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In Libreria con Barbara: 3 domande a Gabriele Savino

Barbara ha intervistato Gabriele Savino, autore del libro "Oltre le Diete".

Leggi l'intervista di Barbara a Gabriele Savino, autore del libro "Oltre le Diete".

"Oltre le Diete" di Gabriele Savino

L'autore del libro, studioso ed esperto in alimentazione e crescita personale, unisce mirabilmente le sue ricerche presentandoci una vera e propria Opera in cui emerge finalmente il "segreto" per riuscire a perdere peso definitivamente e senza inutili sacrifici.

Tutto nasce dal capire che se più del 90% delle diete falliscono è perché si punta solo sul regime alimentare (controllato e spesso troppo penalizzante), trascurando tutti gli altri aspetti fondamentali (la gestione del tempo, il sonno, l'atteggiamento mentale, il rilassamento etc.) necessari per arrivare all'obiettivo finale.

Iniziare ad agire contemporaneamente su più fronti non solo ci porterà sorprendentemente al nostro peso ideale ma anche a vivere una vita più piacevole ed armoniosa.

3 domande all'autore

Barbara
Nel libro troviamo scritto che individuare lo scopo del voler dimagrire è essenziale per riuscire a perdere peso.

Ma ricordarci il nostro scopo anche di fronte alle tentazioni più forti e improvvise non è sempre facile. Come si potrebbe recuperare la motivazione nell'immediato di una tentazione?

Gabriele Savino
Prima di iniziare qualunque percorso volto a migliorare il proprio stato di benessere, è conveniente compilare una lista nella quale sono scritte le motivazioni per perdere peso, e le motivazioni per non perdere peso.

Se le motivazioni non sono adeguate, forse si riuscirà lo stesso a raggiungere l’obiettivo del peso, ma difficilmente si riuscirà a mantenerlo nel tempo e a recuperare la motivazione nell'immediato di una tentazione.

Scrivere le motivazioni per cui si vuole raggiungere uno specifico obiettivo, farà capire se si vuole raggiungerlo davvero o se si tratta solo di un capriccio di poco conto.

Se così fosse, è meglio eliminare quell’obiettivo dalla propria lista e posporre la dieta fino a quando non si trovino motivazioni più interiori così da potersi focalizzare su quanto è più importante per sé in quel momento, chiedendosi nel frattempo come vanno gli altri aspetti della propria vita.

Dopo aver scritto la lista delle proprie motivazioni con precisione nei particolari su un’agenda o su un diario, occorre rileggerle quando se ne sente il bisogno, possibilmente almeno una volta al giorno.

Si possono anche riportare le proprie motivazioni su delle etichette adesive da posizionare nei posti strategici in cui cadrà facilmente l'occhio in vari momenti della giornata (es. davanti al frigorifero, allo specchio, ecc.). Questo manterrà alta e costante la motivazione.

Le persone non vanno motivate, perché hanno già tutte le risorse di cui hanno bisogno al loro interno. La vera motivazione è interna; la vera spinta parte sempre e solo da se stessi, per i motivi che ognuno ritieni più validi.

Le persone che adducono motivazioni interiori e costanti, come l’aumento della propria autostima o la riduzione dei rischi per la salute, riescono ad attenersi maggiormente rispetto a chi è motivato esclusivamente da ragioni esteriori o temporanee (es. mettersi a dieta per tranquillizzare o dimostrare qualcosa a qualcun altro; per comprare un nuovo vestito di taglia inferiore; per mettersi in forma per un matrimonio o altro evento, ecc.).

Dimagrire richiede attenzione e impegno costanti. Subito dopo aver definito il proprio obiettivo, occorre scrivere almeno una decina (l’ideale sarebbe trenta) motivazioni per raggiungere l'obiettivo. Se non si riesce a trovarle ci sono solo due spiegazioni: in fin dei conti non si desidera raggiungere quel traguardo; oppure si sta inseguendo il traguardo di qualcun altro.

