Ho’oponopono e le Memorie - Mabel Katz
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Ho’oponopono e le Memorie

Ho'Oponopono - Cambia la Tua Vita Ora - Anteprima del libro di Mabel Katz

Siete condizionati dai vostri ricordi

Tutti abbiamo dei pensieri che ci limitano, come “Io non lo merito”, “Io non sono abbastanza istruito”, o “Io sono nato povero e povero morirò”. Magari non li percepiamo sul piano cosciente, ma rappresentano ostacoli che abbiamo stabilito per noi stessi. È essenziale che sappiate che tutti i vostri problemi sono solo memorie che si ripetono nella vostra mente subconscia. Non sono nel mondo fisico. Le vostre difficoltà sono causate da memorie o pensieri che vi creano problemi a livello fìsico!

Sapevate che il novanta per cento dei nostri ricordi proviene dai nostri antenati e che abbiamo accumulato tali ricordi durante innumerevoli vite? Erano già con noi al momento della nascita; quindi la maggior parte dei nostri problemi trae origine dai nostri avi. Per esempio, sapendo che nella vostra famiglia si manifesta il diabete, direte: “So che mi verrà il diabete perché nella nostra famiglia è comparso varie volte”. Talvolta ciò su cui crediamo di basare le nostre decisioni non ha nulla a che fare con i nostri pensieri in quel momento. Durante la nostra vita il mondo è continuamente dominato da informazioni provenienti da antichi ricordi che, nella maggior parte dei casi, risalgono ad altre vite. Questo spiega perché ciò è così difficile da comprendere per l’intelletto.

Quando accade qualcosa fra voi e un’altra persona, l’evento non ha nulla a che fare con alcuno dei due. Tutto si richiama alle memorie. Ricordate: quando guardate l’altra persona o il problema, in realtà non state guardando loro. State solo vedendo le memorie che avete di quella persona o di quel problema.

Vediamo le cose attraverso cortine di fumo e quindi non le scorgiamo con chiarezza. Tutto è contaminato dai nostri ricordi e quindi dai nostri giudizi, dalle nostre credenze, opinioni, aspettative e paure. Magari pensate di essere liberi, ma in realtà siete schiavi dei vostri ricordi, dei vostri “programmi” che vi dicono cos’è buono e cos’è cattivo, giusto o sbagliato. Sebbene agiscano sul piano subconscio, questi pensieri vi controllano ininterrottamente e prendono decisioni per voi. Attraggono e creano la vostra vita e spesso vi impediscono di raggiungere il vostro reale potenziale e la pace interiore.

Ora, permettetemi di farvi una domanda: quando andate al cinema, il film è sullo schermo o nel proiettore? Persone e circostanze sono paragonabili a schermi. Noi cerchiamo di convincere lo schermo che abbiamo ragione. Vogliamo che lo schermo cambi... Ma non si può cambiare ciò che sta accadendo sullo schermo. Se vogliamo che le cose cambino sul nostro schermo, siamo noi a dover cambiare. Il film è all’interno di noi. Noi siamo il proiettore.

Sapete che siamo tutti alla ricerca dello scopo della vita? Ho una notizia da darvi: il nostro scopo è quello di pulire e di lasciar andare qualunque cosa non faccia parte di noi. Non siamo i nostri ricordi. Siamo al di là di essi, ma dobbiamo farci carico di pulirli. Come disse Shakespeare molto tempo fa, il mondo è un grande palcoscenico e noi siamo tutti grandi attori!

Immagino che stiate cercando di capire questi concetti, ma non c’è nulla da sapere o da comprendere. Pensateci. Mentre siete seduti davanti al computer e state usando un programma, avete idea del gran numero di programmi che funzionano simultaneamente in background?

Ciò nonostante, non è necessario che sappiate o comprendiate tutto ciò che succede mentre usate il computer. Vi basta sapere che vari programmi sono avviati. Lo stesso accade quando premete il tasto “cancella”. Non vi serve sapere come faccia quel tasto a cancellare. Vi limitate a premerlo.

Allo stesso modo potreste non capire da dove provengono le cose, o perché accadono, o come appaiono, ma non è necessario che lo sappiate. Il vostro unico compito consiste nel lasciar andare, nel cancellare. Quando lo fate, ciò che viene eliminato da voi si elimina anche nell’altro e nelle circostanze. E in quel momento cominciate a percepire il cambiamento, ma non perché gli altri cambiano. Siete voi a subire una trasformazione. Quando lascerete andare le vostre opinioni e i vostri giudizi sugli altri, li vedrete e li sentirete in modo diverso. Potete addirittura cancellare la memoria di una malattia ereditaria prima ancora che si manifesti, e i ricordi collegati ai vostri problemi emotivi, o alla mancanza di denaro, o alle vostre difficoltà relazionali.

La prossima volta che succede qualcosa o che compare un problema nella vostra vita, fate in modo di concepirli come una benedizione. Considerateli alla stregua di un’occasione per lasciar andare, rettificare e liberarvi. È un’opportunità per crescere e per continuare a scoprire chi siete realmente. Essere o non essere: questo è il vero dilemma.

Siete alla ricerca della pace?

La pace comincia da noi stessi. Siamo sempre in attesa che le cose accadano per conto loro, che cambino “fuori” da noi; ma in realtà, quando siamo in pace, tutto e tutti cambiano.

Lasciando andare tutto ciò che non fa parte di voi, potete scoprire la pace che emana dall’essere voi stessi e da una conoscenza più vasta. Quando vi risvegliate, diventate più consapevoli. Potete osservare senza preconcetti. Incarnando la verità, le esperienze sono completamente diverse e si riesce ad apprezzare anche la vita in modo diverso. Si comincia a percepire gli alberi, le foglie che cadono e il mare come non si era mai fatto prima. Ci si rende conto di essere stati ciechi fino ad oggi. Quando si prova più gratitudine, si impara a apprezzare tutto e tutti in modi finora inconcepibili.

Troverete la pace quando riuscirete a osservare, anziché farvi trascinare dai vostri ricordi e preconcetti. Quando li lascerete andare, sarete in grado di vedere le cose proprio come le vede Dio, e non dovrete reagire con opinioni o giudizi ogni volta che accade qualcosa.

Per poter essere in pace dovete ricordare che le azioni negative o distruttive non appartengono alla natura umana. Sono solo memorie che si ripetono nella nostra mente. Quando qualcuno fa qualcosa che non vi piace, dovete restare consapevoli e attenti, sapendo che in quel particolare momento quella persona non è se stessa e che le sue azioni, invece, sono condizionate dai ricordi e sono molto difficili da evitare.

Questo testo è estratto dal libro "Ho'Oponopono - Cambia la Tua Vita Ora".

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