SPIRITUALITÀ ED ESOTERISMO   |   Tempo di Lettura: 9 min

Il messaggio dei Portatori di Presenza: il tesoro della scelta

Il messaggio dei Portatori di Presenza - Il Libro del Sano Pensiero

Scopri come creare una realtà allineata alla tua Verità interiore, al tuo sentire leggendo la prefazione del libro di Paola Borgini.

Un gioiello infinitamente prezioso

Nel lavoro che i Portatori di Presenza (canalizzati da Paola Borgini) stanno portando avanti con noi, Il Libro del Sano Pensiero di si rivela come un gioiello infinitamente prezioso: non solo per la bellezza del testo, non soltanto grazie alla sua coerenza e alle informazioni essenziali e nuove che porta, ma, come e più di sempre, per l’intensità della frequenza che ci fa sperimentare. Qui più che in ogni altro libro precedente, la frequenza che giunge ci permette di sentire e realizzare la nostra maestria, sigillando un vero e proprio patto d’amore: un patto d’amore tra noi e le Guide, ma anche un patto d’amore con noi stessi, tra la nostra parte visibile e la nostra parte invisibile, che acquistano nel procedere del lavoro una struttura sempre più cristallina. I Portatori di Presenza ci parlano di un vero e proprio “reset”, ed è così che ci si sente alla fine del percorso: un po’ disorientati forse, ma anche “allargati”, come se venisse alla luce qualcosa di profondo ed essenziale che è sempre stato lì, ma che fino ad allora rimaneva implicito e nascosto, e che invece ora comincia a schiudersi come la corolla di un fiore, e ad esalarne lo squisito profumo.

Come sempre nel percorso che i Portatori di Presenza ci propongono, fin dall’inizio è il corpo ad occupare una posizione centrale. L’insegnamento avanzato che qui ci giunge, infatti, non deve rimanere teorico e rarefatto come una nuvoletta, ma radicarsi nel corpo fino a modificarne la struttura cellulare. Questo - ci dicono le Guide - si rivela particolarmente importante in un lavoro sul Sano Pensiero: ne è infatti il presupposto indispensabile in quanto la mente è uno strumento che risiede nel corpo, e con esso è in continua comunicazione. L’antico assioma “mens sana in corpore sano” sì svela così nella sua vera profondità: non semplice consiglio “igienico”, ma necessità di un equilibrio armonico che permetta al nostro pensiero di creare una realtà allineata alla nostra Verità interiore, al nostro sentire, e che ci venga incontro accogliendoci. Un corpo sano è qui la condizione indispensabile per far risuonare fluidamente la nostra musica, quella della Presenza che siamo.

Ed è fluidità lo stato che le Guide ci chiedono di realizzare e mantenere a livello mentale. Già nel libro dedicato alle emozioni, i Portatori di Presenza ci hanno parlato della necessità di gestirle in modo fluido. Lavorando sul pensiero, la questione della fluidità si ripresenta e si chiarifica, manifestandosi ad una vibrazione ancora più alta. Se nel percorso sulle emozioni la metafora che la rappresentava era quella di un passaggio morbido e senza stacchi tra un colore e l’altro, qui la fluidità diventa musica armonica, musica delle sfere... La fluidità è quella dell’Amore, è ciò che ci mantiene nel flusso della sincronicità, in quel momento dell’adesso che, per l’appunto, corrisponde alla nostra dimensione sferica, a partire dalla quale la nostra esperienza si srotola poi nella linearità della vita quotidiana. Perché il nostro pensiero sia sano, perché possa occupare il giusto posto all’interno di noi, occorre quindi essere in questa fluidità d’amore che si contrappone alla rigidità della paura, che è precisamente - ci dicono le Guide - non amore. Difficile non pensare alla primissima frase dettata dai Portatori di Presenza nel Libro della Forza e del Nutrimento: “La paura la paura la paura è quella che siamo venuti a smantellare adesso qui”

Ma perché il pensiero possa rimanere in questa fluidità, è necessario superare un certo numero di ostacoli che man mano le Guide ci indicano e ci insegnano, se lo volgiamo, a lasciare andare. Il primo ostacolo riguarda il posto che il mentale occupa all’interno di noi e consiste nel riconoscere che ci lasciamo possedere da esso invece di essere noi a dirigerlo attraverso la nostra volontà. Dirigerlo significa occuparsene e comprenderne il funzionamento, ma vuol dire soprattutto metterci in una posizione di scelta a partire dalla quale possiamo orchestrare il nostro pensiero e farlo quindi lavorare in un modo “giusto”, allineandolo cioè alla Volontà del cuore. Occorre quindi superare l’opposizione di cui spesso si parla tra mente e cuore: la mente non “mente” a partire dal momento in cui non la fa da padrone dentro di noi e si mette invece al servizio di quella che le Guide chiamano una “volontà sentita”, cioè un canale energetico che, una volta attivato dentro di noi, ci permette di creare la realtà attraverso un’onda d’amore. Ed è proprio nel superamento di quest’opposizione che scienza e spiritualità potranno prendersi per mano e lavorare insieme per portare Pace nel mondo: è necessario cioè superare l’idea di Dio come superstizione ed applicare il pensiero logico e razionale alla spiritualità per realizzare, come già Rudolf Steiner disse più di un secolo fa, una vera scienza dello spirito.

