SPIRITUALITÀ ED ESOTERISMO   |   Tempo di Lettura: 10 min

I segreti dei Simboli

Scopri i segreti dei Simboli

Scopri come e dove agiscono i simboli e le loro geometrie nell’esperienza umana leggendo l'anteprima del libro di Pierluca Zizzi.

I Simboli

Immaginate di vivere molti secoli prima dell’era cristiana e di avere l’esigenza di capire, con una semplice verifica, se la persona che avete incontrato è davvero chi dice di essere e se costui vi sta consegnando realmente la merce che avete concordato di pagare molti mesi prima. In un mondo nel quale pochissimi sanno scrivere e leggere, e senza la possibilità che qualcuno faccia da garante o da testimone, il riconoscimento risulterebbe quasi impossibile.

In antico la soluzione risultò semplicissima: si prendeva un pezzo di terracotta o di ceramica dalla forma regolare, si imprimeva su di esso un sigillo o un segno noto alle parti e lo si spezzava in due; le due metà venivano date una ad una persona, ad esempio il venditore di una merce, e l’altra scheggia al compratore. Quando le due metà venivano avvicinate esse combaciavano perfettamente, permettendo di capire il pochi attimi che il portatore di una parte di esso era davvero colui che avrebbe consegnato i beni di scambio e ricevuto i soldi. Questi oggetti, in greco arcaico, erano chiamati symbolon, ovvero segno, in accordo col verbo symballo, indicante l’atto di mettere insieme due parti separate.

Questi oggetti, fossero tessere di riconoscimento, anelli spezzati, parti di tessuti divisi o altri oggetti, stabilivano, quando ricomposti, il ricordo di alleanze, di unioni, matrimoni, patti e significati pubblici o privati; erano oggetti il cui uso avrebbe dovuto mettere in accordo, riunire e saldare giuramenti e far capire concetti complessi, quindi non solo accordi mercantili.

Far combaciare le due parti era un’unione non solo fisica ma anche giuridica e una prova tra gruppi che mettevano il loro onore in tale gesto. Ecco che cosa è un simbolo nell’ottica storica, per continuità di significato lo dovrebbe essere anche per voi che lo userete al fine di sfruttare le energie e di ricevere intuizioni, informazioni e benefici immateriali.

Il contrario del simbolo è dato dalla parola greca diabolos, il cui significato era colui che divide o il verbo dividere, anche il portato di accusatore o calunniatore era associato al diabolos; da questa parola, com’è noto, discendono significati religiosi e metafisici.

La piccola disquisizione filologica dovrebbe aiutare chi legge ad avere familiarità con implicazioni più profonde del “simbolo” e delle “geometria sacre”, con le loro proporzioni ed effetti sul mondo fisico ed energetico. I simboli sono apportatori di significati che fondono aspetti universali, eterei, lontani e spirituali con la nostra mente, il corpo e l’anima, qualsiasi concezione abbiate di questi concetti.

Importante, per voi che diverrete utilizzatori di simboli, è la conseguenza semplice e logica di unire segno grafico con significato, aspetto storico dei simboli con utilizzo moderno, fusione tra azioni invisibili dell’inconscio con manifestazioni del visibile nel conscio.

La domanda frequente che viene posta a merito è:

Come e dove agiscono i simboli e le loro geometrie nell’esperienza umana?

Ecco alcune delle possibili risposte.

I Simboli Sacri influenzano la struttura energetica di chi entra in contatto con loro, variando l’assetto dei corpi sottili, la densità, l’intensità e la loro attitudine, con essa le capacità temporanee di compiere un lavoro o di ricevere informazioni. Questo manuale non è un trattato sui corpi sottili o sull’energia che li compone, quindi i lettori dovranno perdonare se molti concetti legati ad essi saranno dati per sottintesi o già acquisiti.

