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Illuminari

Astrologia Quantistica - Anteprima del libro di Alessandro Pandolfi

I corpi celesti del sistema solare

I corpi celesti del sistema solare sono i quanti energetici che ci interessano maggiormente per studiare una carta natale. I loro movimenti relativi rispetto alla Terra hanno durate dello stesso ordine di grandezza dei cicli della vita umana: la Luna impiega ventotto giorni a percorrere lo zodiaco, il Sole un anno. Saturno ventotto, Urano ottantaquattro, ecc.

Scopriremo come questi tempi scandiscano fasi importanti della nostra vita. I corpi celesti che prenderemo in considerazione saranno chiamati sempre “pianeti”, a differenza delle “stelle fisse”, ossia le stelle extra-solari, di cui non parleremo in questo libro. In astrologia la Luna e il Sole sono considerati pianeti, e lo sono anche Cerere, Chirone e Sedna, indipendentemente dalla loro classificazione astronomica (stelle, asteroidi, satelliti, comete, pianeti nani, ecc.).

Le scoperte astronomiche degli ultimi anni hanno offerto all’astrologia quantistica un sistema solare nuovo e molto esteso. Grazie ai moderni telescopi e alle sonde lanciate dalla nasa, ora conosciamo la morfologia di zone molto lontane e profonde del nostro sistema planetario. Sono stati scoperti numerosi pianeti, e molti altri se ne scopriranno ancora nel prossimo futuro. Ognuno di essi è un quanto energetico proprio come gli altri, e più ne conosciamo, più informazioni abbiamo per interpretare un oroscopo.

Ora vediamo come si presenta questo nuovo sistema solare.

Il Sole sta al centro e tutti gli altri pianeti gli girano intorno (questo, almeno, non è cambiato!). Un primo gruppo di corpi celesti è costituito da pianeti rocciosi come Mercurio, Venere, Terra (che però non prenderemo in esame, perché l’astrologia che trattiamo è di matrice geocentrica, ossia considera tutti i movimenti relativi dei pianeti - Sole compreso - intorno a essa), Marte e tutta la fascia di asteroidi. Questi formano un grande anello che delimita tale prima zona del sistema solare.

Successivamente compaiono i pianeti gassosi giganti: Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

A questo punto termina il sistema solare cosiddetto “interno”. La zona oltre Nettuno viene chiamata fascia di Kuiper e comprende alcuni pianeti rocciosi tra cui Plutone, Orcus, Quaoar, Haumea e Makemake. Nella regione successiva, il disco diffuso, ce il pianeta roccioso Eris. Più lontano ancora, a una distanza tale che un corpo celeste può impiegare anche migliaia di anni per ruotare intorno al Sole, ce la Nube di Oort, un luogo quasi sconosciuto dove nascono le comete. L’unico pianeta della Nube di Oort di cui si conosca il nome è Sedna, roccioso e remoto.

Dal punto di vista geografico classifichiamo i pianeti in gruppi a seconda della zona che occupano e della loro lontananza dal Sole.

Il Sole e la Luna sono i due luminari. Sono gli astri più importanti in assoluto perché rappresentano il principio spirituale dell’energia maschile (Sole) e femminile (Luna).

I pianeti rocciosi personali sono Mercurio, Venere, Marte e tutti quelli compresi nella fascia di asteroidi (tra i quali ultimi prendiamo in esame solo Cerere, Pallade, Vesta e Giunone). Sono pianeti che servono a creare la personalità: ci danno gli strumenti per interagire col mondo esterno e interno.

Giove e Saturno sono i pianeti gassosi della coscienza. Sono alla base del processo di espansione e delimitazione della coscienza umana.

Urano e Nettuno sono i pianeti gassosi dell inconscio. Vanno al di là della forma fìssa e visibile per collegare la coscienza a ciò che non è ancora cosciente (inconscio).

Infine, i pianeti rocciosi esoterici sono Plutone, Orcus, Quaoar, Haumea, Makemake, Eris e Sedna. Costruiscono esotericamente - ossia attraverso una serie di “iniziazioni” progressive - un rapporto diretto con l’anima.

I luminari

Il Sole e la Luna rappresentano le qualità spirituali dell’universo e dell’uomo.

Il principio spirituale del cosmo afferma, come abbiamo detto, che «Tutto è Uno». La dualità, tuttavia, non permette la coesistenza contemporanea del Tutto e dell Uno. Il Tutto è l'essere indistinto dal resto del mondo, connesso e amalgamato, mentre l’Uno è il concetto stesso di esistenza: esisto “solo io”, esiste solo l’Uno. Luna e Sole sono queste due parti.