L’altro ostacolo di cui le Guide ci parlano è tutto il passato dentro di noi, passato che, in un certo senso, è “pensiero già pensato” che non fa che reiterarsi creando strutture rigide e calcificate che ci privano della libertà della scelta, sia come individui che come collettività. E forse a questo livello del testo che i Portatori di Presenza ci offrono lo strumento più pratico e concreto, accompagnandoci nel processo del lasciare andare. Lo scopo è “scuotere il tappeto del karma da sotto i nostri piedi”, liberandoci dall’idea di una fatalità che porterà ineluttabilmente alla ripetizione di certi schemi o a pagare per i nostri errori. E come se l’idea stessa del karma esplodesse in mille pezzi lasciando il posto ad una luce intensissima e vibrante che ci nutre d’amore e ci rende alla nostra libertà. Se fin dalle prime battute ci viene chiesto di stare in questo lavoro “senza aspettative”, è proprio perché quello che possiamo realizzare è creare il momento successivo non a partire da un pensiero abitudinario che lo fisserebbe in qualcosa di già definito e chiuso, ma da un respiro di coscienza libero di esprimere la Presenza che siamo. E la paura che ci spinge ad aggrapparci al passato e al pensiero già pensato; è l’Amore che, come frequenza, ci permette di lasciare andare il passato e manifestare una scelta nuova e creativa.

Il bene di uno è il bene di tutti

È da scienziati dello spirito che le Guide ci invitano a considerare il nostro DNA, comprendendolo come un infinito tesoro di memoria di tutte le scelte topiche fatte dall’umanità che ci ha preceduti. Attraverso questo patrimonio d’informazioni, siamo sì individui con una propria formula chimica, con una particolare traccia energetica, ma siamo anche strettamente e indissolubilmente connessi a tutti gli altri: come gocce d’acqua nell’oceano, ci hanno detto le Guide nel Libro sulla nuova sessualità... Nei loro precedenti libri i Portatori di Presenza hanno più volte scandito che “il bene di uno è il bene di tutti”, qui ne troviamo la piena dimostrazione: lasciando andare il passato a livello individuale, attraverso il nostro DNA apriamo una possibilità di trasformazione anche per tutti i nostri fratelli; quando invece lo tratteniamo, non facciamo che reiterare e rinforzare un blocco che si ripercuote anche nella “banca dati” di tutti gli altri esseri umani.

Ciò che spesso ci impedisce di lasciare andare - ci viene detto - è che vogliamo cambiare ciò che è stato invece di legittimare ed onorare scelte che, quando sono state fatte, sono state fatte per amore. Attraverso questo processo, quello che possiamo lasciarci alle spalle è quindi tutto ciò che nella nostra storia individuale non ci serve più e ci limita, ma anche le problematiche della nostra stirpe, che i nostri genitori non hanno fatto che manifestare e trasmetterci; e, andando ancora oltre, tutti quei condizionamenti e quelle strutture sociali che ci impediscono di essere in pace e liberi delle nostre scelte.

Se il pensiero è così importante, se è indispensabile che sia sano, è perché il nostro mentale si rivela come lo strumento attraverso il quale creiamo costantemente la nostra realtà. E infatti il pensiero a generare quei campi energetici che poi si propagano al di fuori di noi per andare a co-creare l'out. Partendo da questo presupposto, possiamo comprendere appieno la necessità di un allineamento perfetto tra ciò che pensiamo, ciò che diciamo e il modo in cui poi agiamo. Sincerità, Verità e Trasparenza: queste sono, secondo i Portatori di Presenza, le tre frequenze che ci permettono di rimanere nello stato di salute necessario affinché il pensiero possa essere pienamente creativo attraverso la sua capacità d’immaginare una scelta nuova e diversa. E la nostra creatività di esseri umani, che spesso attribuiamo esclusivamente ai nostri artisti o ai nostri pensatori, è invece prima di tutto la capacità di essere creativi e responsabili in ogni momento, in ogni scelta, anche infinitesimale, della nostra quotidianità. E nel nostro essere pienamente Presenza e nel manifestarci come tali, è a partire dal radicamento nell’essenza di ciò che in Verità siamo, che possiamo andare incontro alla vita con gioia e morbidezza, giocando a fare surf - ci dicono le Guide - sulle sue onde, che saranno respingenti o accoglienti a seconda di quella che sarà stata la nostra creazione.

Più si procede in queste classi d’insegnamento avanzato e più tutto si semplifica, facendo risalire dalla profondità del nostro essere una specie di evidenza. Le catene del karma si spezzano e ciò che alla fine del testo si libera come una splendida melodia è proprio questo: il tesoro della scelta! Una scelta che è sempre aperta e che è sempre e solo nostra! Ascoltando le battute finali dell’ultima canalizzazione sono scoppiata in un pianto dirompente e incontrollabile, non per la tristezza di una separazione che, arrivati a questo punto del percorso, non esiste più, ma per la commozione profondissima nel sentire una sorta di abbandono all’infinita bellezza del messaggio che i Portatori di Presenza ci portano e che, in fondo, è l’infinita bellezza della vita e di ciò che siamo. Ma va bene così, visto che, come le nostre amate Guide ci dicono: ci vuole sentimento!

Elisabeth Russo Lavia

Data di Pubblicazione: 17 gennaio 2019

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