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il Segreto Numero 1

Ascolta il Tuo Sesto Senso - Anteprima del libro di Sonia Choquette

Segreto No. 1: Essere «strambi» è di moda

Se volete dare credito alle vostre vibrazioni, dovete rendervi pienamente conto di possedere un sesto senso psichico che le coglie, anche se al momento esso è inattivo. Questo sesto senso è il vostro genio interiore naturale e, anche se magari non gli prestate fede, essere creature spirituali guidate dall’Universo è normale. Le persone sensitive dotate di un sesto senso lo sanno; quelle non sensitive che credono di possedere solo cinque sensi invece non lo sanno. Perciò, se volete vivere a un livello superiore, smettetela di dubitare del vostro intuito quando esso vi parla, smettetela di ignorare il vostro sesto senso quando lo avvertite, e cominciate ad accettare e ad apprezzare le vostre vibrazioni quando si attivano.

In primo luogo, dovete modificare il vostro atteggiamento. Non potete accompagnarvi a individui convinti che le persone che si fidano del proprio sesto senso siano pazze o puramente strambe. Non potete semplicemente chiudere il sesto senso fuori dalla vostra vita. Persino Leonardo da Vinci, uno dei personaggi storici esa-sensoriali da me preferito, veniva considerato uno svitato e un eretico dai suoi compagni penta-sensoriali... cosi come lo erano Thomas Edison e Walt Disney, per nominarne alcuni. Naturalmente, il mondo ha cambiato idea e ora vede in questi uomini degli importanti geni creativi e intuitivi, ma coloro che credono solo nei cinque sensi disdegnano ancora regolarmente il sesto senso perché il loro ego farebbe qualsiasi cosa pur di mantenere il controllo. Tuttavia, anziché preoccuparvi di sembrare stravaganti se confessate di provare delle sensazioni, rallegratevene. Questo significa che state progredendo al di là della norma penta-sensoriale.

In secondo luogo, per avere una vita esa-sensoriale, dovete trovare dei motivi per ascoltare il vostro intuito. Gli intuitivi come me sanno che prestare ascolto alle proprie vibrazioni è comodo, consente di risparmiare tempo, aiuta ad acquisire una visione d’insieme della vita e migliora persino i rapporti. Ma soprattutto, prestare credito alle vostre sensazioni vi libera dalle preoccupazioni, il che da solo dovrebbe essere un incentivo sufficiente a risvegliare e mettere in funzione il vostro sesto senso.

La mia allieva Bea e suo marito

Per esempio, la mia allieva Bea e suo marito avevano deciso recentemente di vendere la loro grande casa di Dayton, in Ohio, e trasferirsi in una villetta a schiera più piccola poco lontano. I figli della coppia erano ormai grandi, perciò loro cercavano un luogo che consentisse loro una maggiore libertà e comportasse una spesa minore. «L’unica cosa che non mi piace», mi aveva detto Bea, «è dover mostrare la mia casa a degli sconosciuti. Vorrei poterla vendere senza seccature o intrusioni».

Prestando ascolto ai miei consigli e seguendo il mio esempio psichico su come essere esa-sensoriale, Bea aveva girato il problema alle sue guide e se l’era scordato. Ora, lei non era tipo da discutere apertamente la sua vita privata, ma la mattina seguente si era sentita spinta a parlare dei suoi progetti con la sua nuova donna delle pulizie, Lori. Così, quando Lori era arrivata, Bea si era fidata delle proprie vibrazioni e le aveva confidato che lei e il marito stavano pensando di vendere la casa.

«Oh mio Dio!» aveva esclamato Lori. «Non posso credere che mi dica questo! Proprio ieri un’altra mia cliente mi ha chiesto di aiutarla a trovare casa in questo quartiere. Conoscendo i suoi gusti, giurerei che adorerebbe questo posto».

Il tempismo era perfetto. Quel giorno stesso Lori aveva messo in contatto le due donne, che si erano subito trovate sulla stessa lunghezza d’onda: in effetti, la casa fu praticamente venduta mentre erano al telefono. In quanto diligente allieva esa-sensoriale, convinta della validità delle proprie sensazioni, anziché lottare contro di esse, Bea aveva trovato la soluzione al suo problema in meno di un giorno.

Felice, ma per niente sorpresa, lei aveva osservato come Lori, una persona che credeva solo nei cinque sensi, non riuscisse a capacitarsi di quanto era accaduto. Una tale efficienza psichica la confondeva perché lei era abituata a una vita molto più complicata. La donna aveva reagito commentando: «Il modo in cui la cosa si è svolta fa quasi accapponare la pelle!».

Bea non vedeva nulla di raccapricciante in quanto era accaduto, dato che quel sincronistico svolgersi degli eventi era ciò che si aspettava. Do potutto, è così che funziona il nostro sesto senso. Tutto ciò che Bea disse riguardo al fatto fu: «Grazie». E quel giorno lei entrò a pieni voti nella vita esa-sensoriale.

Un altro mio allievo, un timido e alquanto introverso ingegnere di nome Raymond, stava appena cominciando a mettere in funzione il suo intuito, senza però essere del tutto convinto che questo potesse manifestarsi ed essergli d’aiuto. Per mesi aveva scherzato con i suoi amici riguardo a come avrebbe voluto evitare i faticosi preliminari della ricerca dell’anima gemella, dicendo: «Vorrei semplicemente premere un pulsante e far comparire dal nulla la donna dei miei sogni».

