SPIRITUALITÀ ED ESOTERISMO

Il concetto di iniziazione nel mondo spirituale

Il concetto di iniziazione nel mondo spirituale

Scopri la definizione dei quattro vocaboli legati al percorso iniziatico leggendo l'anteprima del libro di Alice Bailey.

Definizione dell'iniziazione

Il tema dell’Iniziazione ha un grande fascino sui pensatori di tutte le Scuole, e persino coloro che si mantengono scettici e critici desidererebbero credere alla possibilità di quel conseguimento finale. A coloro che non credono alla realtà di tale meta, questo libro è offerto per ciò che può valere come formulazione di un’ipotesi interessante. A coloro che invece credono a un simile coronamento dei loro sforzi, quest’opera è offerta nella speranza che possa servire d’ispirazione e d’aiuto.

L’interesse per l’iniziazione si sta diffondendo sempre di più. Prima che siano trascorsi molti secoli, gli antichi misteri saranno reinstaurati e nella Chiesa (la Chiesa di quel tempo, il cui nucleo si sta già formando) esisterà un gruppo interiore nel quale la prima iniziazione diverrà exoterica, nel senso che fra non molto essa sarà la cerimonia più sacra della Chiesa, celebrata exotericamente come uno dei misteri impartiti in periodi determinati, e ad essa saranno presenti tutti gli interessati. Tale cerimonia avrà un posto analogo nel rituale massonico. Coloro che saranno pronti per la prima iniziazione verranno pubblicamente ammessi alla Loggia da uno dei suoi Membri a ciò autorizzato dal grande Jerofante.

Definizione di quattro vocaboli

Quando parliamo d’iniziazione, di saggezza, di conoscenza o di Sentiero della Prova, cosa vogliamo significare? Generalmente usiamo i vocaboli alla leggera, senza considerarne attentamente il vero significato. Prendiamo ad esempio il primo: iniziazione. Molte sono le definizioni e le spiegazioni del suo scopo, dei passi preparatori, del lavoro che deve essere compiuto tra un’iniziazione e l’altra, del risultato e degli effetti. Una cosa appare soprattutto evidente anche allo studioso più superficiale, ossia che l’ampiezza del soggetto è tale che per poter essere affrontato degnamente dovrebbe essere trattato da un iniziato, altrimenti tutto ciò che viene detto potrà essere ragionevole, logico, interessante, ma non decisivo. Il termine iniziazione deriva da due parole latine: in = dentro, e = andare; perciò iniziare, cominciare, dare inizio o entrare in qualche cosa.

Nel suo più ampio significato, che stiamo studiando, indica l’ingresso nella vita spirituale o in un suo nuovo stadio. È il primo passo, e i successivi, sul Sentiero della Santità. Perciò, letteralmente, colui che ha conseguito la prima iniziazione è un uomo che, avendo trasceso il regno puramente umano, ha fatto il primo passo in quello sovrumano o spirituale.

Come al momento dell’individualizzazione egli passò dal regno animale a quello umano, ora è penetrato nella vita dello spirito e quindi, per la prima volta, ha diritto di essere chiamato “uomo spirituale” secondo il significato tecnico del termine. È entrato nel quinto e ultimo stadio della nostra quintuplice evoluzione. Avendo brancolato per molte età nell’Aula dell’Ignoranza, poi frequentata la scuola nell’Aula dell’Apprendimento, ora entra all’università o Aula della Saggezza. Quando ne avrà percorsi i diversi stadi diverrà un Maestro di Compassione.

Può essere utile esaminare la differenza, o il rapporto, esistente fra conoscenza, comprensione e saggezza. Nel linguaggio comune questi termini vengono spesso usati indifferentemente, ma nel linguaggio tecnico hanno significato diverso.

La conoscenza è il frutto dell’Aula dell’Apprendimento. Potrebbe essere definito la totalità delle scoperte e delle esperienze umane, tutto ciò che può essere conosciuto dai cinque sensi e comparato, diagnosticato e definito dall’intelletto. È ciò che sentiamo come certezza mentale, o ciò che possiamo accertare con l’esperimento. È l’insieme delle arti e delle scienze e comprende tutto ciò che si riferisce alla costruzione e allo sviluppo dell’aspetto formale delle cose. Perciò la conoscenza riguarda l’aspetto materiale dell’evoluzione, la materia nel sistema solare, nel pianeta, nei tre mondi dell’evoluzione umana, nei corpi umani.