Occorre tenere sempre a mente l'obiettivo iniziale (anche se questo può cambiare nel tempo), e concedersi dei pasti liberi senza sensi di colpa, anzi... proprio il fatto di “sgarrare” può migliorare la flessibilità metabolica e aiutare mentalmente a rendere più sostenibile e sereno il percorso scelto.

Non sono solo le motivazioni che ci fanno raggiungere i nostri obiettivi, ma piuttosto lo sono i risultati, i vantaggi, gli scopi finali. Bisogna pensare a quali sono i propri vantaggi e metterli nero su bianco.

Trovare il proprio “Perché”. Se il “Perché” è grande, il “Come” si trova sempre.

Barbara
Il libro è davvero completo e ricco di spunti da sviluppare. Decidere di dimagrire deve tenere conto di tutto o c'è un aspetto più importante degli altri?

Gabriele Savino
Il dimagrimento, così come la salute, il benessere e le performance, dipendono da tanti fattori chiave; chi vuole mettersi in forma di solito pensa subito alla dieta, eventualmente anche all’attività fisica: questi sono solo due di questi fattori.

Prendendo spunto dalla letteratura scientifica si possono inquadrare 9 fattori chiave, come i maggiori responsabili della salute di una persona, tra cui:

  • Atteggiamento mentale positivo – bisogna credere che si raggiungerà l'obiettivo e che si riuscirà a mantenerlo nel tempo con serenità, e imparare a gestire i propri stati d'animo.
  • Sonno – dovrebbe essere ristoratore, quindi ci si dovrebbe addormentare facilmente la sera e alzarsi al mattino pieni di energie per affrontare la giornata. Per esempio è inutile sottoporsi ad allenamenti massacranti in palestra se prima non si gode dei benefici che derivano da un buon riposo.
  • Gestione del tempo – è importante imparare ad organizzarsi e a gestire bene il proprio tempo, non solo durante i pasti, in modo da poter affrontare con serenità gli impegni quotidiani.

I 9 fattori non sono a sé stanti, ma interagiscono tra loro.

Piuttosto che cercare di raggiungere il massimo su un singolo fattore chiave, è preferibile apportare piccoli miglioramenti su ognuno di essi, scegliendo poche semplici azioni, per ottenere un risultato più efficace.

Barbara
Cosa dire a chi vorrebbe stare a dieta ma non vuole fare "sacrifici"?

Gabriele Savino
È risaputo che il termine dieta di solito viene associato a qualcosa di negativo: sacrificio, rinuncia, stress; anche se in realtà significa “stile di vita”, quindi qualcosa di positivo, che coinvolge tutti gli aspetti dell’essere.

Diversi studi indicano che le diete falliscono, per vari motivi: sono poco sostenibili nel tempo, molte persone trovano frustrante dover calcolare le calorie e pesare gli alimenti; ci si affida solo al peso corporeo come risultato e non si tiene conto di altri indicatori del benessere (taglia, energia, umore, autostima, miglior rapporto con se stessi e con gli altri); si pensa che non si può mai sgarrare e che basta mangiare di meno e muoversi di più per raggiungere e mantenere risultati stabili, quando invece ci sono altri fattori chiave da tenere in considerazione per avere successo.

L'educazione alimentare è uno di questi, da tenere sotto controllo per migliorare il proprio stato di benessere a tutto tondo, anche se non è detto che sia il fattore prioritario, in quanto dipende dal contesto.

Quindi non bisogna temere di fare sacrifici attraverso la dieta, ma piuttosto intraprendere un percorso di educazione alimentare per migliorare la propria situazione, diventando autonomi e consapevoli delle proprie scelte.

Inoltre occorre associare piacere ad ogni piccolo traguardo che si raggiungerà lungo il cammino e trovare il proprio stile alimentare, partendo da indicazioni fornite da studi scientifici e sperimentando cosa è meglio per sé attraverso la propria esperienza.

Questo libro ti piacerà se...

Vuoi perdere peso ma hai già provato tante volte senza grossi risultati e non hai più fiducia nella tua capacità di raggiungere il tuo peso ideale. 

Buona lettura Amici! ;)

Barbara

Data di Pubblicazione: 12 marzo 2020

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