SPIRITUALITÀ ED ESOTERISMO   |   Tempo di Lettura: 9 min

I Tarocchi: magia e simbolismo

I Tarocchi: magia e simbolismo

Scopri i fondamenti di quello che hai bisogno di sapere per essere pronto a usare i Tarocchi per fare magia leggendo l'anteprima del libro di Donald Michael Kraig.

Tarocchi e magia

Vi consiglio di leggere questo capitolo anche se avete già avuto esperienza coi Tarocchi, con la magia o con entrambi. In tal modo capirete i termini e i concetti come vengono esposti in questo libro e assimilerete meglio le informazioni presentate più avanti. Naturalmente, se conoscete già tutti o in parte questi contenuti, potreste non doverli studiare a fondo come chi non ha alcuna esperienza.

Questo libro è rivolto soprattutto alle persone che hanno già qualche esperienza coi Tarocchi e con la magia. Tuttavia, se non avete tale bagaglio, questo capitolo vi insegnerà i fondamenti di quello che avete bisogno di sapere. Se non avete mai lavorato coi Tarocchi prima d’ora o non avete mai praticato la vera magia, cominciate con questo capitolo. Leggetelo più volte. Riflettete sui concetti per voi nuovi qui contenuti.

Sia che siate nuovi alla magia o ai Tarocchi, sia che siate praticanti di lunga data, quando capirete e riuscirete a lavorare con questo capitolo, sarete pronti a usare i Tarocchi per fare magia!

I Tarocchi e il simbolismo

Sebbene la data approssimativa della prima apparizione dei Tarocchi in Europa (nell’Italia dell’inizio del XV secolo) sia nota, le loro origini e sviluppo antecedenti a quel periodo sono oltremodo discutibili. Dopo tutto, una cosa complessa come i Tarocchi non appare così dal niente, senza avere “predecessori”. Alcuni studiosi ritengono che l’origine delle carte risieda in India, mentre altri suggeriscono la Cina o luoghi ancora più romantici come l’Egitto e Atlantide. Ci sono molti libri validi sulla storia dei Tarocchi, perciò non c’è bisogno di ripetere qui tali informazioni. Nella bibliografia troverete alcuni libri con informazioni sulle origini e sulla storia delle carte.

Anche sull’origine del nome Tarocchi [Tarot, come utilizzato dall’autore, N.d.T.] vi sono diverse ipotesi. Se spostate alcune lettere della parola, potete ottenere la parola ebraica Toro, che significa «Legge». Ator è una versione del nome della dea egizia Hathor. Tornando all’ebraico, Troa significa «cancello». Orat in latino significa «egli parla» e in ebraico «tu sei luce». Altri autori hanno suggerito che quel nome derivi dal fiume italiano Taro.

Quali che siano le origini, sappiamo per certo che le carte apparvero per la prima volta in Europa all’inizio del XV secolo. Da allora hanno subito continue evoluzioni, tra cui due in particolare che hanno portato alla versione attuale che io definisco il mazzo di Tarocchi “standard”. Si tratta di un numero definito di carte diviso in due parti: gli Arcani Minori e gli Arcani Maggiori. I primi constano di cinquantasei carte divise in quattro semi, che vanno dall’asso al dieci, a cui si aggiungono gli Onori. Gli Arcani Maggiori sono ventidue carte che illustrano determinati concetti. L’unica carta degli Arcani Maggiori che pare essersi fatta strada nei moderni mazzi di carte da gioco è “Il Matto”, ovvero il Jolly (anche detto “matta”).

Tradizionalmente, le carte numerate degli Arcani Minori non avevano immagini che esprimessero il loro significato. Nel 1910, quando la casa editrice Rider produsse un mazzo disegnato da Pamela Coleman (“Pixie”) Smith (1878-1951) sotto la guida del noto occultista A.E. Waite (1847-1942), vi fu una trasformazione. Questo mazzo, conosciuto come Rider-Waite, presentava illustrazioni su tutte le carte. Waite pubblicò anche un libro che le accompagnava, The Pictorial Key to the Tarot, che rese l’utilizzo di questo mazzo particolarmente facile. Un altro nuovo inizio.

Waite definiva questo un mazzo «rettificato» in quanto aveva fuso la spiritualità e il misticismo che conosceva con le immagini dei Tarocchi. Da allora sono comparsi centinaia di mazzi, la maggior parte dei quali non sono che varianti del mazzo Rider-Waite.

Inevitabilmente viene da domandarsi: «Perché questo mazzo ha preso piede? Questo è dovuto solo al fatto che fosse facile da utilizzare, anche grazie al libro che lo spiegava?». Io non credo. Piuttosto, le immagini create da Smith e Waite, molte delle quali sono nuove varianti di immagini più vecchie, in qualche modo ci influenzano. L’arte di Smith è abbastanza semplice, ma in essa vi è grande bellezza. Tocca delle corde. Significa qualcosa.

Il significato delle immagini va oltre i puri e semplici disegni sulle carte. Le illustrazioni sono simboliche. Praticamente ogni dettaglio di ciascuna immagine ha un significato. Il colore del cielo? Ha un significato. Il personaggio guarda in alto o in basso? Anche quello ce l’ha. Che simbolo appare sopra la testa della persona? Ha un significato molto importante. Nel vero senso della parola, i Tarocchi rappresentano un corso completo di spiritualità.

I Tarocchi possono essere una risorsa incredibilmente potente per guidarvi nel vostro cammino spirituale. Il loro valore è immenso. Un famoso occultista del XIX secolo, Eliphas Levi, affermava che se una persona fosse rimasta da sola su un’isola deserta con null’altro che i Tarocchi e avesse saputo comprenderli, quando avrebbe fatto ritorno alla civiltà avrebbe potuto parlare di qualsiasi argomento con assoluta padronanza (personalmente, ho sempre pensato che questa fosse un’esagerazione, ma più lavoro coi Tarocchi più sono incline a concordare con Levi).