In conseguenza di quanto appena scritto anche le percezioni e la coscienza di chi entra in contatto con simboli e luoghi ad alta energia cambiano quasi istantaneamente. L’immersione in un ambiente pieno di simboli, qualsiasi essi siano, muta la capacità degli esseri intelligenti di elaborare informazioni e filtra ciò che viene percepito, selezionando le impressioni più affini al simbolo e più utili all’evoluzione di chi ne fruisce. Questi concetti verranno spiegati meglio in seguito, anche dal punto di vista speculativo e strumentale.

La capacità di farsi attraversare dalle emozioni e di percepirle viene di certo migliorata, tali effetti sono accordati, come uno strumento musicale, con il simbolo, come se questo fosse uno spartito da suonare; ricordiamo che le informazioni razionali sono solo modalità meccaniche che aiutano a vivere ma non a migliorarsi, di contro sono le emozioni e il modo che abbiamo per elaborarle che ci fanno progredire nella scala evolutiva cosmica.

Ulteriori ricadute si avranno sulla mente, intesa come insieme di processi logici, non intuitivi, che elaborano i pensieri e li ricompongono in forme utili alla vita culturale umana o alla risoluzione di problemi razionali. Potremmo semplificare dicendo che alcuni simboli incrementano l’intelligenza, esagerando furbescamente i loro effetti; per onestà va sottolineato che alcune geometrie rendono, di contro, meno logici, più intuitivi e positivamente emotivi, scherzando direi che trasformano la persona in uno stupido molto veloce nel ragionare, similmente ai computer.

In ultimo vanno spiegati gli effetti fisici, tangibili e misurabili, quelli che la fisica non è ancora in grado di spiegare con gli attuali paradigmi. Il lettore si chiederà come mai gli effetti sulla materia sono stati messi dopo gli altri dai quali, vi assicuro, le cause fisiche dipendono; la motivazione è semplicemente mnemonica, chi scrive desidera che il lettore sappia dei cambiamenti materiali che i simboli sono in grado di provocare. Tali trasformazioni non sono quasi mai istantanee, di solito avvengono lentamente e con gradualità, e sono favorite da un corretto passaggio dai livelli spiegati in precedenza (spirituali, emotivi, mentali). La geometria sacra cambia il mondo intorno ad essa, se applicata correttamente lo fa con equilibrio e organicità, in accordo con gli scopi che ci prefiggiamo. Le tradizioni hanno usato, in tutte le epoche, simboli, forme e geometrie per favorire effetti sulla materia, sul corpo e in conseguenza per apportare mutamenti ai luoghi e allo stato di salute delle persone.

In un’epoca, la nostra, di ritorno ad un terribile oscurantismo sulle tradizioni esoteriche, promosso dal fanatismo scientista, è necessario ribadire il ruolo delle discipline come la radionica, l’uso delle geometrie sacre e delle conoscenze antiche e moderne; è utile farlo senza paura, testimoniando le proprie esperienze, contro l’ottusità di una mentalità che considera poco degno di nota ciò che uno strumento elettronico non può misurare.

Raccontare di come i consigli dati da questo libro possano migliorare la vita sensibile di tutti noi non è sufficiente; chi ne descrive gli effetti deve invitare il lettore a provare, a immergersi e a sperimentare con fiducia e giusto scetticismo. Essere scettici non è un errore, anzi, è un atteggiamento critico gradito e intelligente. L’eccesso di scetticismo, l’ottusità e il preconcetto vanno combattuti, con l’evidenza dei risultati e l’apertura al confronto.

Proporzione aurea

Proporzioni e perfezione - Tavola 1

E davvero probabile che chi utilizza questo manuale abbia sentito parlare di proporzione aurea, pi greco, fi o phi, numero d'oro e costanti universali; ci si potrebbe chiedere se capire tali concetti sia indispensabile per un corretto utilizzo di questo manuale. A mia avviso la risposta dovrebbe essere “No!”.

Ma, urge specificare, questa conoscenza approfondita aiuterebbe il lettore nell'immersione e nell’efficacia di quello che si andrebbe ad applicare. Raccontando una storiella esplicativa potremmo dire che il marinaio non ha bisogno di conoscere la legge fisica che permette alla barca di galleggiare sull’acqua (ovvero il principio di Archimede), ma se volesse diventare un buon riparatore di barche e avere più speranze di tornare a casa dopo un naufragio tale principio fisico gli darebbe molte possibilità in più.

