SALUTE E BENESSERE   |   Tempo di Lettura: 10 min

I benefici degli ioni negativi sulla nostra salute

I benefici degli ioni negativi sulla nostra salute

Scopri gli effetti benefici che gli ioni negativi attivano nel nostro corpo leggendo l'anteprima del libro di Earl Mindell.

Cosa sono gli ioni negativi?

Provate a pensare all'ultima volta che siete stati al mare, sul lago o in un parco nella vostra città. Come vi ha fatto sentire l’ambiente intorno a voi? Probabilmente vi siete sentiti pieni di energia, vigili e ringiovaniti. Ciò è accaduto perché, oltre al bel panorama e alle attività rilassanti, c’erano migliaia di elementi “antidepressivi” intorno a voi, chiamati ioni negativi.

Anche se non ne siete consapevoli, essi sono responsabili di quell’improvvisa esplosione di energia positiva che avvertite quando passeggiate all’aperto dopo otto ore in un ufficio reso sterile dall’aria condizionata. Un’esposizione adeguata agli ioni negativi ha dimostrato di essere efficace nell’alleviare la depressione, i disturbi dell’umore come il disordine affettivo stagionale (SAD) e persino le allergie a spore, pollini e polvere. Ma i benefici non si fermano qui. Gli ioni negativi possono agire migliorando tutti gli aspetti della vostra salute personale e del vostro benessere, compreso il sonno, il dimagrimento, la concentrazione e le performance atletiche.

Questo capitolo spiega cosa sono gli ioni negativi e come sono stati scoperti i loro innumerevoli effetti sulla salute. Come apprenderete, la buona notizia è che non dovete arrivare fino alla cascata più vicina per esporvi ad essi. Tutti possiamo goderne i vantaggi a prescindere dalla collocazione geografica. Uno dei modi più semplici per sperimentarne i benefici è di spingersi fuori città, abbassare i finestrini dell’auto e respirare aria fresca. Oppure, ecco un esempio ancora più vicino a casa: fate la doccia. Non vi sentite forse più svegli dopo una doccia?

Anche se non ve ne rendete conto, quella sensazione di essersi rinfrescati e rigenerati è prodotta dagli ioni negativi.

Ovviamente la scienza è riuscita a sfruttare e controllare meglio la loro forza, come vedrete nel capitolo 4. Ma prima di arrivare a quello, ciò che dovete comprendere è la natura di questo meraviglioso miracolo elettrico.

Nozioni di base sugli ioni

Per capire cosa sono e cosa fanno gli ioni, dobbiamo parlare di elettricità. Possiamo vederne la potenza nelle nostre case dato che essa ci fornisce l’energia che fa accendere le luci, funzionare gli elettrodomestici e che fa salire e scendere la temperatura secondo le nostre necessità. L’elettricità che usiamo nelle nostre abitazioni viaggia attraverso fili e cavi e il corpo umano, in un certo qual modo, è cablato come un impianto elettrico. L’elettricità fluisce attraverso il nostro sistema nervoso permettendo al cuore di battere, alla nostra pelle di essere sensibile e al nostro cervello di pensare. Senza questa “carica di vita” non ci sarebbe la vita, umana o non umana che sia. E chiaro che l’elettricità gioca un ruolo importante anche nella nostra stessa capacità di “funzionare” nel mondo esterno. Ora chiediamoci quali sono gli elementi che generano l’elettricità. Per rispondere a questa domanda dobbiamo saperne un po’ di più sulla fisica.

Il mondo fisico, cioè tutto ciò che ci sta intorno, è composto da elementi chimici estremamente piccoli chiamati atomi. Le molecole sono formate da due o più atomi uniti insieme da un legame chimico. Pensate, per esempio, ai Lego e immaginate che un singolo mattoncino sia un atomo. Quando combinate insieme due pezzi, create una molecola.

Al centro di ogni atomo vi è il nucleo, che è costituito da particelle, note come protoni e neutroni. I protoni possiedono una carica positiva, mentre i neutroni non hanno carica.

Come le lune che orbitano intorno a un pianeta, le particelle chiamate elettroni, che hanno carica negativa, ruotano intorno al nucleo. Quando si ha un egual numero di protoni e di elettroni in un atomo, si dice che la molecola ha una carica neutra. Quando invece queste particelle non sono bilanciate, atomi o molecole sono chiamati ioni e possono avere carica positiva oppure negativa. Uno ione che ha più protoni che elettroni viene definito ione positivo, mentre uno con più elettroni rispetto ai protoni è chiamato ione negativo. Entrambi esistono in natura ma possono anche essere generati da dispositivi creati dall’uomo. Inoltre, entrambi i tipi possono avere effetti sul comportamento e lo stato d’animo delle persone.

