SELF-HELP E PSICOLOGIA   |   Tempo di Lettura: 8 min

Imparare ad amare: la chiave di una vita piena

Imparare ad amare: la chiave di una vita piena

Scopri come conoscere davvero te stesso per arrivare ad amarti con consapevolezza e nella trasparenza leggendo l'anteprima del libro di Daniele Di Benedetti

Amare significa vivere pienamente

Sei comodo? Hai tutto ciò che ti serve? Occhiali? Acqua? Una luce adeguata per leggere?

Benissimo, si comincia.

Cosa pensi di essere venuto a fare su questa Terra? Perché sei qui?

Sbaml

Questione impegnativa, lo so. Ma se sei qui è per porti le domande giuste e trovare risposte, le tue, le uniche che ti permetteranno di vivere pienamente quella figata pazzesca che è la tua vita.

E dunque... Forse sei qua per fare contenti mamma e papà? Per prendere il diploma con buoni voti ed eccellere in qualche sport? Per trovare un buon lavoro? Per incontrare l'uomo o la donna della tua vita, sposarti e fare figli? Per diventare ricco?

Sarò diretto: no.

Questi sono obiettivi che ti sarà forse capitato o ti potrà capitare di darti lungo il corso dell'esistenza.

Ma io sto parlando d'altro: sto parlando del senso profondo della vita. Ti sto chiedendo di guardare oltre e di riflettere su una delle grandi domande che gli esseri umani si pongono dall'alba dei tempi.

Mi piace credere che il tuo scopo sia realizzare te stesso come persona.

Che sia crescere, maturare, apprendere alla scuola della vita, percorrere la parabola dell'evoluzione interiore e far sì che la tua anima fiorisca.

Per fare ciò, dovrai lavorare sui tuoi blocchi, sulle tue paure, sugli schemi e sulle convinzioni che hai introiettato nel corso degli anni e che ti guidano senza che tu ne sia più nemmeno consapevole. Dovrai accettare che i tuoi blocchi, le tue paure, i tuoi schemi e le tue convinzioni non sono "reali", non sono "veri" in assoluto: la verità non esiste. Ognuno di noi ha la sua: prima riuscirai a conoscere la tua e a comprendere che non ha maggior valore di quella degli altri, prima ti libererai dall'obbligo di dimostrare che "hai ragione".

Mio padre ripete spesso: "La ragione è dei fessi". Infatti esistono punti di vista diversi, che guardano il mondo dall'alto di storie, esperienze e vissuti emotivi diversi. "Giusto" e "sbagliato", "ragione" e "torto" sono trappole, non certo le categorie migliori con cui osservare queste dinamiche. Nel corso del libro sveleremo questi inganni e punteremo dritto all'obiettivo: imparare ad amare. Noi stessi, prima di tutto. Per poi rivolgere il nostro amore all'esterno e, con esso, irradiare ciò che ci circonda.

Jiddu Krishnamurti ha scritto:

"Se vogliamo scoprire ciò che è vero, dobbiamo essere completamente liberi da tutte le religioni, da tutti i condizionamenti, da tutti i dogmi, da tutte le credenze e da qualunque autorità che spinga a uniformarci; essenzialmente essere completamente soli, e questo è molto difficile."

È molto difficile, ma anche molto liberatorio: se ti darai la chance di provare, scoprirai che la felicità è a portata di mano.

Quando conoscerai davvero te stesso, il passo per arrivare ad amarti con consapevolezza, con pienezza e nella trasparenza, sarà davvero breve. Allora sarà facile individuare la tua bellezza nascosta, capire che cosa puoi donare, quale energia puoi emanare.

L'amore è la chiave di una vita piena 

Perché parlo d'amore? Perché un libro sull'amore? Perché l'amore è la portante che ci conduce a realizzare lo scopo della nostra vita, ovvero noi stessi. Senza amore non può esserci evoluzione. Non può esserci vita.

"Se fossi pieno di soldi, ti farei vedere io che vita vivrei!" è una frase tipica che mi capita di sentire ai miei corsi. Benissimo: il montepremi del SuperEnalotto, mentre scrivo, supera i 163 milioni di euro. A chi non farebbero comodo? Ipotizziamo che tu abbia i numeri giusti, quelli che ti consentono di sbancare. Ti rendi conto di avere vinto, attraversi una fase di euforia, incassi, paghi le tasse, poi cominci a spendere. Compri una casa per te, una casa per i tuoi figli, una per i tuoi genitori, una casa al mare e una in montagna, ti regali belle auto, un viaggio intorno al mondo, magari una barca, un nuovo guardaroba... E poi? Sei sicuro che accumulare così tanti oggetti basterà a renderti davvero felice? Io non lo sono, perché quello che conta davvero, nella vita, non sono le cose.

