative?

Quando i tedeschi hanno sentito per la prima volta dei grandi successi ottenuti con la cura di oil pulling a base di olio di girasole, molti erano scettici e si chiedevano se davvero un metodo così semplice potesse avere effetti così benefici.

Tuttavia, molti furono anche disposti a provare questa cura, presentata dal dott. F. Karach a una conferenza di oncologi e batteriologi ucraini. Il medico russo aveva fatto molte promesse sugli effetti benefici dell'oil pulling. Grazie all'olio di girasole sarebbe stato possibile curare efficacemente varie patologie tra cui artrosi, bronchite, patologie ematiche croniche, malattie dell'apparato digestivo, eczemi, encefalite, malattie femminili, disfunzioni cardiache, cefalea, ulcere intestinali, disturbi renali, paralisi, trombosi e mal di denti.

L'oil pulling avrebbe anche effetti preventivi. Secondo il dott. Karach, infatti, permetterebbe di prevenire, per esempio, paralisi, patologie neurologiche, dello stomaco, del fegato e dei polmoni. Inoltre, l'oil pulling rinforzerebbe il sistema immunitario dell'organismo prevenendo neoplasie maligne e riducendo il rischio di infarto del miocardio. Nel complesso, in caso di malattie acute e croniche questa tecnica sarebbe quindi in grado di rimettere in moto le forze di autoguarigione del corpo e di ristabilire una flora orale sana.

Quest'ultimo aspetto sarebbe di fondamentale importanza poiché l'equilibrio della flora batterica del cavo orale (e quindi di tutto l'organismo) permetterebbe all'uomo di rimanere forte e sano anche in tarda età. Secondo il medico russo, in queste condizioni chiunque potrebbe vivere il doppio degli anni, raggiungendo senza difficoltà età comprese tra i 140 e 150 anni.

In merito alla durata della cura, il dott. Karach ritiene che grazie all'oil pulling si possa guarire da patologie acute nel giro di due-quattro giorni. In caso di malattie croniche si raccomanderebbe di proseguire la cura per un anno per debellarle completamente. In entrambi i casi, sarebbe il paziente stesso a dover decidere se eseguire i risciacqui con l'olio solo al mattino o se ripeterli più volte al giorno, sempre a stomaco vuoto. Come molti altri aspetti dell'oil pulling, si tratterebbe anche in questo caso di una questione personale, legata alla sperimentazione individuale, alle esigenze e alla tolleranza di ciascuno.

Il dott. Karach ricorda inoltre che lo stato di salute potrebbe peggiorare quando si inizia la cura, potrebbero addirittura comparire stati febbrili. Tuttavia, queste reazioni dell'organismo dimostrerebbero che il processo di disintossicazione è stato avviato e proprio questo potrebbe far affiorare — e guarire — anche altri focolai occulti. Sarebbe quindi importante continuare la cura per ottenere una guarigione completa di tutti i focolai infiammatori (in merito alla "crisi da disintossicazione" si veda anche il testo a partire da pagina 26).

Il dott. Karach

Il dott. Karach racconta di essere riuscito a guarire in breve tempo da una malattia ematica, di cui aveva sofferto per parecchi anni, e dall'artrosi, grazie all'oil pulling).

L'olio di semi di girasole è quindi un rimedio prodigioso? Secondo quanto testimoniato dal dott. Karach, i risciacqui con l'olio costituirebbero una sorta di panacea universale per le più svariate patologie. Pertanto, il suo intervento potrebbe alimentare speranze e aspettative irrealistiche nei pazienti, soprattutto tra i malati di tumore. Questo metodo si presta a notevoli speculazioni sulla sua efficacia e sulle possibili applicazioni.