La saggezza è il frutto dell’Aula della Saggezza. Riguarda lo sviluppo della vita entro la forma, il progresso che lo spirito compie mediante i veicoli o corpi sempre mutevoli e le espansioni di coscienza che si succedono di vita in vita. Si riferisce all’aspetto vita dell’evoluzione. Poiché la saggezza riguarda l’essenza delle cose e non le cose stesse, è l’apprendimento intuitivo della verità, indipendentemente dalla facoltà di ragionamento; è l’innata percezione che può distinguere tra vero e falso, tra reale e irreale. Ed è più di questo, poiché è anche la crescente capacità del Pensatore di penetrare sempre più nella mente del Logos, di comprendere la vera essenza del grande scenario dell’universo, di vederne l’obiettivo e armonizzarsi sempre maggiormente con quanto è superiore.

Per il nostro scopo attuale (studiare alcuni aspetti del Sentiero della Santità nei suoi diversi stadi) possiamo dire che la saggezza è la realizzazione del “Regno di Dio in noi” e la conoscenza del “Regno di Dio fuori di noi”, nel sistema solare. Possiamo anche dire che è la graduale fusione del sentiero del mistico con quello dell’occultista: l’erigere il tempio della saggezza sulle basi della conoscenza. La saggezza è la scienza dello spirito, come la conoscenza lo è della materia. La conoscenza è separativa e oggettiva, mentre la saggezza è sintetica e soggettiva. La conoscenza divide, la saggezza unifica.

Cosa s’intende allora per comprensione?

La comprensione può essere definita la facoltà del Pensatore nel Tempo di avvalersi della conoscenza quale base per la saggezza, ciò che gli consente di adattare gli aspetti della forma alla vita dello spirito, di afferrare i lampi d’ispirazione che gli giungono dall’Aula della Saggezza e collegarli ai fatti pertinenti all’Aula dell’Apprendimento. Questo concetto può essere espresso anche nel modo seguente:

La saggezza si riferisce all’unico Sé, la conoscenza al non sé, mentre la comprensione è il punto di vista dell’Ego, o Pensatore, o il rapporto fra i due. Nell’Aula dell’Ignoranza predomina la forma, l’aspetto materiale delle cose. In essa l’uomo è polarizzato nella personalità o sé inferiore. Nell’Aula dell’Apprendimento il sé superiore o Ego cerca di dominare la forma fino a che, per gradi, si stabilisce un punto d’equilibrio in cui l’uomo non è dominato né dalla forma né dall’Ego. In seguito l’Ego si afferma sempre più fino a che, nell’Aula della Saggezza, impera sui tre mondi inferiori e l’innata divinità dell’uomo assume crescente dominio.

Aspetti dell’iniziazione

Considerata in senso lato e non dal punto di vista individuale, l’iniziazione o il procedimento mediante il quale si giunge a un’espansione di coscienza, fa parte del normale sviluppo evolutivo. Considerata in rapporto all’individuo, il suo significato è stato ridotto al momento in cui l’unità che si evolve diviene chiaramente consapevole di aver raggiunto (quale frutto del proprio sforzo, coadiuvato dai consigli e dai suggerimenti degli Istruttori che vigilano sull’umanità) un certo grado di conoscenza soggettiva, dal punto di vista del piano fisico.

Tale esperienza è simile a quella di uno studente che improvvisamente si rende conto di aver assimilato una lezione, di conoscere la base logica e il metodo di sviluppo di un soggetto e di poterne fare uso intelligente. Tali momenti di apprendimento cosciente si susseguono durante il lungo pellegrinaggio evolutivo della Monade. Ciò che a questo stadio di comprensione è stato male interpretato, è il fatto che in periodi diversi vengono messi in rilievo gradi diversi di espansione; la Gerarchia cerca sempre di condurre l’umanità al punto in cui i singoli individui comprendano il successivo passo da fare. Ogni iniziazione segna il passaggio dell’allievo ad uno stadio superiore dell’Aula della Saggezza; un più fulgido lampeggiare del suo fuoco interiore e il trasferimento da una polarizzazione a un altra; implica la coscienza di una crescente unione con tutto ciò che vive e dell’essenziale unità del sé con tutti i sé. Ne risulta il continuo estendersi dell’orizzonte, fino ad includere tutta la sfera della creazione; è la crescente capacità di vedere e udire su tutti i piani.