Se viviamo la coscienza individuale, allora siamo esseri separati e distinti; nel caso contrario, sprofondiamo nell’inconscio collettivo (durante il sonno, ad esempio). Sole e Luna rappresentano il Tutto Uno all’interno dell’uomo, sono la nostra anima che si è divisa in due parti: maschile (Sole) e femminile (Luna).

Poiché l’universo è un gioco evolutivo di separazione e di successiva fusione, abbiamo distinto questo percorso in due fasi, la caduta e l’ascensione. La caduta presiede alla separazione dall'Uno fino alla creazione di un’entità autonoma e individuale, allontanata dalla fonte. È una fase in cui le interconnessioni si rompono una a una. A ogni connessione corrisponderà un evento che metterà fuori uso la modalità fusionale che inizialmente avevamo. Quando veniamo sulla Terra, infatti, siamo immersi nell’Uno, tutto ci arriva da fuori e da dentro senza barriere, seguiamo lo scorrere del flusso della vita, veniamo cullati dalle correnti cosmiche. Entriamo sotto forma di embrione, diventiamo neonati: siamo esseri passivi e ricettivi, seguiamo spontaneamente gli stimoli emozionali e istintivi. Lasciamo scorrere tutto quello che fluisce in noi, non abbiamo una coscienza autonoma, non c’è un “io”. Le energie si muovono senza intoppi ma anche senza individualità, come in esseri governati da natura e istinto. In questa fase viviamo in primo luogo la piena connessione della Luna con il suo segno zodiacale. A ogni successiva disconnessione si crea un blocco energetico che corrisponde al rifiuto di una parte dell’energia, che invece prima scorreva libera. Ecco la polarizzazione ed ecco che, alla spontaneità iniziale, si sostituiscono via via dei programmi alimentati da altrettante paure sottostanti.

Paura - Separazione energetica

La paura è di fatto la forma più diretta di separazione energetica. Ogni paura può essere vista come un inganno, una sorta di demone, di diavolo che inizia a controllare l’apparato psicofisico (da diabolos, colui che crea dualità, separazione, polarizzazione). Ogni blocco dà vita a uno schema psicologico automatico che a sua volta innesca nel macrocosmo degli eventi compensatori ricorrenti: nella vita individuale si è quindi attivata una legge di causa ed effetto in cui a ogni azione corrisponderà sempre la stessa reazione del mondo esterno. Questo meccanismo è quello che viene chiamato “karma". Esso pertanto viene generato dalle disconnessioni durante la fase di caduta. A un certo punto tutti i blocchi così generati avranno completamente disinnescato il flusso energetico universale, sostituendolo con tante micro-identità che chiameremo “ego”. Ogni ego manifesterà una disconnessione e si occuperà di presiedere al comportamento in un certo ambito della vita. Volendo fare un esempio, una connessione tra Venere e un altro pianeta del sistema solare genererà un ego che si occuperà di fornire un identità iniziale a livello relazionale, un modello sentimentale e affettivo, un partner ideale, una tipologia di gusto e piacere.

Per chi a un certo punto decide di abbandonare questa modalità di vita - che possiamo definire “karmica”, ossia priva di libero arbitrio — si apre un nuovo scenario: l’ascensione. Essa è il percorso che porta a trasformare tutti gli ego generati dalla caduta, andando a costruire un vero centro di identità. In pratica smettiamo di essere manovrati dai programmi che agiscono nei vari ambiti di vita e diventiamo un io sono costante e spontaneo. È questa l'operazione del Sole descritta da Ermete Trismegisto, che rappresenta l’obiettivo iniziale del lavoro alchemico. Astro-logicamente significa realizzare il proprio segno zodiacale; significa creare l’eroe che siamo venuti a essere, significa centrare noi stessi sulla nostra missione individuale, ritrovare il sogno di vita e seguirlo: l’universo apre le porte e fa da guida. Ci realizziamo e diventiamo sempre più noi stessi, sempre più intimamente legati alla vera essenza che ci contraddistingue nella nostra unicità e specialità. Il talento divino si manifesta in noi.

Mano a mano che la trasmutazione avviene, oltre a generare un centro permanente, fa sì che tutti i blocchi si sciolgano, permettendo via via una sempre maggiore riconnessione con l’universo. Alla risoluzione dell’ultimo blocco sopraggiunge un nuovo stato di coscienza: disponiamo di un io vero e al contempo ci sentiamo uniti al Tutto. Entriamo nell amore universale mantenendo autocoscienza: è il samadhi degli yogi, il satori dei taoisti, l’illuminazione del Buddha, è la ricongiunzione con l’Uno.

Ogni pianeta ha un percorso evolutivo derivante dal segno in cui si trova. A titolo di esempio descriveremo adesso il significato dei due luminari nei dodici segni zodiacali.

Questo testo è estratto dal libro "Astrologia Quantistica".

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