Sta di fatto che l'oil pulling con l'olio di girasole è riconosciuto come metodo curativo tradizionale in Bielorussia e in Ucraina, dove viene utilizzato per la prevenzione e il trattamento di patologie acute e croniche. Inoltre, fin dalla prima pubblicazione dell'articolo sull'oil pulling nel 1991, la redazione di Natur und Medizin ha ricevuto numerose lettere di lettori che raccontavano la loro esperienza con questa cura.

Tutte queste testimonianze sono state valutate scientificamente e forniscono una panoramica chiara sulle possibilità di utilizzo e sui successi curativi del metodo descritto dal dott. Karach (questa statistica è pubblicata nel volume speciale Sonnenblumenöl di Annette Boès, vedi Fonti bibliografiche).

Inoltre, vista l'enorme risonanza avuta dalla ricetta del dott. Karach (oli pulling con olio di girasole) fra le persone di cultura tedesca, la dottoressa olandese Rosi Frey ha condotto uno studio su trenta volontari che per un mese hanno effettuato risciacqui una o due volte al giorno con tale olio (maggiori informazioni sono contenute nel volume già citato di Annette Boés).

Le lettere dei lettori e i risultati ottenuti dalla ricercatrice olandese permettono di concludere che risciacquare il cavo orale con olio di girasole secondo il metodo del dott. Karach comporta in generale un miglioramento dello stato di salute e ha effetti curativi soprattutto in caso di disturbi a carico dell'apparato otorinolaringoiatrico e muscolo-scheletrico, affaticamento, disturbi del sonno, infezioni e patologie dentali e gengivali.

Nei vari commenti e interpretazioni dell'oil pulling si sottolinea che la cura non deve essere necessariamente effettuata con olio di girasole, ma che è possibile utilizzare anche olio di arachidi. Vista l'ampia diffusione dell'articolo pubblicato su Natur und Medizin e Natur und Heilen la maggior parte dei tedeschi è portata a usare l'olio di girasole. Come vedremo, esistono anche altri oli vegetali spremuti a freddo che sono adatti a questo tipo di cura disintossicante.

L'efficacia dell'oil pulling non è pertanto determinata dall'impiego di olio di girasole spremuto a freddo; questo metodo "funziona" anche con olio di sesamo o di oliva di prima qualità o, addirittura, con il gel di aloe vera. Tutte le sostanze utilizzate hanno dei vantaggi, pertanto ciascuno può scegliere quella che più lo aggrada in base ai gusti personali, alla sua sensibilità e alla stagione dell'anno.

Per riassumere, l'oil pulling con olio di girasole è un metodo curativo popolare proveniente dalla Bielorussia e dall'Ucraina, la cui efficacia è stata confermata in Germania in epoca recente grazie alle esperienze dirette di varie persone. L'oil pulling non rappresenta un rimedio miracoloso e la medicina tradizionale sta ancora studiando approfonditamente questo metodo. Ciononostante, questa cura economica e semplice permette di curare o quantomeno di alleviare patologie acute e croniche.

L'oil pulling con l'olio di girasole

Tutto ciò che serve per l'oil pulling è un olio di girasole spremuto a freddo di buona qualità, se possibile proveniente da coltivazione biologica. In molti supermercati e drogherie, ma anche nei negozi di prodotti biologici è facile trovare l'olio adatto.

Mettete in bocca alla mattina un cucchiaio da cucina di olio di girasole a stomaco vuoto (quindi anche prima di lavarsi i denti). Iniziate muovendo lentamente l'olio nella bocca, masticandolo e facendolo scorrere tra i denti. Fate risciacqui in questo modo per circa dieci-quindici minuti, poi sputate l'olio e risciacquate la bocca con dell'acqua del rubinetto.

Se portate un apparecchio o un ponte odontoiatrico, toglietelo prima di effettuare i risciacqui.

Durante l'oil pulling l'olio vi sembrerà inizialmente denso, ma diventerà sempre più fluido via via che si mescolerà con la saliva.