In questo libro lavorerò con quattro mazzi, e voglio spiegarvi perché li ho scelti.

I quattro mazzi

I Golden Dawn Magical Tarot di Chic e Sandra Tabatha Cicero. Ci concentreremo sulle figure degli Arcani Maggiori. La ragione per cui uso questo mazzo è duplice. Primo: non esistono altri mazzi come questo. Il suo simbolismo attinge da una profonda area mistica come, credo, nessun altro mazzo riesce a fare. Secondo: è una versione rinnovata e migliorata di un mazzo che A. E. Waite e Aleister Crowley hanno usato per anni e che li ha influenzati entrambi enormemente.

I Tarocchi Universali di Roberto De Angelis. Questa è una magnifica nuova versione dei Tarocchi di Rider-Waite creata da un grande illustratore italiano. Ricrea gli stessi simboli del mazzo Rider-Waite in uno stile un po’ più moderno. I personaggi hanno spesso un aspetto più delicato ma anche più realistico, in quanto le loro emozioni sono chiaramente scolpite sui loro volti. Se non avete ancora provato questo mazzo, vi esorto a prenderlo in considerazione. Naturalmente, potete anche usare il mazzo Waite standard.

Il Tarocco Thoth, conosciuto anche come I Tarocchi di Crowley, ideato da Aleister Crowley (1875-1947) e disegnato da Lady Frieda Harris (1877-1962). Questo capolavoro è ricco di simboli all’interno di altri simboli. Simile all’arte cubista, è un bellissimo esempio della “geometria sintetica proiettiva” (un tentativo di illustrare i modelli naturali di crescita di tutte le cose viventi) della tradizione antroposofica di Rudolph Steiner. Alcune recenti ristampe, che presentano una qualità di riproduzione migliore dell’opera originale, hanno una tridimensionalità capace di portarci dentro le immagini delle carte. Come nei Golden Dawn Magical Tarot, gli Arcani Minori sono numerati mentre quelli Maggiori sono illustrati e altamente simbolici.

Gli Shadow Tarot di Linda Falorio. Userò questo mazzo solo nell’ultimo capitolo del libro. Anche se attualmente non è noto come altri famosi mazzi di carte, questa serie di immagini (che non contiene gli Arcani Minori) esplora gli aspetti più potenti ma a volte “più oscuri” della nostra psiche, divenendo uno straordinario strumento di autoesplorazione. Fate riferimento al capitolo 9 per gli esempi delle carte.

Alcuni lettori potranno domandarsi: «Quali sono i Tarocchi migliori?». Non c’è una risposta giusta. Tutti i mazzi di Tarocchi sono legati al periodo in cui sono stati creati. Il mazzo Golden Dawn Magical Tarot fu originariamente ideato in tarda epoca vittoriana (verso la fine del XIX secolo) e trasmette l’amore vittoriano per l’antichità e la credenza di molti (specialmente di chi si occupava di misticismo e spiritualità) nel sincretismo, ovvero l’idea che tutti i sistemi spirituali abbiano la stessa base universale con differenze introdotte da storia e società. Il simbolismo e lo stile dei Tarocchi Universali nacquero nella prima epoca edoardiana, vent’anni dopo la nascita del mazzo della Golden Dawn. Il mondo era in rapido cambiamento e molte persone ripensavano ai bei tempi andati, idealizzando il primo Rinascimento. Ecco quando è comparso questo mazzo. Il mazzo di Crowley fu creato durante il quinquennio 1938-1943, pochi anni prima della sua morte. Egli vide i disegni, ma né lui né Lady Harris li poterono ammirare sotto forma di mazzo. Creato durante gli anni della Seconda guerra mondiale, il Tarocco Thoth raffigura nuovi stili, nuovi sentimenti, nuove idee e nuove speranze per il nuovo eone.

Ciascun mazzo ha un valore storico e personale. Ciò che io posso trovare magnifico e intrigante, per voi potrebbe essere noioso e senza vita. Ecco perché vi suggerisco caldamente di trovare un mazzo che vi piaccia e usarlo regolarmente. Dopo aver acquisito una conoscenza di base dei Tarocchi, aggiungete altri mazzi alla vostra collezione e lavorate anche con quelli. Vedrete che le vostre letture (e la vostra magia) cambierà leggermente a seconda del mazzo che utilizzerete.

Questi quattro mazzi di Tarocchi sono diversi tra loro, eppure tutti riescono a toccare le persone col loro simbolismo e la loro profondità. Ci sono anche altri mazzi validi e, se ne preferite un altro, ben venga. Tuttavia, io utilizzerò questi quattro mazzi e potreste scoprire che il loro simbolismo è leggermente diverso rispetto al mazzo che usate voi. Se avete un mazzo differente, guardate il simbolismo di quelle carte. Determinate cosa significa per voi. Basatevi su quel significato più che su quello che avete letto qui o altrove.

Spero che questo libro vi presenti molte nuove idee, il che significa che non avrò il tempo di rivedere con voi quelle vecchie. Ribadisco: questo libro va ben oltre la semplice lettura dei Tarocchi. Non avete bisogno di sapere come impostare le letture per poter sfruttare questo libro. Tuttavia, spero che vi procurerete uno o più libri presenti nella bibliografia e imparerete a farvi un’autolettura. Scoprirete che può migliorare la vostra vita.

Data di Pubblicazione: 7 aprile 2021

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