Gli ioni positivi intorno a noi

Gli ioni positivi possono essere generati dal vento in un torrido deserto, dai telefoni cellulari, dai trasmettitori radio e tv, dalle torri dei ripetitori e dalle linee elettriche a corrente continua. I loro effetti sull’uomo sono controversi, comunque le conseguenze dell’esposizione non sembrano per nulla rassicuranti. Si ipotizza anche che quando l’esposizione a questi ioni è eccessiva sia dannosa per la salute e il benessere e si ritiene che possa aumentare il distress emotivo, danneggiare le funzioni cerebrali, indurre alterazioni metaboliche patologiche, causare affaticamento e interferire con le funzioni del sistema immunitario. Gli studi paiono indicare che certe persone potrebbero essere più predisposte a subirne gli effetti negativi rispetto ad altre. Benché tali effetti non siano ancora stati determinati in modo conclusivo, va tenuto in considerazione che lo stile di vita moderno tiene immersi tutti noi in un ambiente che genera costantemente ioni positivi. Una rapida occhiata a ogni stanza della vostra casa vi permetterà di rendervi conto di quante siano le fonti create dall’uomo, come i telefoni cellulari, la televisione, il laptop o l’aria condizionata. Il vostro ambiente di lavoro è molto simile, quindi siete invischiati in un circolo vizioso, a prescindere da dove vi sistemiate, e vi sentite stanchi e demotivati per tutto il giorno. Inoltre, gli edifìci che ospitano gli uffici spesso hanno un isolamento tale da non permettere agli ioni negativi di penetrare e quindi di contrastare gli effetti deleteri degli ioni positivi generati all’interno degli stabili stessi. Ingegneri e costruttori fanno di tutto per realizzare edifici più isolati possibile, cosa che aiuta i proprietari a mantenere e regolare più facilmente la temperatura all’interno degli uffici.

Il rovescio della medaglia è che così però non solo si impedisce agli ioni negativi di entrare, ma si intrappolano anche all’interno quelli positivi emessi da cellulari, forni a microonde, polvere, inquinamento, oltre a impedire all’aria stagnante di uscire. Ne consegue che la qualità dell’aria stessa è pessima.

Fortunatamente, almeno in natura gli ioni negativi sono molto più diffusi di quelli positivi. Ci si può esporre a essi sulla spiaggia, in montagna, al lago, vicino a cascate e durante i temporali.

Gli ioni negativi in natura

In natura, tra le molecole più comuni ci sono quelle di idrogeno, anidride carbonica, ossigeno e acqua. Quando si è di fronte a un evento naturale violento, come il pesante getto di una cascata che si abbatte sulla superficie di un lago, è proprio in quell’esatto momento che la forza dell’impatto provoca l’espulsione di elettroni dalle molecole di acqua e la loro diffusione tutt’intorno nell’aria, dove cercano altre molecole alle quali aggrapparsi.

Se consideriamo questo specifico esempio della cascata, avremo gli elettroni che, dopo avere lasciato le molecole di acqua, tenderanno ad agganciarsi a molecole di ossigeno. Come abbiamo già spiegato, quando un atomo o una molecola si trova ad avere più elettroni che protoni (in questo caso, gli elettroni extra dalle molecole di acqua), diviene istantaneamente uno ione negativo. Quindi, poiché la forza della cascata rimuove elettroni da ogni molecola di acqua, si generano migliaia di molecole di ossigeno a carica negativa e l’aria diviene dunque ricca di ioni negativi. Poiché se ne respirano in gran numero, la mente si chiarisce e ci si sente rigenerati quasi immediatamente. Se vi siete trovati vicini a una cascata e avete tratto respiri profondi, sappiate che quella sensazione di iper-lucidità e di consapevolezza che avete provato era dovuta all’abbondanza di ioni negativi “al lavoro”. Questi piccolissimi elementi possono essere misurati in unità per centimetri cubi e una caratteristica ambientazione con cascata può arrivare fino a 5000 ioni negativi per centimetro cubo. Se visiterete le cascate del Niagara, potrete sperimentare la maxi quantità di 100.000 ioni negativi per centimetro cubo.

Le persone che subiscono gli effetti negativi degli allergeni presenti nell’aria ottengono un beneficio aggiuntivo, poiché le cariche negative attraggono quelle positive, com’è il caso della polvere, delle muffe e dei pollini. Gli allergeni combinati con gli ioni negativi formano agglomerati che divengono pesanti e cadono al suolo, dove sono calpestati invece di essere inalati.

Purtroppo, al ritorno da qualsiasi viaggio in cui si è fatto il pieno di ioni negativi, ad accogliervi ci sarà probabilmente un ambiente di lavoro che ve ne regalerà non più di 50 al centimetro cubo. E se lasciate accesa l’aria condizionata e rimanete bloccati nel traffico durante l’ora di punta, quel numero arriverà a essere quasi zero.

Naturalmente le cascate non sono l’unico modo per sperimentare una dose benefica di ioni negativi. Potete andare in spiaggia e rimanere vicino alla riva, dove le onde si infrangono sulla battigia e sono in costante movimento. E se il tempo non permette di andare al mare, potete sempre provare un generatore di ioni negativi in casa vostra: la doccia. Quando siete sotto la doccia, l’acqua si infrange contro le pareti del box e contro il vostro corpo e voi siete proprio nel mezzo. Dopo soli dieci o quindici minuti sotto l’acqua che scorre, vi sentite già rinfrescati e pronti per affrontare la giornata.

Conclusioni

Ovviamente l’azione fisica degli ioni negativi e positivi non può essere vista a occhio nudo, ma gli scienziati oggi sono in grado di misurare il loro livello sia con mezzi naturali che artificiali. Eppure, malgrado le modifiche visibili nel comportamento umano dopo esposizione a ioni negativi, da parte della comunità medica convenzionale persiste una grande riluttanza ad accettare l’evidenza. Ma perché mai non dovremmo considerare questa efficace opportunità come trattamento per tutta una serie di problemi? Possiamo auto-somministrarceli da soli, non hanno effetti collaterali e costano immensamente meno rispetto a un set di farmaci per uso quotidiano. Come leggerete in questo libro, c’è una storia veramente eccezionale dietro la scoperta degli ioni negativi e dei loro benefici, una storia che coinvolge alcune delle più gradi menti del mondo.

Data di Pubblicazione: 4 febbraio 2019


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