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I benefici dell'Avena in una corretta alimentazione

Se i cavalli potessero parlare, noi umani avremmo beneficiato delle proprietà dell’avena da molto più tempo! Ma oramai quel che fatto è fatto, e se credi anche tu che l’avena sia un alimento specifico solo per gli animali, ti conviene leggere qui sotto!

L'avena era poco apprezzata

La razza umana pensa così in grande e guarda così lontano che molte volte non si accorge delle piccole cose che la circondano, spesso persino le snobba! Questo è quanto accaduto nel passato con l’avena, un cereale appartenente alla famiglia delle graminacee. Oggi in Italia il suo consumo rimane ancora basso, tanto che solo nei negozio biologici è possibile trovare un vasto assortimento di avena in differenti versioni: farina, latte, fiocchi, chicchi, lozioni per il corpo e per i capelli.

I Greci e i Romani coltivavano l’avena esclusivamente per scopi cosmetici, perché rinfrescante ed emolliente, e trovavano inconcepibile che alcuni popoli barbari si cibassero di una zuppa tra i cui ingredienti figurava anche l’avena. Questa manifestazione di spregio nei confronti del cereale si è protratta per molti secoli, persino gli scozzesi erano disdegnati dai vicini inglesi perché osavano cibarsi di tale cereale. Nel 1755, Samuel Jhonson, critico, poeta, letterario, biografo e lessicografo britannico, si permise di definire l’avena, nel suo Dictionary of the English Language, come: “cereale che in Inghilterra viene generalmente dato ai cavalli, ma in Scozia è usato anche per l’alimentazione umana.”

La riluttanza degli inglesi non durò molto a lungo: dalla definizione scritta sul dizionario al porridge, miscela di fiocchi d’avena e latte, il passo fu breve! 

 

L’avena è ricca di fibre

La crusca d’avena, l’involucro esterno dei chicchi del cereale, contiene moltissima fibra solubile, tra i 17 e i 25g per 100g, che assorbe una grande quantità di liquidi: si gonfia nello stomaco e crea una sostanza gelatinosa che favorisce la peristalsi intestinale e ci permette di essere puntuali, come orologi svizzeri, al classico appuntamento con il bagno. 

I benefici della sostanza gelatinosa, tuttavia, vanno oltre il buon caro transito intestinale: sembra infatti che la crusca d’avena riduca il colesterolo.

 

L’avena riduce il colesterolo

Tra le fibre contenute nell’avena, ce n’è una che funziona come un spugna, il betaglucano: questo entra in azione nell’intestino quando viene in contatto con il colesterolo cattivo (LDL), lo “assimila” e se lo porta via con sé, fino all’uscita! Attenzione però, perché aiuta l’organismo a diminuire il livello di colesterolo, ma non fa certamente miracoli se viene associata ad un’alimentazione ricca di grassi saturi! 

Nel caso in cui si stia seguendo un regime alimentare sano ed equilibrato, le fibre d’avena garantiscono una diminuzione non solo di colesterolo, ma anche di zuccheri nel sangue.

 

L’avena nei pazienti diabetici

A differenza degli alimenti raffinati come la farina, il pane e la pasta, l’avena ha un basso indice glicemico che lo rende un alimento prezioso per i diabetici: quest’ultimi possono beneficiare degli effetti stabilizzanti sui livelli glicemici nel sangue. Povera di carboidrati e ricco di proteine, l’avena è apprezzata anche nella lotta all’obesità: coadiuva nel controllo della quantità di cibo ingerito poiché è altamente saziante.

 

L’avena per perdere peso e aumentare la massa muscolare

La capacità di assorbire acqua nello stomaco produce una rapida sensazione di sazietà: un cucchiaio di crusca d’avena assorbe liquidi 25 volte il suo volume! Addio fame improvvisa, fame nervosa e stuzzichini a metà pomeriggio! L’avena è in grado anche di assorbire il 10% di grassi nell’intestino tenue riducendo l’apporto lipidico ed ha un alto contenuto di carboidrati a lenta digestione, quindi fornisce energia a lungo termine. 

