SALUTE E BENESSERE

I rimedi antivirali fitoterapici: i vantaggi del loro utilizzo

I rimedi antivirali fitoterapici

Scopri i vantaggi delle forme di cura più ecologiche e quali sono le migliori piante con proprietà antivirali leggendo l'anteprima del libro di Stephen Harrod Buhner.

Un nuovo modello di cura sta finalmente cominciando a manifestarsi

«Serve davvero a poco lasciarci spaventare dai virus. Molto utile è invece imparare a conoscerli».
Frank Ryan, M.D., Virus X. Tracking thè New Killer Plagues

«Se non siete scettici sul vostro scetticismo, non siete veri scettici».

Sono già alcuni decenni che mi interesso in modo particolare della resistenza agli antibiotici, dell’intelligenza dei batteri e dell’utilizzo di trattamenti che, a ben guardare, sono più raffinati dell’approccio farmacologico. A differenza dei medicinali, i rimedi fitoterapici non procurano problemi di resistenza ai principi attivi, sono decisamente più innocui e infine anche ecologici, vale a dire biodegradabili e rinnovabili, cosa che non si può dire della maggioranza dei prodotti farmaceutici.

Il protrarsi del mio interesse per gli antibatterici fitoterapici ha finito per sfociare, dopo un primo contatto con l’argomento e dopo un considerevole lasso di tempo, in un’appassionata esplorazione degli antibatterici sistemici a base di piante utilizzabili in caso di infezioni resistenti ai farmaci (Herbal Antibiotics, seconda edizione, Storey Publishing, 2012; traduzione italiana Antibiotici naturali, Il Punto d’incontro, Vicenza 2003). Nel corso di questa indagine hanno cominciato a emergere molti aspetti della medicina erboristica finora poco studiati nel mondo occidentale, come ad esempio l’importanza del sinergismo tra piante medicinali.

Questo libro rappresenta, per me, l’inizio di un’analoga esplorazione nel mondo dei virus, delle patologie virali emergenti che presentano una resistenza ai farmaci e della ricerca di forme di cura più ecologiche (e non di rado più efficaci). Qui troverete informazioni su alcune delle migliori piante con proprietà antivirali sistemiche e ad ampio spettro presenti sulla Terra. Proprio come gli antibiotici naturali, sono anche facili da usare, da coltivare e da trasformare in rimedi medicinali. Qualcosa che dunque potrete fare per voi stessi, per i vostri familiari e per i vostri pazienti. Inoltre, si tratta di rimedi fitoterapici davvero molto efficaci contro le nuove infezioni virali e contro quelle resistenti ai farmaci. Perché, per sopravvivere, le piante hanno dovuto imparare moltissimo tempo fa a difendersi, oltre che dai batteri, anche dai virus. Se quindi è vero che le piante non hanno la capacità di fuggire, sappiamo però che di chimica si intendono benissimo.

L’idea di impiegare gli antibiotici naturali come prima linea di intervento si è molto diffusa, negli ultimi decenni, in culture diverse da quelle dell’Occidente industrializzato. In Africa, in Asia, in America meridionale e centrale, la medicina sta limitando sempre di più l’uso dei farmaci come prima scelta per la cura delle infezioni batteriche. Un po’ per i problemi legati allo sviluppo di antibioticoresistenza ma, soprattutto, perché gran parte dei profitti delle multinazionali del farmaco sono frutto della sofferenza di queste popolazioni. Culture diverse dalla nostra hanno deciso di non poter supportare più l’avidità delle grandi industrie farmaceutiche e di non accettare che siano i loro cittadini più poveri a farne le spese.

Ricercatori provenienti da zone assai distanti del globo hanno scoperto che gli antibatterici estratti dalle piante sono spesso ben più efficaci dei prodotti di sintesi. Per questo stanno cercando di identificare i più validi, e contemporaneamente anche il tipo di preparazione in grado di garantirne l’efficacia. Ma anche di scoprire quale sia il miglior modo possibile di coltivare le piante medicinali. Questi studiosi vanno percorrendo diverse regioni e, soprattutto in Africa, distribuiscono nei villaggi i semi delle piante officinali. Allo stesso tempo, insegnano alle popolazioni locali tutto ciò che hanno imparato, in modo che ognuno possa cominciare a prendersi cura da sé della sua salute. In questo processo non ci sono intermediari che intascano profitti. Un nuovo modello di cura sta finalmente cominciando a manifestarsi, ed era ora che succedesse!

