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In Libreria con Barbara - 4 domande a Stefano Erzegovesi

Leggi l'intervista di Barbara a Stefano Erzegovesi, autore del libro "La Dieta della Mente Felice".

Leggi l'intervista di Barbara a Stefano Erzegovesi, autore del libro "La Dieta della Mente Felice".

"La Dieta della Mente Felice" di Stefano Erzegovesi

Il libro, scritto da un medico specializzato in psichiatra e nutrizione, dimostra, in modo molto chiaro, semplice e anche spiritoso (!!), come l'alimentazione abbia un ruolo primario non solo per la nostra salute fisica ma anche per favorire il benessere mentale.

Nella lista dei 13 alimenti che non dovrebbero mancare mai sulla nostra tavola quotidiana, si aggiungono anche squisite ricette da mettere subito in pratica per favorire energia e buon umore con facilità. 

4 domande all'autore:

Barbara
Fra i più grandi uomini che hanno fatto la storia troviamo moltissimi vegetariani: da Pitagora, Leonardo Da Vinci, Gandhi, Confucio, Charles Darwin, Nikola Tesla e tanti, tanti altri.

Oggi, come è anche ben spiegato nel suo libro, è scientificamente dimostrata l'importanza di ridurre il consumo della carne ma, nel caso di queste menti eccelse del passato, come la spiega questa scelta?

Stefano Erzegovesi
Secondo me, le menti eccelse hanno un dono che le rende tali in ogni caso, indipendentemente dallo stile alimentare.

È comunque vero che le persone con capacità empatiche particolarmente sviluppate, che più facilmente "si mettono nei panni degli altri" e si pongono delle domande sulla sofferenza degli animali o sul futuro del pianeta, sono più predisposte a scelte alimentari a base vegetale, che sono più rispettose della salute e dell’ambiente che ci circonda.

Barbara
Tutto l'orrore (con relativo rilascio nella carne di neurotrasmettitori del dolore e della paura) che subiscono gli animali prima di finire nei piatti, può influire sulla condizione emotiva della gente che li mangia?

Stefano Erzegovesi
I neurotrasmettitori dello stress, sicuramente presenti nell’animale macellato, sono comunque inattivati dal nostro sistema digestivo e non arrivano al sistema nervoso centrale.

Ma, in ogni caso, le proteine animali in eccesso fanno male alla nostra salute, sia fisica sia emotiva/psicologica: sono alimenti senza fibre alimentari e senza polifenoli antiossidanti (preziosissimi per il nostro cervello).

In aggiunta, un eccesso di proteine animali comporta un livello più alto di infiammazione cronica, con tutti i rischi che comporta per la nostra salute fisica (malattie cardiovascolari, diabete 2, alcuni tipi di tumore, malattia immunitarie, ecc.) e mentale (invecchiamento cerebrale e malattia di Alzheimer, ansia, depressione, minori difese contro lo stress).

Per la miglior salute, dovremmo mangiare le proteine animali come fanno nelle "Zone Blu", le zone del mondo con la più alta concentrazione di centenari in ottima forma fisica e mentale: come insaporitori, in piccolissime quantità (qualche decina di grammi) o come piatto speciale per un giorno di festa alla settimana.

Barbara
Nel libro troviamo i 13 alimenti che non devono mai mancare per salvaguardare la salute fisica e psichica.

Il suo preferito? E perché?

Stefano Erzegovesi
Sono innamorato del broccolo e delle Brassicaceae in generale: sono verdure ingiustamente accusate di essere "puzzose" e poco eleganti, ma sono in realtà un concentrato di salute che ha pochi eguali in Natura: pensiamo, ad esempio, all'effetto dei sulforafani del broccolo nel combattere l’infiammazione, i tumori e, addirittura, l’autismo.

Certo bisogna saperli conoscere e cucinare, in modo che rimangano di un bel colore verde brillante, saporiti e ricchi di principi attivi ancora pienamente biodisponibili.

Più in generale, i vegetali esprimono la bellezza di Madre Natura che chiude un cerchio: producono, per difendere se stessi dai predatori, sostanze che, alla fine, proteggono anche la salute di noi umani, in una "rete di connessione" tra microorganismi, vegetali ed animali che la scienza solo da pochi anni sta scoprendo, ma che nelle tradizioni illuminate di tutte le culture del mondo è sempre stata intuita e percepita.

Barbara
Sappiamo che quando si è innamorati si vive in uno stato euforico, appare tutto più facile e fattibile. Si mangia di meno e si ha tanta energia.

Si diventa anche più belli grazie alla cascata di endorfine che vengono prodotte dal cervello.

C'è qualche alimento che può aiutarci a riprodurre, almeno in parte, questo processo?

Stefano Erzegovesi
Certo che sì, sono i cibi dell’amore, che favoriscono la perfetta efficienza del microcircolo e che facilitano la produzione degli ormoni della felicità: centomila volte meglio di aragoste o caviale, riempite i vostri piatti di foglie verde scuro (biete, spinaci, radicchio, ecc.), Liliaceae (asparagi, cipolle, porri, ecc.), Apiacae (sedano, carota, ecc.) e Brassicaceae (cavoli, broccoli, rucola, cime di rapa, ecc.).

Non sarete euforici (l’euforia è uno stato mentale di breve durata) ma lungamente felici, pieni di pace, con una pelle luminosa e, detto sottovoce, molto più "spumeggianti" in camera da letto.

Questo libro ti piacerà se...

Ti senti spesso stanco, deconcentrato, privo di energie (con qualche kg in più) e vorresti essere più attivo, lucido e carico di buon umore.

Buona lettura Amici! ;)

Barbara

Data di Pubblicazione: 15 gennaio 2021

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