 

Altre proprietà e benefici dell’avena

Abbiamo parlato del ruolo fondamentale delle fibre e dei carboidrati contenuti nella crusca d’avena, ma c’è di più.

I chicchi d’avena contengono amido al 70%, proteine al 14% e lipidi al 7%; includono inoltre sali minerali come il calcio, il selenio e il fosforo, vitamine del gruppo B, come l’acido pantotenico (vitamina B5), essenziale per la sintesi di carboidrati, grassi e proteine; l’acido linoleico, altra forma dell’acido omega-6, rende il cereale un buon antiossidante. La lecitina svolge un ruolo importante nella prevenzione delle malattie del sistema cardiovascolare, perché combatte l’accumulo dei grassi nel sangue; l’alcaloide avenina produce effetti benefici sulla tiroide ed agisce come tonificante ed energizzante del sistema nervoso.

L’avena è un cereale che, proprio per la presenza di avenina, è suggerito a coloro che soffrono di stress, si sentono sottopressione, hanno cali di apprendimento

Poiché è molto facile digerire l’avena, questa è introdotta nella dieta di chi soffre di gastrite, colite o altri disturbi di digestione.

 

Farina di avena

La farina di avena non è molto utilizzata nell’area mediterranea, dove si predilige quella di grano, al contrario del nord Europa, dove è molto utilizzata. Il prodotto più famoso è il porridge, uno degli alimenti più amati dagli inglesi per iniziare la giornata con una buona dose di energia: una specie di zuppa molto liquida, ottenuta dalla bollitura di farina di avena immersa in un liquido che può essere acqua o latte. La cottura può variare in base ai propri gusti e, ottenuta la zuppa con la consistenza che più si preferisce, si versa in una ciotola e si aggiunge frutta fresca o secca a volontà.

Non tutti lo sanno, ma la farina di avena, fermentata e distillata, produce una bevanda alcolica molto forte: il whiskey.

Il latte d’avena

Come il latte di soia e di riso, anche quello d’avena è una bevanda vegetale, ottima sostituta del latte vaccino. Contiene tutte le proprietà del chicco d’avena, è ipocalorica e attenua il senso di fame; povera di grassi e priva di colesterolo, per la presenza della vitamina B9 è utile nella prevenzione dell’anemia.

 

Il bagno d’avena

L’avena ha effetti benefici anche sulla pelle: lenitiva e rilassante, è ottima per le pelli sensibili o nei casi di pruriti, orticaria, psoriasi e dermatite.

Per usufruire dell’azione emolliente del cereale è sufficiente riempire la vasca con acqua calda e poco prima di immergersi, si aggiunge un sacchetto di cotone o di organza riempito con una tazza di chicchi d’avena frantumati e ben chiuso con un laccio o uno spago. Chi non possiede una vasca o preferisce fare la doccia, può usare lo stesso sacchetto e passarlo con delicatezza sulla pelle, come fosse una spugna.

La farina d’avena può essere utilizzata come ingrediente per uno shampoo naturale grazie all’effetto assorbente e all’azione sebo-regolatrice.

 

Controindicazioni

Non risultano particolari controindicazioni sull’utilizzo dell’avena, ma potrebbe provocare fenomeni di meteorismo nei soggetti predisposti.

La questione è controversa per quanto riguarda le persone che soffrono di celiachia; sebbene sia un cereale, l’avena contiene glutine diverso da quello del grano ed in piccole quantità può essere tollerato da chi è intollerante. Tuttavia le autorità ne sconsigliano l’assunzione per due motivi: primo perché non si hanno notizie certe sull’argomento, secondo perché le aziende di produzione potrebbero usare gli stessi macchinari per la raccolta e la lavorazione sia del grano che dell’avena, per cui si potrebbe avere il rischio di una contaminazione nelle varie fasi di produzione.

 

L’avena rimane comunque un ottimo cereale per la salute del nostro organismo, specialmente se proveniente da agricoltura biologica!

 

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