La durata indicata di dieci-quindici minuti è solo indicativa. All'inizio potreste sentire l'esigenza di sputare l'olio già dopo cinque minuti. Assecondate le vostre sensazioni e non imponetevi di rispettare le tempistiche indicate poiché le reazioni spontanee del corpo seguono una saggezza interiore. Per iniziare potrebbe essere sufficiente praticare l'oil pulling per una durata molto breve.

Al contrario, potreste sentire il desiderio di continuare i risciacqui fino a venti minuti: non preoccupatevi. Ascoltate i segnali che vi invia il vostro organismo e seguite l'intuito per capire cos'è meglio per voi e mettetelo in pratica.

Lo stesso principio vale anche per la quantità di olio da mettere in bocca. Se inizialmente vi sentite poco sicuri o desiderate provare l'oil pulling nonostante una leggera sensazione di nausea, potete cominciare con un cucchiaino da caffè, sebbene per la maggior parte delle persone la quantità ideale di olio per la pratica mattutina sia un cucchiaio da cucina.

Se sputerete l'olio dopo circa dieci-quindici minuti, noterete che non sarà cambiata solo la sua consistenza, ma anche il suo colore. Mescolandosi con la saliva, l'olio diventa più liquido e giallastro, se non addirittura bianco. Osservandolo con un microscopio, riuscireste a vedere la presenza di batteri e di agenti patogeni. L'olio riesce a raccogliere sostanze dannose per il corpo umano, che possono essere così espulse in modo semplice e veloce.

L'olio che mettete in bocca non deve essere quindi ingoiato. Infatti, l'efficacia dell'oil pulling si fonda proprio sulla disintossicazione delle mucose orali tramite l'olio. Ciononostante, se per errore avete ingoiato tutto l'olio o un po' di esso vi è scivolato giù per la gola, non temete: quello che si unisce all'olio si trovava poco prima all'interno del vostro corpo. Nella peggiore delle ipotesi, avrete rovinato il vostro tentativo di depurarvi, nulla di più. Se dovesse succedervi ogni volta che provate a praticare l'oil pulling, probabilmente questa tecnica non fa per voi e sarà meglio cercare altre vie di disintossicazione e purificazione.

Tuttavia, potrebbe dipendere anche dal fatto che durante i risciacqui state facendo troppe cose, siete distratti dai vostri familiari o vi lasciate andare ai pensieri più vari. In questo caso, basterà prestare attenzione a praticare l'oil pulling con un atteggiamento rilassato e meditativo, magari sedendosi e liberando la mente.

Quando avete la sensazione di aver tenuto sufficientemente l'olio in bocca, sputatelo nel lavandino o nel water. A questo punto il liquido che state sputando includerà anche sostanze dannose per l'organismo, anche se non si può parlare di rifiuti speciali come alcune opinioni esagerate vorrebbero suggerire. Non temete, quindi, di star "inquinando" l'ambiente quando sputate quest'olio nel lavandino.

Dopo aver espulso l'olio, risciacquate a fondo la bocca con dell'acqua tiepida e lavatevi i denti. Lavarsi i denti prima di colazione è utile per rimuovere i depositi che si formano durante la notte. Se lo desiderate, potete anche pulire la lingua prima o dopo esservi lavati i denti con apposito spazzolino.

Il momento ideale per l'oil pulling

Il momento ideale per l'oil pulling è il mattino, ma può essere praticato anche prima di pranzo o di cena a digiuno, o ancora la mattina prima di alzarsi dal letto e la sera prima di coricarsi. Sperimentate per capire quale opzione vi si addice di più. Se avete un forte raffreddore o sentite i primi sintomi di un mal di gola, potrebbe essere utile effettuare i risciacqui con l'olio di girasole più volte al giorno.

Per l'oil pulling di routine mirato a mantenere buono lo stato di salute, sarà sufficiente abituarsi a praticarlo durante le consuete attività del mattino.

Ricordate sempre che è importante svolgere questa pratica a digiuno.

QUesto testo è estratto dal libro "Oil Pulling".

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