È una più vasta consapevolezza dei piani di Dio per il mondo e una maggiore capacità di inserirvisi e di promuoverli. È lo sforzo che si compie nella mente astratta per superare un esame; è la classe d’onore nella scuola del Maestro, accessibile alle anime il cui karma lo consente e che compiono lo sforzo sufficiente a conseguire lo scopo.

L’iniziazione conduce al monte dal quale è possibile la visione; una visione dell’Eterno Presente, nel quale passato, presente e futuro sono una cosa sola; una visione del quadro delle razze, collegate dal filo d’oro della loro continuità; una visione dell’aurea sfera che tiene unite le molteplici evoluzioni del nostro sistema (devica, umana, animale, vegetale, minerale ed dementale), e attraverso la quale appare chiaramente il pulsare ritmico e regolare della vita; una visione della forma pensiero del Logos sul piano archetipo; una visione che da iniziazione a iniziazione diventa sempre più vasta fino ad includere l’intero sistema solare. L’iniziazione conduce alla corrente che, quando vi sia entrato, sospinge l’uomo ai piedi del Signore del Mondo, ai piedi del Padre celeste e del triplice Logos.

L’iniziazione conduce alla caverna entro le cui mura si conoscono gli opposti e si svela il segreto del bene e del male. Conduce alla Croce e a quel totale sacrificio che deve essere attuato prima di conseguire la perfetta liberazione, affinché nulla nei tre mondi possa trattenere l’iniziato, ora libero da tutti i legami della terra. Conduce attraverso l’Aula della Saggezza e per gradi successivi pone nella mano dell’uomo la chiave d’ogni conoscenza sistemica e cosmica; conduce da uno stato di coscienza a un altro. In ognuno di essi l’orizzonte si allarga, la visione si estende e la comprensione include sempre di più fino a che il sé abbraccia tutti i sé, includendovi tutto ciò “che è mobile ed immobile”, secondo un’antica Scrittura.

L’iniziazione implica una cerimonia. Questo aspetto è stato accentuato nelle menti degli uomini, forse a detrimento del vero significato. Per prima cosa essa implica la capacità di vedere, udire, comprendere e quindi sintetizzare e correlare la co-noscenza. Non comporta necessariamente lo sviluppo delle facoltà psichiche, ma richiede la comprensione interiore che riconosce il valore sottostante alla forma e lo scopo d’ogni circostanza.

È la capacità di percepire la lezione che deve essere appresa da ogni situazione ed evento. Tutto ciò d’ora in ora, di settimana in settimana, di anno in anno, produce sviluppo ed espansione. Questo processo di graduale espansione (risultato di un preciso sforzo e della rigorosa correttezza nel modo di vivere e di pensare dell’aspirante stesso, e non effetto di qualche rito eseguito da un Maestro occulto) conduce a ciò che potremmo definire una crisi.

Durante questa crisi, che richiede l’aiuto di un Maestro, si attua un preciso atto d’iniziazione (agendo su un centro particolare) che produce un risultato su uno dei corpi; sintonizza gli atomi a un certo grado d’intensità vibratoria permettendo di stabilire un nuovo ritmo. Questa cerimonia d’iniziazione indica un conseguimento, ma non lo conferisce, come spesso erroneamente si ritiene. Essa semplicemente indica che gli Istruttori che vigilano sull’umanità hanno riconosciuto un certo livello d’evoluzione raggiunto dall’allievo discepolo e produce due eventi:

  1. Un’espansione di coscienza che ammette la personalità alla saggezza raggiunta dall’Ego e, nelle iniziazioni superiori, alla coscienza della Monade.
  2. Un breve periodo d’illuminazione durante il quale l’iniziato vede il tratto di Sentiero che deve percorrere e nel quale partecipa coscientemente al piano evolutivo. Dopo l’iniziazione si tratta principalmente di rendere operante quell’espansione di coscienza in modo che la personalità possa utilizzarla, e di superare il tratto di sentiero che rimane da percorrere.

Data di Pubblicazione: 4 giugno 2020

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