Mi auguro sinceramente che lo stesso movimento si verifichi anche nella cura delle malattie virali (in Cina, a dire il vero, sono diversi anni più avanti di noi in tal senso, e i segni premonitori ci sono già tutti). Proprio come è avvenuto per i batteri, ci serve un nuovo paradigma terapeutico. Ci serve un modo nuovo di pensare ai virus, a come nascono, a come si diffondono e a come si curano. Anche nelle comunità ecologiche del mondo occidentale, il nostro approccio alle infezioni virali e ai virus è stato finora estremamente superficiale. C’è molto che possiamo fare per creare per il nostro mondo un paradigma di cura più efficiente, ma dovrà essere un modello allo stesso tempo più ecologico e più umano... Si tratta solo di fare un passo al di fuori dello schema mentale nel quale siamo intrappolati.

Spero che il materiale contenuto in questo libro rappresenti uno stimolo per il vostro modo di pensare e che anche voi comincerete a dare valore a questo paradigma emergente, a un modello di cura che faticosamente cerca di districarsi dalle superate idee del passato. Abbiamo una grande opportunità, oggi, di creare qualcosa di nuovo, qualcosa che rifletta più accuratamente il mondo che ci circonda, qualcosa capace di rispondere efficacemente alle necessità di cura delle persone che si rivolgono a noi.

Penso che i virus stiano facendo una certa pressione per convincerci a farlo. E a farlo alla svelta.

I rimedi antivirali fitoterapici: materia medica

«Sono già stati identificati numerosi composti antivirali di derivazione vegetale (composti fitoterapici) con una struttura assolutamente unica. I vantaggi dei composti naturali sono i minori effetti collaterali rispetto ai farmaci ortodossi e le azioni sinergiche che portano a un esito più positivo della cura».
Kaio Kitazato et al, Virai Infectious Disease and Naturai Products with Antiviral Activity

Soprattutto in Occidente, la carta stampata non ha prodotto molto sui rimedi antivirali naturali, e quello che c’è in giro è per lo più così povero da risultare imbarazzante. Ma questo è avvenuto per diversi motivi.

Innanzi tutto il campo dei rimedi antivirali, sia farmaceutici sia naturali, è ancora relativamente giovane e questo spiega in parte la mancanza di una letteratura scientifica. Contribuisce al problema anche l’enfasi eccessiva del pubblico (e dei medici), indipendentemente dalla cultura di riferimento, sui batteri come cause di malattie. Poi viene la natura stessa dei virus e la difficoltà di mettere a punto farmaci antivirali realmente efficaci. In effetti esistono pochissimi antivirali farmaceutici, davvero un’inezia in confronto con la quantità di antibiotici presenti sul mercato. Di questi antivirali, poi, sono solo due quelli dei quali si sente parlare: ribavirina e Tamiflu (oseltamivir). Si tratta di un armamentario farmaceutico davvero scarno se lo confrontiamo con le montagne di antibiotici dei quali tutti conoscono i nomi. Ho il sospetto che la parola penicillina sia familiare quasi a chiunque nel mondo.

Gran parte della ricerca scientifica sulla cura dei virus (almeno di quella sviluppata in Occidente nel passato) si è concentrata non tanto sullo studio di antivirali efficaci quanto sui vaccini. Negli ultimi cinquantanni gli esperti hanno raggiunto numerosi successi in questo campo: avere debellato il vaiolo è stato uno dei grandi trionfi della medicina tecnologica, così come fu a suo tempo il vaccino antipolio. Ora abbiamo vaccini per un numero sempre maggiore di malattie virali.

Così l’attenzione di quasi tutta la ricerca medica in campo virologico, in contrasto con quella dedicata ai batteri, si è concentrata sui vaccini. Di conseguenza sono in pochi a pensare agli antivirali come a un’entità specifica che potrebbe avere qualche utilità in campo medico; antibiotico è una parola che tutti conoscono, che hanno sentito e anche usato. Antivirale no. Eppure sono moltissimi gli antivirali a nostra disposizione in tutto il mondo. Soprattutto nel mondo vegetale.

I virus sono intimamente legati alla vita di questo pianeta; ogni forma di vita, piante incluse, ha sperimentato qualche infezione virale nel corso dei miliardi di anni in cui si è evoluta sulla Terra. Proprio come hanno fatto con i batteri, i vegetali, che sono i più raffinati chimici del nostro pianeta, hanno creato una vasta gamma di composti volti a curare le infezioni virali. Ed esattamente come per antibiotici vegetali e batteri, anche se tutte le piante hanno creato una quantità di composti diversi per proteggersi dai virus, alcune, quando vengono usate a fini medicinali, risultano assai più efficaci delle altre. Il trucco è allora scoprire quali siano le più efficaci, affidabili e potenti. È molto più facile individuare gli antivirali vegetali più potenti se osserviamo il mondo delle piante officinali attraverso una serie di lenti e poi incrociamo tra loro i dati rilevati. Le lenti che ho impiegato per la stesura di questo libro sono le seguenti.