Un giorno, mentre si stava recando a una riunione di lavoro presso un hotel del posto, Raymond premette il pulsante di chiamata dell’ascensore. Le porte si aprirono mostrando la donna più attraente che avesse mai visto... la quale si stava recando alla stessa riunione. Con sua grande sorpresa, l'attrazione fu reciproca. Le vibrazioni di Raymond, volte alla realizzazione del suo desiderio, lo avevano portato a incontrare quella donna (evento alquanto naturale), anche se la sua mente lottava per accettare il risultato. Regredendo alle vecchie regole dei cinque sensi, Raymond temeva che la donna se ne sarebbe andata altrettanto stranamente di come gli era apparsa. Ma lei non lo aveva fatto, e ora sono in procinto di sposarsi. Lui sta imparando...

La buona notizia è che oggi, mentre stiamo entrando decisamente nella New Age e la scienza riconosce l’esistenza del sesto senso, è molto più moderno e intelligente accettare la cosa e imparare a dare credito alle proprie vibrazioni vedendole come un dono naturale, piuttosto che come qualcosa di estraneo.

Ciò su cui la scienza e la legge spirituale si trovano ora d’accordo è che ciascuno di noi è una creatura esa-sensoriale, e che nell’Universo tutto è interconnesso. Noi ci influenziamo psichicamente a vicenda in ogni momento, e coloro tra noi che vivono a un livello superiore accettano questo come un fatto compiuto e non ne dubitano. Tenendo conto di questa interconnessione, ha senso credere che il vuoto di Raymond abbia attratto la compagna giusta, e che il desiderio di Bea di vendere la sua casa senza fatica abbia portato a lei l’acquirente perfetto.

Le sincronicità non sono colpi di fortuna o fatti casuali

Le sincronicità non sono colpi di fortuna o fatti casuali: esse sono i riflessi intenzionali del nostro intuito che lavorano in base all’ordine perfetto di tutte le cose nel mondo invisibile. È per questo che i pesci nuotano controcorrente, gli uccelli volano verso sud, e gli orsi trascorrono l’inverno in letargo. Ogni cosa nella natura gravita in modo intuitivo verso ciò che meglio aiuta la sua crescita, e questo comprende anche la razza umana. L’unica differenza è che noi possiamo scegliere se seguire o meno il nostro intuito. Perciò, se volete che il vostro sesto senso funzioni, smettetela di opporre resistenza alle vostre vibrazioni, e cambiate invece le regole che governano la vostra vita. Come una delle mie amiche intuitive ha avuto modo di dire al suo modernissimo terapeuta junghiano di ottantacinque anni: «fio solo paura di apparire troppo “stramba” agli occhi dei miei amici». Al che il terapeuta le ha risposto: «Ma mia cara, non ti rendi conto che l’essere “stramba” è molto alla moda di questi giorni?».

Sono d’accordo. Non riesco a immaginarmi di vivere senza essere guidata dalle mie vibrazioni. Sono talmente abituata ad ascoltarle per essere indirizzata, che non saprei dove andare senza di esse. Sarebbe come essere bendati in una stupenda giornata di sole: perché mai dovrei volermi perdere la bellezza che mi circonda? Coloro che sono scollegati dal sesto senso sono handicappati, il che è davvero un peccato. Perché mai dovreste volutamente fare a meno di una bussola e di una mappa e vagare nell’oscurità?

Devo fare una confessione: le ragioni per questa mia campagna di sensibilizzazione non sono del tutto disinteressate. Vi è mai capitato di trovarvi su un’autostrada e di vedere qualche pazzo che va nella direzione sbagliata, procede ben al di sopra dei limiti di velocità, o cambia sistematicamente corsia perché ha paura o non sa dove sta andando? Questo suo comportamento crea confusione e disorienta tutti gli altri automobilisti. La stessa cosa succede a una persona esa-sensoriale come me che vive in un mondo pieno di fanatici del controllo esercitato dai cinque sensi, e che hanno paura di immettersi nel flusso della corrente. Questo interrompe il mio avanzamento, mi blocca, e può essere davvero fastidioso. Perciò, il mio sé automobilistico è decisamente dedito a far prendere velocità a tutti quanti in modo da poter viaggiare sull’autostrada psichica senza incorrere in blocchi stradali di energia o in ingorghi.

So che questo può sembrare egoistico, ma in verità, non lo è. Immettermi nel flusso della vita e andare dove voglio davvero è meraviglioso, e io desidero semplicemente che tutti gli altri si uniscano a me. Se vogliamo evolverci come razza e vivere insieme su questo pianeta in armonia, dobbiamo superare la paura che ci viene dal seguire le regole dettate dai cinque sensi. L’unico modo di far sì che questo accada è accogliere la legge dello spirito e metterci amorevolmente in comunicazione l’uno con l'altro, usando il nostro sesto senso. Buttare via lo strumento che ci serve per farlo ci fa restare nel Medioevo.

Potete continuare ad essere tenuti ostaggio, seguendo le leggi dei cinque sensi, e porvi domande o dubitare del vostro sesto senso, ma prima o poi vi renderete conto che il treno esa-sensoriale verso il futuro si sta dirigendo verso luoghi meravigliosi e che voi rischiate di essere lasciati alla stazione. Non temete di avere paura: quando si entra in un territorio sconosciuto è normale. Potete avere paura e tuttavia evolvervi. Non è il provare paura che vi ferma - dopotutto, a ciascuno di noi succede di tanto in tanto di avere paura - è il nascondere la vostra paura che vi ostacola. Questo occultamento assorbe tutta la vostra energia e non ve ne lascia neanche un po per godervi la vita. Perciò stringete amicizia con la vostra paura, e poi andate avanti!

Questo testo è estratto dal libro "Ascolta il Tuo Sesto Senso".

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