Ciò che davvero conta è la connessione pura e libera che riesci a sperimentare con te stesso, con gli altri e con l'intero universo.

Tutti gli oggetti del mondo, per quanto bellissimi, non saranno mai sufficienti a riempire il tuo vuoto interiore. Se non altro, perché vanno e vengono. Alcuni si rovinano, altri si consumano o esauriscono, tutti possono passare di mano da un momento all'altro. Né potranno essere sufficienti quelle persone o quelle esperienze che scegli superficialmente, ispirato dal tuo ego, senza andare in profondità e chiederti che cosa vuoi davvero.

Se il tuo scopo è evolvere, crescere, svoltare, devi ricordare che nessun oggetto, nessuna esperienza e, men che meno, nessuna persona potrà mai fare il lavoro al posto tuo, cioè prendersi la responsabilità delle tue scelte, cercare di individuare i comportamenti che ti causano sofferenza, sforzarsi di immaginare come modificarli e far sì che tu stia meglio.

Nessuno si prenderà la responsabilità di cambiare e migliorare la tua vita al posto tuo: nessuno, al di fuori di te, può crederci più di te!

Vuoi davvero delegare la tua felicità all'esterno? Diventare dipendente da un oggetto inanimato, per quanto bello e prezioso? Non te lo consiglio, e non perché io sia una specie di santone, ma perché ci sono passato.

Per diversi anni ho investito tutte le mie energie nella crescita professionale. Volevo brillare, conquistarmi la fiducia del mio capo, ascendere nella gerarchia che lo circondava e diventare il suo braccio destro. Ci sono riuscito: sono diventato uno dei suoi uomini di fiducia, non avevo orari né una vita fuori dal lavoro, in compenso viaggiavo tanto in posti esclusivi, frequentavo i migliori alberghi, guadagnavo bene e avevo cominciato a potermi permettere di comprare oggetti che prima nemmeno osavo guardare. "Non male" mi dicevo, "per un ex ragazzo scapestrato, che è andato male a scuola a partire dalle elementari. Non male, per uno che viene da una famiglia che ha conosciuto la bancarotta e il fallimento."

La sveglia è suonata quando mi sono reso conto che per continuare a vivere così avrei dovuto tradire la mia natura più profonda. Anzi l'avevo già tradita! Perché mi ponevo obiettivi professionali sempre più ambiziosi? Per risarcire i miei genitori di ciò che avevano passato. E perché volevo tutto questo? Per sentirmi importante ai loro occhi. E perché volevo sentirmi più importante ai loro occhi? Per sentirmi più sicuro. E perché volevo sentirmi più sicuro?

Per sentirmi amato.

Per provare gioia.

Amore e gioia sono gli unici desideri che ti capiterà mai di provare: tutti gli altri sono paure mascherate da desideri.

Quando ho capito che ero mosso dal desiderio di amare e di essere felice, nella mia vita è cambiato tutto. Sono stato chiamato a domandarmi che cosa mi avrebbe reso davvero felice, e per farlo ho compiuto un percorso che apparentemente mi ha stravolto mentre, in realtà, mi ha permesso di abbracciare il vero me stesso.

Ho smesso di vestire panni che non erano miei e ho cominciato a propormi agli altri così come sono, al di là dei miei schemi, delle mie paure, delle mie convinzioni, dei miei blocchi. Tutto il resto, allora, è venuto da sé. Oggi mi sento una persona profondamente fortunata, perché attraverso il mio passato difficile ho la possibilità di aiutare gli altri con i contenuti video (che hanno oltrepassato i cento milioni di visualizzazioni), con i libri e con i miei eventi dal vivo, ormai frequentati da migliaia di persone: in queste occasioni riesco davvero a entrare in connessione con il mio pubblico e quindi a generare cambiamenti profondi e durevoli nel tempo.

Soprattutto, però, oggi riesco a vivere il rapporto con me stesso e con le persone a cui voglio bene in modo diverso, più libero e vero. Ralph Waldo Emerson ha detto che "la felicità è come un profumo: quando la spruzzi non puoi non esserne contagiato".

Non finisce di sorprendermi come la mia EVOLUZIONE abbia finito per coinvolgere tutte le persone che mi sono più vicine. "Tutte" non è un'esagerazione: intendo proprio tutte tutte. Persone della mia famiglia che hanno convissuto per decenni con sofferenze pesantissime si sono sbloccate e hanno iniziato a lasciar andare tutto ciò che non serviva alla loro evoluzione personale. Nel momento in cui ho iniziato a vivere l'amore in connessione con me stesso, la mia energia si è come moltiplicata ed espansa, propagandosi anche agli altri. L'amore funziona allo stesso modo.

Data di Pubblicazione: 25 settembre 2019

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