Le lenti per individuare gli antivirali vegetali più potenti

  • Utilizzo delle piante nel corso del tempo per l’assistenza sanitaria primaria in qualunque cultura che vi abbia accesso. Sto parlando di quella che viene spesso definita medicina popolare o tradizionale.
  • Utilizzo delle piante nel corso del tempo all’interno di sistemi medici evoluti, quali medicina tradizionale cinese, Ayurveda, fitoterapia occidentale.
  • Usi attuali delle piante da parte di fitoterapeuti ed erboristi.
  • Risultati positivi ottenuti da chi utilizza oggi quelle piante come forma di cura.
  • Studi scientifici sulle proprietà medicinali delle piante, effettuati in vitro, in vivo e in sperimentazioni cliniche sugli esseri umani.
  • Infine, un fattore in particolare si è rivelato un indicatore affidabile della potente azione medicinale di una pianta: la sua invasività. Perché molti dei più efficaci rimedi antibatterici e antivirali sono estratti da piante infestanti. E questo mi pare un dato piuttosto interessante.

Benché non utilizzi ancora questo dato come primo filtro per l’identificazione, sta diventando sempre più chiaro che molti potenti antivirali hanno anche azioni sinergiche. Quella delle piante sinergiste è una classificazione relativamente nuova per le piante officinali, per lo meno in Occidente. Si tratta sostanzialmente di piante che, utilizzate insieme ad altre sostanze con proprietà medicinali (che si tratti di integratori, di piante medicinali o di farmaci), grazie a una serie di meccanismi diversi potenziano l’attività di quelle sostanze contro i microrganismi patogeni. Molte delle piante descritte in questo volume appartengono a questa categoria.

Le piante che, osservate attraverso la maggioranza di queste lenti, si rivelano dotate della maggiore efficacia finiscono nella lista. E a questo punto che entra in gioco il fattore conclusivo: l’accessibilità. In Africa, in Sud America e in Cina crescono alcune specie con stupefacenti proprietà antivirali e antibatteriche, che semplicemente non sono disponibili in Occidente, non importa quanto attivamente le si cerchi, a meno di non recarsi direttamente là dove crescono spontaneamente. I rimedi medicinali fitoterapici presentati in questo libro, invece, sono per lo più facili da reperire; e questa è una caratteristica importante. Non fa piacere sapere che esiste un magnifico antivirale se non possiamo procurarcelo e utilizzarlo come medicina.

Molte delle piante medicinali presentate in questo libro sono antivirali ad ampio spettro, vale a dire che sono attive contro un’ampia varietà di virus. Personalmente le considero come gli antivirali più potenti nel senso più ampio del termine (valga come esempio la Scutellaria baicalensis). Altre piante coprono una gamma più ristretta di agenti patogeni, ma sono molto efficaci contro alcuni virus specifici (per esempio lo zenzero e il sambuco). Tutte hanno dimostrato di avere potenti proprietà medicinali nel corso della storia. Tutte si sono dimostrate efficaci nel panorama attuale. E tuttavia non sono le uniche piante antivirali esistenti. Quelle che presento sono solo quelle che io ho utilizzato con successo, quelle che sono emerse con maggiore forza da questo esame, in questo particolare anno, per questi particolari virus.

Di nuovo, ci sono moltissimi antivirali naturali là fuori; col tempo, molti di loro verranno compresi e discussi e anche impiegati a fini medicinali. Quindi non pensate che siano gli unici utilizzabili: sono solo quelli che io ho usato di più, che sono utilizzati da più tempo, che hanno più letteratura scientifica a sostegno e che hanno dato i migliori risultati negli studi accademici che li riguardano.

In questa sezione illustrerò le sette piante antivirali più importanti, cinque menzioni d’onore, una pianta che garantisce un prezioso supporto in presenza di qualunque infezione virale e due integratori antivirali assai utili.

Il 7 bello delle piante antivirali

  • Scutellaria baìcalensis
  • Sambuco
  • Zenzero
  • Houttuynia
  • Isatis tinctoria
  • Liquirizia
  • Lomatium

Data di Pubblicazione: 16 novembre 2018

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