Chi scrive invita ad una lettura approfondita di questi paragrafi senza imporre una pignola memorizzazione ma accompagnandolo per le strade che portano a far propri i significati più generali. Intuire cos’è la Proporzione Aurea e a quali livelli agisce, causerà in voi un cambiamento necessario ad entrare in quella consapevolezza; essere più consapevoli genera maestria, forza interiore e vi renderà più padroni dei risultati. Tornando alla storiella del marinaio si deve sapere che se costui volesse cambiare la propria vita per diventare un esploratore dei sette mari o un progettista di vascelli lungo gli oceani della vita, sarebbe costretto a padroneggiare e capire davvero quei concetti.

Osservando la parte alta della tavola 1, i lettori vedranno vari rettangoli coricati in orizzontale a cui si sono dati i nomi A, B, C e D. Il rettangolo A, il più grande, ha un’altezza di 10 unità e una lunghezza di 161,80... (N.d.A. Sono unità fittizie, non centimetri o altro tipo di misura).

Il rettangolo B è stato disegnato moltiplicando l’altezza e la lunghezza di A x il numero 0,618033988... . Ebbene, come si può leggere in tavola 1 l’altezza di B=6,18033..., la lunghezza è pari a 100. Invertendo il ragionamento 100 x 1,618033988 = 161,80..., si deve notare che moltiplicando 1,618033... x 0,618033 si ottiene 1, caso unico in tutta la serie numerica.

Il numero 1,618033988... è proprio il famoso Numero Aureo con il quale sono state effettuate altre moltiplicazioni. In matematica questo numero irrazionale è indicato con la lettera Phi. Tale numero è l’unico esistente con le proprietà straordinarie delle quali parleremo in altri paragrafi.

Anche le altezze dei rettangoli C e D sono il prodotto della divisione delle altezze del rettangolo precedente per Phi, ricavando così le altezze ridotte. Ad esempio prendendo l’altezza di B e dividendo con 9 si ricava l’altezza di C ovvero 3,8196600. La stessa sequenza di operazioni è stata fatta per le lunghezze, ricavando da A quella di B e da B quella di C, quindi da C quella di D che nel caso specifico è pari a 38,1966... .

Ebbene la storia dell’arte, la matematica, l’architettura e molte altre discipline affermano che i rettangoli di tavola 1 sono uno in Proporzione Aurea rispetto al precedente. Questa proporzione è considerata ottimale per la bellezza e per correlare con un giusto ed equilibrato rapporto ogni dimensione fisica con un’altra.

Osservando il disegno intermedio si vedranno di nuovo i rettangoli A, B e C, questa volta B e C sono stati accostati e messi sopra il rettangolo A. Ricordiamo che B e la riduzione delle dimensioni di A / Phi e che C è ricavato dividendo B / Phi. Come si può vedere nel disegno al centro della pagina la somma delle lunghezze di B e C danno la lunghezza di A, fornendo l’unico rapporto di dimensioni e di proporzioni in grado di ottenere questo risultato.

In matematica si indica in B un’altezza e una lunghezza “medio proporzionale” tra A e C, il significato può essere spiegato nel seguente modo: B è in proporzione tale rispetto ad A da avere l’unica dimensione possibile che mantenga la stessa proporzione anche per C.

Nella parte bassa della tavola 1 si vedono tre quadrati inscritti in altrettante circonferenze, ad essi sono stati dati i nomi E, F e G. Ogni quadrato più piccolo e ogni circonferenza più piccola è stata ridotta con la proporzione aurea Phi, quindi E è divisa per cp ricavando F, F è divisa per Phi, ricavando G. Così come i quadrati anche le circonferenze interne sono in “proporzione divina” grazie al Numero d’Oro 9.

Le proprietà estetiche, scientifiche e naturalmente quelle spirituali di 9 saranno spiegate nel prossimo capitolo.

Data di Pubblicazione: 15 gennaio 2020

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